accordo ania carrozzieri (italia oggi)

FaGal

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6 maggio 2003
Gli autoriparatori sostengono di avere già ridotto il prezzo delle prestazioni.

Rc auto, costi giù in officina

Un errore bloccare l'intesa tra Ania e carrozzieri

Tornano all'attacco gli autoriparatori dopo le polemiche sul fallimento della liberalizzazione del settore assicurativo Rc auto e gli eccessivi rincari delle polizze. Il presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, Giuseppe Tesauro, infatti, aveva puntato il dito anche sull'onerosità delle riparazione e messo in dubbio l'utilità della convenzione fra Ania (l'associazione delle assicurazioni) e carrozzieri, utile a calmierare proprio i costi delle riparazioni.

Dopo una presa di posizione unitaria con le altre associazioni di settore, l'Aira Cna (l'associazione degli autoriparatori artigiani) ha inviato una lettera a Tesauro e gli ha chiesto un incontro per chiarire, dati alla mano, la propria posizione. Contemporaneamente un'altra missiva è stata inviata al sottosegretario alle attività produttive Mario Valducci, alle prese con un protocollo di intesa in tema Rc auto, fra associazioni di consumatori e Ania, al fine di regolamentare la materia dei contenziosi fra assicurazioni e automobilisti. E un incontro è stato chiesto anche a Valducci.

Il tema più scottante rimane tuttavia quello sollevato dall'Antitrust. ´Se la convenzione fra Ania e carrozzieri dovesse saltare', fa notare Ettore Cenciarelli, a capo dell'Aira Cna, ´i prezzi delle autoriparazioni schizzerebbero verso l'alto, il che per i consumatori significherebbe una stangata di oltre un milione di euro in più'. Secondo Cenciarelli, ´la convenzione attualmente in vigore ha introdotto strumenti chiari e trasparenti, quali le modalità di accertamento, la quantificazione del danno e le metodologie di ripristino, e ha rappresentato un punto di riferimento per il mercato e di contrazione del contenzioso'.

Tesauro ha riportato a galla anche la contestatissima questione delle carrozzerie di fiducia. ´Risulta singolare', fa notare Cenciarelli, ´che proprio l'Autorità garante per la concorrenza indichi quale possibile soluzione il ricorso a forme di riparazione canalizzata verso carrozzerie fiduciarie delle compagnie'.

Tale opzione, scrive l'Aira al garante, non risolverebbe i problemi dei costi della Rc auto, ma al contrario, introdurrebbe un pesante condizionamento del mercato dell'autoriparazione.

Per Cenciarelli si configurerebbe addirittura un abuso di posizione dominante da parte delle compagnie assicuratrici che opererebbero la selezione esclusivamente in base a logiche economiche, ovvero a un risparmio esasperato, costringendo, di fatto, una ristretta cerchia di carrozzerie (presumibilmente mille o duemila, a fronte delle 18 mila operanti in Italia) ad erogare prestazioni a condizioni penalizzanti ed escludendo tutte le altre. Il tutto con la sicura conseguenza di una grave crisi a livello imprenditoriale e occupazionale nel settore, con pericolosi effetti sulla sicurezza collettiva e ingiuste limitazioni alla libertà di scelta dell'utente consumatore'. Quanto al protocollo in discussione fra Ania e associazioni dei consumatori, Aira Cna chiede di partecipare alla discussione.

´Una buona riforma del settore non può basarsi sul consenso delle assicurazioni e dei consumatori', ha osservato Cenciarelli, ´ma deve tener conto degli autoriparatori che quotidianamente si rapportano con assicurazioni, periti e cittadini'
 
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