1200 “fondi zombie”

rational

Nuovo Utente
Registrato
29/1/12
Messaggi
11.958
Punti reazioni
302
Private equity, controllano 1200 “fondi zombie” e 116 miliardi di dollari fantasma
Veicoli di investimento formalmente in vita ma, di fatto, inattivi da tempo. Conservano gli stessi asset da anni, non pianificano operazioni future e, soprattutto, non possono realizzare profitti. Però costano sia al sistema finanziario, cui distolgono risorse importanti, sia agli investitori, sui cui continuano a caricare commissioni

Nel gergo finanziario si chiamano “fondi zombie”. Veicoli di investimento formalmente in vita ma, di fatto, inattivi da tempo. Conservano gli stessi asset da anni, non pianificano operazioni future e, soprattutto, non possono realizzare profitti. Però costano: sia al sistema finanziario, cui distolgono risorse importanti, sia agli investitori, sui cui continuano a caricare commissioni. Insomma, un’ennesima anomalia finanziaria. Nella cosiddetta “business community” se ne discute da qualche tempo con una certa preoccupazione. Nel solo mercato asiatico, ricorda in questi giorni la rivista di settore Asian Investor, ci sarebbero 18 miliardi di dollari di assets bloccati in veicoli di investimento completamente inattivi. In India, nel settore del private equity, il sostanziale coma finanziario caratterizzerebbe ormai un fondo su due. A diffondere le cifre più aggiornate del fenomeno è stata in queste settimane la società di analisi finanziaria Prequin secondo la quale le private equity controllerebbero qualcosa come 1.200 fondi in stato vegetativo. Il controvalore degli assets gestiti da queste ultime, vale a dire i titoli svalutati detenuti in portafoglio, ammonterebbe su scala globale ad una cifra impressionante: 116 miliardi di dollari.

Le private equity sono salite alla ribalta negli anni 2000 per i loro celebri investimenti ad elevato valore aggiunto. Il meccanismo è relativamente semplice: si raccolgono i capitali degli investitori e si acquistano altre società con l’obiettivo di ristrutturarle, eventualmente scorporarle, e successivamente rivenderle ad un prezzo superiore. L’operazione richiede un tempo tecnico solitamente compreso tra i 3 e i 5 anni, un periodo durante il quale il denaro viene bloccato in un fondo. Se il piano funziona la vendita genera un profitto da distribuire agli investitori al netto, ovviamente, delle commissioni che questi ultimi hanno pagato ai gestori. Ma cosa accade se l’operazione non va in porto?

La vicenda dei fondi zombie è tutta in questa eventualità. Accade ad esempio che il momento di concludere l’affare, le società di private equity si accorgano che gli assets detenuti invece di apprezzarsi si sono svalutati. Così, invece di metterli in vendita generando una minusvalenza, decidono di tenerli in vita artificialmente anche se molto difficilmente si rivaluteranno nel tempo. Gli investitori, dal parte loro, rimangono bloccati e, ovviamente, continuano a versare le commissioni periodiche ai gestori. Un bel problema soprattutto per i fondi pensione che, negli Stati Uniti, non disdegnano affatto l’investimento nelle operazioni di private equity: i costi si accumulano nel tempo e le perdite conclusive sono solo rimandate. Con una inevitabile ricaduta sulle pensioni degli impiegati statali e della middle class in genere, spesso ignara dei dettagli tecnici che accompagnano gli investimenti previdenziali.

Già lo scorso anno, notava il Wall Street Journal, la Sec aveva annunciato l’intenzione di vederci chiaro promettendo di scandagliare il portafoglio degli investimenti dei fondi zombie con particolare attenzione per quelle valutazioni di prezzo rimaste immutate per troppo tempo. Ovvero per quei bilanci palesemente gonfiati e non più in linea con i valori reali del mercato. “I fondi zombie sono un chiaro esempio di asimmetria di interessi tra i gestori e gli investitori” ha commentato il direttore della divisione Private Equity di Prequin, Ignatius Fogerty in una nota diffusa con il rapporto. Per questo, aggiunge, “i gestori dovrebbero essere ansiosi di concludere gli investimenti e restituire il capitale” scongiurando così “il danno di reputazione”. In questo senso, conclude “il mercato secondario contribuisce in qualche modo ad offrire una soluzione”.

Il capitolo finale, insomma, potrebbe essere già scritto: dove non arrivano i profitti giungono provvidenziali gli immancabili spazzini del secondary market. Ovvero i nuovi investitori attratti dalla possibilità di prendersi gli assets a prezzo di saldo. Un’opportunità sempre attraente. Il mese scorso, ricorda la Reuters, due grandi operatori del settore come Kirchner Group e Crestline Investors, quest’ultimo un fondo speculativo, hanno realizzato una joint venture con l’obiettivo di acquisire i fondi comatosi delle private equity. Crestline, ricorda l’agenzia, gestisce attualmente un portafoglio di assets pari a 7,3 miliardi di dollari.
Private equity, controllano 1200 “fondi zombie” e 116 miliardi di dollari fantasma - Il Fatto Quotidiano
 
Non capisco... :confused:

Che interesse avrebbero gli "spazzini" a comprare i fondi comatosi al valore "ingessato" e (relativamente) ancora elevato?

E se invece l'offerta degli "spazzini" avvenisse a valore ridotto, che interesse avrebbero i gestori di PE che stanno "spremendo" di commissioni i propri sottoscrittori, a svendere sul mercato secondario per pochi spiccioli agli "spazzini" (= liquidatori) ciò che hanno per tanti anni evitato di vendere mettendo a bilancio perdite allora assai meno ingenti?
 
Nessun interesse.
Infatti queste transazioni avvengono a prezzi di saldo dopo aver effettuato accurate valutazioni.
La convenienza per il venditore?
Uscire da un'operazione che può creare danno di immagine, cause legali e comunque è poco profittevole visto che, di solito, i fondi "zombie" non hanno portafogli imponenti ma residui di vecchie operazioni non liquidabili.
 
Quindi io, gestore del mega-fondo, mi comporto come il medico che:
- prima gestisce male il paziente facendo le diagnosi sbagliate;
- poi cela la verità ai parenti (=i sottoscrittori) e continua a spremerli di commissioni per anni, col paziente (per così dire) attaccato alle macchine;
- infine prima che lo "sgamino" stacca la spina di nascosto e svende i cadaveri in portafoglio alle iene (=pompe funebri) guadagnandoci qualcosina, evitando persino il danno d'immagine.

Forte.

:rolleyes:
 
Io non ho capito bene dall' articolo di che fondi si tratta. Mi sembra potrebbero essere dei Private Venture che non sono quotati e quindi uno non e' che puo vendere la sua quota se e' insoddisfatto.
Tolti pochi allocchi che entrano in roba del genere con i soldi del salvadanaio, di solito in questi prodotti ci sono pochi sottoscrittori con quote ingenti. Non si tratta di sprovveduti. Se la gestione fa robe strane tutti i sottoscrittori ne sono informati e cacciano il gestore.
 
Se chi aveva investito in questi fondi non era uno sprovveduto, era quindi consapevole dei rischi, in particolare per gli asset illiquidi, che cioè non sono facili da liquidare proprio nel momento del bisogno.

Interessante invece il rischiamo ai fondi pensione. Avendo un obbiettivo di lungo periodo si possono permettere di inserire in portafoglio asset illiquidi. Ma mi sto chiedendo se questo è realmente un valore aggiunto per chi sta accumulando per la pensione. E presto l'argomento potrebbe interessare anche i fondi pensione italiani!

La scommessa sui fondi pensione | Assinews - il portale del sapere assicurativo
Pensionati d'azzardo | Assinews - il portale del sapere assicurativo
 
..... Non si tratta di sprovveduti. Se la gestione fa robe strane tutti i sottoscrittori ne sono informati e cacciano il gestore.
Ho qualche fiero dubbio....:confused: :mmmm:

Primo che NON siano degli sprovveduti (che si starebbero a fare
in un fondo zombie se non sono tali) e secondo su chi li dovrebbe
informare. Ad ogni modo non sarebbe loro facoltà cacciare il gestore. :no:

Se sono degli sprovveduti.....e ci sono serie probabilità
che lo siano, nemmeno se li avvisi personalmente e/o per telefono. :no: ;)

La prova del 9 è, appunto, che permangono per anni in tali fondi.
 
Ho qualche fiero dubbio....:confused: :mmmm:

Primo che NON siano degli sprovveduti (che si starebbero a fare
in un fondo zombie se non sono tali) e secondo su chi li dovrebbe
informare. Ad ogni modo non sarebbe loro facoltà cacciare il gestore. :no:

Se sono degli sprovveduti.....e ci sono serie probabilità
che lo siano, nemmeno se li avvisi personalmente e/o per telefono. :no: ;)

La prova del 9 è, appunto, che permangono per anni in tali fondi.

Sapresti fare un esempio di uno di questi 1700 fondi zombie ?
 
Sapresti fare un esempio di uno di questi 1700 fondi zombie ?
No. Non ne conosco.

Mi sono riferito a quanto scritto nell'articolo riportato
sopra da Rational.

Se poi l'articolo di Rational non è affidabile....allora
abbiamo fatto 4 (inutili) chiacchiere. :boh:
 
No. Non ne conosco.

Mi sono riferito a quanto scritto nell'articolo riportato
sopra da Rational.

Se poi l'articolo di Rational non è affidabile....allora
abbiamo fatto 4 (inutili) chiacchiere. :boh:

No, io ci credo che esistano, ancorche l'articolo e' scritto male.
Pero sono abbastanza sicuro che non si tratta di fondi in cui la signora del piano di sotto ha fatto un PAC da 50€ al mese.

si tratta invece di roba non regolamentata, in cui sono presenti pochi sottoscrittori (pochi, in rapporto ai fondi normali) con cifre molto sostanziose.
Si tratta di una specie ancora piu esclusiva degli hedge.

Poi magari e' possibile che qualche pesce piccolo ci sia rientrato dalla porta di servizio. A suo tempo mi ricordo di signore del piano di sotto a cui venivano offerti CDS (va detto che il palazzo era forse una villa con un inquilino solo, pero...)
 
......
Se poi l'articolo di Rational non è affidabile....allora
abbiamo fatto 4 (inutili) chiacchiere. :boh:
Comunque credo di non sbagliare nell'affermare che
se un fondo fosse gestito male non sarebbero molti i sottoscrittori
in grado di rendersene conto in tempi soddisfacenti.

Da impudente inesperto insisto nell'affermare che non sarebbe
né compito né possibilità dei sottoscrittori quello dicambiare
il gestore. :no: Lo so: incorregibili questi inesperti. KO! :)
 
Magari conoscendo alcuni di questi fondi zombie uno si potrebbe fare un' idea piu precisa di casa possono e non possono fare.
Dalla descrizione dell' articolo ti sembrano roba tipo quella che ti puo comunemente vendere il promotore unicredit ?
 
.....si tratta invece di roba non regolamentata, in cui sono presenti pochi sottoscrittori (pochi, in rapporto ai fondi normali) con cifre molto sostanziose.
Si tratta di una specie ancora piu esclusiva degli hedge.......
Da quanto dici, e non ne dubito, sembrerebbe qualcosa di
riservato a gente particolarmente stupida e danarosa. :D

Naturalmente può esserci qualche caso (eredità?) Ma tu
mi puoi largamente insegnare che denaro e stupidità non
vanno assieme....e infatti gli esemplari sono in qui fondi. :D
 
Magari conoscendo alcuni di questi fondi zombie uno si potrebbe fare un' idea piu precisa di casa possono e non possono fare.
Dalla descrizione dell' articolo ti sembrano roba tipo quella che ti puo comunemente vendere il promotore unicredit ?
Spero e credo di NO!
Siamo nella melma, ma forse c'è rimasto
un minimo di italica decenza...non foss'altro
che per amor proprio. :rolleyes:
 
Indietro