27 marzo 2006 TISCALI, siamo fuori dal tunnel?????????

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

berlu

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Per stavolta apro, in anticipo, io me.
 
yoda54 ha scritto:
ma ci spieghi una volta per tutte perchè bolli tutti di rosso? :bow:
esistono solo due soluzioni...
hai bruciato il capitale con la benemerita......
o sei un povero **********...
dimmi quale delle due :bow:
 
yoda54 ha scritto:
esistono solo due soluzioni...
hai bruciato il capitale con la benemerita......
o sei un povero **********...
dimmi quale delle due :bow:
tutte e due :D
 
Angelo d'Arrigo aveva 44 anni: sposato, tre figli, viveva
sulle pendici dell'Etna. Una vita di record e imprese estreme
Everest, Ande e deserto del Sahara


L'uomo che volava sopra il mondo


ROMA - E' precipitato con un velivolo a motore, che non guidava, lui che era il re del volo libero. Angelo D' Arrigo, nato 44 anni fa a Catania, dove viveva con moglie e tre figli sulle pendici dell'Etna, proprio il 31 dicembre scorso con il suo deltaplano aveva sorvolato la massima cima della Cordigliera delle Ande, toccando i 9.100 metri di altitudine. L'atleta siciliano era stato così ribattezzato "Condor dell'Aconcagua" e aveva subito dichiarato di puntare a nuovi record e imprese.

D' Arrigo, morto oggi a Comiso in un incidente con un ultraleggero, è stato anche il primo uomo a sorvolare l'Everest con un deltaplano, nel 2004, ed era famoso in tutto il mondo per avere attraversato in volo libero il Sahara nel 2001 e la Siberia nel 2002. In Sicilia d'Arrigo aveva compiuto una delle sue imprese più ardite: in occasione di un reportage per una rete nazionale francese aveva sorvolato per la prima volta il vulcano piu alto d'Europa in piena eruzione, l'Etna. E lì, alle pendici del vulcano, aveva creato una scuola di volo libero, l'Etna fly, poi trasformatasi in un centro turistico basato sulla pratica di sport estremi, il No Limits Etna Center.

Istruttore di volo, maestro di sci e guida alpina, nel corso della sua carriera agonistica ai vertici internazionali del volo sportivo, Angelo d'Arrigo ha avuto modo di volare in giro per il mondo. Laureato all'Universita dello Sport di Parigi, ma innamorato della montagna, ha progettato e realizzato imprese assolute sulle Alpi nelle sue tre specialita: sci estremo, volo libero e alpinismo. Con i documentari amatoriali sulle sue iniziative, che ha divulgato nelle scuole e nei centri culturali della capitale francese, ha contribuito allo sviluppo e alla diffusione degli sport estremi.

Dopo anni di agonismo in volo libero e due titoli mondiali con il deltaplano a motore, d'Arrigo si era poi allontanato dal circuito delle competizioni, per potersi dedicare ai voli record, ma soprattutto all'emulazione del volo dei rapaci per la ricerca del volo istintivo, avviando un progetto intitolato "Metamorphosis", uno studio analitico delle tecniche di volo dei piu grandi rapaci dei cinque continenti. L'anno scorso D'Arrigo aveva raccolto le sue esperienze in un libro, "In volo sopra il mondo", che definiva "la sua impresa più impegnativa".

:bye:
 

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    D'Arrigo2.jpg
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gico66 ha scritto:
Angelo d'Arrigo aveva 44 anni: sposato, tre figli, viveva
sulle pendici dell'Etna. Una vita di record e imprese estreme
Everest, Ande e deserto del Sahara


L'uomo che volava sopra il mondo


ROMA - E' precipitato con un velivolo a motore, che non guidava, lui che era il re del volo libero. Angelo D' Arrigo, nato 44 anni fa a Catania, dove viveva con moglie e tre figli sulle pendici dell'Etna, proprio il 31 dicembre scorso con il suo deltaplano aveva sorvolato la massima cima della Cordigliera delle Ande, toccando i 9.100 metri di altitudine. L'atleta siciliano era stato così ribattezzato "Condor dell'Aconcagua" e aveva subito dichiarato di puntare a nuovi record e imprese.

D' Arrigo, morto oggi a Comiso in un incidente con un ultraleggero, è stato anche il primo uomo a sorvolare l'Everest con un deltaplano, nel 2004, ed era famoso in tutto il mondo per avere attraversato in volo libero il Sahara nel 2001 e la Siberia nel 2002. In Sicilia d'Arrigo aveva compiuto una delle sue imprese più ardite: in occasione di un reportage per una rete nazionale francese aveva sorvolato per la prima volta il vulcano piu alto d'Europa in piena eruzione, l'Etna. E lì, alle pendici del vulcano, aveva creato una scuola di volo libero, l'Etna fly, poi trasformatasi in un centro turistico basato sulla pratica di sport estremi, il No Limits Etna Center.

Istruttore di volo, maestro di sci e guida alpina, nel corso della sua carriera agonistica ai vertici internazionali del volo sportivo, Angelo d'Arrigo ha avuto modo di volare in giro per il mondo. Laureato all'Universita dello Sport di Parigi, ma innamorato della montagna, ha progettato e realizzato imprese assolute sulle Alpi nelle sue tre specialita: sci estremo, volo libero e alpinismo. Con i documentari amatoriali sulle sue iniziative, che ha divulgato nelle scuole e nei centri culturali della capitale francese, ha contribuito allo sviluppo e alla diffusione degli sport estremi.

Dopo anni di agonismo in volo libero e due titoli mondiali con il deltaplano a motore, d'Arrigo si era poi allontanato dal circuito delle competizioni, per potersi dedicare ai voli record, ma soprattutto all'emulazione del volo dei rapaci per la ricerca del volo istintivo, avviando un progetto intitolato "Metamorphosis", uno studio analitico delle tecniche di volo dei piu grandi rapaci dei cinque continenti. L'anno scorso D'Arrigo aveva raccolto le sue esperienze in un libro, "In volo sopra il mondo", che definiva "la sua impresa più impegnativa".

:bye:


Vola in alto mitico Angelo OK!
 
C'è uno strano odore nell'aria...


Il “Diario” di Enrico Deaglio è uscito con un numero dedicato a possibili brogli elettorali dovuti allo scrutinio elettronico che sarà utilizzato per la prima volta in Italia nelle elezioni politiche grazie al decreto legge del 3 gennaio 2006.
Le regioni interessate sono quattro: Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, per un totale di 12.680 sezioni e undici milioni di elettori.
Lo scrutinio elettronico prevede che un operatore inserisca i dati su un computer in ogni sezione, i dati vengano copiati su una chiavetta usb, le chiavi siano inserite in un computer che le invia quindi al Ministero dell'Interno.
Questa operazione, non necessaria e non richiesta da nessuno, costa 34 milioni di euro, è stata assegnata a trattativa privata per motivi di urgenza, “stante il brevissimo lasso di tempo disponibile” secondo Stanca, è stata vinta, tra le altre aziende, da Accenture, EDS e Telecom Italia.
Deaglio fa notare che il figlio del ministro dell'Interno Pisanu è partner in Accenture e che EDS è la società coinvolta nei presunti brogli elettorali in Florida nell’elezione di Bush.
Deaglio aggiunge che in caso di contestazioni ci vorrebbero mesi per confrontare il voto cartaceo con quello elettronico.
Mesi di instabilità assoluta e con un Presidente della Repubblica in uscita.

L’applicazione informatica usata per lo scrutinio elettronico è inoltre oggetto di contestazione da parte della Ales, un'azienda italiana che ne rivendica la paternità che a suo avviso le sarebbe stata sottratta dalla EDS e di cui pubblico la lettera che il suo amministratore mi ha inviato alcuni giorni fa insieme a un documento e un'intervista.

“ Gentile Beppe Grillo,
mi chiamo Antonio Puddu, sono l’amministratore di una piccola società informatica con sede in Sardegna, la Ales s.r.l. Nel 2001 abbiamo ideato una soluzione innovativa per lo “scrutinio elettronico”, che nel 2004 è stato sperimentato con la nostra collaborazione in 1500 sezioni elettorali.
Nel 2005 ci è stato “scippato” dalla EDS Italia S.p.A., una multinazionale alla quale avevamo venduto 2500 licenze per lasperimentazione del 2004.
Un mese fa abbiamo citato EDS Italia in giudizio al tribunale di Roma, chiedendo risarcimento per i danni subiti dalla mia società che ammontano a oltre 9 milioni di euro, e abbiamo diffidato il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’Innovazione dall’usare nella prossima sperimentazione un numero di licenze che superasse le 2500 da noi vendute. Infatti per la sperimentazione in occasione delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 dovrebbero servirne circa 12.500. Distinti saluti”.

Antonio Puddu

Non so voi, ma io sento uno strano odore nell'aria, di cosa sarà?

beppe grillo :cool:
 
La Telecom nel pineto


Telecom Italia ha pubblicato una pagina a pagamento sui principali giornali italiani (pagata dai suoi clienti) dal titolo:
A proposito di intercettazioni” che riporto integralmente.

Venerdì 10 marzo, Luca Fazzo sulla Repubblica ha scritto un articolo a tutta pagina dal titolo:
Amanda, l’ex carabiniere e quei dossier per Telecom”, articolo che non mi risulta essere stato smentito.
Fazzo scrive:

Tavaroli aveva giurisdizione sul Cnag (Centro nazionale autorità giudiziaria), la struttura di Telecom che su ordine della magistratura mette sotto controllo i telefoni
"Dopo l’avviso di garanzia ricevuto a maggio 2005, è passato alla Pirelli Romania
Tavaroli è amico di un investigatore privato fiorentino finito in una serie di guai: Emanuele Cipriani, capo dell’agenzia Polis d’Istinto, inquisito per indagini abusive realizzate corrompendo poliziotti e finanzieri”.

E aggiunge:

Marco Tronchetti Provera: la cui fiducia pressoché totale in Tavaroli è di dominio pubblico
Le indagini della Procura milanese hanno infatti portato alla luce rapporti d’affari molto stretti tra Telecom e la Polis d’Istinto di Emanuele Cipriani
da un conto cifrato di Cipriani alla Deutsche Bank di Lussemburgo sono saltati fuori una montagna di soldi provenienti da Telecom: quattordici milioni di euro, più o meno. Soldi pagati da Telecom su un conto inglese di Cipriani e da questi fatti arrivare – via Montecarlo e Svizzera – in Lussemburgo
Gli uffici di Telecom sono stati perquisiti alla ricerca delle pezze giustificative dei soldi pagati a Cipriani. E le pezze sono saltate fuori: centinaia e centinaia di fatture per prestazioni quasi sempre indicate in modo vago
“Tavaroli e Cipriani vengono a un certo punto iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di appropriazione indebita ai danni di Telecom”
Ma Telecom non si costituisce parte civile contro i due indagati come sarebbe naturale se dalle sue casse fossero stati succhiati milioni di euro senza contropartita
“La domanda che oggi incombe su una delle più grandi aziende del paese è: perchè? Perchè centinaia di obiettivi sono stati schedati, pedinati, radiografati dall’investigatore al soldo di Telecom?”.

Con questo post ho affermato o insinuato? Vedremo...

beppe grillo

:cool:
 

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    Telecom%20annuncio copia.jpg
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Guardia di finanza in azione.
Bnl-Unipol indagine nelle sim sui titoli.
....acquisiscono presso sim i dati relativi all'andamento del titolo... i magistrati lavorano sull'ipotesi di aggiotaggio, vogliono ricostruire tutte le movimentazioni...

se pò fà....se pò fà...pure su altri titoli...
saluti....
ops..
Stralcio dalla Repubblica di oggi... ;)
 
buon giorno
si riparte
entro aprile 3 euro
e via a salire spero
 
oggi si vedra' se tiscali ha forza
aspetto gli shortisti
 
tutto tiscali minuto per minuto

vanno di short
ma c'e' chi compera
 
Troppi short da chiudere ed in fretta.....
 
:D :D :D

buongiorno a tutti...

:cool:
 
forza aprite altri short
via di shortone
 
su un settimanale di finanza ho letto che tiscali ha gia' trovato un prestito di circa 35 milioni di euro
cerco di spiegarmi
con tiscali a 2,60 occorrono circa 135 milioni di euro piu' azioni
per chiudere il bond settembre 2006



piu' tiscali va su meno soldi occorrono
 
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