Amazon on-line Art Gallery

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Secondo questo articolo di The Art Newspaper sembra che Amazon lancerà in autunno la sua galleria d'arte on-line:

Amazon to launch virtual art gallery - The Art Newspaper

I commenti non sono molto positivi.
Vi trascrivo l'articolo che ho tradotto usando il traduttore di Google con qualche mio adattamento, perciò chiedo scusa in anticipo per la qualità:
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Amazon sta per lanciare una galleria d'arte virtuale
Il gigante dell’Internet retail si rivolge ai galleristi più piccoli, con un piano per offrire più di 1.000 oggetti d’arte online - e si prenderà una commissione
Julia Halperin (The Art Newspaper) 27 giugno 2013

Amazon.com prevede di lanciare una galleria d'arte on-line entro la fine dell'anno. Il rivenditore online di libri, elettronica e abbigliamento si propone di offrire oltre 1000 oggetti d'arte provenienti da almeno 125 gallerie, secondo i venditori che sono stati avvicinati da un gruppo di sviluppo del business del sito. Dirigenti di Amazon hanno detto a un venditore che 109 gallerie hanno già accettato di partecipare.
L'interesse del gigante retail nel lancio di una galleria d'arte è venuto alla luce per la prima volta a maggio, quando ha organizzato un incontro informativo per venditori di New York. Da allora, l'azienda con sede a Seattle ha avvicinato decine, se non centinaia, di gallerie provenienti da tutti gli Stati Uniti circa la partecipazione al programma. Un rappresentante di Amazon non ha voluto commentare i suoi piani, dicendo: "Non abbiamo fatto nessun annuncio per quanto riguarda l’arte".
Almeno ad un venditore è stato proposto che la sua galleria offra oggetti d’arte sotto pseudonimo fino a quando il sito abbia avuto successo. Rappresentanti di Amazon hanno detto ai venditori che il sito somiglierebbe ad Amazon Wine, lanciato lo scorso autunno, che lavora direttamente con 450 diversi vigneti e produttori di vino di tutto il paese.
La piattaforma d’arte prenderà una commissione su tutte le vendite effettuate attraverso il sito, piuttosto che far pagare alle gallerie un canone mensile per presentare i loro prodotti, secondo i venditori che hanno familiarità con l'azienda. Le commissioni varieranno dal 5% al 15% a seconda del prezzo di vendita dell’opera. (Per confronto, il sito di vendita on line Artspace addebita commissioni che vanno dal 10% al 20%.)
Piuttosto che concentrarsi sulle gallerie internazionalmente affermate, Amazon sembra aver preso di mira quelle più piccole, tra cui Eleven Rivington, On Stellar Rays, Vogt Gallery e Zach Feuer. La maggior parte non hanno aderito. "Non ci ho davvero pensato su molto e gli ho detto che non faceva per me", dice Augusto Arbizo, il fondatore della galleria newyorkese Eleven Rivington. "Ho detto di no a più opportunità di e-commerce per il semplice motivo che io non ho molto inventario. E lavoriamo con pochissimi artisti che fanno edizioni o stampe. "
Feuer dice che si riserverà di decidere dopo il lancio del sito. La sua decisione di partecipare dipenderà da "quanto controllo potremo avere sulla presentazione". I suoi artisti dovranno anche approvare qualsiasi lavoro metterà su Amazon, dice. Lui è più propenso a offrire stampe che non dipinti o sculture originali.
Costco ha lanciato una piattaforma di arte simile l'anno scorso, e attualmente offre stampe di Henri Matisse e Marc Chagall, nonché opere originali di Johnny Botts e Hilary Williams. (L'opera più costosa sul sito di Costco è una litografia di Jean-Michel Basquiat al prezzo di $ 5,999.99.)
Qualcuno dubita che lo schema di Amazon possa avere successo. "Questa è un’idea sbalorditiva e trovo difficile credere che possano trarne fuori qualcosa", dice James Hedges, il presidente dell’impresa di investimenti d’arte Montage Finance. "Stampe, multipli ed edizioni possono essere la fascia bassa del mercato, ma c'è pure una fascia bassa della fascia bassa."
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Cosa ne pensate?
 
Non posso dare un giudizio,ma penso sia una buona cosa.Comunque attendo di vederlo online.
 
Amazon i è sempre distinta per offrire il miglio prezzo del web, ben venga allora vedere finalmente proposta Arte a prezzi già di suo concorrenziali senza dover innescaree quei vergognosi/poco dignitosi contrattaziono stile "venditori abusivi sulle spiagge".
 
Secondo questo articolo di The Art Newspaper sembra che Amazon lancerà in autunno la sua galleria d'arte on-line:

Amazon to launch virtual art gallery - The Art Newspaper

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Cosa ne pensate?



Rileggendo un post dell'attento Gino Gost ( per leggere tutto il suo interessante post cliccateci sopra ) che qui riporto x la parte che interessi al discorso Amazon:

Ti rispondo da ex venditore......Infine, tener anche presente che se una galleria non rinnova il magazzino, subito si pensa che non vende nulla e la si svaluta. Pertanto, non mostrando tutto, il gallerista si riserva di rinnovare il repertorio ... per finta, con quanto ha già nascosto.....

Da quello che scrive Gino le Gallerie avrebbero solo interesse o grosso interesse a vendere allora in maniera anonima su Amazon, concordate ?
 
Rileggendo un post dell'attento Gino Gost ( per leggere tutto il suo interessante post cliccateci sopra ) che qui riporto x la parte che interessi al discorso Amazon:



Da quello che scrive Gino le Gallerie avrebbero solo interesse o grosso interesse a vendere allora in maniera anonima su Amazon, concordate ?

Concordo!
Penso che, comunque, pian piano qualcosa cambierà nel rapporto Artista-Pubblico (IN MEGLIO!):D
 
Svegliatevi !

Non posso dare un giudizio,ma penso sia una buona cosa.Comunque attendo di vederlo online.

Ieri domenica 18 agosto su "La Lettura" allegato domenicale de "Il Corriere Della Sera", vi era l'ennesimo articolo su "Amazon Art Gallery".
Mi ripeto anche questa volta l'intervistato italiano operatore del settore non vede e/o non vuole vedere l'enorme rivoluzione che è nata sul web grazie ad Amazon. Si parla ancora di "problema autentiche" come se nel 2013 quando tutto è tracciato/tracciabile ( parlo x gli Artisti naturalmente viventi ) un acquirente che compra Opere magari da migliaia di Euro, si affidassero al caso/allamfortuna.

SVEGLIATEVI ! ( lo dico con il max. rispetto !! ) i tempi sono cambiati !!!
 
Sono (come spesso capita) d'accordo con Investart. Il mondo degli operatori del settore non ha compreso ancora appieno la potenza del web dove lo scambio di informazioni è costante e continuo. Lo sviluppo del commercio elettronico ha comportato nei settori tecnologici ad una rivoluzione nei rapporti tra produttore ed utente. Credo che l'ingresso di un gigante come Amazon nel settore di nostro interesse, possa, alla lunga determinare uno stravolgimento dei rapporti tra utenti e mercato (Gallerie, case d'asta, ecc).
Sopravviveranno solo i galleristi illuminati, quelli che curano seriamente i loro artisti, li promuovono, li difendono.
 
Ieri domenica 18 agosto su "La Lettura" allegato domenicale de "Il Corriere Della Sera", vi era l'ennesimo articolo su "Amazon Art Gallery".
Mi ripeto anche questa volta l'intervistato italiano operatore del settore non vede e/o non vuole vedere l'enorme rivoluzione che è nata sul web grazie ad Amazon. Si parla ancora di "problema autentiche" come se nel 2013 quando tutto è tracciato/tracciabile ( parlo x gli Artisti naturalmente viventi ) un acquirente che compra Opere magari da migliaia di Euro, si affidassero al caso/allamfortuna.

SVEGLIATEVI ! ( lo dico con il max. rispetto !! ) i tempi sono cambiati !!!

Caro investart,penso sia anche un problema economico,essendo che nell'esempio di Amazon i prezzi sono esposti,non come in alcuni siti di gallerie che per alcuni sono visibili e per altri bisogna contattare la galleria.Inoltre poi per i prezzi dovrebbero stare ai prezzi fissati da amazon,altrimenti perderebbero clienti se praticassero prezzi un pò superiori in base alla valutazione della galleria.
Comunque anche io sono per l'apertura alle gallerie online come amazon e prezzi in vista,poi stà a mè decidere se il prezzo per quell'opera a mio avviso è adeguata o meno per uno può non essere adeguata per mè si,inoltre gli si dà una quotazione elevata all'artista.

Spero di essermi fatto capire non essendo molto bravo nel fare discorsi.:(
 
Sono (come spesso capita) d'accordo con Investart. Il mondo degli operatori del settore non ha compreso ancora appieno la potenza del web dove lo scambio di informazioni è costante e continuo. Lo sviluppo del commercio elettronico ha comportato nei settori tecnologici ad una rivoluzione nei rapporti tra produttore ed utente. Credo che l'ingresso di un gigante come Amazon nel settore di nostro interesse, possa, alla lunga determinare uno stravolgimento dei rapporti tra utenti e mercato (Gallerie, case d'asta, ecc).
Sopravviveranno solo i galleristi illuminati, quelli che curano seriamente i loro artisti, li promuovono, li difendono.

Quando l'anno scorso andai da Cannaviello all'inaugurazione della Mostra "ANNINOVANTA", ho avuto il piacere di scendere nel suo ordinatissimo magazzino. Ebbene vi ho trovato Opere ( nn menzionate sul sito, di Artisti che mai hanno esposto da lui ) che mi interessano, o meglio che intereeano ( ad oggi ) probabilmente solo a me. Ebbene vi assicuro che se vedessi quello Opere su Amzon sarei ( lo dico senza presunzione ) pefettamente in grado di vedere/capire esattamente come sono dal vivo. E nn mi dite che acquistandole correrei il rischio di incappare in un falso.
Ripeto chi studia da anni un Artista può anche vedendo l'Opera solo nel web immaginare perfettamente come è ogni singola pennellata.
 
Vorrei precisare ulteriormente il concetto. L'acquisto di un'opera d'arte a mio avviso deve essere sempre effettuata non al buio, sulla base di una foto o dina immagine televisiva. L'opera deve essere vista alla luce naturale ed in tutti i particolari che altrimenti sfuggono. Diverso è il discorso per un notebook o altro articolo che può prescindere dalla visione diretta. Probabilmente Investart, come altri, ha una conoscenza molto approfondita sulle opere di alcuni artisti che gli permetterebbero di soprassedere alla visione diretta dell'opera.
Io ritengo che gli operatori del settore dovrebbero aggiornarsi sul mondo delle tecnologie informatiche e qualificare il loro servizio che un'organizzazione come Amazon non potrà mai dare.
 
Visto che la discussione prende piede vorrei anch'io sottolineare che un acquisto di un Opera d'Arte è innanzitutto un + o - importante esborso economico. Io parlo SOLO x i miei Artisti quelli della "Generazione annni '60". Ebbene non è che mi innamora di un Opera di ( esempio ) Cingolani dal web, certamente mi sono imbattuto in una sua Opera magari a casa di Amici, lo poi sempre probabilmente seguito x cataloghi e mostre ed ho visto + volte dal vivo le sue Opere. Non è poi che siano Artisti con una produzione sterminata e/o cicli di Opere altissimi. Quindi si può evincere che se nn ho proprio visto già dal ero una ipotetica Opera proposta un dì su Amazon ho visto e conosco una certamente molto simile. Nn è quindi che si può parlare di "acquisto al buio", anzi posso sempre telefonare al Cingo e chiederli pure se "è tua quell'Opera ?".

Sempre più convinto che Amazon ( meglio se pagherà tasse e imposte in Italia ) sia un bel futuro radioso x noi collezionisti !
 
Quando l'anno scorso andai da Cannaviello all'inaugurazione della Mostra "ANNINOVANTA", ho avuto il piacere di scendere nel suo ordinatissimo magazzino. Ebbene vi ho trovato Opere ( nn menzionate sul sito, di Artisti che mai hanno esposto da lui ) che mi interessano, o meglio che intereeano ( ad oggi ) probabilmente solo a me. Ebbene vi assicuro che se vedessi quello Opere su Amzon sarei ( lo dico senza presunzione ) pefettamente in grado di vedere/capire esattamente come sono dal vivo. E nn mi dite che acquistandole correrei il rischio di incappare in un falso.
Ripeto chi studia da anni un Artista può anche vedendo l'Opera solo nel web immaginare perfettamente come è ogni singola pennellata.

Hai ragione.
E ti faccio un esempio.
La Tamara Ferioli era trattata proprio dal Canna.
Poi è passata ad altra galleria (link qui sotto), che stimo ed apprezzo in quanto amici.:clap::clap::clap:
Queste opere viste dal vivo sono tutt'altra cosa che non dal web:
Tamara Ferioli
 
Vorrei precisare ulteriormente il concetto. L'acquisto di un'opera d'arte a mio avviso deve essere sempre effettuata non al buio, sulla base di una foto o dina immagine televisiva. L'opera deve essere vista alla luce naturale ed in tutti i particolari che altrimenti sfuggono. Diverso è il discorso per un notebook o altro articolo che può prescindere dalla visione diretta. Probabilmente Investart, come altri, ha una conoscenza molto approfondita sulle opere di alcuni artisti che gli permetterebbero di soprassedere alla visione diretta dell'opera.
Io ritengo che gli operatori del settore dovrebbero aggiornarsi sul mondo delle tecnologie informatiche e qualificare il loro servizio che un'organizzazione come Amazon non potrà mai dare.

Ciao heimat purtroppo per quanto riguarda mè è impossibile acquistare un'opera vedendola prima dal vivo,essendo che oramai le aste si tengono all'estero,vedasi il mio caso di dipinti antichi e disegni,per cui mi fido dalla foto e dalla descrizione del lotto.Infatti le opere che hò acquistato le hò acquistate a new york e londra,comunque posso dirti che sono come in foto.Mi sarebbe piaciuto osservarle prima dal vivo come avevo fatto una volta a Milano per dei dipinti,ma purtroppo in italia paese dell'arte vendavano opere di scarsa qualità.Per cui il mercato era estero per mè opere di vario genere e di qualità.
Ti posto dal post intitolato Alla faccia della crisi, l'arte.aperto da artebrixia

La casa d’aste Christie’s Italia quest’anno ha tenuto una sola vendita di Arte moderna e contemporanea a Milano, il 22 e il 23 aprile (invece delle usuali tre, con gioielli e dipinti antichi)
 
Ieri domenica 18 agosto su "La Lettura" allegato domenicale de "Il Corriere Della Sera", vi era l'ennesimo articolo su "Amazon Art Gallery".
Mi ripeto anche questa volta l'intervistato italiano operatore del settore non vede e/o non vuole vedere l'enorme rivoluzione che è nata sul web grazie ad Amazon. Si parla ancora di "problema autentiche" come se nel 2013 quando tutto è tracciato/tracciabile ( parlo x gli Artisti naturalmente viventi ) un acquirente che compra Opere magari da migliaia di Euro, si affidassero al caso/allamfortuna.

SVEGLIATEVI ! ( lo dico con il max. rispetto !! ) i tempi sono cambiati !!!

Anche su La Repubblica di ieri c'era una pagina dedicata all'argomento.
Si elencavano un pò i pro e i contro.
Un critico del NY Times, per esempio, parla del nuovo dipartimento di Amazon come di "un catalogo di opere di scarso valore estetico e valutate eccessivamente".
Comunque, le opere in vendita sono già 40.000, 4.500 gli artisti rappresentati e 150 le gallerie che forniscono le opere.
Per l'amministratore delegato di Christie's "la mossa di Amazon avvicinerà le persone al mercato dell'arte e alla fine ne beneficreanno tutti". Il fatto che l'arte elettronica passi per il commercio elettronico è inevitabile. Contrastarlo sarebbe inutile come tentare di fermare la diffusione delle ferrovie nell'Ottocento. Una battaglia insensata".
 
Quando l'anno scorso andai da Cannaviello all'inaugurazione della Mostra "ANNINOVANTA", ho avuto il piacere di scendere nel suo ordinatissimo magazzino. Ebbene vi ho trovato Opere ( nn menzionate sul sito, di Artisti che mai hanno esposto da lui ) che mi interessano, o meglio che intereeano ( ad oggi ) probabilmente solo a me. Ebbene vi assicuro che se vedessi quello Opere su Amzon sarei ( lo dico senza presunzione ) pefettamente in grado di vedere/capire esattamente come sono dal vivo. E nn mi dite che acquistandole correrei il rischio di incappare in un falso.
Ripeto chi studia da anni un Artista può anche vedendo l'Opera solo nel web immaginare perfettamente come è ogni singola pennellata.

Un paio di volte ho acquistato opere grafiche su e-Bay, e non mi sono pentito. Mai però le acquisterei su quel canale da privati, ma solo se vedo che c'è dietro un'organizzazione seria.
Un dipinto, però, lo vorrei prima vedere.
 
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