alternativa alla caldaia a condensazione?

  • Callable Equity Protection 100 di Societe Generale – capitale protetto a scadenza e premio lordo di richiamo dell’1% mensile (12% su base annua)

    Da Société Générale un tris di Callable Equity Protection 100 con premio di richiamo dell’1% mensile e protezione del 100% a scadenza. Per questa emissione SG ha deciso di puntare su un meccanismo detto “Callable”, innovativo per il mondo dei certificati, che prevede che il possibile richiamo anticipato non sia legato ad una determinata barriera, ma possa avvenire in un qualsiasi mese a discrezione dell’emittente. I possibili sottostanti sono Enel (ISIN certificato XS2395029114), ENI (ISIN certificato XS2395029205) e Intesa Sanpaolo (ISIN certificato XS2395029387)
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Le caldaie a condensazioni sono le uniche che possono essere installate, mi risulta.

In un appartamento vorrei sostituire una vecchia caldaia non a condensazione (20 anni fa no esistevano, credo) .
Ma ho il problema dello scarico dell'acqua acida.

Il punto in cui andrebbe messa non prevede pendenza del pavimento che possa portare questa acqua acida nel circuito dello scarico della acqua bianche.

C'è qualche possibile alternativa?

Grazie
 
Le caldaie a condensazioni sono le uniche che possono essere installate, mi risulta.

In un appartamento vorrei sostituire una vecchia caldaia non a condensazione (20 anni fa no esistevano, credo) .
Ma ho il problema dello scarico dell'acqua acida.

Il punto in cui andrebbe messa non prevede pendenza del pavimento che possa portare questa acqua acida nel circuito dello scarico della acqua bianche.

C'è qualche possibile alternativa?

Grazie

Oltre allo scarico devi vedere se la canna fumaria è di materiale adeguato oltre alla sua predisposizione.
A mio fratello hanno fatto su una solfa da 4000€ (Penso si possa detrarre un 50% poi, oppure in fattura, chiedi)
Io invece ho deciso di eliminare la caldaia, scaldo acqua sanitaria con boiler elettrico, ed ho installato un Ventilconvettore a metano da 4,5KW che mi scalda i 50metri del soggiorno e cucina, oltretutto basta pulizie e controllo fumi annuali, costo 1000€ in nero tutto montato, forse qualcuno ti potrà fare sconto in fattura non so.
 
Grazie.
Non posso uscire dal sistema caldaia a condensazione per vari motivi (di efficienza).

Attendo altri suggerimenti.
 
Convogli l'acqua acida in un serbatoio dotato di pompa automatica di svuotamento.
 
Una possibile soluzione è usare una pompa di calore invece della caldaia.
Dipende dalla tipologia della tua abitazione (villa, appartamento...) e dal clima del posto
 
Credo che la caldaia sia per installazione esterna.
Visto che la condensa acida, la dovresti convogliare al suolo tramite un tubo corrugato, guarda quando ne occorre di corrugato, per raggiungere il punto di scarico; così facendo, dovrebbe essere irrilevante la mancanza di pendenza.

Poi, dipende da quanta condensa produce, forse potrebbe bastare un secchio piuttosto capiente da svuotare nel corso della giornata, ma ripeto, dipende da quanto sta accesa la caldaia e da quanta condensa produce.
 
una tipica caldaia a condensazione domestica, quando condensa, produce circa 3-4 kg di acqua per ora di funzionamento
 
Probabilmente la mia non è stata ottimizzata per la condensazione perché la quantità d'acqua è decisamente inferiore a quella quantità.
 
Comunque come già detto, esistono piccole pompe apposite da applicare allo scarico, poi il tubo lo si può far girare ovunque fino ad uno scarico adatto
 
Probabilmente la mia non è stata ottimizzata per la condensazione perché la quantità d'acqua è decisamente inferiore a quella quantità.

che temperatura di ritorno hai , mediamente? la condensazione inizia a circa 55-56 gradi di ritorno...direi che a 40 gradi si ha già un'ottima condensazione
 
che temperatura di ritorno hai , mediamente? la condensazione inizia a circa 55-56 gradi di ritorno...direi che a 40 gradi si ha già un'ottima condensazione

Dove, come la misuro?
La temperatura impostata alla caldaia in mandata è di 58°.
La caldaia è una Vaillant VMW 256/5-5.
 
Dove, come la misuro?

1) controlli all'interno delle impostazioni della tua centralina/termostato. talvolta oltre alla visualizzazione della temperatura di mandata, cè anche quella di ritorno
2) compri un sensore di temperatura a sonda con display a cristalli liquidi (costa tipo 2-3 euro) e attacchi la capocchia della sonda(che si trova all'estremo del cavetto) al tubo di ritorno dell'impianto che entra in caldaia...(oppure anche al tubo di ritorno da individuare in qualche collettore a muro che comunque alla fine torna in caldaia)



La temperatura impostata alla caldaia in mandata è di 58°.
La caldaia è una Vaillant VMW 256/5-5.

con una mandata di 58 gradi e un impianto a termosifoni tipico(delta di 10 gradi) , il ritorno si attesta a circa 48 gradi, ergo la tua caldaia a condensazione sicuramente condensa
 
con una mandata di 58 gradi e un impianto a termosifoni tipico(delta di 10 gradi) , il ritorno si attesta a circa 48 gradi, ergo la tua caldaia a condensazione sicuramente condensa

Che la caldaia condensi, lo sospetto anche io, perché trovo dell'acqua (di condensa) all'interno del secchio posto a raccolta dell'acqua.
Quello che non mi torna sono i 3/4 kg d'acqua per ora di funzionamento : sono su valori decisamente inferiori.

(un altro dettaglio che forse può essere utile : i termosifoni sono in ghisa).
 
beh, sono ore di funzionamento "piene" : una caldaia potrebbe funzionare un paio d'ore continuative al giorno . in quel caso sarebbero 6-8 litri di condensa

impianto a termosifoni in ghisa classico ha ,appunto, un delta, tra mandata e ritorno, di 10 gradi. quindi mandata a 58 e ritorno a 48


io, ad esempio, ho un impianto a pavimento che ha un delta più basso , intorno ai 6 gradi: mandata 32 gradi, ritorno a 26 gradi...condensazione "totale" ...io non ho il secchio , ho proprio un tubo corrugato dentro al muro che finisce in apposito scarico
 
beh, sono ore di funzionamento "piene" : una caldaia potrebbe funzionare un paio d'ore continuative al giorno . in quel caso sarebbero 6-8 litri di condensa

impianto a termosifoni in ghisa classico ha ,appunto, un delta, tra mandata e ritorno, di 10 gradi. quindi mandata a 58 e ritorno a 48


io, ad esempio, ho un impianto a pavimento che ha un delta più basso , intorno ai 6 gradi: mandata 32 gradi, ritorno a 26 gradi...condensazione "totale" ...io non ho il secchio , ho proprio un tubo corrugato dentro al muro che finisce in apposito scarico

Grazie per la spiegazione.
Io purtroppo mi devo - almeno per ora - "arrabbattare" con il secchio perché la caldaia è posta sul muro esterno di un palazzo di fine '800 : se solo ci provo a mettere mano in maniera invasiva alla facciata, mi trovo le "guardie a cavallo" in casa che mi chiedono conto.

PS : una domanda che mi sto ponendo da un po di tempo : se abbassassi chessò a 53/55° la temperatura d'uscita dalla caldaia ma per una durata di funzionamento maggiore, sarebbe meglio ai fini della condensazione?
 
Grazie per la spiegazione.
Io purtroppo mi devo - almeno per ora - "arrabbattare" con il secchio perché la caldaia è posta sul muro esterno di un palazzo di fine '800 : se solo ci provo a mettere mano in maniera invasiva alla facciata, mi trovo le "guardie a cavallo" in casa che mi chiedono conto.

PS : una domanda che mi sto ponendo da un po di tempo : se abbassassi chessò a 53/55° la temperatura d'uscita dalla caldaia ma per una durata di funzionamento maggiore, sarebbe meglio ai fini della condensazione?


per me, assolutamente sì. sono della scuola della minore temperatira di mandata (per più tempo) , tanto minore ritorno..sopratutto se non utilizzi le valvole termostatiche sui termosifoni(perchè ad esempio, come nel tuo caso, hai caldaia autonoma singola)

quindi io setterei il tuo sistema in maniera da avere la mandata più bassa possibile , magari cominciando con 50 gradi, e vedere se mantieni il comfort: il termostato settato ad esempio a 20 gradi di temperatura della casa, con una mandata a 50 gradi , obbligherà la caldaia a funzionare per più tempo, ma avrai meno fiammate, pendolamenti(accensioni-spegnimenti) e dispersioni. tutte cose che impattano positivamente sui consumi e la manutenzione

conosco persone che sono passate da 60 gradi di mandata a 40, con piena soddisfazione...il ritorno sarà più basso di una decina di gradi perchè il delta è quello per la tua tipologia(poi verificabile nel momento in cui misuri con una sonda il tubo di ritorno..e la caldaia funzionerà a più basso regime per più tempo e più regolarmente


nel caso di uso di valvole termostatiche , invece, sui termosifoni tipicamente in situazioni condominiali centralizzate(dove le termostatiche sono obbligatorie), il grande damma aveva dimostrato magistralmente(leggi fisiche, eh, non magia), che , entro certi limiti, aumentando la mandata si diminuiva il ritorno
 
groviglio;57009586 conosco persone che sono passate da 60 gradi di mandata a 40 ha scritto:
Sono uno di quelli che con la caldaia a gas ha abbassato da alcuni anni la temperatura di mandata da 60° a 40°, aumentato le ore di accensione ed il confort è aumentato. La caldaia è vecchiotta, non a condensazione, per i consumi non ho fatto una valutazione analitica, ma sembrano leggermente calati. Trovo le valvole termostatiche utili in quanto permettono di avere temperature basse in zona notte e più alte in zona giorno e bagno.
 
Manutenzione caldaia

Buonasera, ho una caldaia a condensazione da 28 kw, di 5 anni, che sul manuale riporta come periodicità di manutenzione un anno, mentre da regolamento regionale devo fare controllo fumi ogni due anni. La garanzia è scaduta, e mi domandavo se potessi invece di fare la manutenzione ogni anno, farla ogni due, in corrispondenza del controllo fumi. Mi sembrano soldi buttati farla ogni anno, anche in considerazione del fatto che il tecnico impiega 15 minuti di lavoro, 20 di compilazione fogli, e quando se ne va lascia sempre qualcosa che non funziona a dovere. Si corrono dei rischi concreti?
 
la condensa acida non puoi mandarla a terra come un fosse un clima..... oltre che vietato ti corrode i ferri di armatura e tutto quello che è metallico. Và mandata con le acque chiare, se propio non vi è possibilità e hai terreno devi fare un pozzetto direttamente nella terra e alla caldaia installare un naturalizzatore che attenua l'acidità e la rende più basica. Se non a norma non ti firmano la conformità e niente sconti inoltre sei passibile di multa dalla regione/comune.
 
Mi unisco alla discussione. Ho acquistato casa con riscaldamento centralizzato che devo ristrutturare.
In estate il condominio non fornisce più l'acqua calda sanitaria in quanto la caldaia condominiale viene spenta. Al momento quindi in estate è presente un boiler elettrico.
Sono indeciso se continuare con un boiler elettrico magari di nuova generazione o acquistare una caldaia a condensazione per i mesi in cui la caldaia condominiale è spenta.
Voi cosa dite? Con boiler elettrico potrei pure staccare l'utenza del gas visto che il riscaldamento è appunto centralizzato ed ho preso una piastra ad induzione.
 
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