Alchimia

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Entanglement
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Lo scrittore Coelho nel suo libro "L'Alchimista" fa largo uso dei termini e della simbologia alchemica per descrivere la storia di un ragazzo che è alla ricerca del Linguaggio Universale, che gli possa permettere di capire i misteri della vita e dell'universo. Il racconto è una metafora molto bella e suggestiva, descritta in termini semplici e coinvolgenti, in cui il protagonista immergendosi nell'interno del proprio animo, attraverso presentimenti e sensazioni indotti dai fatti del suo quotidiano vivere cerca quella corrente universale della vita, dove le storie di tutti gli uomini sono legate intimamente tra loro e dove possiamo conoscere tutto, perché tutto è scritto

L'alchimia ha origini antichissime, si hanno tracce del pensiero alchemico sin dall' antica cultura cinese. Le numerose ricette, i suoi simbolismi sono finalizzati alla purificazione dei metalli secondo il principio empirico "solve e coagula" (dissolvi e solidifica), insomma quella che oggi verrebbe chiamata purificazione per cristallizzazione e si arriva fino alla pietra filosofale, dove si ha il massimo con la trasmutazione di un metallo in oro nella fase solida, e con l'elisir di lunga vita nella fase liquida, raggiungendo così la grande opera alchemica.

Nel secolo XVIII nasce la chimica come scienza, e si spoglia di tutti i significati metafisici e mistici dell'alchimia, ereditando da essa esperienze, strumenti e molti termini come quello emblematico della sublimazione con il quale si indica il passaggio diretto di una sostanza dallo stato solido a quello gassoso, permettendone la completa purificazione.
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Coelho nella prefazione fa intendere di essere un apprendista alchimista se non erro.

L'ho letto da poco, magnifico.

Per gli appassionati all'argomento che io sento molto vicino a me:

http://www.arborea.net/emeraldforest.html

giusto per avere i primi rudimenti.

Ognuno cerchi la sua "Via".........forse non troverete "la pietra" ma "la Vostra pietra" è già in voi....cercatela e la troverete.....

;)

ciao FR
 
Questione affascinante. Si dice che vi siano tre ipotesi per spiegare il segreto dell'alchimia. La prima dice che non sarebbe altro che una forma di meditazione che avrebbe lo scopo di portare alla conoscenza di sè stessi e tramite ciò alla conoscenza del mondo; in tal caso tutto il linguaggio alchemico altro non sarebbe che un lingaggio figurato, come le famose porte alchemiche, le quali sarebbero una metafora del "passaggio" da superare per arrivare al sè.
La seconda, più materialista, dice che l'alchimia non sarebbe altro che un gezzo quanto mitizzato tentativo di comprendere e manipolare la materia, equiparandola quindi alla chimica di cui sarebbe il precursore.
In tal caso l'alciimia non avrebbe alcunchè di misterioso, in quanto gli alchimisti non avrebbero scoperto nulla che non si sia scoperto in seguito.

Alcuni studiosi per nulla impreparati, invece, quale ad es. l'autore de "il tesoro delle scienze occulte" parlano invece di due diverse tipologie di alchimisti: "i soffiatori" e "gli alchimisti" veri e propri.
Lasciando così intendere che esisterebbero alcuni personaggi (i soffiatori) che non avrebbero prodotto nulla se non un lavoro su se stessi, mentre gli alchimisti veri avrebbero invece realizzato anche un qualcosa di materiale, tipo la trasmutazione dei metalli in oro oppure l'elisir di lunga vita.
Mah. Il mistero continua.
 
Vasi di vetro e vasi d'argilla sono fabbricati col fuoco. Ma se si spezzano, i vasi di vetro sono rimodellati, perché furono prodotti mediante un soffio; se invece si spezzano i vasi d'argilla, vanno distrutti, perché furono fabbricati senza il soffio.
 
Colui che ha ricevuto (il potere) di creare è una creatura.
Colui che ha ricevuto il potere di generare è un generato.
Chi crea non può generare.
Chi genera può creare.

Ma si dice: " Chi crea, genera ".
Tuttavia la sua generazione è una creatura: poiché i suoi generati non sono i suoi figli, ma sue creazioni.
Chi crea, lavora in modo visibile, ed è egli stesso visibile.
Chi genera, genera in segreto ed è egli stesso nascosto, stando con la sua immagine.
Chi crea, crea apertamente, ma colui che genera, genera figli in segreto.
 
Colui che cerca non desista dal cercare fino a quando non avrà trovato; quando avrà trovato si stupirà. Quando si sarà stupito, si turberà e dominerà su tutto.
 
Scritto da Il Califfo
Questione affascinante. Si dice che vi siano tre ipotesi per spiegare il segreto dell'alchimia. La prima dice che non sarebbe altro che una forma di meditazione che avrebbe lo scopo di portare alla conoscenza di sè stessi e tramite ciò alla conoscenza del mondo; in tal caso tutto il linguaggio alchemico altro non sarebbe che un lingaggio figurato, come le famose porte alchemiche, le quali sarebbero una metafora del "passaggio" da superare per arrivare al sè.
La seconda, più materialista, dice che l'alchimia non sarebbe altro che un gezzo quanto mitizzato tentativo di comprendere e manipolare la materia, equiparandola quindi alla chimica di cui sarebbe il precursore.
In tal caso l'alciimia non avrebbe alcunchè di misterioso, in quanto gli alchimisti non avrebbero scoperto nulla che non si sia scoperto in seguito.
[...]

Mah. Il mistero continua.
Le due tesi che hai esposto sono, secondo me, entrambe valide in quanto l'Alchimia ha lasciato in eredità moltissime conoscenze specialmente per quanto concerne la lavorazione dei metalli la loro purificazione e la preparazione di coloranti per stoffe. Lo stesso Cosimo I° dei Medici (1517-1574) diffuse facendolo tradurre il libro "Corpus alchemico" che contribuì all'acquisizione di quelle conoscenze necessarie a fissare i colori in arazzi e stoffe, e nella preparazione di medicamenti in farmacia da parte degli "speziali"

Poi c'è sempre il desiderio innato di avere una visione unitaria della fenomenologia che ci circonda, ed ecco allora che vengono trasferiti i concetti, nel senso più o meno figurato, all'uomo cercando di sublimare i suoi sentimenti e depurare il corpo dalle imperfezioni. Ma la mia è una piccola e limitata visione, personaggi di grande spessore come Jung e molti altri hanno scritto sull'Alchimia testi voluminosi dedicandovi anni e anni di studio; ma il mistero continua…..
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PS Ciao Fastmax :) ti leggo appassionato dell'argomento....
 
Ciao Fr, si, ho editato 3 post con frasi di un unico autore....un grande Alchimista ;)....vediamo se qualcuno indovina chi è...

Ciaoo..
 
Scritto da Fastmax!!
Colui che cerca non desista dal cercare fino a quando non avrà trovato; quando avrà trovato si stupirà. Quando si sarà stupito, si turberà e dominerà su tutto.
Questa frase, suggestiva direi, è riportata in un antico testo chiamato "Il Quinto Vangelo" ritrovato in Egitto…alcuni l'attribuiscono a San Tommaso, il quale riporterebbe frasi pronunciate da Gesù Cristo.
La Chiesa, naturalmente, non ha mai riconosciuto il manoscritto come valido.
FR
 
Scritto da FR
Questa frase, suggestiva direi, è riportata in un antico testo chiamato "Il Quinto Vangelo" ritrovato in Egitto…alcuni l'attribuiscono a San Tommaso, il quale riporterebbe frasi pronunciate da Gesù Cristo.
La Chiesa, naturalmente, non ha mai riconosciuto il manoscritto come valido.
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Ebbravo....

Gesù, proprio Lui......;)
 
Ed ecco che Rutherford, fisico neozelandese, realizza nel 1919 quella che era sempre stato l'obbiettivo finale degli alchimisti: la trasmutazione. Non è il piombo né il mercurio né altro "vile" metallo a trasformarsi in oro; ma l'azoto in ossigeno e idrogeno. È il primo esperimento che coinvolge le trasformazioni nucleari e viene fatto secondo i canoni metodologici dettati da Galileo Galilei che coincidono con la nascita della scienza moderna .
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