AGLI INVESTITORI DISTRATTI - Su con le orecchie

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Standa&Pooh

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Ieri sera al TG3 il candidato premier romano Prodi ha dichiarato testualmente (lapsus freudiano?) che "le cessioni di proprietà tra padri e figli non sono ancora in pericolo...". :eek: Come dire:se vado al Governo tra qualche mese lo saranno? si accettano interpretazioni.
 
Ultima modifica:
Berlusconi: comunisti non mangiavano i bambini, li bollivano
NAPOLI (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto oggi che i comunisti non mangiano i bambini, ma che in Cina all'epoca di Mao li bollivano per poi usarli come concime per i campi.

"Mi accusano di aver detto più volte che i comunisti mangiano i bambini: leggetevi il libro nero del comunismo e scoprirete che nella Cina di Mao i comunisti non mangiavano i bambini, ma li bollivano per concimare i campi", ha detto il premier parlando ad un comizio elettorale a Napoli.

"Poi ci dicono che abbiamo la testa rivolta all'indietro, ma dimenticano che ancora oggi nell'opposizione ci sono tre partiti che orgogliosamente si dichiarano comunisti", ha puntualizzato.

Poco dopo, attaccando l'opposizione, Berlusconi ha detto: "Per chi viene da quelle propaggini ideologiche, dalla concezione comunista dello stato, l'obbiettivo è quello di mettere la camicia di forza burocratica e fiscale ai cittadini".

Pensa che io sono quasi vegetariano e adesso a chi lo dice a Silvio.... :confused:
 
sandrowind ha scritto:
Berlusconi: comunisti non mangiavano i bambini, li bollivano
NAPOLI (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto oggi che i comunisti non mangiano i bambini, ma che in Cina all'epoca di Mao li bollivano per poi usarli come concime per i campi.

"Mi accusano di aver detto più volte che i comunisti mangiano i bambini: leggetevi il libro nero del comunismo e scoprirete che nella Cina di Mao i comunisti non mangiavano i bambini, ma li bollivano per concimare i campi", ha detto il premier parlando ad un comizio elettorale a Napoli.

"Poi ci dicono che abbiamo la testa rivolta all'indietro, ma dimenticano che ancora oggi nell'opposizione ci sono tre partiti che orgogliosamente si dichiarano comunisti", ha puntualizzato.

Poco dopo, attaccando l'opposizione, Berlusconi ha detto: "Per chi viene da quelle propaggini ideologiche, dalla concezione comunista dello stato, l'obbiettivo è quello di mettere la camicia di forza burocratica e fiscale ai cittadini".

Pensa che io sono quasi vegetariano e adesso a chi lo dice a Silvio.... :confused:

Bello, ma non hai risposto al quesito iniziale... ;)
 
volevo votare sinistra, in questi ultimi giorni mi è totalmente passata la voglia, si saranno contraddetti 20 volte da quando li stanno attaccando sulla tassazione delle rendite...si sono tirati la zappa sui piedi da soli.
 
Rischio argentino per l'Italia
(20/03/2006)



Rischio-Argentina per l'economia italiana. "Senza delle vere riforme", ha detto Nouriel Roubini, consigliere del Fondo Monetario Internazionale e professore d'economia alla New York University, l'Italia potrebbe essere costretta a uscire dalla zona euro entro "cinque anni".

Il monito del professore, contenuto in un'intervista rilasciata al settimanale tedesco Wirtschaftswoche, è nettissmo: "I paralleli con l'Argentina prima della bancarotta sono semplicemente enormi: la debolezza della crescita minaccia di intensificarsi, i debiti pubblici seguiteranno a crescere. Così, potrebbe innescarsi una dinamica d' indebitamento, che alla fine costringerà l'Italia a lasciare l'Unione monetaria per ristrutturare i suoi debiti di Stato".

Per uscire dalla crisi, continua Roubini, l'economia italiana avrebbe bisogno di un massiccio incremento della produttività e di un freno ai salari che "negli ultimi anni sono cresciuti più della produttività". Per questa ragione, o si spinge sulla concorrenza e sulla flessibilità del mercato del lavoro e sulla riduzione della burocrazia, "oppure le retribuzioni devono scendere radicalmente, per diventare di nuovo competitive. Stanchezza nelle riforme e retribuzioni crescenti non vano bene insieme".

Secondo l'economista, protagonista di un acceso scambio di battute con il ministro dell'economia Giulio Tremonti durante l'ultimo World Economic Forum di Davos, il premier Berlusconi sarebbe corresponsabile della situazione e avrebbe perso la chance di modernizzare l'economia italiana. A giudizio di Roubini quest'occasione era estremamente favorevole: "I tassi d'interesse erano bassi, Berlusconi gode di una confortevole maggioranza in Parlamento, ma egli si è giocato alla leggera questa chance. La sua retorica è quella del liberalismo economico, ma in realtà si è trattato solo dei suoi interessi. Si è comportato come un monopolista che aumenta al massimo i suoi utili".

Sullo sfidante di Berlusconi alle prossime politiche, Roubini si mostra un po' più ottimista: "Se Romano Prodi riuscirà a mantenersi indipendente dall'estrema sinistra, mi aspetto dal suo governo una maggiore capacità di affrontare le cause strutturali delle difficoltà economiche dell'Italia".



http://www.miaeconomia.it/HOMEPAGE/...3681_RischioargentinoperlItalia_articolo.html
 
landino ha scritto:
Rischio argentino per l'Italia
(20/03/2006)



Rischio-Argentina per l'economia italiana. "Senza delle vere riforme", ha detto Nouriel Roubini, consigliere del Fondo Monetario Internazionale e professore d'economia alla New York University, l'Italia potrebbe essere costretta a uscire dalla zona euro entro "cinque anni".

Il monito del professore, contenuto in un'intervista rilasciata al settimanale tedesco Wirtschaftswoche, è nettissmo: "I paralleli con l'Argentina prima della bancarotta sono semplicemente enormi: la debolezza della crescita minaccia di intensificarsi, i debiti pubblici seguiteranno a crescere. Così, potrebbe innescarsi una dinamica d' indebitamento, che alla fine costringerà l'Italia a lasciare l'Unione monetaria per ristrutturare i suoi debiti di Stato".

Per uscire dalla crisi, continua Roubini, l'economia italiana avrebbe bisogno di un massiccio incremento della produttività e di un freno ai salari che "negli ultimi anni sono cresciuti più della produttività". Per questa ragione, o si spinge sulla concorrenza e sulla flessibilità del mercato del lavoro e sulla riduzione della burocrazia, "oppure le retribuzioni devono scendere radicalmente, per diventare di nuovo competitive. Stanchezza nelle riforme e retribuzioni crescenti non vano bene insieme".

Secondo l'economista, protagonista di un acceso scambio di battute con il ministro dell'economia Giulio Tremonti durante l'ultimo World Economic Forum di Davos, il premier Berlusconi sarebbe corresponsabile della situazione e avrebbe perso la chance di modernizzare l'economia italiana. A giudizio di Roubini quest'occasione era estremamente favorevole: "I tassi d'interesse erano bassi, Berlusconi gode di una confortevole maggioranza in Parlamento, ma egli si è giocato alla leggera questa chance. La sua retorica è quella del liberalismo economico, ma in realtà si è trattato solo dei suoi interessi. Si è comportato come un monopolista che aumenta al massimo i suoi utili".

Sullo sfidante di Berlusconi alle prossime politiche, Roubini si mostra un po' più ottimista: "Se Romano Prodi riuscirà a mantenersi indipendente dall'estrema sinistra, mi aspetto dal suo governo una maggiore capacità di affrontare le cause strutturali delle difficoltà economiche dell'Italia".



http://www.miaeconomia.it/HOMEPAGE/Inprimopiano_10_496_83681_RischioargentinoperlItalia_articolo.html

Il FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE è quel coso che quando bisogna cosare lo sa fare benissimo... tuttavia una manciata di settimane fa lo stesso FMI ha permesso che sulla grande truffa perpetrata dal governo argentino ai danni dei risparmiatori italiani si ponesse la parola "fine", togliendo dal groppone del paese "lampreda" sudamericano il peso del risarcimento... e adesso vengono a fare la morale a casa nostra tifando per Prodi... :wall: :wall: :wall:
 
landino ha scritto:
Rischio argentino per l'Italia
(20/03/2006)



Rischio-Argentina per l'economia italiana. "Senza delle vere riforme", ha detto Nouriel Roubini, consigliere del Fondo Monetario Internazionale e professore d'economia alla New York University, l'Italia potrebbe essere costretta a uscire dalla zona euro entro "cinque anni".

Il monito del professore, contenuto in un'intervista rilasciata al settimanale tedesco Wirtschaftswoche, è nettissmo: "I paralleli con l'Argentina prima della bancarotta sono semplicemente enormi: la debolezza della crescita minaccia di intensificarsi, i debiti pubblici seguiteranno a crescere. Così, potrebbe innescarsi una dinamica d' indebitamento, che alla fine costringerà l'Italia a lasciare l'Unione monetaria per ristrutturare i suoi debiti di Stato".

Per uscire dalla crisi, continua Roubini, l'economia italiana avrebbe bisogno di un massiccio incremento della produttività e di un freno ai salari che "negli ultimi anni sono cresciuti più della produttività". Per questa ragione, o si spinge sulla concorrenza e sulla flessibilità del mercato del lavoro e sulla riduzione della burocrazia, "oppure le retribuzioni devono scendere radicalmente, per diventare di nuovo competitive. Stanchezza nelle riforme e retribuzioni crescenti non vano bene insieme".

Secondo l'economista, protagonista di un acceso scambio di battute con il ministro dell'economia Giulio Tremonti durante l'ultimo World Economic Forum di Davos, il premier Berlusconi sarebbe corresponsabile della situazione e avrebbe perso la chance di modernizzare l'economia italiana. A giudizio di Roubini quest'occasione era estremamente favorevole: "I tassi d'interesse erano bassi, Berlusconi gode di una confortevole maggioranza in Parlamento, ma egli si è giocato alla leggera questa chance. La sua retorica è quella del liberalismo economico, ma in realtà si è trattato solo dei suoi interessi. Si è comportato come un monopolista che aumenta al massimo i suoi utili".

Sullo sfidante di Berlusconi alle prossime politiche, Roubini si mostra un po' più ottimista: "Se Romano Prodi riuscirà a mantenersi indipendente dall'estrema sinistra, mi aspetto dal suo governo una maggiore capacità di affrontare le cause strutturali delle difficoltà economiche dell'Italia".



http://www.miaeconomia.it/HOMEPAGE/...3681_RischioargentinoperlItalia_articolo.html
lo vada spiegare a epifani :D
 
forse questi non sanno che la colonna portante della maggioranza di prodi sono gli ex comunisti, epifani +correntone di sinistra dei DS. :D
 
Standa, Ma quanto ti pagano per questi trd? :D :D :D
o ti pagano a nick... :D :D :D
in ogni caso avrai già fatto una fortuna... investi il ricavato in tante telecom :p

ma fatti pagare in anticipo, perchè dopo il 9 silvio lo trovi a tahiti :clap:
 
al capone ha scritto:
Standa, Ma quanto ti pagano per questi trd? :D :D :D
o ti pagano a nick... :D :D :D
in ogni caso avrai già fatto una fortuna... investi il ricavato in tante telecom :p

ma fatti pagare in anticipo, perchè dopo il 9 silvio lo trovi a tahiti :clap:

Magari mi pagassero... avrei davero messo assieme un bel gruzzoletto in base al ben noto postulato di Eudosso...
Tuttavia non è come credi tu... men che meno ho duplicazini di Nick, dato che il mio modo di intervenire, se non te ne fossi accorto, è abbastanza riconoscibile... non occorre essere dei geni per capirlo.
Ma la questione più interessante è che a me piace controbattere. Sulla questione Argentina, ad esempio, credo che a pagare il conto del dafault dovrebbero essere 2 soggetti:
1) L'ARGENTINA (tanto più adesso che si è ripresa, grazie ai nostri "regali")
2) LE BANCHE COMPIACENTI ITALIANE che hanno mandato al massacro centinaia di migliaia di risparmiatori...

La mia critica al FMI si basa sul fatto che, da ottimi ruffiani, hanno tenuto in massima considerazione il nuovo governo argentino, riammettendolo nel circuito internazionale della finanza, ignorando totalmente i sacrosanti diritti dei sottoscrittori delle obbligazioni divenute poi carta straccia e tuttora impantanati nella palude delle speranze morte.
Credo che fare la morale a Berlusconi a favore di Prodi (che promette nuove bastonate sulle rendite finanziarie) dopo essersi comportati in questo modo (mi riferisco al FMI) sia quantomeno indegno...
Tra i miei famigliari sono andati perduti 150 milioni di vecchie lire sudati col sangue, ed il dente su questo tema è sufficientemente avvelenato.
Dunque non mi lascerò pigliare pei fondelli da un cagnolino anonimo quale tu sei. Stai alla larga, cordialmente.
 
Sto alla larga, come no. Sei simpatico come sempre, vedo.
Solo che preferirei che non intorbidassi il sito di finanza, come fai da settimane e settimane (salvo, ci scommetto, sparire prontamente dopo il 9 aprile, o cambiare nick) con continui e prolissi interventi di (bassa e fastidiosa) propaganda politica.
Per questo c'è un'apposita sezione dove chi scrive espone le proprie opinioni, più o meno argomentate.
Altrimenti tocca pensare che ti paghino a cottimo. KO! ,cioè poco.
E con questo per me il discorso è chiuso.
 
è una tattica politica: prima tirano fuori le ipotesi più estremistiche, poi rassicurano l'elettorato attenuandole. Nello stesso tempo abituano l'opinione pubblica al saccheggio dei risparmi. Sono cose vecchie come il mondo.:D Prepariamoci a pagare per 5 anni di seguito
 
al capone ha scritto:
Sto alla larga, come no. Sei simpatico come sempre, vedo.
Solo che preferirei che non intorbidassi il sito di finanza, come fai da settimane e settimane (salvo, ci scommetto, sparire prontamente dopo il 9 aprile, o cambiare nick) con continui e prolissi interventi di (bassa e fastidiosa) propaganda politica.
Per questo c'è un'apposita sezione dove chi scrive espone le proprie opinioni, più o meno argomentate.
Altrimenti tocca pensare che ti paghino a cottimo. KO! ,cioè poco.
E con questo per me il discorso è chiuso.
anche i tuoi compagnucci intorbidano e parecchio a quanto vedo. Oppure vanno considerati "investitori"?
 
al capone ha scritto:
Sto alla larga, come no. Sei simpatico come sempre, vedo.
Solo che preferirei che non intorbidassi il sito di finanza, come fai da settimane e settimane (salvo, ci scommetto, sparire prontamente dopo il 9 aprile, o cambiare nick) con continui e prolissi interventi di (bassa e fastidiosa) propaganda politica.
Per questo c'è un'apposita sezione dove chi scrive espone le proprie opinioni, più o meno argomentate.
Altrimenti tocca pensare che ti paghino a cottimo. KO! ,cioè poco.
E con questo per me il discorso è chiuso.

Intorbidire? Sparire? Prolissi? Bassa e fastidiosa? Sono solo "tue" personalissime impressioni.
 
Assolutamente d'accordo, in più mi piacerebbe sapere perchè dovremmo pagare il 20% sui dividendi quando questi sono generati da società che a loro volta hanno già pagato fior di tasse. Se qualcuno è in grado di farmi luce..... Io proprio non ci arrivo!
 
Didino ha scritto:
Assolutamente d'accordo, in più mi piacerebbe sapere perchè dovremmo pagare il 20% sui dividendi quando questi sono generati da società che a loro volta hanno già pagato fior di tasse. Se qualcuno è in grado di farmi luce..... Io proprio non ci arrivo!
oh, bella, ma noi siamo comunisti! :D
 
Didino ha scritto:
Assolutamente d'accordo, in più mi piacerebbe sapere perchè dovremmo pagare il 20% sui dividendi quando questi sono generati da società che a loro volta hanno già pagato fior di tasse. Se qualcuno è in grado di farmi luce..... Io proprio non ci arrivo!

Perchè fanno cassa "comoda" e "facile" per lo Stato... si tratta di miliardi di euro all'anno sui quali si può fare affidamento certo. Ossigeno per lo Stato, asfissia per il risparmiatore...
 
Standa&Pooh ha scritto:
Perchè fanno cassa "comoda" e "facile" per lo Stato... si tratta di miliardi di euro all'anno sui quali si può fare affidamento certo. Ossigeno per lo Stato, asfissia per il risparmiatore...
dopoa ver impoverito gli italiani sul piano pubblico cercano di impoverirli anche sul piano privato. così finalmente ci ridurranno come una massa di pitocchi sitle ex urss. Molto semplice. Chi può incominci a pensare come salvarsi
 
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