Amore Mistico.

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12/12/03
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Prefazione:
Purtroppo non ho trovato da copia&incollare (tranne in un solo caso).
Scusate la mia pessima, e libera, traduzione dall'inglese.
Si tratta di Rumi, un mistico persiano vissuto nel '200.
Sul web ho trovato pochissimo in italiano e ho prestato due libri ad un conoscente (che non me li ha mai restituiti).
Prometto che saranno i prossimi libri che comprerò.
In fin dei conti scriveva in persiano e quindi già quella inglese è una traduzione che tradisce l'originale.
In più ci ho messo del mio per peggiorarla.
Accontentavi.

E' arrivato il tempo

E' arrivato il tempo
di infrangere le mie promesse
spezzare tutti legami
e buttare tutti i consigli
smontare i cieli
anello per anello
e rompere in un momento
i legacci di amanti
con la parola della morte
mettere cotone
in entrambe le orecchie
e chiuderle
a tutte le parole di saggezza
sbattere la porta
ed entrare la stanza
dove tutti i più dolci premi
sono nascosti
per quanto potrò io
aspettare e chiedere
alla materia del mondo
quando Amore sta aspettando me
per quanto dovrò attendere
prima di alzarmi al di là
di come sono e
di cosa sono.

The time has come

The time has come
to break all my promises
tear apart all chains
and cast away all advice
disassemble the heavens
link by link
and break at once
all lovers' ties
with the sword of death
put cotton inside
both my ears
and close them to
all words of wisdom
crash the door and
enter the chamber
where all sweet
things are hidden
how long can I
beg and bargain
for the things of this world
while love is waiting
how long before
i can rise beyond
how I am and
what I am.
 
Se

Se potessi districare
te stesso dall'affermazione di te stesso
tutti gli spiriti celesti
sarebbero pronti a servirti
se cacciassi una volta per tutte
il tuo essere bestia
avresti diritto
al regno di Salomone
tu sei quell'anima santificata
che abita i giardini dell'Eden
tu sei rondine di felicità
nella magia dell'esistenza
che pena quando ti lasci
catturare ed ingabbiare
ma se potessi liberarti
da quest'oscura prigione del corpo
allora vedresti
che sei un saggio alla sorgente della vita.

IF

If you can disentangle
yourself from your selfish self
all heavenly spirits
will stand ready to serve you
if you can finally hunt down
your own beastly self
you have the right
to claim Solomon's kingdom
you are that blessed soul who
belongs to the garden of paradise
you are the bird of happiness
in the magic of existence
what a pity when you let
yourself be chained and caged
but if you can break free
from this dark prison named body
soon you will see
you are the sage and the fountain of life.




Sono uno scultore, realizzo forme.
In ogni momento mi creo idoli.
Ma quando sono davanti a Te, li lascio sciogliere.
Potrei fare centinaia di forme
e riempirle di spirito,
ma quando Ti guardo in volto
le vorrei gettare nel fuoco.
La mia anima si versa e si fonde in Te.
Perchè è assorbita dalla Tua fragranza,
ne ho tenera cura.
Ogni goccia del mio sangue
informa la terra,
che sono mescolato al Tuo Amore.
In questa casa di fango e acque,
il mio cuore è caduto in rovina.
Entra in questa casa, mio Amore
o lascia che io la abbandoni.

I am a sculptor, a molder of form.
In every moment I shape an idol.
But then, in front of you, I melt them down
I can rouse a hundred forms
and fill them with spirit,
but when I look into your face,
I want to throw them in the fire.
My souls spills into yours and is blended.
Because my soul has absorbed your fragrance,
I cherish it.
Every drop of blood I spill
informs the earth,
I merge with my Beloved
when I participate in love.
In this house of mud and water,
my heart has fallen to ruins.
Enter this house, my Love, or let me leave.
 
Chi bussa alla mia porta?

Egli disse: "Chi bussa alla mia porta?"
Risposi: "Il Tuo umile servo."
Disse: "Cosa vuoi da Me?"
Risposi: "SalutarTi, mio Signore"

Disse: "Per quanto hai viaggiato?"
Risposi: "Finchè non mi son fermato"
Disse: "Per quanto vuoi bruciare nel fuoco?"
Risposi: "Finchè non sarò purificato."

"Ecco la mia promessa d'amore.
Per grazia d'amore
rinuncerò a ricchezze e affermazioni"

Disse: "Hai esposto il tuo caso,
ma non hai testimoni."
Risposi: "Le mie lacrime sono testimoni
e il mio pallore in viso è la prova."
Disse: "La tua testimonianza non è credibile;
i tuoi occhi sono troppo umidi per vedere"
Risposi: "Lo splendore delle Tua giustizia
li ha resi limpidi e sicuri."

Disse: "Cosa stai cercando?"
Risposi: "Di averTi sempre amico."
Disse: "E cosa vuoi da Me?"
Risposi: "La Tua grazia infinita."

Disse: "Chi è stato compagno nel tuo viaggio?"
Risposi: "Il Tuo pensiero, o Re."
Disse: "Cosa ti ha spinto qui?"
Risposi. "La fragranza del Tuo vino."

Disse: "Cosa ti procura massima soddisfazione?"
Risposi: "La compagnia dell'Imperatore."
Disse: "E cosa hai trovato là?"
Risposi: "Centinaia di miracoli."
Disse: "Perchè il palazzo è deserto?"
Risposi: "Perchè hanno paura dei ladri."
Disse: "E chi sono i ladri?"
Risposi: "Chi mi tiene lontano da Te".

Disse: "Dove c'è sicurezza?"
Risposi: "Nel servizio e nella rinuncia."
Disse: "Cosa è la rinuncia?"
Risposi: "La speranza nella salvezza".

Disse: "Dove è la sofferenza?"
Risposi: "Nella presenza del Tuo amore."
Disse: "Cosa hai imparato da questa vita?"
Risposi: "A tenere il vero per me stesso."

Ora è tempo di silenzi.
Se potessi raccontarvi la Sua vera essenza
vorreste volarvene da voi stessi e andare,
e nessuna porta, nè tetto,
potrebbe mai riportarvi indietro.

Who is at my door?

He said, "Who is at my door?"
I said, "Your humble servant."
He said, "What business do you have?"
I said, "To greet you, 0 Lord."

He said, "How long will you journey on?"
I said, "Until you stop me."
He said, "How long will you boil in the fire?"
I said, "Until I am pure.

"This is my oath of love.
For the sake of love
I gave up wealth and position."

He said, "You have pleaded your case
but you have no witness."
I said, "My tears are my witness;
the pallor of my face is my proof.'
He said, "Your witness has no credibility;
your eyes are too wet to see."
I said, "By the splendor of your justice
my eyes are clear and faultless."

He said, "What do you seek?"
I said, "To have you as my constant friend."
He said, "What do you want from me?"
I said, "Your abundant grace."

He said, "Who was your companion on the 'ourney?
I said, "The thought of you, 0 King."
He said, "What called you here?"
I said, "The fragrance of your wine."

He said, "What brings you the most fulfillment?"
I said, "The company of the Emperor."
He said, "What do you find there?"
I said, "A hundred miracles."
He said, "Why is the palace deserted?"
I said, "They all fear the thief."
He said, "Who is the thief?"
I said, "The one who keeps me from -you.

He said, "Where is there safety?"
I said, "In service and renunciation."
He said, "What is there to renounce?"
I said, "The hope of salvation."

He said, "Where is there calamity?"
I said, "In the presence of your love."
He said, "How do you benefit from this life?"
I said, "By keeping true to myself

Now it is time for silence.
If I told you about His true essence
You would fly from your self and be gone,
and neither door nor roof could hold you back!




Ma chi è ora nel mio orecchio che ascolta la mia voce?
Chi dice parole con la mia bocca?
Chi guarda fuori con i miei occhi?
Cosa è l’Anima?
Non posso trattenermi dal chiedere.
Se potessi assaggiare un sorso di una risposta,
potrei evadere da questa prigione di ubriachi.
Non sono venuto qui di mia iniziativa,
e non posso andarmene neppure.
Chiunque mi ha portato qui,
mi dovrà riportare a casa.




P.S. brani tratti da
http://www.khamush.com/
Mi assumo la responsabilità di inesattezze di traduzione.
Se trovate qualche sito con Rumi in italiano, vi pregherei di comunicarmelo.
Ho trovato solo 5 scarsissime poesie.

Grazie.

Buon Fine Settimana
 
Ne cercherò ancora di un altro famoso poeta.
Ma spero di trovarle in italiano.
Altrimenti farò lo scanner al libro.

A risentirci.

Punto, punto e virgola. Punto e un punto e virgola!
Che dopo dicono che noi siamo provinciali... siamo tirati...
 
Mentre Neruda e Tagore (specialmente le sue poesie di amore fisico) vengono copia&incollati ogni mese e mezzo (circa) ed è difficile leggere qualcosa che non già letto, mi domandavo come mai Rumi o Mira Bay fossero praticamente sconosciuti.
Eppure Rumi è il poeta più letto da oltre un terzo dell'umanità.
In oriente in generale, e nel mondo islamico in particolare, Rumi ha addirittura un posto maggiore di quello occupato per noi da Dante. Pur essendo famosissimo si fa molta fatica a trovare qualcosa. Mi viene il dubbio che l'occidente sia più attaccato alla materia e preferisca una poesia corporale ad una spirituale. Non è , però, motivo sufficiente per misconoscere un poeta riconosciuto come il più grande poeta mistico della storia dell'umanità.
Tra l'altro ispiratore del movimento Sufi e dei Dervisci danzanti (ma non solo).
Ed è considerato un profeta santo.
Oltre che, a mio modesto parere, uno dei più grandi poeti di Amore (con la A maiuscola) mai esistiti.

rumi.jpg
 
Un altro esempio è la poesia di Mira Bai (una donna), considerata in India il più grande e famoso poeta.
Adorata come simbolo della perfetta devota.
Ma della quale, purtoppo, sul momento non riesco a trovare testi, se non in inglese.
 
Questo poeta è invece molto più famoso, pur essendo molto meno originale di Rumi.
Si tratta di Tagore, anche lui spesso citato per le sue poesie diciamo più superficiali, mentre trovare sul web quelle a carattere metafisico è difficilissimo.
A meno di rivolgersi ancora una volta all'inglese.
Eppure nella sua patria di origine, sono le più famose.
 
Era il giorno quando non ero
preparato a riceverti;
entrando nel mio cuore,
non invitato e non conosciuto,
imprimesti il segno dell’eternità
su molti istanti fugaci della mia vita.

Quando oggi, per caso, faccio lume
su di essi, e vedo il tuo sigillo,
mi accorgo che si sono confusi
col ricordo di gioie e dolori
dei miei futili giorni scordati.

Non ti sei mai scostato sprezzante
dal mio giocare puerile tra la polvere;
e i passi che udii un giorno
nella mia stanza dei giuochi
sono gli stessi che echeggiano
di stella in stella.
 
Prigioniero, dimmi, chi è stato
che ti ha avvinto in catene? »

« E’ stato il mio signore »
il prigioniero rispose.
« Credevo di poter superare
per ricchezza e potenza chiunque al mondo,
e così ammassai nel mio tesoro
il denaro dovuto al mio re.
Quando il sonno mi vinse, mi stesi
sul letto destinato al mio signore;
e al risveglioo mi trovai prigioniero
nel mio stesso tesoro ».

« Prigioniero, dimmi, chi è stato
a forgiare questa catena? »

« Io stesso », rispose, « ho forgiato
questa catena che nulla può spezzare.
Credevo che la mia forza invincibile
avrebbe fatto prigioniero il mondo,
lasciandomi libero e indisturbato.
Notte e giorno lavorai alla catena
con grandi fuochi e colpi crudeli —
e quando il lavoro fu finito,
quando l’ultimo anello fu saldato,
mi accorsi ch’essa mi stringeva
nella stretta che nulla può spezzare ».
 
Uscii solo per venire al tuo convegno.
Ma chi è costui che mi segue
nella silenziosa oscurità?

Mi traggo da parte
per evitare la sua compagnia,
ma non riesco a sfuggirgli.

Con la sua andatura spavalda
solleva la polvere di terra;
a ogni parola che pronuncio
aggiunge la sua voce chiassosa.

E’ il mio piccolo io, mio signore,
senza paura e senza vergogna;
ma io mi vergogno di venire
alla tua porta in questa compagnia.
 
Dimenticai lo scopo del mio viaggio
e mi arresi senza lottare
all’intrico d’ombre e canzoni.

Quando infine mi destai dal mio torpore
apersi gli occhi, ti vidi
ritto presso di me,
inondando il mio sonno
con il tuo sorriso.
Quanto avevo temuto che il cammino
fosse lungo e faticoso!
che fosse dura
la lotta per giungere a te!
 
Ero andato mendicando d’uscio in uscio
lungo il sentiero del villaggio,
quando il tuo cocchio dorato
apparve in lontananza
come un magnifico sogno
mi chiesi chi fosse
questo Re di tutti i re!

Le mie speranze crebbero, e pensai
che i brutti giorni fossero passati,
rimasi in attesa di doni non richiesti,
ricchezze profuse da ogni parte.

Il tuo cocchio si fermò vicino a me.
mi guardasti e scendesti sorridendo.
Sentivo che alfine era arrivata
la fortuna della mia vita.

Poi, all’improvviso,
mi stendesti la mano
chiedendo: « Che cos’hai da darmi? »

Quale gesto regale fu il tuo!
stendere la mano a un mendicante
per mendicare!
Rimasi indeciso e confuso.
Poi estrassi dalla mia bisaccia
il più piccolo chicco di grano
e te lo offersi.

Ma quale non fu la mia sorpresa
quando, finito il giorno, vuotai
la mia bisaccia per terra e trovai
un granellino d’oro
nel mio povero mucchio!
Piansi amaramente e desiderai
di aver avuto il coraggio
di donarti tutto quello che avevo.
 
Se per un istante (B. Brecht)

"Se per un istante Dio si dimenticherà che sono una marionetta di stoffa e mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso, ma in definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano, starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle loro spine e il carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita agli uomini proverei quanto sbagliano al pensare che smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la dimenticanza.
Tante cose ho imparato da voi, Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non mi serviranno a molto, perché quando mi metteranno dentro quella valigia, infelicemente starò morendo."
 
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