Amico del BLUES..are you ready ??

Scusate il ritardo, ma non trovavo più la mia collana di perle :)

Ora mi metto seduta fra voi...musica soft stasera, please...

Dulcy :)
 
ho sentito dalla porta socchiusa un profumo di donna lontana...
eppure sembra vicina...

mi piace il gin ed il profumo di gelsomino
ed un onda mi spinge...
posso entrare ?

Nefer
 
Scritto da nefertiti
ho sentito dalla porta socchiusa un profumo di donna lontana...
eppure sembra vicina...

mi piace il gin ed il profumo di gelsomino
ed un onda mi spinge...
posso entrare ?

Nefer

in punta di piedi, Regina...
...c'è l'imperatrice, stasera.;)
ciao Dulcinea
 
Mi siedo davanti al caminetto con Nefer Dulcinea Ralph mentre la stanchezza della sera si scioglie nella tensione calda di un blues che ci porta lontano lungo il Mississippi.

Niente soft, non si può star fermi, la musica agita le nostre membra in accordi pentatonici e l'anima sale.

:)
 
Cofferati blues !

Ho postato anche oggi, perchè i Bluesmen ....non scioperano :).............................................ma forse è più la fame che l' ideologia !! :)


Sweet home ROMA !!! :) :)


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----------------- Poor man's Blues ------------------------

Signor Riccone, Riccone, ascoltami bene,
Signor Riccone, Riccone, ascoltami bene,
dai una possibilità al poveraccio, aiutalo a farla finita con questi tempi duri.

Tu vivi nel tuo palazzo e non sai cosa sono i tempi duri,
Tu vivi nel tuo palazzo e non sai cosa sono i tempi duri,
la moglie del lavoratore muore di fame, la tua vive come una regina.

Ti prego, ascolta la mia perorazione, perchè non ce la faccio più con questi tempi duri
oh, ascolta la mia perorazione, perchè non ce la faccio più con questi tempi duri,
cos' si spinge un onest'uomo a fare cose che tu sai non vanno fatte.

Uno ha sempre fatto del suo meglio, sarebbe ancora pronto a lottare,
farebbe qualsiasi cosa gli si chiedesse in nome degli Stati Uniti,
ora la guerra è finita, lui deve vivere come te,
ora la guerra è finita, lui deve vivere come te,
se non fosse per il poveraccio, signor Riccone, che faresti tu??

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alla prossima!!
 
da non credere!!

Anche lui è un bluesmen..


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Una mattina,
mi son svegliato,
ed ho trovatoooooo l'invasor!

Ora amici :) vedrete che interverrà anche Silvio,
Cantante pianista: faremo un pò di PIANOBAR :D
 
quando uno nasce già destinato!!

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Luisiana Red nasce a Vicksburg, Mississippi, USA il 23 marzo 1936.
La storia della sua famiglia e della sua infanzia ha un risvolto decisamente drammatico: la madre morì una settimana dopo il parto e suo padre venne linciato dal Ku Klus Klan quando il bambino aveva solo tre anni.

Luisiana Red è uno dei Bluesman più interessanti fra quelli attualmente viventi. Nel 1949 si trasferisce a Chicago e suona con Maddy Waters. Nel 1952 lavora con John Lee Hocker. La sua chitarra dipinge suoni vividi, oggi canta e si accompagna da solo.
Solo sul palco a raccontare la sua vita, e ne ha da raccontare.
Uno spettacolo blues assolutamente indimenticabile.

Dopo lo spettacolo, rimane volentieri a parlare coi fans.
 
BO DIDDLEY mississippi 1928

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Anche se non è propriamente un Bluesmen è senz'altro uno dei più famosi artisti rock degli anni sessanta.
Fu il rivale di Chuck Berry per popolarità e come chitarrista.

L'ho ascoltato 5 anni fa. Aveva una band con al basso ed alle tastiere due donne. Batteria e chitarra due ragazzi.
Incominciò il concerto stando seduto su uno sgabello, come nella foto, e si scusò per questo spiegando che era il suo medico che glie lo imponeva, data l'età.

Dopo alcuni brani, si alzò e incominciò a suonare dando ancate e facendo movimenti di twist, alla Celentano.
Picchiava forte sulle corde della chitarra, rompendole in continuazione.
Aveva un ragazzo già predisposto al cambio, lui faceva segno con la mano " 4° " ed il ragazzo glie la montava senza interrompere mai il pezzo suonato. La Band lo aspettava fermo sull'"accordo", e quando la chitarra era di nuovo in tonalità, ripartivano.
Applausi a scena aperta!!

Verso la fine, si vede che la stanchezza od il mal di schiena si fece sentire, fece alzare il batterista e prese il suo posto, accompagnandosi e cantando picchiando sui tamburi.

Ancora applausi. Alla fine gli stanchi eravamo noi del pubblico, lui
girava ancora sul palco con il tamburello in mano!!



L'ho rivisto con piacere nel film The Blues Brother n° 2, con la sua immancabile chitarra quadrata ed il cappello in testa, nel gran finale, quando suonano le SuperBand !!!!
 
I due rivali con First Lady Hillary Clinton

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.

L-R) Shirli Dixon-Nelson, BB DIDDLEY, Koko Taylor, Lonnie Brooks, the First Lady HILLARY, CHUCK BERRY, Billy Branch, Jesse Dixon

in ordine da sinistra.
 
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quello senza occhiali è ERIC CLAPTON, l'altro non ricordo ! :)
 
tanto per svagare lo sguardo!!

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Avete notato l'oliva nel bicchiere?
 
the SHADOWS

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Un brano che tutti i chitarristi hanno suonato!


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Più famosa, credo, per la versione di Michal Viner e la Incredible Bongo Band…
 
Bella pagina di blues in Real Audio.


http://postman.pe.kr/blues


Da segnalare la guitar-session dei Derek and the Dominoes,
con Eric Clapton, Dave Mason, Duane Ellmann, George Harrison….

Poi Roy Buchanan (per il M° dzorb)
E un duetto Albert Collins – Johnny Copeland,
con una vecchia canzone di Eddie “Guitar Slim” Jones…
 
ciao hardtimes

sono andato sul sito segnalato, mi è piaciuto e ti ringrazio.


Riguardo ad "APACHE" voglio dire che è un brano che ogni tanto "ritorna" di moda, eseguito secondo le mode del momento.
Ma gli autori ed interpreti originali sono "The Shadows" ed a loro rimane l'onore !!!!

Penso che "The Shadows" siano i padri dei " Dire Straits" tenendo ben presente ed in giusta considerazione che i primi suonavano già prima dei Beatles (i Beatles dicevano che avevano copiato da loro le prime canzoni..poi......) con 2 chitarre basso e batteria, con le Fender e gli amplificatori valvolari Vox... e basta.... ed i soli "effetti" che adoperavano erano all'epoca il riverbero e la camera eco: non esisteva altro neanche il distorsore!!!! :)

Ciao.....
 
Umberto Bindi: un ricordo.

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Il cantautore aveva 70 anni. Conobbe il successo negli anni '60
Un mese fa gli erano stati assegnati i benefici delle legge Bacchelli
Cantò amori difficili
Grande preparazione musicale e testi coraggiosi
Faceva parte della scuola genovese di Paoli, Tenco e De André


ROMA - E' morto Umberto Bindi. Aveva 70 anni e da tempo soffriva di cuore. Il cantautore se n'è andato ieri sera intorno alle otto, nell'ospedale Spallanzani dove era stato ricoverato quattro giorni fa. Le sue condizioni si erano improvvisamente aggravate. E il suo cuore ha ceduto. Accanto a lui c'era il suo compagno, Massimo Artesi. Genovese, Bindi, faceva parte di quel giro di artisti che hanno lasciato una traccia profonda nella storia della canzone italiana come Gino Paoli, Bruno Lauzi, Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè. E le sue canzoni hanno segnato un periodo, da "Arrivederci" a "La musica è finita", da "Amare te" a "Un giorno, un mese un anno".

Umberto Bindi conobbe il successo nei primi anni Sessanta, dopo che un suo brano, "I trulli di Alberobello", era stato cantato al Festival di Sanremo dal duo Fasano e Aurelio Fierro. Iniziò allora la sua stagione da divo, da mattatore, cui piaceva scandalizzare. Si esibiva sui palcoscenici più prestigiosi indossando pellicce e senza nascondere la sua omosessualità. Ma furono proprio questi atteggiamenti che lo portarono, in un'Italia ancora legata a valori tradizionali, a un progressivo isolamento nonostante le sue composizioni avessero fatto il giro del mondo incise da personaggi come Dionne Warwick e Tom Jones.

Nel '67 Ornella Vanoni incise "La musica è finita", forse l'ultimo momento di gloria prima dell'eclissi. Il suo è un caso unico di grande talento non riconosciuto e costretto negli ultimi anni a una vita quasi da pensionato. Pochi mesi fa aveva attraversato un momento molto difficile: oltre alla debilitazione fisica dovuta all'applicazione di tre by-pass si trovava in gravi difficoltà economiche. Per questo nell'aprile scorso gli furono riconosciuti i benefici della legge Bacchelli.

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Non centra niente col Blues, anzi ne è proprio l'opposto, ma io lo ricordo con la sua bellissima canzone: "ARRIVEDERCI"...
 
Quella che può essere considerata la prima canzone composta dai Beatles, firmata da Harrison e Lennon, è "Cry for a shadows".

Canzone che voleva essere un ironico tributo agli Shadows e incisa da Tony Sheridan, di cui i futuri beatles erano il gruppo.
 
Steppenwolf

sì Tony Sheridan.....(ya ya) fu un altro illustre sfortunato, silurato dai Beatles !!!!
Che sfortuna per lui: scendere dal treno della celebrità prima che partisse!!!

Comunque confermo e confermi anche tu che i Beatles erano .... seguaci degli Shadows che allora avevano come cantante solista
Cliff Richard copiato ed imitato anche dal primo Adriano Celentano!!

Quanta acqua è passata sotto ai ponti!!

Saluti: ed intervenite ogni tanto, mi fa piacere leggere le vostre opinioni!!

:) :)
 
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