Amico del BLUES..are you ready ??

ciao presido!!!

Route 66-- non so chi è l'autore, so che la suonano i Rolling S. e C. Berry, ma chissà quanti altri. :)

Ho anch'io l' Enciclopedia del Blues e della Musica Nera (Arcana Editrice), la consulto quando ci sono dei concerti per saperne di+ sugli artisti. Ora però molte notizie le trovo su Internet, sono + attuali ed aggiornate, e poi ci sono le foto, cosa a me graditissima.

Willie Dixon: un mostro sacro.

Ti saluto con simpatia.
 
a tutti gli amici.

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.Auguri di buone feste!!
 
leggendo qua e la !!

The Blasters : American Music
(Rollin'Rock/1997 Hightone)

Massimo esempio dell'idiozia del mercato e della stupidità dei discografici, i Blasters sono il miglior gruppo di Rock'n'roll degli anni ottanta. Provenienti dalla California esordiscono nel 1980 con questo album assolutamente introvabile, fino a che la Hightone non lo ha ristampato nel 1997 aggiungendoci sei canzoni (tutte covers). Purtroppo è l'unico cd dei Blasters a tutt'oggi in circolazione, fino a qualche anno fa si poteva trovare The Collection un riassunto del loro meglio più due brani inediti. Inutile dire che è aasolutamente imperdibile, se lo trovate fatelo vostro senza indigio. Questo esordio dei Blasters è talmente introvabile che un anno dopo, per il loro omonimo esordio per la Slash, ne riprendono alcune canzoni, aggiungendo qualche originale di dave Alvin che dà un o' di pepe al tutto (penso a I'm shakin' ad esempio). Questo disco è assolutamente fulminante, dall'apertura di American music, un manifesto, proseguendo per brani eloquenti come Real rock drive o Barefoot rock. Al quinto pezzo abbiamo già un altro classico, Marie Marie, addirittura portato in classifica da Shakin' Stevens, poi la cover dell'arcinoto I wish you woulde , quello che a mio parere è il pezzo migliore dell'album, il classico country blues di Jimmie Rodgers (diciassette anni prima del tributo di Bob Dylan!) Never no more blues in una versione stupefacente con un Phil Alvin vocalmente ineccepibile. Dei pezzi aggiunti dalla Hightone nella ristampa si è già detto che sono tutte covers, come la famosa Love 24 hours a day. Un anno dopo questo disco i Blasters escono con un mini Lp registrato a Londra con la versione completa della band (cioè con Lee Allen e Steve Berlin ai sax e Gene Taylor al piano) con una versione imperdibile di High school confidential, e nel 1983 con un altro disco imperdibile: Non Fiction forte di alcuni classici di Dave Alvin, come Jubilee train dedicato al tema della povertà,e la strepitosa Long white cadillac, furiosa e toccante rivisitazione dell'ultima notte di vita del grande Hank Williams. Non contenti danno alle stampe quello che molti considearano il loro miglior lavoro: Hard line, con canzoni splendide come dark night, ideale proseguimento di Long white cadillac, canzoni fortemente diversificate rispetto al loro passato come Trouble bound o Little honey, con l'intervento rispettivamente dei Jordanaires alle voci e di David Hidalgo alla fisarmonica. Non manca ovviamente l'inno alla loro (nostra?) musica: Rock'n'roll will stand. Purtroppo questi dischi non sono disponibili in cd e dopo Hard Line i Blasters non incidono più nulla. Phil Alvin ha tenuto la band in piedi per un paio di tour che avrebbero dovuto portare ad un disco dal vivo mai uscito. (Filippo Cocco)
 
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