apposta supposta

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  • ciao biondao
    ti ho letto ieri ma non ho approfondito...
    ed in verita' oggi che lo faccio....devo prendermi come scusante che ho altre cose per la testa per giustificare il fatto che ho molte nebbie sullo scritto...

    ho aperto ad esempio la finestra di calcolo del max/min teorico ma non riesco a seguirla

    la cosa sostanziale con cui ..."mi salvo" e' che mi e' sempre importato poco del valore teorico, visto che ci sono cosi' tante variabili che la speculazione puo' usare per farsi il SUO prezzo in barba alle logiche piu' ferre...

    e che ho la sensazione che il mercato obbligazionario sia l'ultimo che manca all'appello (dopo azionario immobiliare e petrolifero, metalli ecc...) di una bolla da far gonfiare all'inverosimile e poi scoppiare
    quindi con carattere di dominazione quasi assoluta da parte della speculazione piuttosto che della logica e della ragione...


    se c'e' pero' una cosa che mi attrae per comprenderne il perche' dei movimenti e dei numeri che genera e' lo spread che arriva ad ogni cambio cnt...
    generalmente lo considero lo stacco di cedola che ogni shorter deve pagare, ma l'entita' dei numeri mi lacsia perplesso ed un bel po' sospettoso...

    come se una regia attirasse shorters e poi facesse pagare conti salatissimi con trucchetti ben orchestrati...

    fatto caso che nei trimestri precedenti il cambio avveniva con modeste differenze di spread fra i due cnt e che via via arrivando agli ultimi trimestri questa forbice si e' sempre piu' allargata...?

    come se per pagare cedole che portano rendimenti sempre piu' bassi occorresse spreddare sempre piu' in alto...
    certamente e' ignoranza la mia....ma qualcosa non mi torna e vorrei capire questo piu' che di un valore teorico che nessuno si fila... :)
    http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=5215
    Scusa ripeto il messaggio di prima , non sono molto pratico.
    A me questo articolo ha fatto capire un sacc di cose. Leggilo si riescono a capire tutte le "trappole" che non ci sono chiare comprese le nuove emissioni che non sono mai riuscito a capire come incidevano. I_o pensavo ( e credo anche tu) che fosse una situazione statica per il sottostante invece sembrerebbe non sia cosi', a questo punto le correlazioni vanno a farsi benedire.
    ciao
    ...G purtroppo le cose le nota bene chi le subisce, mentre per gli altri si vivacchia e si tira a campa'...

    san miniato e' strutturata gia' di per se piuttosto criticamente per un disabile, si percepiscono le difficolta' anche senza porre troppa attenzione specifica...

    se poi a porla questa attenzione e' chi ne subisce le conseguenze dispiace constatare che spesso basterebbe davvero poco per fare almeno le cose semplici...


    Domenico...:)
    alla prossima volta :)
    Ciao Paolo, un articolo capitato proprio a proposito :).

    Il Tirreno del 21-10-2009

    Vietato l’accesso alle carrozzelle

    L’INCHIESTA. A San Miniato sono ancora troppi i luoghi irraggiungibili per i disabili. La consigliera Laura Cavallini invita a guardare il centro dalla prospettiva di una sedia a rotelle

    SAN MINIATO. Scalini che sembrano montagne, dislivelli insuperabili, strade strette e disastrate, uffici e negozi inaccessibili. Un percorso a ostacoli, un’odissea quotidiana per chi è costretto a vivere su una sedia a rotelle. Anche il centro di San Miniato si rivela incapace di accogliere disabili e anziani, impreparato sul fronte dell’abbattimento alle famose barriere architettoniche.
    A sollevare la questione è il consigliere comunale Laura Cavallini, de “La Sinistra per San Miniato”, che invita ad osservare la città dalla prospettiva di una sedia a rotelle. Una vita di scelte, dove una buca, un paio di scalini o una porta aperta soltanto a metà, impediscono di compiere le più normali azioni quotidiane. Se da un lato, la conformazione stessa della San Miniato medievale certamente non aiuta, è anche vero che alcuni piccoli accorgimenti e un po’ di sensibilità in più basterebbero a limitare i disagi.
    E’ lungo l’elenco delle cose che non si possono fare in autonomia spostandosi su una carrozzina. Già viaggiare lungo le strade strette del centro, può rivelarsi un’impresa pericolosa. I passaggi riservati ai pedoni sono quasi sempre troppo stretti per una sedia a rotelle: troppo poco lo spazio tra i muri e la catena. Le auto in divieto di sosta fanno il resto. Senza dimenticare gli ostacoli, come in piazza del Popolo, dove il cestino e il parchimetro restringono, e non di poco, la corsia pedonale. Complicato anche accedere agli uffici comunali, come all’anagrafe in piazza della Repubblica: la pedana c’è, ma conduce solo a sbattere sulla porta, aperta soltanto per metà. La vera sfida però, in questo caso, è riuscire a superare il manto di ghiaia che copre la piazza. Praticamente impossibile. Stessa ghiaia che si incontra in piazza del Duomo e ai giardini di piazza Dante. La situazione non migliora con il municipio. Anche qui, l’ingresso per i disabili ha una porta c he rimane costantemente semichiusa, seguita da una pesante controporta a vetri. Impossibile farcela senza farsi aiutare da qualcuno. Anche riuscendo ad entrare, però, non è possibile raggiungere tutti gli uffici del palazzo. Discorso a parte meritano i loggiati di San Domenico (dove si trovano la biblioteca e alcuni uffici): l’amministrazione ha da poco restaurato i locali adiacenti per garantire l’ingresso a disabili e anziani. Peccato, però, che il cancello per accedere ai loggiati sia spesso chiuso a chiave.
    Problemi da non sottovalutare per una città a vocazione turistica. Tutti i poli del sistema museale hanno qualche barriera architettonica, come del resto è impossibile entrare nelle chiese. L’unica eccezione è rappresentata dalla Cattedrale, con l’annesso Museo Diocesano, dotata di una rampa d’accesso. Ammesso però che si riesca ad arrivare in piazza del Duomo e muovere la sedia a rotelle in mezzo alla ghiaia. Anche per entrare all’Ufficio informazioni turistiche in piazza del Popolo occorre superare uno scalino. Stesso ostacolo che si incontra alla Posta, alla scuola Sacchetti, alla Misericordia, al Mercatale e all’ingresso della maggior parte dei negozi, dei ristoranti e degli istituti bancari.

    di Giacomo Peller
    scusa Paolo..letto solo adesso l'invito .Ti ringrazio comunque del pensiero e ci sarei venuto volentieri,ma come spiegavo a Rocco sono impegnato nella casettina in montagna tutti i w.e. almeno fino a fine novembre.Purtroppo l'unico pisquano tiratardi che mi fa i lavori l'ho trovato io,'nnaggia..Comunque grazie,speriamo in futuro di essere piu' libero...Ciao
    Sei troppo forte!
    Almeno che non fosse ironico....complimenti al tuo morale!
    Io abbastanza bene, ma sono piccolezze, acciacchi dell'età!
    Arena Politica, prima mi aveva un po' "presa" ma ora mi stà stufando, sempre le solite cose, i soliti discorsi....infatti scrivo e leggo pochissimo.
    Forza e coraggio, anche se non hai bisogno di essere spronato, ne hai da vendere.
    Un bacione anche ai pupi
    Patrizia
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