Abusi Banche - SOS Richiesta Aiuto

orsoammazzato

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15/8/02
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Per favore se qualcuno può mi aiuti!!

Per anni ho operato con il FIB30 nei limiti dell'affidamento concessomi dalla banca (50.000.000) finchè le perdite subite non hanno provocato il raggiungimento del limite di affidamento, facendomi così chiedere alla banca la disattivazione dell'operatività sui derivati nel maggio 2001.
A gennaio 2002 la banca (della quale sono tutt'ora cliente sia come privato che come azienda) mi comunica di aver rilevato SUOI ERRORI di contabilizzazione (n° 8!!) nell'anno 2000 per i quali mi avrebbe complessivamente accreditato indebitamente la somma di 85.000.000 di lire, chiedendomi la restituzione della somma stessa (che peraltro non ho).
Ora io chiedo questo: ma se io ero affidato per 50.000.000 di lire (raggiunti i quali ho dovuto chiedere la disattivazione) come avrei potuto andare in scoperto per 135.000.000 se la banca avesse tempestivamente inviato la giusta contabilità e se avesse operato con la necessaria diligenza e con procedure interne di controllo idonee ad assicurare l'efficiente svolgimento del servizio?
Io non avrei certamente potuto operare oltre il limite dei 50.000.000 non subendo in definitiva le ulteriori perdite per 85.000.000 nell'anno successivo, non pagando tra l'altro alla banca un altro anno di interessi passivi oltre alle commissioni (50.000 lire a contratto per una media di 5-6 operazioni al giorno) in quello stesso anno.
Non sono forse io il danneggiato?
Cosa posso fare?

Grazie a tutti, un cordiale saluto.
 
Scritto da orsoammazzato
Per favore se qualcuno può mi aiuti!!

Per anni ho operato con il FIB30 nei limiti dell'affidamento concessomi dalla banca (50.000.000) finchè le perdite subite non hanno provocato il raggiungimento del limite di affidamento, facendomi così chiedere alla banca la disattivazione dell'operatività sui derivati nel maggio 2001.
A gennaio 2002 la banca (della quale sono tutt'ora cliente sia come privato che come azienda) mi comunica di aver rilevato SUOI ERRORI di contabilizzazione (n° 8!!) nell'anno 2000 per i quali mi avrebbe complessivamente accreditato indebitamente la somma di 85.000.000 di lire, chiedendomi la restituzione della somma stessa (che peraltro non ho).
Ora io chiedo questo: ma se io ero affidato per 50.000.000 di lire (raggiunti i quali ho dovuto chiedere la disattivazione) come avrei potuto andare in scoperto per 135.000.000 se la banca avesse tempestivamente inviato la giusta contabilità e se avesse operato con la necessaria diligenza e con procedure interne di controllo idonee ad assicurare l'efficiente svolgimento del servizio?
Io non avrei certamente potuto operare oltre il limite dei 50.000.000 non subendo in definitiva le ulteriori perdite per 85.000.000 nell'anno successivo, non pagando tra l'altro alla banca un altro anno di interessi passivi oltre alle commissioni (50.000 lire a contratto per una media di 5-6 operazioni al giorno) in quello stesso anno.
Non sono forse io il danneggiato?
Cosa posso fare?

Grazie a tutti, un cordiale saluto.


prendi un bell'avvocato e aprili in due come una mela. Non ci sono alternative
 
mio consiglio

Ovviamente rivolgiti ad un legale (ti consiglio maurizio tidona, www.tidona.com, se possibile) anche se vedo poche strade. Una soluzione preliminare potrebbe essere il ricorso all' ombudsman bancario (una sorta di difensore civico degli utenti bancari) il cui indirizzo lo reperisci su internet facilmente con una lettera nella quale motivi la tua situazione ed eventualmente proponi una soluzione transattiva. Certo che gli accrediti sono privi di causa, la banca ha il diritto di rettificare (eventualmente giudizialmente) la propria documentazione che ti avrà inviato e sulla quale avrai riposto il tuo affidamento. Ovviamente penso ti possa richiedere indietro la somma, non maggiorata di interessi (sullo scoperto) e penali varie (come la commissione di massimo scoperto).
Un buon avvocato dovrebbe riuscire a trovare una soluzione transattiva, cioè pagare di meno, (se non riuscisse ad ottenere una sentenza "storica" ma ci credo poco) documentando i danni derivanti dalla restituzione della somma erroneamente accreditata (o indebitamente percepita, come ti dirà la banca!!!) Per esempio, se hai investito gli stessi e sei costretto a disinvestirli, ricorrerebbe la situazione descriita (specie sotto il profilo del cd. "lucro cessante", cioè ciò che tu avresti potuto guadagnare dall' investimento fatto").
Altri del forum forse saranno più precisi o sapranno fornirti altre soluzioni, non saprei.
Ti faccio i miei migliori auguri per la disavventura capitatati
 
Rivolgersi ad un legale, e che sia esperto della materia, è l'unica soluzione, come detto.

L'ombudsman non è una strada percorribile, in quanto si occupa di controversie fino a 10 milioni di lire.


-------------------------------------------------------------------------------

Ombudsman bancario

Via delle Botteghe Oscure, 46

00186 Roma

Ricordo che ci si puo' rivolgere all'Ombudsman quando l'ufficio reclami della banca ha risposto in maniera negativa al reclamo, e per controversie che non superino i 10 milioni di lire (5 milioni se il motivo della controversia è antecedente a 1/12/98) e solo se non si è già avviata un'azione legale. Ci si puo' rivolgere quando si è utenti e non nell'esercizio di attività lavorative, ecc.

Raccomandata AR, ovviamente: la risposta deve arrivare entro 90 giorni dalla ricezione (non ho esperienze dirette, ma mi dicono che non è proprio così...), e la decisione è vincolante solo per la banca.

Il cliente, quindi, puo' sempre, successivamente, avviare una causa nei confronti della banca se non ottiene il diritto al risarcimento, mentre se la banca soccombe deve risarcire necessariamente.


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è vero!

Mi scuso, nella calura ferragostana mi ero dimenticato di considerare il limite ed il valore della controversia!!!
 
Scritto da orsoammazzato

Ora io chiedo questo: ma se io ero affidato per 50.000.000 di lire (raggiunti i quali ho dovuto chiedere la disattivazione) come avrei potuto andare in scoperto per 135.000.000 se la banca avesse tempestivamente inviato la giusta contabilità e se avesse operato con la necessaria diligenza e con procedure interne di controllo idonee ad assicurare l'efficiente svolgimento del servizio?


Il fido è un valore puramente indicativo.
Nulla vieta (tranne il buonsenso) di andare ben al di la della cifra pattuita.
Anche perchè oramai è diventata prassi (grazie al comportamento scorretto del cliente) farne un punto di partenza e non uno di arrivo.
 
aggiornamento sulla vicenda

Scritto da Voltaire
Rivolgersi ad un legale, e che sia esperto della materia, è l'unica soluzione, come detto.

L'ombudsman non è una strada percorribile, in quanto si occupa di controversie fino a 10 milioni di lire.


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Ombudsman bancario

Via delle Botteghe Oscure, 46

00186 Roma

Ricordo che ci si puo' rivolgere all'Ombudsman quando l'ufficio reclami della banca ha risposto in maniera negativa al reclamo, e per controversie che non superino i 10 milioni di lire (5 milioni se il motivo della controversia è antecedente a 1/12/98) e solo se non si è già avviata un'azione legale. Ci si puo' rivolgere quando si è utenti e non nell'esercizio di attività lavorative, ecc.

Raccomandata AR, ovviamente: la risposta deve arrivare entro 90 giorni dalla ricezione (non ho esperienze dirette, ma mi dicono che non è proprio così...), e la decisione è vincolante solo per la banca.

Il cliente, quindi, puo' sempre, successivamente, avviare una causa nei confronti della banca se non ottiene il diritto al risarcimento, mentre se la banca soccombe deve risarcire necessariamente.


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Dopo aver contattato un legale ho avuto un colloquio con la banca alla quale fatto presente i danni a me derivati dagli errori da lei commessi nello svolgimento (peraltro a titolo molto oneroso) del servizio di operatività sul fib, ho proposto a titolo transattivo la corresponsione di un terzo della cifra da lei richiestami , riservandomi in caso di sua mancata accettazione di intraprendere azione legale a difesa dei miei diritti.
il direttore ha detto che avrebbe riferito la mia proposta alla direzione generale e che in seguito mi farà conoscere la risposta
sarà mia premura informare il FOL sugli esiti della vicenda poichè la ritengo importante anche per tutti quei risparmiatori che possono per qualsiasi motivo entrare in contenzioso con soggetti ampiamente più forti e tutelati di loro.
ciao
 
Ma tu non tenevi una tua contabilità per controllare il tuo saldo ??

Non ti eri accorto a quanto amontavano le tue perdite ??

Penso che dovresti prima di tutto essere sincero e onesto con tè stesso perchè se hai veramente perso quella cifra non puoi imputare colpe tue ad altri.
Se invece ha sbagliato la banca fai bene a muoverti con una azione legale.

Ciao.
 
Scritto da esse.erre
Ma tu non tenevi una tua contabilità per controllare il tuo saldo ??

Non ti eri accorto a quanto amontavano le tue perdite ??

Penso che dovresti prima di tutto essere sincero e onesto con tè stesso perchè se hai veramente perso quella cifra non puoi imputare colpe tue ad altri.
Se invece ha sbagliato la banca fai bene a muoverti con una azione legale.

Ciao.
quando operavo sul fib eseguivo in media circa 10 operazioni al giorno ed in molti casi anche molte di più, (e per ogni operazione la banca prendeva 50.000 lire di commissioni), ad un certo punto (dopo alcuni anni di operatività ininterrotta) era diventato per me automatico operare sui saldi che la banca mi comunicava sia con la rendicontazione scritta sia telefonicamente su mia richiesta, e ti assicuro che in un mese era abbastanza frequente passare da un saldo di +50.000.000 ad un saldo di -50.000.000 o viceversa per cui francamente a questo punto non so neanche se la cifra che la banca mi contesta sia dovuta o meno, non avendomi neanche inviato la copia delle operazioni come da me richiesto pertanto non posso dirti se avevo perso o meno quella cifra, ma se anche così fosse stato certamente non me ne accorsi all'epoca, e se la banca lo avesse rilevato immediatamente e non dopo 2 anni io non avrei operato così come invece ho fatto per un altro anno pagando peraltro altri 75.000.000 circa di commissioni alla banca prima di smettere in quanto avrei terminato prima le risorse necessarie per reintegrare lo scoperto per cui ero affidato
spero di essere stato sufficientemente chiaro, comunque per qualsiasi altro dubbio sono sempre a disposizione.
ciao
 
erre.erre.

ti anticipa le contestazioni che ti farà l' avvocato o direttamente la controparte...Ma visto la difficoltà di operare e la competenza e la perizia che si richiede ad operare con FIB non poteva non accorgersi che... Comunque se la spunti con una buona transazione, hai trovato un buon legale, soprattutto onesto e volenteroso. Perchè, l' istituto di credito, non la mollerà fino alla Cassazione, data la forza della parte in causa.
 
non mi ricordo per orsoammazzato

La banca si è già mossa richiedendo provvedimenti cautelari?
 
OCCHIO ALLA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA

Scritto da orsoammazzato
no

LA BANCA IN QUESTIONE MI HA SOTTOPOSTO AD UN VERO E PROPRIO RICATTO CHIEDENDOMI IL RIENTRO IMMEDIATO (IN CASO AVESSI VOLUTO ANDARE IN CAUSA CON LEI PER LA VICENDA IN QUESTIONE) DEGLI SCOPERTI DI CONTO CON I QUALI LA MIA AZIENDA LAVORA
CHE NE PENSATE?
AH DIMENTICAVO LA BANCA E' PURE COMMISSARIATA SARA' FORSE IL CASO DI STARNE ALLA LARGA?:confused: :confused:
 
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