Analisi e valutazione

appunto

l'unica incognita di questo Bilancio é la voce Rimanenze, in quanto difficilmente stimabili in futuro, l'invenduto di questa attività può perdere valore velocemente, e di conseguenza far mancare Valore al Patrimonio.
 
G.Ambroeus ha scritto:
l'unica incognita di questo Bilancio é la voce Rimanenze, in quanto difficilmente stimabili in futuro, l'invenduto di questa attività può perdere valore velocemente, e di conseguenza far mancare Valore al Patrimonio.

Mi permetto solo di far osservare che soprattutto in questo momento è possibile vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto tant'è che il valore dell'invenduto l'invenduto essendo molto volatile può, è vero, perdere valore velocemente ma anche acquistarne allo stesso modo e sappiamo tutti come l'arte sia attualmente sottovalorizzata dal mercato italiano. OK!
 
Harry Plotter ha scritto:
Mi permetto solo di far osservare che soprattutto in questo momento è possibile vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto tant'è che il valore dell'invenduto l'invenduto essendo molto volatile può, è vero, perdere valore velocemente ma anche acquistarne allo stesso modo e sappiamo tutti come l'arte sia attualmente sottovalorizzata dal mercato italiano. OK!
innanzitutto loro vendono copie numerate e non "ARTE", e poi non hanno un secondo mercato su cui rivendere l'oggetto, che é semplicemente una copia.
 
G.Ambroeus ha scritto:
l'unica incognita di questo Bilancio é la voce Rimanenze, in quanto difficilmente stimabili in futuro, l'invenduto di questa attività può perdere valore velocemente, e di conseguenza far mancare Valore al Patrimonio.

Considera però che la svalutazione nel 2004 del magazzino non è imputabile all gestione Art'è ma all'acquisizione FMR che altera un pò i dati storici.
Più che altro ci potremmo chiedere come mai si sono comprati nel 2002 FMR pagandola quasi 20 mln...
Che cmq ricordo non è stata l'unica cazz di getione; si aggiungono i 2 mln buttati su Petochi, i 1,5 mln su Porro e C, 1,5 mln per il TA Matete di Roma...

Ora, capito che non si possono raggiungere i target prefissati in Italia, la società si espanderà all'estero ma senza commettere gli errori del passato.
Piccoli investimenti e mirati.
 
Questo è il grafico del titolo negli ultimi 5 anni. A me fa un po' paura
 

Allegati

  • art.png
    art.png
    3,6 KB · Visite: 792
lociaio ha scritto:
Questo è il grafico del titolo negli ultimi 5 anni. A me fa un po' paura


... temi che si chiuda e si portino i libri in tribunale?...anche i libri d'arte?!
 
lociaio ha scritto:
Questo è il grafico del titolo negli ultimi 5 anni. A me fa un po' paura
E' un trend chiaro per il momento!!
 
Roberto, sei riuscito a trovare delle comparables di Art'è quotate?
Io, con tutto l'impegno, non ci sono riuscito.......sarebbe uno spunto di analisi interessante

ciao e Buona Pasqua
 
fenpi ha scritto:
Con la trimestrale che annuncia già un piccolo effetto positivo sulla ristrutturazione, effetti che si manifesteranno ancor più nella semestrale e vedere il titolo a 8.7.... viene voglia di comprare. Ma è il coraggio che manca.

Ed il buon senso...
Conviene aspettare che fermi la caduta.
 
rob i dati sono in linea con le attese? a me non sono piaciuti...
 
Licatese ha scritto:
rob i dati sono in linea con le attese? a me non sono piaciuti...

Si, i primi 2 trimestri a causa della ricerca ed acquisizione di nuovi clienti (che comporta una riduzione unitaria di fatturato) saranno inferiori rispetto al 2005.

Ripresa nella seconda parte del 2006 con un 4° trimestre superiore sia per quanto riguarda i ricavi sia di margini al 4° trim. 2005.

L'intero esercizio cmq vedrà secondo i miei calcoli ricavi leggermente inferiori rispetto al 2005 e margini sostanzailmente in linea con il 2005.

I dati del 1° trim. 2006 non sono poi tanto brutti; anzi...
il Free cash flow è positivo per 0,7 mln di euro. Segno che la società anche in un trimestre fiacco (stagionalità del business) e in flessione riesce cmq a generare cassa.
Il dato del FCF è molto moilto importante.
 
vz ha scritto:
Si, i primi 2 trimestri a causa della ricerca ed acquisizione di nuovi clienti (che comporta una riduzione unitaria di fatturato) saranno inferiori rispetto al 2005.

Ripresa nella seconda parte del 2006 con un 4° trimestre superiore sia per quanto riguarda i ricavi sia di margini al 4° trim. 2005.

L'intero esercizio cmq vedrà secondo i miei calcoli ricavi leggermente inferiori rispetto al 2005 e margini sostanzailmente in linea con il 2005.

I dati del 1° trim. 2006 non sono poi tanto brutti; anzi...
il Free cash flow è positivo per 0,7 mln di euro. Segno che la società anche in un trimestre fiacco (stagionalità del business) e in flessione riesce cmq a generare cassa.
Il dato del FCF è molto moilto importante.



Finalmente un'analisi razionale....
 
tfly ha scritto:
Finalmente un'analisi razionale....
difficile che il mio amico svissero non sia razionale................. ;) BIG
 
vz ha scritto:
Ed il buon senso...
Conviene aspettare che fermi la caduta.
Quello che dici è senza dubbio inconfutabile. Con una parte ho voluto (come al solito :D ) anticipare e molto probabilmente ho sbagliato. Ne incrementero' ulteriori in maniera piu' razionale nel momento cui fai riferimento. Voglio far notare una cosa. Di solito chi vende in situazioni aziendali critiche fa di tutto per non farsi notare. In molti casi abbiamo assistito a rialzi irrazionali prima dei crack proprio per fare in modo di far uscire chi di dovere. Quì si scende e basta. Da mesi. Incuranti che gli indici generali siano positivi o negativi. Chi si presenta in finale di seduta con un unico ordine pari all' 1,2% del capitale sociale in lettera sul -5%, non è un folle, per me è un losco. E' chiaro che ha l'intento di spaventare. Perchè? Non è che a monte di tutto cio' ci sia la mano stessa della società che sia in connivenza con l'attuazione di tale manovra? Quesiti leciti, che francamente in un sistema serio dovrebbero trovare logici e conseguenti atti di tutela del piccolo investitore da parte degli organi di controllo. In un sistema serio....... Spero che prossimamente si possa muovere qualcosa in tal senso. Ce ne sarebbe bisogno. Saluti BIG
 
bigsmallit ha scritto:
Quello che dici è senza dubbio inconfutabile. Con una parte ho voluto (come al solito :D ) anticipare e molto probabilmente ho sbagliato. Ne incrementero' ulteriori in maniera piu' razionale nel momento cui fai riferimento. Voglio far notare una cosa. Di solito chi vende in situazioni aziendali critiche fa di tutto per non farsi notare. In molti casi abbiamo assistito a rialzi irrazionali prima dei crack proprio per fare in modo di far uscire chi di dovere. Quì si scende e basta. Da mesi. Incuranti che gli indici generali siano positivi o negativi. Chi si presenta in finale di seduta con un unico ordine pari all' 1,2% del capitale sociale in lettera sul -5%, non è un folle, per me è un losco. E' chiaro che ha l'intento di spaventare. Perchè? Non è che a monte di tutto cio' ci sia la mano stessa della società che sia in connivenza con l'attuazione di tale manovra? Quesiti leciti, che francamente in un sistema serio dovrebbero trovare logici e conseguenti atti di tutela del piccolo investitore da parte degli organi di controllo. In un sistema serio....... Spero che prossimamente si possa muovere qualcosa in tal senso. Ce ne sarebbe bisogno. Saluti BIG

...va bene che siamo in Italia e c'è da aspettarsi di tutto ma forse la tua è un'ipotesi di losca fantafinanza....
 
Indietro