Acquisto BTP al collocamento o dopo?

recluta

Francesco - ciclista
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Buonasera, domanda semplice (per chi conosce la risposta).
Che differenza passa tra acquistare un BTP al collocamento e l'acquisto dello stesso BTP dopo il collocamento? Ci sono delle tasse che al collocamento non si pagano?

Grazie

Francesco
 
intanto una visita

QUI

è sempre utile

....
DECRETA:
Articolo 1
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle categorie di soggetti che svolgono le operazioni di collocamento dei titoli di Stato, a breve, a medio e a lungo termine, anche se non partecipano direttamente alle operazioni d’asta o ai consorzi di collocamento.
2. Nel caso in cui il collocamento dei titoli avvenga attraverso un consorzio di collocamento, i riferimenti al prezzo medio ponderato di cui all’articolo 2 e al prezzo di aggiudicazione di cui all’articolo 3, si intendono effettuati al prezzo di emissione stabilito dal Tesoro nel decreto di emissione.
Articolo 2
1. Per quanto concerne i buoni ordinari del Tesoro, i soggetti di cui all’articolo 1, all'atto della prenotazione da parte della clientela, sono tenuti a regolare i titoli al prezzo medio ponderato risultante dalle operazioni d'asta ed a limitare le eventuali commissioni alla misura massima indicata al successivo comma.
2. Il prezzo medio ponderato, che è reso noto con il comunicato stampa della Banca d'Italia e pubblicato a cura del Ministero dell'Economia e delle Finanze nella Gazzetta Ufficiale, è pubblicizzato nei locali aperti al pubblico mediante esposizione di avvisi datati e costantemente aggiornati, contenenti anche l’indicazione del corrispondente tasso di rendimento lordo a scadenza.
Nei suddetti avvisi deve essere altresì indicata la commissione da applicare sull'operazione di sottoscrizione dei buoni.

L'importo massimo di tale commissione è stabilito, per ogni 100 euro di capitale sottoscritto, come segue:
0,05 euro per i buoni aventi durata residua pari o inferiore a 80 giorni;
0,10 euro per i buoni aventi durata residua compresa tra 81 e 170 giorni;
0,20 euro per i buoni aventi durata residua compresa tra 171 e 330 giorni e 0,30 euro per i buoni di durata residua pari o superiore a 331 giorni.

3. La comunicazione inviata alla clientela relativa all'avvenuta assegnazione dei buoni ordinari del Tesoro indica analiticamente, oltre il capitale nominale dei titoli sottoscritti, i seguenti ulteriori elementi:
a. il prezzo medio ponderato risultante dall'asta di riferimento;
b. la ritenuta fiscale pagata sugli interessi, espressa sia in misura percentuale sia in valore assoluto rispetto al valore nominale;
c. la commissione applicata, espressa sia in misura percentuale sia in valore assoluto rispetto al valore nominale;
d. il prezzo totale di vendita (comprensivo quindi dell'importo della ritenuta fiscale e della commissione) ed il corrispondente tasso di rendimento annuo.


2
Articolo 3
1. Per quanto concerne il collocamento dei titoli di Stato a medio e a lungo termine, i soggetti di cui all'articolo 1 non addebitano commissioni sui titoli assegnati alla clientela. Sono inoltre tenuti a regolare i titoli al prezzo di aggiudicazione determinato in asta maggiorato degli eventuali interessi
maturati dalla data di godimento della cedola a quella del regolamento.
2. Il prezzo di aggiudicazione, reso noto dalla Banca d'Italia tramite comunicato stampa, è pubblicizzato nei locali aperti al pubblico mediante esposizione di avvisi datati e costantemente aggiornati, contenenti anche l'indicazione del corrispondente tasso di rendimento lordo a scadenza.
3. La comunicazione inviata alla clientela relativa all'avvenuta assegnazione dei titoli di Stato a medio e a lungo termine deve indicare analiticamente, oltre il capitale nominale dei titoli sottoscritti, i seguenti ulteriori elementi:
- se il cliente è un soggetto inciso dall’imposta sostitutiva di cui all’articolo 2 del decretolegislativo 1° aprile 1996, n. 239:
a. il prezzo di aggiudicazione;
b. il prezzo di aggiudicazione al netto dell’imposta sostitutiva sullo scarto di emissione maturato
(c.d. “prezzo per i soggetti nettisti”);
c. i dietimi di interesse netti;
d. il prezzo totale di vendita (prezzo per i soggetti nettisti comprensivo dei dietimi di interesse netti) ed il corrispondente tasso di rendimento annuo;
- se il cliente non è un soggetto inciso dall’imposta sostitutiva di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239:
a. il prezzo di aggiudicazione;
b. i dietimi di interesse lordi;
c. il prezzo totale di vendita (prezzo di aggiudicazione comprensivo dell’importo dei dietimi lordi) ed il corrispondente tasso di rendimento annuo.
Articolo 4
1. Ai sensi dell’art. 120, comma 1, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, i soggetti di cui all'articolo 1 accreditano alla clientela gli importi dovuti con una data di valuta coincidente con quella prevista dai singoli decreti di emissione per i relativi pagamenti.
Articolo 5
1. I soggetti indicati nell’articolo 1 espongono in modo ben visibile nei locali aperti al pubblico, non appena vengono resi noti dal Tesoro e dalla Banca d’Italia , le date di emissione dei titoli di Stato a breve, a medio e a lungo termine ed il termine entro il quale i soggetti interessati possono prenotare i titoli offerti dal Tesoro .
2. I soggetti indicati nell’articolo 1 informano con anticipo la propria clientela della scadenza dei propri titoli e del termine entro il quale la clientela stessa può prenotare i titoli offerti dal Tesoro.

3
Articolo 6
1. Al fine di garantire la trasparenza e la conoscibilità dell’incidenza dei costi dell’attività di gestione e di amministrazione sul rendimento effettivo dei titoli, i soggetti indicati nell'articolo 1 possono applicare spese di gestione e di amministrazione nella misura massima di 10 euro a semestre; l’importo di tali spese viene pubblicizzato nei locali aperti al pubblico mediante esposizione di avvisi datati e costantemente aggiornati e deve essere inoltre indicato nelle
comunicazioni periodiche inviate alla clientela.
Articolo 7
1. Per le operazioni di collocamento disciplinate dal presente decreto non possono addebitarsi alla clientela oneri diversi da quelli indicati nei precedenti articoli, fatti salvi quelli rivenienti dall’applicazione della normativa fiscale in vigore.
Articolo 8
1. Gli avvisi da esporre nei locali aperti al pubblico, previsti dal presente decreto, riportano in maniera chiara, con una veste grafica di facile identificazione e lettura, gli elementi informativi di cui allo schema allegato.
Articolo 9
1. Alle attività disciplinate dal presente decreto si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni in materia di trasparenza e correttezza dei comportamenti previste dal decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e dal decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e dalle relative disposizioni di attuazione, per i servizi e le operazioni in essi disciplinati.
Articolo 10
1. Il decreto del Ministro del tesoro 9 luglio 1992 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13.7.1992, Serie generale, n. 163) e il decreto del Ministro del tesoro 10 marzo 2000 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15.3.2000, Serie generale, n. 62) sono abrogati.
2. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, lì 12 febbraio 2004
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
 

Allegati

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dunque , per i BOT non ci sono dubbi : acquistati in asta portano al pagamento delle commissioni ben specificate sopra

per gli altri titoli di stato , la dicitura ufficiale è del tipo : il mintesoro retrocede al collocatore.......un tot a seconda del titolo in questione

riporto come esempio



13 Luglio 2005 - Risultati Asta: BTP 5 anni
Emissione/15-06-2005 - Scadenza /15-06-2010

Codice Titolo IT0003872923
Tranches 3^
Cedola 2,75%

Importo Off 2.500 Importo Rich 3.966 Importo Ass 2.500

Data Asta 13/07/2005
Data Regolamento 15/07/2005

Prezzo di Aggiudicazione 100,34
Prezzo di Esclusione 98,391
Prezzo nettisti 100,340000
Rendimento Lordo (%) 2,69
Dietimi gg. 30
Provv. di Collocamento 0,30





13 Luglio 2005 - Risultati Asta: BTP 15 anni

Emissione/ 01-02-2004 - Scadenza /01-02-2020
Codice Titolo IT0003644769
Tranches 10^
Cedola 4,50%

Importo Off 1.500 Importo Rich 2.510 Importo Ass 1.500

Data Asta 13/07/2005
Data Regolamento 15/07/2005

Prezzo di Aggiudicazione 108,94
Prezzo di Esclusione 107,020
Prezzo nettisti 108,936248
Rendimento Lordo 3,73
Dietimi gg. 164
Provv. di Collocamento 0,40

per cui sembrerebbe che su questi titoli , presi in asta , non si pagano le commissioni

PERO' IO HO SISTEMATICAMENTE RISCONTRATO CHE IL PREZZO DI ASTA E' SEMPRE MAGGIORE DI UN PARI IMPORTO RISPETTO AI PREZZI CORRENTI DEGLI STESSI TITOLI GIA' EMESSI E DEI QUALI VIENE COLLOCATA UNA NUOVA TRANCHE A MEZZO ASTA

verificate pure voi , ci vuole nulla

Dunque , per rispondere al quesito di recluta , direi che coloro i quali hanno commissioni obbligazionarie basse (alcuni hanno 0.15 , 0,20....) meglio fanno ad andare direttamente sul mercato nei casi di riaperture di titoli già collocati e quotati

:)

(pare della serie : i soliti magliari.... :'( )
 
Pure io ho riscontrato la stessa fregatura: roba da magliari !
 
LA mia banca (BNL) mi da la possibilità di prenotare in asta i BTP. Considerando quanto detto prima e visto che le mie commissioni sono dell1,95 per mille, credo sia meglio aspettare l'uscita del titolo e poi considerarne l'acquisto.

Spero di aer capito bene :rolleyes:

Francesco
 
Grazie Slowdown ; sempre chiaro e puntuale .
 
Vi invito a riflettere su un'altro aspetto della questione........

assodato che la scelta d'aquistare titoli di stato sul mercato o in asta dipende solo dalle condizioni di conto che applicano i vari istituti di credito....

Le aste sono di 2 tipi nuove emissioni o riemissione di titoli gia quotati.

Mentre per quest'ultimi è facile prevedere che l'asta si chiudera a prezzi deltutto identici a quelli dei titoli gia quotati tutto dipende dalle condizioni di conto.

Al contrario per le nuove emissioni il prezzo di chiusura asta (anche se approssimativamente prevedibile con tecniche di prezzatura titoli) a volte si scosta notevolmente dal prezzo post quotazione, poiche i meccanismi che regolano i due prezzi sono diversi.

Quindi in questo caso se si ha una propria idea sull'andamento dei tassi puo essere opportuno scegliere l'acquisto in asta o sul mercato indipendemente dalle condizioni di conto applicate.....

Spero d'essere stato chiaro....

Ciao a tutti.
 
frododit ha scritto:
Vi invito a riflettere su un'altro aspetto della questione........

assodato che la scelta d'aquistare titoli di stato sul mercato o in asta dipende solo dalle condizioni di conto che applicano i vari istituti di credito....

Le aste sono di 2 tipi nuove emissioni o riemissione di titoli gia quotati.

Mentre per quest'ultimi è facile prevedere che l'asta si chiudera a prezzi deltutto identici a quelli dei titoli gia quotati tutto dipende dalle condizioni di conto.

Al contrario per le nuove emissioni il prezzo di chiusura asta (anche se approssimativamente prevedibile con tecniche di prezzatura titoli) a volte si scosta notevolmente dal prezzo post quotazione, poiche i meccanismi che regolano i due prezzi sono diversi.

Quindi in questo caso se si ha una propria idea sull'andamento dei tassi puo essere opportuno scegliere l'acquisto in asta o sul mercato indipendemente dalle condizioni di conto applicate.....

Spero d'essere stato chiaro....

Ciao a tutti.


frododit ha scritto:
Le aste sono di 2 tipi nuove emissioni o riemissione di titoli gia quotati.

Mentre per quest'ultimi è facile prevedere che l'asta si chiudera a prezzi deltutto identici a quelli dei titoli gia quotati

.

..e mi è agevole dire che le facili previsioni alimentano le leggende metropolitane : che l'asta si chiuderà a prezzi del tutto identici a quelli dei titoli gia quotati
questa , per chi si prende la briga di andare a verificare le facili previsioni , non sarà più tale


frododit ha scritto:
Al contrario per le nuove emissioni il prezzo di chiusura asta (anche se approssimativamente prevedibile con tecniche di prezzatura titoli) a volte si scosta notevolmente dal prezzo post quotazione, poiche i meccanismi che regolano i due prezzi sono diversi.


..a volte si scosta notevolmente dal prezzo post quotazione..


io facilmente prevedo che si scosti delle commissioni che non si pagano...



prenditi la briga di fare qualche verifica, i dati sono ampiamente disponibili

io l'ho fatto spesso perchè , all'inizio , anche io non riuscivo a capire - cioè credevo alle leggende metropoliane tipo quella che le commissioni non si pagano o l'altra che i bot ed i ctz ti danno in anticipo gli interessi... :D :D

e alcune volte l'ho anche annotato

come qui

oltre che aver abboccato acquistando cct in riapertura (dunque ho verificato)

bye
 
Ultima modifica:
slowdown ha scritto:
...
PERO' IO HO SISTEMATICAMENTE RISCONTRATO CHE IL PREZZO DI ASTA E' SEMPRE MAGGIORE DI UN PARI IMPORTO RISPETTO AI PREZZI CORRENTI DEGLI STESSI TITOLI GIA' EMESSI E DEI QUALI VIENE COLLOCATA UNA NUOVA TRANCHE A MEZZO ASTA

verificate pure voi , ci vuole nulla

Confermo anch'io

saluti

maino
 
Scusa slowdown ma nn ho capito la tua obiezione.......

Se siamo d'accordo che per riemissione tranche gia quotate la differenza la fanno le commissioni, mentre per nuove emissioni fra asta e mercato c'è differenza di prezzo, che cosa volevi dire?

Ciao
 
frododit ha scritto:
Scusa slowdown ma nn ho capito la tua obiezione.......

Se siamo d'accordo che per riemissione tranche gia quotate la differenza la fanno le commissioni, mentre per nuove emissioni fra asta e mercato c'è differenza di prezzo, che cosa volevi dire?

Ciao

forse gli equivoci nascono dall'uso improprio che - in questo caso specifico - facciamo del vocabolo "commissioni"

per evitare altri equivoci , usero' qui il più appropriato termine di "pizzo" allo spread che ogni volta i sottoscrittori di titoli di stato (esclusi i bot per i quali viene espressamente riportata sul fissato bollato la voce "commissioni" )

per farla semplice , dato che il ministero indica "non applicabile" alla voce commissioni - vedere IMG riportata sopra - e se chiedi alla banca questa ti dice che le commissioni NON si pagano , e se chiedi a chi sottoscrive tit di stato , credo che il 95% sia convinto di non pagare commissioni
E infatti , sulla documentazione non appare alcuna voce "commissioni " ma non appare nemmeno alcuna spiegazione del motivo per cui il prezzo di asta sia superiore - sistematicamente - a quello di mercato
E suppongo anche che sui titoli che la banca compera per sè e non per conto dei clienti , il pizzo non venga applicato....ma questa è una mia supposta che non credo avrò modo di verificare


deduco che la differenza tra prezzo di asta ( riapertura o nuova emissione non cambia perchè la nuova emissione - quando va in quotazione - sconta subito il pizzo , esasttamente come le strutturate piazzate alla posta) NON si possa definire commissione

così come appare ovvio - a chi ragiona in modo non da magliaro - aspettarsi che per esempio , il prezzo di asta di un titolo in riapertura sia totalmente allineato col prezzo che sta battendo sul mercato (e quindi pensa di risparmiare le commissioni . :D :wall: .)

Io volevo solo far notare che così non è , siamo nel paese dei magliari - le istituzioni sempre in testa

ciao


:)
 
Ultima modifica:
tratto dal sito del "Dipartimento del Tesoro" in merito all'emissione di BTP di Settembre 2005
-------------



Ministero dell'Economia e delle Finanze
Ufficio Stampa








COMUNICATO STAMPA


Emissione di BTP









Il Ministero dell’Economia e delle Finanze dispone, per il giorno 13 settembre 2005, con regolamento 15 settembre 2005, l'emissione di titoli di Stato, rappresentati dai seguenti prestiti:



- Buoni del Tesoro Poliennali:



- quinquennali

decorrenza : 15 giugno 2005; quinta tranche

scadenza : 15 giugno 2010

tasso d'interesse annuo lordo : 2,75%



- “quindicennali”

decorrenza : 1° febbraio 2004; dodicesima tranche

scadenza : 1° febbraio 2020

tasso d'interesse annuo lordo : 4,50%



Tutti i buoni suddetti, il cui importo minimo sottoscrivibile è di mille euro, sono emessi con il sistema dell'asta marginale riferita al prezzo, senza indicazione di prezzo base di collocamento ed escludendo le richieste effettuate a prezzi inferiori al "prezzo di esclusione"; ai fini della determinazione di quest’ultimo, non verranno prese in considerazione le offerte presentate a prezzi superiori al “prezzo massimo accoglibile”, calcolato con le modalità riportate nei relativi decreti di emissione.



Sono ammesse a partecipare all'asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonchè le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie indicate nei decreti recanti l'emissione dei suddetti buoni.



Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi.



Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto.











Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500.000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione.



Ciascuna offerta non deve essere superiore all'importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all'importo medesimo.



I prezzi indicati varieranno di un importo minimo di un centesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso.



Le domande di partecipazione degli operatori devono essere avanzate - nel termine previsto dal sottoindicato calendario - mediante trasmissione di richiesta telematica da indirizzare alla Banca d'Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d'Italia medesima e conosciute dagli operatori.



L'assegnazione dei titoli verrà effettuata, nella giornata in cui si perfezioneranno le operazioni d'asta, al prezzo meno elevato tra quelli offerti dai concorrenti rimasti aggiudicatari.



Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti.



Il prezzo di aggiudicazione ed il prezzo di esclusione saranno resi noti mediante comunicato stampa, nel quale verranno pure indicati gli importi attribuiti agli "specialisti" nelle ultime tre aste.



Gli operatori partecipanti all'asta provvederanno ad attribuire ai sottoscrittori i buoni assegnati, senza alcun onere aggiuntivo rispetto al prezzo di aggiudicazione.



Il regolamento dei buoni assegnati, da parte degli operatori, verrà effettuato, al prezzo di aggiudicazione e con corresponsione dei dietimi d'interesse dal giorno successivo alla data di godimento dei buoni al giorno del regolamento. Per i BTP “quindicennali”, per i quali il 1° agosto u.s. è scaduta la terza cedola, i sottoscrittori dovranno corrispondere dietimi di interesse per 45 giorni.



Agli operatori medesimi viene riconosciuta, quale compenso dell'impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione - commisurata all'ammontare nominale dei buoni assegnati - pari allo:



- 0,30% per i B.T.P. quinquennali



- 0,40% per i B.T.P. “quindicennali”.




Il pubblico potrà prenotare i buoni presso le suddette categorie di operatori nel termine previsto dal sottoindicato calendario; gli intermediari potranno richiedere, a garanzia del buon fine della sottoscrizione, l'eventuale versamento di un acconto sull'importo nominale prenotato.



Alla data prevista per il regolamento, il sottoscrittore verserà l'importo corrispondente ai buoni assegnati, sulla base del prezzo di aggiudicazione, nonché ai dietimi d'interesse dovuti; a fronte di tale versamento, gli verrà rilasciata apposita ricevuta.



Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente:


















BTP quinquennali


BTP quindicennali

Prenotazione da parte del pubblico entro il


12 settembre 2005


12 settembre 2005

Presentazione domande in asta: entro le ore 11,00 del


13 settembre 2005


13 settembre 2005

Regolamento sottoscrizioni
15 settembre 2005
15 settembre 2005

Dietimi d'interesse da corrispondere


92 giorni
45 giorni






Gli operatori "specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare ai collocamenti di titoli di Stato, previsti automaticamente, in via supplementare alle aste di emissione.



L'offerta della tranche supplementare è stabilita, per ogni emissione, per un importo massimo non superiore al 10% dell’ammontare nominale offerto.

Gli "specialisti" che non hanno partecipato all'asta di emissione non sono ammessi al collocamento supplementare.



L'assegnazione supplementare avrà luogo al prezzo di aggiudicazione determinato nell'asta della presente emissione.



Le modalità e condizioni per la partecipazione degli "specialisti" alle assegnazioni supplementari vengono indicate nei rispettivi decreti recanti l'emissione dei titoli suddetti.



Con successivo comunicato stampa verrà reso noto l'ammontare nominale dei titoli in emissione.





Roma, 6 settembre 2005

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Mi sembra ovvio che questa commissione qualcuno deve pur pagarla, considerato che lo Stato deve risparmiare, che le Banche devono guadagnare, non rimane altro che far pagare chi compra :mad:

Saluti

Francesco

La pagina è possibile vederla "meglio" al seguente indirizzo:

http://www.dt.tesoro.it/Aree-Docum/...o-Lungo-Termine-I-Comunicazione-3.doc_cvt.htm
 
recluta ha scritto:
Mi sembra ovvio che questa commissione qualcuno deve pur pagarla, ....

Saluti

Francesco


...e mi sembra ovvio senza mentire sulla sua esistenza....che viene negata.. :D


:)
 
Ed ecco la prova di quanto detto fino ad ora.
Prendiamo come termine di paragone il BTP Fb 04/20 al 4,50% prezzo di apertura 110.13, (max e min riferito alle 12.00 110.18 - 109.94). Pezzo di collocamento del Nuovo BTP scadenza 2020 al 4,50 % 110.58 pari a circa lo 0.41 % in più rispetto all'apertura del BTP Fb 04/20.

Meditate gente, :( meditate.


Francesco
 
recluta ha scritto:
Ed ecco la prova di quanto detto fino ad ora.
Prendiamo come termine di paragone il BTP Fb 04/20 al 4,50% prezzo di apertura 110.13, (max e min riferito alle 12.00 110.18 - 109.94). Pezzo di collocamento del Nuovo BTP scadenza 2020 al 4,50 % 110.58 pari a circa lo 0.41 % in più rispetto all'apertura del BTP Fb 04/20.

Meditate gente, :( meditate.


Francesco

Confermo ; ho provato l'acquisto in asta ma il prezzo è risultato superiore. Se la commissione è dello 0.40% per i BTP a lunga , comprando a mkt risparmio ;) .

E' impossibile pensare che le banche facciano qualcosa gratis , al limite possono derogare per clienti private o particolari.
 
recluta ha scritto:
Ed ecco la prova di quanto detto fino ad ora.
Prendiamo come termine di paragone il BTP Fb 04/20 al 4,50% prezzo di apertura 110.13, (max e min riferito alle 12.00 110.18 - 109.94). Pezzo di collocamento del Nuovo BTP scadenza 2020 al 4,50 % 110.58 pari a circa lo 0.41 % in più rispetto all'apertura del BTP Fb 04/20.

Meditate gente, :( meditate.


Francesco


La tua è una verifica empirica che nn prova proprio un bel niente!

Sutudia meglio le tue condizioni di cc.......

E l'andamento del mercato dei BTP.......

(Sono anche poetico questa sera) Ciao a tutti
 
settembre 13, 2005 11.17 - Asta Btp 15 anni, collocati 1,5 mld, tasso a minimo record 3,58%
MILANO, 13 settembre (Reuters) - Bankitalia comunica i risultati dell'asta odierna sulla
dodicesima tranche del Btp 1febbraio 2020, cedola 4,50%.

Im richiesto: 3,068 mld Imp assegnato: 1,5 mld Codice: 364476
................................................Asta 13/9....... Asta 13/7
Prezzo aggiudicazione ................110,58...........108,94
Prezzo esclusione.......................108,622..........107,02
Rendimento lordo...................... 3,58% **...........3,73%
Riparto 73,820
Importo in circolazione (mln) 20,941
Riapertura (mln) 150
Dietimi (gg) 45
Regolamento 15/9/2005
Prezzo nettisti 110,575809


tenuto conto che che l'asta si conclude verso le 10,30 circa , come si può giustificare questo scostamento coi prezzi di mercato , per lo stesso titolo , nelle stesso istante?
 

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tralasciamo un attimo l'andamento del titolo e consideriamo che nella sua vita sia come un encefalogramma piatto.

in soldoni se acquisto un btp non vedo commissioni che però vengono retrocesse dallo stato alla banca, quindi il primo giorno di compravendita sul secondario il prezzo è più basso rispetto all'asta.

tradotto, a sto punto cosa cambia dai bot (intendo le commissioni, non i tassi di interesse) ?

i bot sono più trasparenti mentre i btp hanno una commissione nascosta.

non so se ho ragione o meno
 
Ma scusate, per il piccolo investitore individuale, quando compri sul mercato secondario sei tu che devi decidere il prezzo esatto che vuoi pagare (e che ne sai ?) se fai un ordine limit, e potresti non riuscire a comprare. Oppure ti becchi quello che il broker ti da se fai un ordine market.
Quando invece compri in asta, ti accodi agli specialisti e prendi lo stesso prezzo che spuntano loro.

E' piu o meno la stessa cosa che avviene quando tu ti compri azioni da solo, o quando le compri tramite fondo. Il fondo fa l'operazione con minori spese ed ottiene prezzi migliori, in media.
 
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