Aggiornamenti sulle cause alle banche

moris ha scritto:
tranne per chi ha comprato dopo il default e ora si arrabbia con l'argentina (il minuscolo è in onore di Hamlet)

Grazie per la citazione, ma scrivere argentina con la dovuta minuscola non deve essere in mio onore... ma in DISONORE di questo malpaese che si rifiuta di pagare i propri debiti, pur potendo farlo.

Mi permetto di ricordarti che tra gli arrabbiati contro l'argentina ci sono tanti e tanti che hanno comprato PRIMA del default, e hanno in carico i ladrobonds a prezzo pieno.
 
Hamlet ha scritto:
Mi permetto di ricordarti che tra gli arrabbiati contro l'argentina ci sono tanti e tanti che hanno comprato PRIMA del default, e hanno in carico i ladrobonds a prezzo pieno.

Verissimo!
Il problema è che non conoscono le responsabilità della propria banca...
fino adesso almeno...
E' solo questione di tempo , poi il coperchio esploderà!
 
moris ha scritto:
Chi ha le carte in regola deve far causa alla banca!
Primo per la fiducia tradita così impunemente.
Secondo perchè è impossibile far causa singolarmente a uno stato sovrano.

Innanzitutto se tu sei il Moris che eri presente alla Pizzata a Milano...ti mando i saluti di Rai che hai avuto modo di conoscere in pizzeria.

Anch'io sono d'accordo che chi ha i requisiti debba fare causa alla propria banca e ancora meglio se i suoi acquisti sono avvenuti prima del default, le spese legali, se concordate, possono rappresentare il meno dei mali.

Io ho preferito fare causa individuale a NY anche perche' ho bond che ricadano sotto questa giurisdizione.

A questo punto non riporrei molta fiducia nella TFA e nella sua azione, ma questa e' una mia opinione personale.
 
fede24 ha scritto:
Sul tema c'è appena stata una sentenza pro-investitore che va contro delle sentenze pro-banca.

Puoi essere piu chiaro?


Sto preparando la descrizione.
 
nessuno spinge a cause azzardate

Il punto non è fare causa alle banche ma rendersi conto che molti istituti si sono affrettati a rifilare alla propria clientela un prodotto in profumo di default garantendolo come titolo sicuro.
Questa è stata una comunicazione talmente ricorrente che non può essere attribuita alla poca professionalità di qualche consulente.
E' stata chiaramente un'indicazione venuta dai vertici delle banche collocatrici, e si vociferano casi in cui tale comportamento veniva lautamente ricompensato dall'istituto con viaggi e aumenti di stipendio a chi abilmente svolgeva il compito! Alcuni furono talmente ligi da collocare titoli ad insaputa del risparmiatore!!!!!

C'è del marcio sotto questa storia, e più che invitare i truffati a fare causa alle banche ( cosa da valutare giustamente caso per caso), qui c'è da invocare un intervento della magistratura!

La cosa paradossale e che i consulenti delle banche argentine invitavano i propri investitori più facoltosi a investire materialmente all'estero, cosa che del resto ha fatto lo stesso Kirchner, mentre qui in Italia ci invitavano a comprare bond argentini!??
 
claudio123 ha scritto:
Innanzitutto se tu sei il Moris che eri presente alla Pizzata a Milano...ti mando i saluti di Rai che hai avuto modo di conoscere in pizzeria.

Si sono io!
digli di inviarmi un @ a sirom@quipo.it così da aderire alla nuova associazione contro le banche!
 
Sulle cause alle banche ecco una lettera interessante e la risposta dell'ADUC (gente seria.... )



Egr. esperti Aduc scusate la mia insistenza io continuo a pensare diversamente da voi che la banca, il Credito ***** ha venduto ai miei genitori titoli Parmalat un mese prima del crac contravvenendo al regolamento Consob e Tuf.
Adesso ve lo dimostro.
L'art.28 del regolamento Consob 11522 dice:
prima della stipulazione del contratto di gestione e di consulenza in materia di investimenti e dell'inizio della prestazione dei servizi di investimento gli intermediari autorizzati devono:
chiedere all'investitore notizie circa la sua esperienza in materia di investimenti in strumenti finanziari,la sua situazione finanziaria, i suoi obbiettivi di investimento, nonche' circa la sua propensione al rischio.
L'eventuale rifiuto di fornire le notizie richieste deve risultare dal contratto, ovvero da apposita dichiarazione sottoscritta dall'investitore;
consegnare agli investitori il documento sui rischi generali degli investimenti in strumenti finanziari.
Questo il Credito ***** non lo ha fatto. Infatti ho chiesto formalmente alla banca la copia di questi documenti senza ottenere alcuna risposta.
Perche' secondo voi la banca non consegna la copia dei documenti che avrebbe dovuto compilare nel 1994 prima della stipulazione del contratto e dell'inizio della prestazione dei servizi di investimento?
Forse perche' i miei genitori avevano dichiarato di essere risparmiatori a basso rischio? O forse perche' non sono stati compilati?
Gli intermediari autorizzati non possono effettuare o consigliare operazioni o prestare il servizio se non dopo aver fornito all'investitore informazioni sulla natura,sui rischi e sulle implicazioni della specifica operazione o del servizio la cui conoscenza sia necessaria per effettuare consapevoli scelte di investimento o disinvestimento.
Nella specie la banca avrebbe dovuto dimostrare di avere acquisito le informazioni necessarie dai clienti in particolare circa la loro esperienza in materia di investimenti in strumenti finanziari, la loro situazione finanziaria, i loro obbiettivi di investimento, la loro propensione al rischio.(ovviamente non solo nel 1994 ma al momento in cui si stava per effettuare l'investimento) con eventuale rifiuto da far risultare dal contratto scritto ovvero da apposita dichiarazione sottoscritta; la banca avrebbe dovuto, inoltre, dimostrare di aver operato in modo che i miei genitori fossero sempre adeguatamente informati sulla natura, sui rischi e sulle implicazioni della specifica operazione o del servizio (art. 21 del d.lgs.58 del 1998, integrato dall'art.28 della delibera Consob Luglio 1998 n. 11522).
L'ordine sottoscritto da mio padre dice: prima di sottoscrivere il presente ordine,anche in relazione alla non adeguatezza dell' operazione nei vostri confronti ai sensi dell'art.29 del reg.Consob n.11522/98 e dell'eventuale conflitto di interessi art.27 stesso regolamento avete preso nota delle seguenti AVVERTENZE: la banca non ha segnalato alcuna avvertenza. Essendo stato ammesso dalla medesima banca che l'operazione presentava profili di rischio tali da renderla inadeguata per chi la stava compiendo, la stessa avrebbe dovuto dimostrare di avere informato l'investitore che si trattasse di un operazione non adeguata e delle ragioni per cui non fosse opportuno procedere alla sua esecuzione,e di aver dato corso all'operazione solo sulla base di un ordine in cui fosse fatto esplicito riferimento alle avvertenze ricevute.
Voi dite invece che la banca non era tenuta a segnalare alcuna avvertenza in merito ai rischi che l'operazione comportava perche' i miei genitori avevano in portafoglio altre obbligazioni (Fiat, Telecom Italia, Enel, Sogerim). Sul punto giova rilevare che l'acquisto di tali titoli non trasforma automaticamente l'investitore, nella specie un pensionato e una casalinga in soggetti esperti in grado di valutare i rischi dell'operazione. Desidero sapere per cortesia dai vostri esperti gli art. di legge che confermano la vostra tesi. Vi ringrazio per la vostra disponibilita' e pazienza. Distinti saluti

Questo lettore prende gli articoli di legge che abbiamo pubblicato sul nostro sito e con quelli dice di "dimostrarci" che la nostra risposta sarebbe sbagliata. Non solo, ci chiede quali articoli sosterrebbero la nostra tesi… non e', a suo modo, divertente?

Riteniamo, quindi, che sia utile dare alcune informazioni generali aggiuntive a quelle gia' fornite.
In primo luogo e' sempre bene essere prudenti prima di avviare un'azione legale. Il fatto di aver, in teoria, ragione, non e' sufficiente per vincere una causa. E' verissimo, come abbiamo scritto, che vige l'inversione dell'onere della prova, ma e' anche vero che se la Banca puo' agevolmente dimostrare una tesi a lei favorevole, anche se la realta' dei fatti e' diversa, a nostro giudizio e’ bene non avviare un'azione legale con il rischio di dover pagare fior di spese legali, oltre al danno finanziario gia' subito.
Nel caso della lettera precedente, ad esempio, anche ammesso che la banca non abbia effettivamente compilato la scheda sul profilo di rischio del cliente, bisogna ricordare che la banca ha l'obbligo di informarsi sul profilo del cliente, ma la forma scritta e' prevista solo nel caso in cui il cliente rifiuti di fornire le informazioni richieste, non se il cliente fornisce, oralmente, le informazioni sul proprio profilo di rischio. Ovviamente, la Banca deve dimostrare, in assenza del profilo di rischio scritto, che tale profilo sia adeguato alle operazioni poste in essere. Nel caso specifico la Banca avrebbe buon gioco in merito. In primo luogo l'operazione contestata rappresenta una percentuale modesta del portafoglio complessivo, sicche' la Banca sosterrebbe la tesi di volontaria diversificazione del portafoglio, in secondo luogo, precedentemente, erano gia' state compiute operazioni in tutto simile come tipologia, quindi la Banca potrebbe ragionevolmente sostenere che il profilo di rischio desumibile dalle precedenti operazioni era del tutto adeguato.
 
certosino ha scritto:


Sulle cause alle banche ecco una lettera interessante e la risposta dell'ADUC (gente seria.... )

Io personalmente non ho motivo di dubitare della tua asserzione perche' non ho mai avuto contatti.......pero' mi stupisce leggere su altri forum (sole24ore) a tema argentina.....altri orientamenti sull'ADUC.

Moris ho passato il messaggio. OK!
 
Se credi di avere ragione puoi sempre fare causa tramite altri legali

Se credi di avere ragione puoi sempre fare causa tramite altri legali

Non e' all'Aduc che devi dimostrare di aver ragione, ma al giudice.
Probabilmente allo stato attuale non hai le carte in regola per poter fare causa. Il loro e' un atteggiamento prudente. Magari può andare bene e vincere, ma se va male? Inoltre se è stata attuata un minimo di diversificazione e le carte sono piuttosto in regola...rischi di dover pagare anche le spese legali. Non tutte le cause fino ad ora sono state positive.
Diverso il fatto se avesse investito il 100% del patrimonio in argentina...


Non voglio scoraggiarti, anzi. Io stesso mi trovo in una situazione non chiara, aspetto che le cose si evolvano...
 
Pietro da Trento ha scritto:
Se credi di avere ragione puoi sempre fare causa tramite altri legali

Non e' all'Aduc che devi dimostrare di aver ragione, ma al giudice.
Probabilmente allo stato attuale non hai le carte in regola per poter fare causa. Il loro e' un atteggiamento prudente. Magari può andare bene e vincere, ma se va male? Inoltre se è stata attuata un minimo di diversificazione e le carte sono piuttosto in regola...rischi di dover pagare anche le spese legali. Non tutte le cause fino ad ora sono state positive.
Diverso il fatto se avesse investito il 100% del patrimonio in argentina...


Non voglio scoraggiarti, anzi. Io stesso mi trovo in una situazione non chiara, aspetto che le cose si evolvano...

IO il giorno che deidessi di far causa alla mia banca andrei da un Legale che mi dimostri che ha gia ottenuto dei rimborsi per altri suoi clienti che si trovavano nelle mie stesse condizioni.
Visto che ogni caso fa a se'......ma con lo sviluppo di cause alle banche che ci sara'..... un caso omogeneo al mio prima o poi lo trovero'.
Comunque ogni possessore di obbligazioni argentine puo' fare causa all'argentina e alla bnaca contemporaneamente.
 
Assemblea : Casale M. - AL- 29-04-05
Inviato da: A.R.T. Ass.Risp.Tangobond (IP registrato)
Data: Sat, 30 April 2005 - 17:35


Qualche centinaio di Casalesi , radunati presso il salone conferenze TARTARA (gentilmente messo a disposizione dal Comune ) in quei di piazza Castello in Casale M. e coordinati dall’instancabile Sig. RENZO D’ALESSANDRO tangobondista anche lui, ieri sera 29 cm hanno dato vita ad un interessante incontro sul tema : TANGOBOND - PRESCRIZIONE - . In sala erano presenti anche rappresentanti della stampa e televisione. Dopo una breve presentazione degli ospiti “oratori” il rappresentante della Associazione Adiconsum intrattiene la platea sulle problematiche relative alle questioni che riguardano sia la messa in mora delle banche , sia le eventuali cause da attivare, consigliando comunque di accantonare il fai da te’ e affidarsi in ogni caso ad una Associazione e procedere tramite assistenza Legale. L’Avv. Paolo Antonio Missineo , dello Studio MISSINEO, in termini chiari, semplici e comprensibili a tutti, si e’ soffermato sull’importante tema della PRESCRIZIONE (decorrenza dei termini) ruiscendo con abilita’ a far conoscere e comprendere anche ad una platea di non addetti ai lavori l’importanza della rilevante questione, consigliando di attivarsi - ove possibile - tramite Associazioni e legali nei confronti delle Banche. Atteso ed accolto da un caloroso applauso e’ stato l’intervento del Sig. E. Rolich Presidente di A.R.T. Associazione Risparmiatori Tangobond sito int. www.tangobond.it , il quale dopo una breve presentazione di A.R.T. ha immediatamente affrontato il problema : contenzioso con le banche. Infatti il sig. Rolich sostiene che le banche sono la principale causa del nostro problema, quindi - producendo prove documentali - non ha faticato a dimostrare ad un pubblico serio, attento ,preparato e dignitoso come vuole la migliore tradizione Casalese , che cio’ che il “ sistema” e le banche vogliono farci credere e’ deviante e non corrispondente alla realta’. La realta’, secondo la documentazione in suo possesso , recita : nessun titolo Argentino e’ mai stato autorizzato da Consob al collocamento in Italia e al piccolo risparmiatore ( vedi audizione informale della Consob del 27-4-04 sulla diffusione in Italia di Obbligazioni pubbliche Argentine alla Camera dei Deputati Commissione Finanze) risultano invece ammessi a semplice quotazione circa 15 emissioni di obbligazioni con durata del prestito dal 1999 al 2001-2-3-4-6-9. LA PIGNATTA INCOMINCIA A SCOPERCHIARSI ED INIZIA A FUORIUSCIRE LA VERITA’. Come sostiene il Sig. Rolich , la verita’ e’ una sola e valga il vero: 600 Casalesi e oltre coinvolti nel default Argentino grazie al fattivo contributo delle loro banche, le quali ,spesso detentrici dei bond in proprio , se ne sono disfatte velocemente appioppandoli agli ignari risparmiatori non appena a conoscenza dell’eminente default . 600 Casalesi onesti lavoratori ,padri di famiglia che spesso hanno fatto rinunce per mettere da parte quel qualcosa che sarebbe servito in futuro, vuoi per loro “vecchiaia”vuoi per i loro figli, oggi si sentono defraudati dei loro risparmi, abbandonati dal Governo ,da Fazio e dal F.M.I. . Costituitisi in comitato spontaneo capeggiati dall’intraprendente Sig.D’alessandro cercano” casa,” cercano una Associazione che non solo con chiacchere, ma con fatti prenda a cuore e si interessi fattivamente del loro problema. Dott.ssa Federica Rolich Resp. Relazioni Esterne di A.R.T.
 
domanda per Certosino

certosino ha scritto:
QuestoQuesto lettore prende gli articoli di legge che abbiamo pubblicato sul nostro sito e con quelli dice di "dimostrarci" che la nostra risposta sarebbe sbagliata. Non solo, ci chiede quali articoli sosterrebbero la nostra tesi… non e', a suo modo, divertente?

Riteniamo, quindi, che sia utile dare alcune informazioni generali aggiuntive a quelle gia' fornite.
In primo luogo e' sempre bene essere prudenti prima di avviare un'azione legale. Il fatto di aver, in teoria, ragione, non e' sufficiente per vincere una causa. E' verissimo, come abbiamo scritto, che vige l'inversione dell'onere della prova, ma e' anche vero che se la Banca puo' agevolmente dimostrare una tesi a lei favorevole, anche se la realta' dei fatti e' diversa, a nostro giudizio e’ bene non avviare un'azione legale con il rischio di dover pagare fior di spese legali, oltre al danno finanziario gia' subito.
Nel caso della lettera precedente, ad esempio, anche ammesso che la banca non abbia effettivamente compilato la scheda sul profilo di rischio del cliente, bisogna ricordare che la banca ha l'obbligo di informarsi sul profilo del cliente, ma la forma scritta e' prevista solo nel caso in cui il cliente rifiuti di fornire le informazioni richieste, non se il cliente fornisce, oralmente, le informazioni sul proprio profilo di rischio. Ovviamente, la Banca deve dimostrare, in assenza del profilo di rischio scritto, che tale profilo sia adeguato alle operazioni poste in essere. Nel caso specifico la Banca avrebbe buon gioco in merito. In primo luogo l'operazione contestata rappresenta una percentuale modesta del portafoglio complessivo, sicche' la Banca sosterrebbe la tesi di volontaria diversificazione del portafoglio, in secondo luogo, precedentemente, erano gia' state compiute operazioni in tutto simile come tipologia, quindi la Banca potrebbe ragionevolmente sostenere che il profilo di rischio desumibile dalle precedenti operazioni era del tutto adeguato.


Certosino ti faccio una domanda chiara!
Le banche si sono alleggerite di titoli in odore di default si o no?

non mi rispondere che bisogna vedere caso per caso!
Qui ci troviamo di fronte ad un "cartello di banche" vista l'entità del fenomeno!
 
moris ha scritto:
Certosino ti faccio una domanda chiara!
Le banche si sono alleggerite di titoli in odore di default si o no?

non mi rispondere che bisogna vedere caso per caso!
Qui ci troviamo di fronte ad un "cartello di banche" vista l'entità del fenomeno!

Queste domande non le devi porre a chi ha comprato post default.......ti dira' che l'ha fatto in piena coscienza....sapendo cio che faceva poiche il default era ormai conclamato....quindi si assumeva tutti i rischi del caso.

SALVO POI ....vista la mal parata....accodarsi ai risparmiatori della TFA e chiedere a STOCK di difendere anche lui.......senza un briciolo di vergogna.Il debitore principale e' l'argentina ...pero' e' fuori di ogni ombra di dubbio che il SISTEMA BANCARIO conoscendo e prevedendo i fatti ...ha scaricato sui risparmiatori i propri portafogli di bond argentini....e l'emergere degli ultimi fatti ne stanno dando ampiamente prova provata.

Se non fosse cosi non si capisce perche' molti tribunali stanno dando ragione ai risparmiatori.
 
claudio123 ha scritto:
Queste domande non le devi porre a chi ha comprato post default.......ti dira' che l'ha fatto in piena coscienza....sapendo cio che faceva poiche il default era ormai conclamato....quindi si assumeva tutti i rischi del caso.

SALVO POI ....vista la mal parata....accodarsi ai risparmiatori della TFA e chiedere a STOCK di difendere anche lui.......senza un briciolo di vergogna.Il debitore principale e' l'argentina ...pero' e' fuori di ogni ombra di dubbio che il SISTEMA BANCARIO conoscendo e prevedendo i fatti ...ha scaricato sui risparmiatori i propri portafogli di bond argentini....e l'emergere degli ultimi fatti ne stanno dando ampiamente prova provata.

Se non fosse cosi non si capisce perche' molti tribunali stanno dando ragione ai risparmiatori.

Senza un briciolo di vergogna lo dici a tua sorella .

la TFA quando è sorta non ha chiesto a nessuno se i titoli in possesso fossero stati acquistati a 100 o a 20 o regalati dallo zio d'America.

E' un titolo di credito che da gli stessi diritti indipendentemente dal prezzo d'acquisto.

Con questo titolo di credito io ho legittimamente il diritto di chiedere all'argentina di essere pagato per il valore nominale e gli interessi pattuiti.

Questo dice la legge in qualunque parte del mondo .

L'azione legale è nel mio diritto e non ho alcuna difficolta' a pagarne le spese
senza farmi pero' strozzinare da avvocati esosi.

Se Dart che porti spesso ad esempio puo' fare l'azione legale avendole acquistate a pochissimo ,perche' non dovrei farla io ?

E soprattutto a te che te frega ,grandissimo rosicone .
 
certosino ha scritto:
L'azione legale è nel mio diritto e non ho alcuna difficolta' a pagarne le spese
senza farmi pero' strozzinare da avvocati esosi.

Se Dart che porti spesso ad esempio puo' fare l'azione legale avendole acquistate a pochissimo ,perche' non dovrei farla io ?

Infatti nessuno ti vieta di fare l'azione legale per tuo conto.

Dart non e' andato a pregare e piangere presso una associazione di obbligazionisti...si e' pagato di tasca sua gli avvocati.....prendi esempio.

Chi ha comprato post default e vuole mischiarsi con i risparmiatori......mi sembrano come quelli furbi .....che quando uno sente una sirena di autoambulanza si ferma e lascia passare.....trovi sempre il piu' furbo che....approfitta e si mette in coda all'ambulanza facendosi passare per un parente......mentre cerca di appprofittarsi della situazione senza vergogna.
 
certosino ha scritto:
la TFA quando è sorta non ha chiesto a nessuno se i titoli in possesso fossero stati acquistati a 100 o a 20 o regalati dallo zio d'America.

Stai a vedere che deve difendere anche coloro i quali hanno comprato dopo la costituzione della TFA.

.......l'argentina e' in default......che me frega io compro i bond lo stesso.....tanto hanno fatto la TFA ...male che mi vada mi aggrego......e recupero il mio investimento e magari ci guadagno pure......alla faccia dei fessi risparmiatori che hanno comprato a 100 e per cui e' stata costituita la TFA......tanto Nicola Stock e' un.......buono.
 
claudio123 ha scritto:
Infatti nessuno ti vieta di fare l'azione legale per tuo conto.

Dart non e' andato a pregare e piangere presso una associazione di obbligazionisti...si e' pagato di tasca sua gli avvocati.....prendi esempio.

Chi ha comprato post default e vuole mischiarsi con i risparmiatori......mi sembrano come quelli furbi .....che quando uno sente una sirena di autoambulanza si ferma e lascia passare.....trovi sempre il piu' furbo che....approfitta e si mette in coda all'ambulanza facendosi passare per un parente......mentre cerca di appprofittarsi della situazione senza vergogna.

A parte il fatto che non devo giustificare a nessun pisquano che passa per via il mio operato e quello che faccio o non faccio- sono kaz.zi miei -.,ma anche volendo discutere con un bilioso, rosicone come te gli argomenti non mi mancano.

Io ho un credito verso l'Argentina legittimo come quello di chiunque altro,non ho rubato ,estorto,truffato ,ho solo comperato in un libero mercato ,azione che era alla portata di tutti ,libera e lecita e quindi non ho nulla di cui vergognarmi.

Detto questo , se Stock intraprendera' un'azione collettiva e si rivolgera' all'ICSID per un arbitrato io ho gli stessi diritti degli altri ne' di piu'ne' di meno.

Se poi Stock vorra' farmi pagare le spese legali non ho alcuna difficolta' a farlo ,ripeto"NON HO ALCUNA DIFFICOLTA' A FARLO ".

ma quello che a te rode non è questo, quanto il dubbio di aver fatto la kaz.zata della tua vita andando a infognarsi in una causa legale costosa e dubbia quando ce n'era una comoda e gratuita e molto piu' efficace e seria come quella che sta promuovendo la TFA.

Stai solo ROSICANDO e di brutto .

poveraccio ,deve essere ben miserella la tua vita se il tuo godimento consiste solo nel godere di eventuali disgrazie altrui.

E con questo alzo un bel muro e ti saluto.

vatti a fare una bella passeggiata ,ne hai bisogno.
 
certosino ha scritto:
Io ho un credito verso l'Argentina legittimo come quello di chiunque altro,non ho rubato ,estorto,truffato ,ho solo comperato in un libero mercato ,azione che era alla portata di tutti ,libera e lecita e quindi non ho nulla di cui vergognarmi.

E questo sei libero di andartelo a far valere nelle aule di un tribunale...come ha fatto Dart.

Detto questo , se Stock intraprendera' un'azione collettiva e si rivolgera' all'ICSID per un arbitrato io ho gli stessi diritti degli altri ne' di piu'ne' di meno.

Bisogna vedere i requisiti che chiedera'.... gli chiedero' se non sono richiesti i requisiti......e allora tutti a comprare bond a 25 che Stock poi ci fa la causa gratis e ci fa dare 100

Dalla tua reazione ho capito che ho colpito nel vivo.

Se fossimo a battaglia navale.......sei stato colpito e affondato.
 
claudio123 ha scritto:
Dalla tua reazione ho capito che ho colpito nel vivo.

Se fossimo a battaglia navale.......sei stato colpito e affondato.


Si' si' ,rigira la frittata.

quando hai saputo le ultime novita' sulla TFA non sapevi piu' come arrampicarti sugli specchi dopo avere ironizzato per due mesi su Stock.e la sua inettitudine.

Adesso hai cambiato bersaglio:non è piu' la Tfa e nle sue iniziative a essere prese di mira ma i compratori post default .

Sei ridicolo e ROSICONE
 
certosino ha scritto:
Si' si' ,rigira la frittata.

quando hai saputo le ultime novita' sulla TFA non sapevi piu' come arrampicarti sugli specchi dopo avere ironizzato per due mesi su Stock.e la sua inettitudine.

Adesso hai cambiato bersaglio:non è piu' la Tfa e nle sue iniziative a essere prese di mira ma i compratori post default .

Sei ridicolo e ROSICONE

Io non ti rispondo Rosicone lo dici a tua sorella......come fai te......io non me la prendo....ci rido sopra......visto da chi arriva.

In merito alle ultime non-novita' della TFA ti assicuro che non hanno spostato di un centimetro il mio pensiero NEGATIVO PER I RISPARMIATORI dell'opera di Nicola Stock....tardiva e inconcludente.

L'ICSID/CIADI non serve ai risparmiatori in bond argentini....e' un tribunale che redime controversie commerciali.....Stock se giochera' questa carta lo fa solo per pressionare politicamente l'argentina......le cause all'ICSID sono piu' lunghe delle cause collettive e ne esci con un verdetto di......RIMBORSO DEL DANNO SUBITO......il che vuol dire che non vai a chiedere il 100+interessi......ma a te che te frega tanto tu le hai in carico a 35 ....mica sei un fesso risparmiatore come me che le ho comprate a 100.

In merito a Stock e la TFA mi spieghi come mai la maggior parte dei risparmiatori .....ha perso la fiducia in STOCK????.....gli siete rimasti voi speculatori.

Sugli acquisti POST-DEFAULT non e' una questione personale tra me e te e qualche altro sia ben chiaro......E' UNA QUESTIONE DI GIUSTIZIA....EQUITA'...e giusta spartizione del danno.

Se le risorse che l'argentina per pagare sono limitate......a maggior ragione devono essere date interamente ai risparmiatori ante-default....non spalmate anche su chi ha tentato di speculare e gli e' andata........malino.
Se no in questo caso gli speculatori avranno conseguito un guadagno e i risparmiatori saranno ULTERIORMENTE E MAGGIORMENTE PENALIZZATI.

Torno a ripetere Tu ne fai una questione personale mentre io ne faccio un tema generalizzato... per i motivi sopra esposti.
 
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