20%??forse anche di più...

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da Il Foglio di oggi

L’idea dell’Unione fa il bot
Di riffa o di raffa Prodi finirà per tassare il risparmio. Ecco perché
Girandola di aliquote: 19, 20 o addirittura 24 per cento? L’Ulivo adesso minimizza I mercati temono la volatilità del debito Roma. Rivedere, smussare, ridimensionare: sono le parole d’ordine che circolano nell’Unione dopo la proposta del candidato premier, Romano Prodi, di portare al 20 per cento l’aliquota d’imposta sui rendimenti del risparmio. Una proposta che sta facendo discutere i mercati finanziari non soltanto per il reale gettito della manovra, da utilizzare secondo il centrosinistra per finanziare la riduzione di cinque punti del cuneo fiscale, ma anche per gli impatti su una paventata fuga di capitali.
Ieri dai maggiori esponenti dell’Unione sono giunte parole tranquillizzanti. Tanto che il presidente della Margherita, Francesco Rutelli, ha tenuto a rassicurare che “non accadrà nulla, nessuno toccherà i risparmiatori”. Anche lo stesso Prodi ha voluto sminuire la portata dell’idea: “Ho detto chiaramente che i Bot e i Cct non saranno tassati in modo superiore a quello di oggi”. Parole che contrastano con quelle di una nota dell’ufficio stampa dell’Unione datata 8 marzo: “Prodi ha proposto un’armonizzazione del trattamento fiscale delle rendite finanziarie con un’aliquota vicina al 20 per cento” (oggi per i Bot è del 12,5).
Sull’aliquota è già iniziata una guerra di numeri. Se l’ex ministro delle Finanze, il ds Vincenzo Visco, suggerisce il 19 per cento, dai partiti alla sinistra della Quercia si chiede una percentuale maggiore. Rifondazione comunista, ad esempio, in documenti di partito indica un’aliquota tra il 23 e il 24 per cento, stessa forchetta gradita a Verdi e Pdci. “Basta con questo balletto di cifre”, dice al Foglio il responsabile economia dell’Udeur, Francesco Borgomeo: “I dettagli tecnici, compresa la fascia di esclusione dall’aggravio per i piccoli patrimoni, saranno messi a punto successivamente”.
Armonizzazione al 20 per cento? “Meglio armonizzare a zero”, risponde provocatoriamente, ma non troppo, il liberista Enrico Colombatto, docente di Politica economica a Torino, che aggiunge: “Ritengo il progetto moralmente iniquo ed economicamente inefficiente. Iniquo perché tassa di più chi risparmia e quindi chi rinvia semplicemente il proprio consumo. Inefficiente perché in questa maniera si scoraggia l’attività di rischio”. Una fuga di capitali è ipotizzata dall’ex direttore del dipartimento fiscale del Fondo monetario internazionale, Vito Tanzi, che al Sole 24 Ore ha dichiarato: “Un’aliquota del 20 per cento forse finirebbe con il fare uscire capitali”. Un rischio che non è condiviso da Mariano D’Antonio, cattedra di Economia dello Sviluppo all’università Roma Tre, che concorda con l’impostazione complessiva della proposta prodiana: “I mercati finanziari potrebbero piuttosto allarmarsi non per la manovra in sé, ma in quanto realizzata da un esecutivo che potrebbe essere influenzato eccessivamente dalle componenti della sinistra alternativa”.

“Il nodo centrale è quello della retroattività”
Gli aspetti negativi del progetto fiscale dell’Unione sono stati rimarcati su Bloomberg Finanza & Mercati dal vicedirettore Guido Rivolta: “Il nodo centrale è quello della retroattività, che riguarda gli interessi futuri dei titoli già emessi. Questa è pacifica, per due semplici motivi. Il primo riguarda il gettito. Tassando solo le nuove emissioni al 20 per cento non è possibile finanziare una riduzione del cuneo fiscale di cinque punti. Il secondo è di ordine tecnico. Avere titoli obbligazionari con trattamenti fiscali differenziati (12,5 e 20 per cento) significa introdurre una segmentazione del mercato con conseguenze negative”.
Il piano del centrosinistra sta facendo discutere gli operatori del risparmio gestito. Ambienti vicini ad Assogestioni sottolineano come le famiglie e i piccoli risparmiatori sarebbero colpiti da una maggiore tassazione dei titoli di stato anche attraverso le quote di bond pubblici che sono nei fondi comuni di investimento. Non solo: “I fondi monetari sono a basso rendimento e basso rischio, quindi hanno caratteristiche simili ai Bot”. Per queste ragioni Assogestioni auspicherebbe che i fondi rientrassero nella soglia del patrimonio minimo esente dall’aggravio. Un qualificato operatore del mercato obbligazionario lancia infine un allarme sulla volatilità del nostro debito pubblico: “Con una manovra come quella annunciata si modificherà ulteriormente la quota dei titoli di stato posseduti dagli italiani, che abbandoneranno sempre più i Bot a favore degli investitori istituzionali, che continueranno a detenerli per i tassi in crescita, aumentando così il rischio volatilità. Ma con un debito pubblico come quello italiano è da evitare far crescere il potere di ricatto dei grandi investitori istituzionali”.
 

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Scusate una domanda, forse la risposta è già stata data, ma non ho letto tutto il thread precedente, l'esenzione dall'aumento della tassazione sui rendimenti, per capitali al di sotto dei 100.000€, vale solo per i titoli di stato o per tutte le forme di investimento, in particolar modo per i titoli azionari? (Sempre in base a quello che si può capire ad oggi).

Grazie
 
100.000 li tengo sul conto del Gruppo Santander 6% per 6 mesi e gli altri li porto via alla faccia del mortadella democristiano
 
tigredelmercato ha scritto:
100.000 li tengo sul conto del Gruppo Santander 6% per 6 mesi

link per cortesia?

grazie
 
$o$ ha scritto:
Qualkcosa che non va DollarooDollari???
Pare manco per questi...
io son contento che prendo l'ENEL cedolona...
ma Lannutti pare che si lamenta...
e si che difende i risparmiatori...
non ci sian piu' confini qua...
tra bianco rossi e verdi???
:mmmm: :mmmm: :mmmm:
;)
 

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$o$ ha scritto:
paura ehhh.
:D :no:
E avevo pur dimenticato quel che aveva detto il mio Presidente...
il solito sbadato.
:wall:
ECO:ENEL

2006-03-23 18:21

ENEL:ADUSBEF; PER FAMIGLIE CARO-BOLLETTE, DIVIDENDO SCANDALO

ROMA

(ANSA) - ROMA, 23 mar - L’Adusbef critica duramente il dividendo che distribuirà l’Enel: "E’ paradossale che mentre il ministro Scajola annuncia aumenti sulle bollette di luce e gas superiori al tasso di inflazione, che avranno un impatto di almeno 80 euro a famiglia su base annua (50 gas e 30 di luce), l’ex monopolista elettrico annuncia che pagherà quest’anno ai propri azionisti un dividendo di 44 centesimi di euro ad azione". Lo afferma, in una nota, il presidente dell’associazione dei consumatori, Elio Lannutti. "E se l’azionista Tesoro può festeggiare incassando un assegno (a giugno), di quasi 800 milioni di euro, in virtù della quota di circa il 30 per cento detenuta (direttamente e indirettamente) nel capitale del gruppo elettrico - sottolinea Lannutti -, le famiglie non solo non possono brindare per mancanza di materia prima, ma devono spesso perfino indebitarsi, per far fronte alle scadenze di luce,gas ed altri oneri vari, che arrivano ad avere un peso anche superiore al 20 per cento sui loro redditi medi, erosi dal carovita". (ANSA).


24/03/2006
 
genioarcipelago ha scritto:


inizierò a non indossare più alcun indumento intimo..ho paura che mi freghino anche quello :eek:
sto prenotando il biglietto.. :bye:
 
tigredelmercato ha scritto:
100.000 li tengo sul conto del Gruppo Santander 6% per 6 mesi e gli altri li porto via alla faccia del mortadella democristiano
solo 100.000???
:wall: :wall: :wall:
 
tigredelmercato ha scritto:
www.finconsumo.it

ma dovevi aprire conto entro dicembre o gennaio 2005

caz zo! :D ;)

un 3% per sei mesi era ottimo ;)

ora danno un 2.75% annuo, che è cmq leggermente superiore all'arancio

magari faccio fifty-fifty della liquidità tra santader e arancio.

grazie :yes:
 
Ultima modifica:
tigredelmercato ha scritto:
100.000 li tengo sul conto del Gruppo Santander 6% per 6 mesi e gli altri li porto via alla faccia del mortadella democristiano
Interessante ma perche hai scritto 6% per 6 mesi? :mmmm:
 
Asila43 ha scritto:
Interessante ma perche hai scritto 6% per 6 mesi? :mmmm:

non ho capito se era 6% annuo per 6 mesi, quindi 3% per 6 mesi, o 6% * 6 mesi (ma mi pare troppo)
 
Mha...Sembra tanto anche a me...
Buono ma comunque dalla via credo di più in Arancio che mostra una buona flessibilità con il nuovo Fondo che mi sembra possa dare dire qualcosa, considerato anche il discorso spese...
A proposito, pareri a riguardo?
 
$o$ ha scritto:
visto che l'altro thread si è concluso...si può continuare qui. :o

Prima di votare la sinistra Io ci penserei 2 volte
 
Asila43 ha scritto:
Mha...Sembra tanto anche a me...
Buono ma comunque dalla via credo di più in Arancio che mostra una buona flessibilità con il nuovo Fondo che mi sembra possa dare dire qualcosa, considerato anche il discorso spese...
A proposito, pareri a riguardo?


mi sorprende che non eravate a conoscenza di Santander..
nell'altra sezione hanno aperto addirittura 4 threads sull'argomento...
Santander si è dimostrato largamente superiore al C Arancio_Ora bisognerà verificare eventuali nuove promozioni.
per quanto riguarda il fondo..io non l'ho sottoscritto,perchè c'è molto meglio in giro..tenendo conto che le spese(piu o meno basse)sono solo una parte (minima) da tenere in considerazione.
 
elevem ha scritto:
Prima di votare la sinistra Io ci penserei 2 volte

Anche prima di votare la destra però ci penserei 2 volte.

Ciao
 
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