Amazon on-line Art Gallery

Acquisti e aste on line. L'agenzia specializzata ArtTactic ha sintetizzato in una cifra spiazzante: il 64% dei collezionisti che ha comprato, nell'ultimo anno, almeno un Opera via web.

Per quanto riguarda la grafica, in quel 64% ci sono anch'io.
 
Vorrei dare il mio piccolo contributo da gallerista alla discussione.
Premessa: non ho nessun preconcetto o contrarieta' al commercio online,
anche se per l'arte, qualche perplessita' mi rimane.
La prima domanda che mi sono posto per un'eventuale partecipazione al progetto di Amazon e' stata: quale tipologia di opere proporre su Art Amazon?

Opere di artisti viventi? (quindi in consignment (contovendita) come, Italia a parte, e' la norma per gli artisti viventi) E il 16-18% di commissione per Amazon, chi li mette? L'artista? La galleria? Certamente non li aggiungi a priori sul prezzo normale...

Opere tipo Mathieu, Richter, Fontana? E chi e' che compra opere spendendo queste cifre su internet, senza "toccare" prima le stesse e senza trattare il prezzo fino allo stremo delle forze? :cool:

Un altro piccolo (ma mica tanto) problemino. Se andate a dare un occhiata sul sito, vedrete che il 90% delle opere sono spedite senza spese, o con spese irrisorie... Avete presente cosa puo' costare spedire un opera costosa tra New York e, ad esempio, la California? Tra imballaggio, spedizione, ASSICURAZIONE, viene fuori una cifra davvero non indifferente: da qualche centinaia di dollari a qualche migliaia (direttamente proporzionale al valore). Come facciano le gallerie presenti con la spedizione e rimanere (se lo rimangono...) corretti con il prezzo, e' un mistero...:censored:

Soluzione ai suddetti problemi: NON mettere la galleria su Amazon!

my two cents
 
Vorrei dare il mio piccolo contributo da gallerista alla discussione.
Premessa: non ho nessun preconcetto o contrarieta' al commercio online,
anche se per l'arte, qualche perplessita' mi rimane.
La prima domanda che mi sono posto per un'eventuale partecipazione al progetto di Amazon e' stata: quale tipologia di opere proporre su Art Amazon?

Opere di artisti viventi? (quindi in consignment (contovendita) come, Italia a parte, e' la norma per gli artisti viventi) E il 16-18% di commissione per Amazon, chi li mette? L'artista? La galleria? Certamente non li aggiungi a priori sul prezzo normale...

Opere tipo Mathieu, Richter, Fontana? E chi e' che compra opere spendendo queste cifre su internet, senza "toccare" prima le stesse e senza trattare il prezzo fino allo stremo delle forze? :cool:

Un altro piccolo (ma mica tanto) problemino. Se andate a dare un occhiata sul sito, vedrete che il 90% delle opere sono spedite senza spese, o con spese irrisorie... Avete presente cosa puo' costare spedire un opera costosa tra New York e, ad esempio, la California? Tra imballaggio, spedizione, ASSICURAZIONE, viene fuori una cifra davvero non indifferente: da qualche centinaia di dollari a qualche migliaia (direttamente proporzionale al valore). Come facciano le gallerie presenti con la spedizione e rimanere (se lo rimangono...) corretti con il prezzo, e' un mistero...:censored:

Soluzione ai suddetti problemi: NON mettere la galleria su Amazon!

my two cents

GRAZIE per il prezioso contributo da meritatissimo bollino verde.

Ormai le discussioni sul "magazzino on-line o meno" si intrecciano e posto anche qui:

Carissimo Investart, provo a risponderti in modo sintetico (visto il poco tempo a disposizione:()...Evidentemente, alla luce delle tornate d'asta degli ultimi anni, le gallerie rinunciano a mettere online il proprio magazzino per due motivi:1. Perchè mettere su piazza il proprio magazzino significa di fatto svalutare opere considerate "maggiori" ma che alla luce dell'andamento odierno del mercato dovrebbero necessariamente essere riviste sotto il punto di vista economico...2. Perchè mettere su piazza il proprio magazzino significa avere un magazzino...

ma a tuo avviso da diretto interessato ( Gallerista ) come è possibile vendere Opere senza farle vedere, ovvero x come prevedo/intendo io mettendole TUTTE on-lie ?!

Grazie x la cortese risposta !
 
ma a tuo avviso da diretto interessato ( Gallerista ) come è possibile vendere Opere senza farle vedere, ovvero x come prevedo/intendo io mettendole TUTTE on-lie ?!

Non e' possibile.
Sbagliero' , ma a me piace ancora pensare al lato "nobile" del lavoro di gallerista... alla Leo Castelli, per intenderci.
Sarebbe un discorso lungo e OT.
Il discorso vendita (che evidentemente e' il motivo per il quale esistono le gallerie) lo dividerei in due rami completamente diversi sia come approccio, che come atteggiamento:

Il mercato primario, dove la galleria lavora a stretto contatto con l'artista, facendolo crescere, e crescendo insieme a lui; questo e' il lavoro piu' difficile e di maggiore soddisfazione professionale (e se lavori bene, anche economica)

Il mercato secondario, che comprende ovviamente gli artisti piu' affermati e costosi. Qui il gallerista e' dove agisce piu' da commerciante che da appassionato d'arte, con i rischi che questo comporta.

In entrambi i campi, c'e' una cosa che paga sempre! La correttezza. Avere una nomea di gallerista corretto, e' l'unica cosa che fa funzionare la galleria. Se sei corretto, anche posizionarsi dal lato del "caro" (sempre nel decente, non sbordando nel "ladro"), ti viene perdonato :cool:

my two cents
 
Non e' possibile.
Sbagliero' , ma a me piace ancora pensare al lato "nobile" del lavoro di gallerista... alla Leo Castelli, per intenderci.
Sarebbe un discorso lungo e OT.
Il discorso vendita (che evidentemente e' il motivo per il quale esistono le gallerie) lo dividerei in due rami completamente diversi sia come approccio, che come atteggiamento:

Il mercato primario, dove la galleria lavora a stretto contatto con l'artista, facendolo crescere, e crescendo insieme a lui; questo e' il lavoro piu' difficile e di maggiore soddisfazione professionale (e se lavori bene, anche economica)

Il mercato secondario, che comprende ovviamente gli artisti piu' affermati e costosi. Qui il gallerista e' dove agisce piu' da commerciante che da appassionato d'arte, con i rischi che questo comporta.

In entrambi i campi, c'e' una cosa che paga sempre! La correttezza. Avere una nomea di gallerista corretto, e' l'unica cosa che fa funzionare la galleria. Se sei corretto, anche posizionarsi dal lato del "caro" (sempre nel decente, non sbordando nel "ladro"), ti viene perdonato :cool:

my two cents

Rispetto il tuo pensiero ma vado oltre.

Scusa ma mettere on-line tutti i tuoi prodotti sia nel caso 1 o 2 che riporti sopra dove sarebbe scorretto ?


Mettere completamente on-line un magazzino magari ti permettere di vendere in tempi brevi Opere avute in permuta x acquisti su Artisti della Galleria.

Anzi come acquirente ritengo che il massimo della correttezza è quando un venditore ( nn solo di Arte ) mi propone tutto ma proprio tutto quello che può offrirmi.
 
Rispetto il tuo pensiero ma vado oltre.

Scusa ma mettere on-line tutti i tuoi prodotti sia nel caso 1 o 2 che riporti sopra dove sarebbe scorretto ?


Mettere completamente on-line un magazzino magari ti permettere di vendere in tempi brevi Opere avute in permuta x acquisti su Artisti della Galleria.

Anzi come acquirente ritengo che il massimo della correttezza è quando un venditore ( nn solo di Arte ) mi propone tutto ma proprio tutto quello che può offrirmi.
:no:
Se il gallerista mostra solo quello che vuole lui, riesce a governare il proprio mercato.
Se mostra tutto, il suo mercato viene governato dai clienti.
Nella realtà, alla fine, si arriva sempre ad una posizione intermedia.
 
:no:
Se il gallerista mostra solo quello che vuole lui, riesce a governare il proprio mercato.
Se mostra tutto, il suo mercato viene governato dai clienti.
Nella realtà, alla fine, si arriva sempre ad una posizione intermedia.

Esatto Ginogost...questo è quello che intendevo dire io al punto 1
 
Rispetto il tuo pensiero ma vado oltre.

Scusa ma mettere on-line tutti i tuoi prodotti sia nel caso 1 o 2 che riporti sopra dove sarebbe scorretto ?


Mettere completamente on-line un magazzino magari ti permettere di vendere in tempi brevi Opere avute in permuta x acquisti su Artisti della Galleria.

Anzi come acquirente ritengo che il massimo della correttezza è quando un venditore ( nn solo di Arte ) mi propone tutto ma proprio tutto quello che può offrirmi.

non e' scorretto! forse mi sono spiegato male, scusami

mettere online TUTTO l'inventario, per molte ragioni, non mi interessa. Non ho interesse a mostrare tutto "l'armamentario" di cui dispongo. Se vendessi scarpe o orologi, certamente si. Ma qui parliamo di "merce" che segue un mercato come fosse la borsa. ;)
 
:no:
Se il gallerista mostra solo quello che vuole lui, riesce a governare il proprio mercato.
Se mostra tutto, il suo mercato viene governato dai clienti.
Nella realtà, alla fine, si arriva sempre ad una posizione intermedia.

sei stato piu' chiaro tu di me! OK!
 
non e' scorretto! forse mi sono spiegato male, scusami

mettere online TUTTO l'inventario, per molte ragioni, non mi interessa. Non ho interesse a mostrare tutto "l'armamentario" di cui dispongo. Se vendessi scarpe o orologi, certamente si. Ma qui parliamo di "merce" che segue un mercato come fosse la borsa. ;)

Gentilissimo innanzitutto GRAZIE per avere accettato uno spero costruttivo dialogo a beneficio di tutti, anche mio.

Su "Il Giornale dell'Arte" di dicembre 2013 vi è un articolo a pagina 9 nella rubrica "L'esperto finanziario" dal titolo "Giubergia: l'Arte? Non mi fido, ma..."


L'articolo è tutto da leggere ma mi è tornato in mente per questo tuo passaggio:

"..Ma qui parliamo di "merce" che segue un mercato come fosse la borsa..."

E nell'articolo l'intervistato dice: "...Io credo che in quell'ambito ci siano degli scienziati della manipolazione dei prezzi ( parla della Borsa ): s'immagini che sono arrivati a manipolare il prezzo dell'Euribor. Questo parametro veniva calcolato da un gruppo di istituti bancari secondo certi meccanismi, ma ci si è accorti che questi venivano distorti per manipolare i prezzi ( e parliamo di centesimi ), che però causavano variazioni di valore di decine o centinaia di dollari o di Euro. Quindi se è stato possibile manipolare un mercato teoricamente abbastanza perfetto, s'immagini il mercato dell'Arte, dove gli attori pochissimi..."

Quindi, credo fermamente che il futuro sarà vendere ( NON dico SVENDERE ) on-line mostrando TUTTO il magazzino.

E poi con la crisi che c'è, se io cerco un Opera di Marco Cingolani la voglio perché conosco così bene il suo Lavoro che potrei dirti da che parte vanno le pennellate. Quindi se vedo in una Galleria ( anche ) on-line sul web un opera tramite una foto in HD, posso decidere con la massima sicurezza se è l'Opera che fa o meno per me.

Poi parli di promuovere/crescere giovani Artisti, ma se una Galleria a sede a Palermo ed io sto a Torino come posso venire in Galleria. Invece se io ho visto l'Artista magari in una mostra Collettiva itinerante, mi ha interessato, posso venire nel sito web della Galleria palermitana e comprare un opera on-line.
 
come cliente/collezionista non sono d'accordo...perchè vorrei scegliere liberamente fra "tutto " quello che il gallerista ha.
ma....
effettivamente vista dal lato del gallerista...mettersi totalmente a "nudo" vuol dire effettivamente non poter + governare le sue politiche di gestione aziendale (perchè ricordiamolo , una galleria è un azienda).

io ho effettivamente rinunciato a un paio di acquisti per comportamenti simili di alcuni galelristi....volevano "piazzarmi" ciò che loro avevano scelto per me !!
:no::no::no::no::no:
 
come cliente/collezionista non sono d'accordo...perchè vorrei scegliere liberamente fra "tutto " quello che il gallerista ha.
ma....
effettivamente vista dal lato del gallerista...mettersi totalmente a "nudo" vuol dire effettivamente non poter + governare le sue politiche di gestione aziendale (perchè ricordiamolo , una galleria è un azienda).

io ho effettivamente rinunciato a un paio di acquisti per comportamenti simili di alcuni galelristi....volevano "piazzarmi" ciò che loro avevano scelto per me !!
:no::no::no::no::no:
Ma infatti ...
l'abilità del gallerista sta nel trovare quel giusto compromesso per cui il cliente non scappa, e tuttavia tu non gli dai, se possibile, il meglio in assoluto, che ne hai uno solo per definizione, ma quello che è il meglio per lui (nella speranza che o non ci prenda tanto, oppure che abbia gusti molto particolari):asd:
 
come cliente/collezionista non sono d'accordo...perchè vorrei scegliere liberamente fra "tutto " quello che il gallerista ha.
ma....
effettivamente vista dal lato del gallerista...mettersi totalmente a "nudo" vuol dire effettivamente non poter + governare le sue politiche di gestione aziendale (perchè ricordiamolo , una galleria è un azienda).

io ho effettivamente rinunciato a un paio di acquisti per comportamenti simili di alcuni galelristi....volevano "piazzarmi" ciò che loro avevano scelto per me !!
:no::no::no::no::no:

Condivido OK!
riporto lo stesso post inserito nel thread anni novanta di Investart .
Non sono un esperto del settore ma esprimo solamente le mie opinioni e sensazioni di potenziale acquirente .
Come acquirente gradirei maggiore trasparenza e facilità nel ricercare le opere di mio interesse.
Inizialmente ero un fervido sostenitore dell'acquisto in galleria in quanto potevi vedere e percepire dal vivo le emozioni trasmesse da un opera d'arte, ultimamente invece anche grazie al confronto con alcuni "senatori" del forum mi sono convinto che le aste rappresentino il miglior canale di compravendita .
Mi dispiace essere arrivato a questa conclusione ma la difficoltà di trovare opere e la scarsa trasparenza mi portano a preferire le aste.
 
io non ci vedrei nulla di male se non fosse che i prezzi mi sembrano molto alti.
 
Mettiamola così.
Ho una cantina fornitissima.
Vi sono vini di livello buono, più che buono, ottimo, eccezionale.
Arriva l'ospite: è logico che dipenderà da chi lui è, dalla sua importanza per me, dal suo livello ecc. se gli darò da bere roba del primo, secondo o terzo livello. Quanto al quarto, non facciamo gli ipocriti, è raro e costoso, e ognuno vorrebbe tenerselo per sé il più possibile. :p

Ma, tu dici: è diverso, io pago.
E io ti rispondo che è solo un esempio. E che qua stiamo a parlare bene di arte e male del mercato, e poi pretendiamo che il grimaldello del denaro ci apra tutti i ripostigli più segreti?

Oh, intendiamoci, io per me sono assai suscettibile, e se vedo che il mercante se la tira troppo sono il primo a lasciarlo là, e mi scoccio pure. Ma questo è il mio reagire soggettivo - ed egocentrico -: occorre tuttavia capire che la cosa ha le sue giustificazioni, e, ripeto, il sapercisi barcamenare è indice di qualità per il mercante.
 
Poi parli di promuovere/crescere giovani Artisti, ma se una Galleria a sede a Palermo ed io sto a Torino come posso venire in Galleria. Invece se io ho visto l'Artista magari in una mostra Collettiva itinerante, mi ha interessato, posso venire nel sito web della Galleria palermitana e comprare un opera on-line.

ti dimentichi che io parlo del MIO mercato... New York e gli Stati Uniti tutti...
e' un mercato terribilmente diverso dalla realta' europea, per non parlare poi di quello italiano. ;)
 
o la GALLERIA mi da quello che VOGLIO io e quando lo voglio io (ovviamente se ce l'ha),oppure
Galleria a becco asciutto
aaron $$ in tasca.
non ci DEVONO neppure provare a propormi alcunché.
punto.
vi lascio,ma continuo a leggerVi

Non e' cosi' che funziona. Non in un'economia libera di mercato...
Ovviamente tu sei liberissimo di comportarti come credi, ci mancherebbe. Come lo sono io.

p.s.: nulla di personale, ok? ;)
 
ti dimentichi che io parlo del MIO mercato... New York e gli Stati Uniti tutti...
e' un mercato terribilmente diverso dalla realta' europea, per non parlare poi di quello italiano. ;)

Posso sapere il nome della galleria?
 
artuner.com

Propongo a tutti voi anche quest'altra idea di fare mercato.
In qualche modo la sig.ra Sandretto doveva pur far campare il figliuolo a Londra :D
Dimenticavo che qui le opere ci sono tutte ed i prezzi (altini) anche.
Buona visita
All Art | Artuner
 
Mettiamola così.
Ho una cantina fornitissima.
Vi sono vini di livello buono, più che buono, ottimo, eccezionale.
Arriva l'ospite: è logico che dipenderà da chi lui è, dalla sua importanza per me, dal suo livello ecc. se gli darò da bere roba del primo, secondo o terzo livello. Quanto al quarto, non facciamo gli ipocriti, è raro e costoso, e ognuno vorrebbe tenerselo per sé il più possibile. :p

Ma, tu dici: è diverso, io pago.
E io ti rispondo che è solo un esempio. E che qua stiamo a parlare bene di arte e male del mercato, e poi pretendiamo che il grimaldello del denaro ci apra tutti i ripostigli più segreti?

Oh, intendiamoci, io per me sono assai suscettibile, e se vedo che il mercante se la tira troppo sono il primo a lasciarlo là, e mi scoccio pure. Ma questo è il mio reagire soggettivo - ed egocentrico -: occorre tuttavia capire che la cosa ha le sue giustificazioni, e, ripeto, il sapercisi barcamenare è indice di qualità per il mercante.

Il discorso non fa una piega carissimo Gino ma dimentichi che:

non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace

Quindi se TUTTI i magazzini fossero on-line ( e ci fossero i soldi x comprare....oggi scarseggiano sempre + .... ) probabilmente scommetto che le probabilità che Opere "mediocri" del medesimo Artista siano vendite sarebbero equivalenti di quelle + belle.
 
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