A spasso col CANE (11)

siraglas

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Io ho ripulito anche i cassetti,pochissime azioni di 4 titoli,aspetto il prossimo giro.
Ovvio il gioco e questo...noi ci mettiamo i soldi,ma le regole e i movimenti li fanno loro..ad un titolo sono legati troppi prodotti finanziari...la domanda e sempre la stessa.
Il grafico segue il titolo o prima preparano il grafico e poi muovono il titolo?
Goldam compra oltre un milione di azioni Eni...e da li perde il 10% :D...MASOCHISTA
Non mi stupirei di ritrovarmi ENI a 11.3 e Ispi a 1.5..l'eccellenza italiana spesso e svenduta,basta vedere WB,se non la difendono cede anche 1.4.
Finche le societa macinano utili ed anno pochi debiti,lasciamoli svendere.

Il grafico ti fa capire le loro intenzioni. Quello che frega spesso è il fattore tempo. Poiché un titolo tiene i massimi anche per mesi uno si sente al sicuro. Pensa: non scende, va meglio del mercato, se non è salito ulteriormente lo farà sicuramente quando annunceranno gli utili che vanno a gonfie vele, il bb, il dividendo ecc. Non si rende conto che si sta scavando la fossa. Perché non ha dato importanza ad un particolare. Nel caso di Eni, per 3 volte ha provato ad avvicinarsi ai 15, ma è sempre ritornata al supporto da cui era partita, circa 13. L'ultima però è stata fatale perché l'ha bucato.
P.S. anch'io ho qualche cadavere, frutto di acquisti un po' troppo di pancia e poco di testa. Qualcuno l'ho tenuto per provare a fare il cassettista.:wall: Non va.
 
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resilience

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Ragazzi parlare male di Eni é pazzia ovviamente dipende dal pmc di carico. Stanno uscendo notizie importanti a questi prezzi é ottima ma ripeto con bb, dvd e soprattutto Pnrr ma di che parliamo
 
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ilcarcarlo

piano e lontano.....
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Un saluto a tutti gli irriducibili ( vecchia guardia) che tradano Eni tutt' ora.
Sono sopravvissuto al tracollo pandemico con -64% di loss ipotetico. Ho tenuto botta, venduto in gain e tradata altre 2/3 volte.
Ora però sono su ISP. In futuro ci rivedremo. Bye.
 

Borse 2020

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Si, nella salita dal minimo di 5,7x ne ho visti al 3/4 oltre a 11,8
Cosi come nella discesa dai massimi storici, peraltro.
I gap tirano quando hanno un senso, se sono troppo lontani è un pour parler grafico e basta. Quindi 11,8 può considerarsi, a questo punto, sicuro e salutare, gli altri è ancora presto.
Poi, come sono riusciti a trasformare una brutta influenza in una peste secolare, magari combinano qualcosa di analogo anche adesso...

C'era troppa euforia nel tread e io mi son preso la briga di segnalarlo.
 

flachi10

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Buongiorno a tutti...OK!

Ieri oltre alla news negativa inerente la riduzione al 50% del gas russo il petrolio è affondato fino a 108 per poi risalire a 110 :(
Eni dai massimi di lunedì 06\06 a 14,6 ha perso 2,60 euro :eek: a 12.
Credo che,almeno nel breve,si continuerà a scendere ma sicuramente arriveranno anche rimbalzi tecnici.
Tuttavia la seconda trimestrale e l'ipo Plenitude sono lontane quindi non possono frenare le vendite o invertire il sentiment negativo sul titolo.
Ieri presi lotti 12,45-12,35-12,25-12,15-12,05 ... P.M.C scende a 12,95 ...vediamo quanti giorni,settimane,mesi ci metterà per ritornare sopra i 13.
Da Lunedì allargo i centesimi...quindi pronta in acquisto primo lotto 11,75-11,8...poi 11,5-11,55...poi 11,3-11,35...11-11,05.
Snam pessima chiusura e da Lunedì si scambia sotto i 5 euro come prezzo di riferimento. (pronta in acquisto ogni 10 centesimi a scendere)

Mib tecnicamente dovra' chiudere il gap a 21000, quando nessuno lo sa. Potrebbe essere gia' questa settimana o tra 3 mesi.
A quel livello mi aspetto ENI a 10.8/11.
Credo, pero', che prima di tornare a 21000 faccia un up all'insu' sui 23000/23500. Oil permettendo ENI potrebbe portarsi a 13/13.2 dove ne vendero' meta' in loss per ricomprarle tutte a 10.8/11.
(nuovo PMC dopo incasso pieno del dividendo, incasso di meta' vendita del totale a 14.1 e riacquisti in sequenza a 14, 13.7, 13.5, 12.8 e 12 e' circa 13.5),
 

Jailbreak74

Hic sunt leones
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Buongiorno a tutti... OK!

Secondo me il giorno che De Scalzi comunicherà :

NON ABBIAMO PIÙ BISOGNO DEL GAS RUSSO PERCHÈ ABBIAMO TROVATO ALTERNATIVE NEL RESTO DEL MONDO...IL TITOLO ENI BALZERÀ DEL 10% IN UNA SOLA SEDUTA :o:D:bow::clap:

Si, certo. Lo shale gas americano... A 400$
 

dimm

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intanto le fiamme dei fornelli cominciano a diventare gialle, compensano con immissione di aria.o no
 

martina@tobagi

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Si, certo. Lo shale gas americano... A 400$

AL MOMENTO IL GAS DELLL'ALGERIA EVITA LO SHALE GAS AMERICANO...NON SAPREI LA DIFFERENZA DI COSTO TRA IL GAS ALGERINO E RUSSO:confused:

Il gas algerino contro i razionamenti. Il piano Eni-governo
di Serenella Mattera.

L’ad Descalzi: “Anche con lo stop del metano russo supereremo l’inverno”. Allarme stoccaggi, pressing sulle aziende, il governo valuta incentivi. Draghi riunirà i ministri.
 

dimm

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dovranno fare il prezzo calmierato x benzine e gas, xme , ed eni ne subira' le conseguenze. o no
 

kain

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Mi sono preso del tempo per leggere le ultime 10 pagine. È importante vedere il pensiero comune che è negativo. Il sentimento che va per la maggiore è che Eni continuerà ad andare sotto, e lo farà Senza badare ai risultati positivi dell'azienda ma solo per via del contesto generale e per speculazione. A me sembra che 12 siano un filino esagerati e che prima di qualsiasi altra tappa in basso dovrà avere per forza una reazione.
 

Jailbreak74

Hic sunt leones
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AL MOMENTO IL GAS DELLL'ALGERIA EVITA LO SHALE GAS AMERICANO...NON SAPREI LA DIFFERENZA DI COSTO TRA IL GAS ALGERINO E RUSSO:confused:

Il gas algerino contro i razionamenti. Il piano Eni-governo
di Serenella Mattera.

L’ad Descalzi: “Anche con lo stop del metano russo supereremo l’inverno”. Allarme stoccaggi, pressing sulle aziende, il governo valuta incentivi. Draghi riunirà i ministri.

il problema è semplice: domanda e offerta.

se dal mercato elimini un player come la Russia non aspettarti che l'offerta aumenti.

quindi Prize-UP
 

roberta90

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Fand@ngo

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QatarEnergy

Prosegue il processo di diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas da parte dell’Italia per attenuare la dipendenza da Mosca. Il colosso Eni entra nel più grande progetto al mondo di gas naturale liquefatto (Gnl) in Qatar, uno dei paesi produttori con le più ampie riserve di metano liquido al mondo.
La società italiana è stata selezionata da QatarEnergy come nuovo partner internazionale per l’espansione del progetto North Field East, nel paese del Golfo.


L’accordo è stato costruito dal lavoro del ministero degli Esteri guidato da Luigi Di Maio che a Doha può contare sull’ambasciatore Alessandro Prunas. Il Ministro di Stato per gli Affari Energetici, presidente e amministratore delegato di QatarEnergy, Saad Sherida Al-Kaabi, e l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, hanno firmato oggi l’accordo di partnership per la creazione della nuova Joint Venture. Il progetto consentirà di aumentare la capacità di esportazione di Gnl del Qatar.

Con un investimento di 28,75 miliardi di dollari dovrebbe entrare in produzione entro la fine del 2025 e impiegherà tecnologie e processi all’avanguardia per minimizzare l’impronta carbonica complessiva, tra cui la cattura e lo stoccaggio della CO2. L’accordo, che segna il completamento di un processo competitivo iniziato nel 2019, ha una durata di 27 anni.

Si tratta di una mossa strategica per Eni che rafforza la propria presenza in Medio Oriente ottenendo l’accesso a un produttore di Gnl leader a livello globale, con riserve di gas naturale tra le più grandi al mondo. Qatar Energy e Eni sono già partner in progetti oil and gas in Oman, Messico, Marocco, Mozambico e Kenia. Questa però è la prima volta che Eni entra in Qatar nel più grande progetto legato al settore dello sfruttamento del gas al mondo
 

localcontent

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Qatar Energy - Eni

La notizia è ovviamente incoraggiante se si vuole uscire dalla dipendenza del gas russo.
Attiro l'attenzione su un paio di punti:
1) il progetto è previsto di entrare in produzione entro la fine del 2025. Nel frattempo, campa cavallo.
2) il Qatar non è un paese di specchiata trasparenza: è stato più volte sospettato di alimentare con notevoli flussi finanziari gruppi estremisti islamici e forse terroristici

Anche in questo caso si fanno affari con Paesi che hanno parecchi cadaveri negli armadi e per i quali vale il detto "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio".
Penso che tutto ciò sia stato preso già in considerazione e annoverato nelle analisi geostrategiche da chi ha deciso di procedere in tal senso.
Per cui, dopo eventuali e non auspicabili amare sorprese, niente lacrime di coccodrillo né scuse, eh!
Questo per dire che, appena possibile, secondo me è bene sganciarsi anche dai beduini e tanti salemelecchi a tutti
 

Simone M.

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La notizia è ovviamente incoraggiante se si vuole uscire dalla dipendenza del gas russo.
Attiro l'attenzione su un paio di punti:
1) il progetto è previsto di entrare in produzione entro la fine del 2025. Nel frattempo, campa cavallo.
2) il Qatar non è un paese di specchiata trasparenza: è stato più volte sospettato di alimentare con notevoli flussi finanziari gruppi estremisti islamici e forse terroristici

Anche in questo caso si fanno affari con Paesi che hanno parecchi cadaveri negli armadi e per i quali vale il detto "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio".
Penso che tutto ciò sia stato preso già in considerazione e annoverato nelle analisi geostrategiche da chi ha deciso di procedere in tal senso.
Per cui, dopo eventuali e non auspicabili amare sorprese, niente lacrime di coccodrillo né scuse, eh!
Questo per dire che, appena possibile, secondo me è bene sganciarsi anche dai beduini e tanti salemelecchi a tutti


Dimentichi un semplice punto, il Qatar non è una potenza nucleare ne tanto meno militare. Uno staterello pieno di gas quello si, in caso di "problemi" ci pensano gli Americani a ristabilire lo status quo. Perché pensi che gli USA non vogliano il nucleare per l'Iran ?