• Societe Generale quota sul segmento EuroMOT di Borsa Italiana un’obbligazione a tasso fisso di durata 18 mesi.

    Questa obbligazione prevede il pagamento di tre cedole fisse, corrisposte su base semestrale, ad un tasso annuo lordo del 3,25% e il rimborso del 100% del Valore Nominale a scadenza. Durante la sua vita, il valore di mercato dell’obbligazione può essere diverso dal Valore Nominale. L’investitore potrà quindi acquistare l’obbligazione a prezzi inferiori o superiori al Valore Nominale; il rimborso del Valore Nominale è garantito esclusivamente a scadenza.
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luca64

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  • saluti luca, sei rientrato? io sono qui se ti va scendi in spiaggia che ci beviamo qualche cosa assieme..........
    luca scusa non mi ricordo se avevi visto sotto af osci mercato usa..e se ti eri fatto un'idea ha stornato molto e volevo vedere se si poteva fare un pensierino... continuo gain incredibili con genworth... tra sali e scendi non delude mai...ciao ciao sto facendo un pò di confusione con l'invio...
    luca scusa non mi ricordise avevi visto sotto af osci mercato usa..e se ti eri fatto un'idea ha stonrato motlo e volevo vedere se si poteva fare un pensierino... continuo gain incredibili con genworth... tra sali e scendi non delude mai...ciao ciao
    Vorrei rispondere a luca64 perchè è molto interessante quello che ha scritto.
    Sa molto spesso le persone tendono a ignorare il peso della propria interiorità, credendo che ciò che non si vede non abbia nessun impatto sulla propria vita pianificata e controllata. Questo è un male non solo perchè si è più esposti al rischio di farsi male, di non capire quando ci si deve fermare, ma anche perchè non si padroneggia bene tutta quella forza interiore che è una vera e propria risorsa nei momenti complessi come questo che viviamo ultimamente un pò tutti.
    Lei parlava di umiltà, sicuramente occorre umiltà nel trattare se stessi non come macchine perfette onnipotenti ma nell'accettare che siamo limitati e per questo abbiamo bisogno non di elemosina, non di pietà e commiserazione, ma di uno sguardo lucido sui limiti che ci portano a sbagliare.
    La psicologia ovviamente non è la chiave della perfezione, ma è sbagliato anche il contrario, anche ignorare che esistono davvero dei processi impercettibili che ci condizionano.
    Per controllare qualcosa, dobbiamo prima controllare ciò che di noi stessi ci sfugge, quindi il primo passo è la consapevolezza dei nostri punti deboli, ognuno per quello che ha.
    Quando parla dello sport, è uno degli strumenti più usati non tanto per sfogare emozioni forti, si anche quello come primo impatto, ma soprattutto per esplorare se stessi. Credo che lei abbia imparato un pò a sue spese, come tutti, e un pò abbia voluto imparare restando con la mente bene aperta e questo è importante, spesso cerchiamo solo di giustificare i nostri errori o di coprirli o di non pensarci più ed evadere per non stare male.
    Rifletterci per capire dove non sbagliare più e per capire dove siamo più vulnerabili e dove dobbiamo stare più attenti è sicuramente un passaggio importante che dovremmo fare un pò tutti per non cadere vittima di noi stessi e di chi se ne approfitta.
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