Analisi Fondamentale - Titoli AIM Italia

CristianF

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Lambiase (IR Top):Fondi specializzati, disclosure e incentivi per sviluppare AIM

28/07/2016
Anna Lambiase a.d. IR TopDott.ssa Lambiase ci può fornire alcuni dati sul mercato AIM Italia per contestualizzarne l’andamento?
AIM Italia, il mercato azionario dedicato alle piccole e medie imprese che puntano alla crescita, accoglie circa un quinto delle società quotate complessivamente su Borsa Italiana. Secondo l’Osservatorio IR Top su AIM Italia, il numero delle PMI quotate è aumentato rapidamente nell’ultimo triennio: a fine 2013 AIM Italia contava 36 società, salite a 57 a fine 2014 e a 72 al 31 dicembre 2015. Al 2016 le aziende quotate hanno raggiunto quota 77 (al 27 luglio 2016).

Quali sono i trend principali emersi dall’Osservatorio IR Top?

Analizzando il trend delle IPO, durante i primi 7 mesi del 2016 sono approdate 6 nuove aziende; gli ingressi nel 2015 sono stati 22, in linea con il 2014, di cui 18 IPO e 4 ammissioni avvenute con flottante già esistente. In particolare, le società che hanno debuttato tra il 27 luglio 2016 e il 2015 sono (dalla più recente): DHH, Industrial Stars of Italy 2, Abitare IN, S.M.R.E., SITI B&T Group, Energica Motor Company, Zephyro, nata dalla fusione per incorporazione con la SPAC GreenItaly1, Bridge Management, Blue Financial Communication, Gambero Rosso, H-FARM, Glenalta Food, Giglio Group, Capital for Progress, Piteco, Assiteca, LU-VE, Masi Agricola, Bomi Italia, BioDue, Cover 50, Elettra Investimenti, Mondo TV Suisse, Clabo, Caleido Group, DigiTouch, Mobyt, Italian Wine Brands.
I settori più rappresentati in termini di società sono Green (23% delle società), Digital (21%) e Servizi (17%). La capitalizzazione totale su AIM Italia è pari a 2,6 miliardi di euro, più che raddoppiata rispetto al 2013 (1,2 miliardi di euro). La market cap media è pari a 34 milioni di euro. La distribuzione delle società per capitalizzazione mostra che il 48% è costituito da società con una market cap inferiore a 20 milioni di euro; l'82% da società con una capitalizzazione inferiore a 50 milioni di euro, mentre le società con una capitalizzazione superiore a 100 milioni di euro rappresentano l’8% del totale (LU-VE, Bio-on, Rosetti Marino, Masi Agricola, Tecnoinvestimenti, SITI B&T Group). I settori maggiormente rappresentativi per market cap sono Green (30% sul totale), seguito da Digital (18%) e Finanza (16%).

Relativamente all’evoluzione della raccolta?

Analizzando il trend dei capitali raccolti in sede di IPO, è possibile evidenziare una prima fase di avvio del mercato tra il 2011 e il 2012; successivamente la raccolta su AIM Italia ha ripreso a crescere a ritmi sostenuti: +1678% nel 2013 (160 milioni di euro), +29% nel 2014 (206 milioni di euro), raggiungendo una raccolta di 278 milioni di euro, in crescita del +35% rispetto all’anno precedente. Nel primo semestre 2016 sono stati raccolti capitali per 94 milioni di euro, in linea con i primi sei mesi del 2015 (92 milioni di euro). La raccolta totale in equity delle 77 società è pari a 809 milioni di euro, di cui 91% in OPS e 9% in OPV. Il valore mediano della raccolta per società è pari a 5,3 milioni di euro, il valore medio è pari a 10,6 milioni di euro. Il flottante medio da IPO si è attestato al 25% (22% al netto delle SPAC). I comparti che hanno beneficiato dei valori di raccolta di capitali più elevati sono il settore finanziario, con 308 milioni di euro (38%), il settore Green con 159 milioni di euro (circa 20%), seguito da 150 milioni di euro raccolti dal Digital (circa 18%). Il 55% delle società ha collocato mediamente una quota inferiore al 20% del capitale. il 10% delle società in IPO ha collocato in media una quota superiore al 50% del capitale. Nel 2016 sono stati raccolti ulteriori 16 milioni di euro sul mercato secondario, di cui 5 milioni di euro derivanti da aumenti di capitale ed esercizio di warrant (9 operazioni) e 11 milioni di euro dall’effettiva sottoscrizione di prestiti obbligazionari (5 operazioni). Nel 2015 la raccolta sul mercato secondario è stata pari a 53 milioni di euro.

Questo trend positivo si riflette anche nelle performance economico-finanziario raggiunte dalle aziende quotate?

I risultati economico finanziari delineano un giro d’affari del mercato che è pari a 4,2 miliardi di euro. Il 75% delle società AIM Italia registra ricavi al 31 dicembre 2015 in crescita rispetto all’esercizio 2014. Il 25% delle società ha registrato tassi di crescita fino al 10%, il 14% ha segnato un incremento tra il 10% e il 20%, il 12% tra il 20% e il 50%, il 14% tra il 50% e il 100%, mentre l’11% ha registrato tassi di crescita superiori al 100%. Un’elevata percentuale delle società ha aumentato contestualmente il valore dell’EBITDA. Il 57% delle società AIM Italia ha evidenziato una crescita di EBITDA nel 2015: di queste il 17% delle società ha registrato tassi di crescita tra il 20% e il 50%, il 6% tra il 50% e il 100%, mentre il 14% ha registrato tassi di crescita superiori al 100%.

Quali sono a suo parere le prospettive alla base dello sviluppo del mercato AIM Italia?

Le prospettive di sviluppo del mercato AIM Italia seguono 3 direttrici trasversali: l’evoluzione di fondi specializzati, le prassi di trasparenza e disclosure delle PMI e l’introduzione di incentivi fiscali. In particolare:
Per garantire uno sviluppo sostenibile del mercato AIM Italia nel futuro è essenziale rafforzare la presenza e creare un maggiore coinvolgimento di investitori istituzionali specializzati nel comparto delle PMI, in particolare fondi d’investimento, che affianchino le aziende nel proprio percorso di crescita e sviluppo, investendo in fase di IPO, in aumenti di capitale successivi e sul mercato secondario. Sono necessarie iniziative congiunte e di sistema per stimolare la nascita di nuovi soggetti focalizzati, che possano intravedere nell’evoluzione delle società AIM Italia un’opportunità di crescita e di redditività (ad esempio Fondi di PE, family office, private deal, ingresso di investitori retail mediante investitori qualificati).
Anche il livello di trasparenza informativa influenza la convergenza dei prezzi azionari verso valori efficienti e la liquidità del mercato stesso. Una maggiore trasparenza da parte delle PMI contribuirebbe a stimolare l’ulteriore crescita di AIM Italia, in un’ottica di maggiori investimenti nel medio-lungo termine e di incremento di liquidità: la disclosure di informazioni affidabili, centralizzate e standardizzate, permette agli investitori istituzionali di valutare l’effettiva creazione di valore di una società. In particolare, gli investitori basano le proprie scelte di investimento su un sistema di informazioni sufficientemente organizzato proveniente da fonti informative interne all’azienda e da fonti esterne: secondo l’Osservatorio IR Top su AIM Italia, tra il 2015 e il 2016 le società AIM hanno diffuso 1.086 comunicati stampa: il 46% delle società diffonde un numero di comunicati stampa inferiore a 10. Nel 2015 sono state realizzate 53 presentazioni per gli investitori da parte di 21 società e nel primo semestre 2016 sono state predisposte 39 presentazioni da parte di 22 società. 6 società su 76 (8%) hanno comunicato i Piani Industriali; il 21% delle società comunica in lingua inglese. I comunicati più frequenti sono quelli relativi ad aggiornamenti sullo sviluppo del business, pubblicati da 51 società su 76 (67%). Seguono le comunicazioni relative a Joint Venture, contratti e collaborazioni di business (53%).

Tra le agevolazioni e le proposte rivolte agli investitori per stimolare l’interesse verso le aziende AIM Italia e ottimizzare il carico fiscale sugli investimenti emergono sia la detassazione dell’utile di capitale (capital gain) sia la detassazione sui dividendi sulle azioni detenute nel medio-lungo periodo. Gli incentivi potrebbero interessare non soltanto gli investimenti diretti ma anche quelli realizzati attraverso i fondi di investimento, con ulteriori facilitazioni per i soggetti che investono nell’ottica di lungo periodo (assicurazioni e fondi pensione). Le principali azioni di supporto per le piccole e medie imprese riguardano gli incentivi alla quotazione in Borsa, con la possibilità di rendere determinati costi di IPO più facilmente ammortizzabili nel tempo anche attraverso crediti d’imposta e la capitalizzazione - con aumenti di capitale e ulteriori forme di incentivo a livello regionale.
 

Johnny Mac

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Ciao,
secondo me Mobyt è un'azienda eccellente che cresce a ritmi molto elevati...
Sino ad oggi il management ha mantenuto tutte le promesse fatte in sede di IPO, i dati diffusi in occasione della semestrale e del bilancio 2015 sono stati entrambi superiori alle attese, malgrado questo l'azione non riesce a salire ed anzi ha ceduto il 20 dal collocamento ed ogni qual volta prova a rialzare la testa arrivano vendite che la riportano in basso...
C'è poco da fare: il flottante è risicatissimo ed in queste condizioni il prezzo delle azioni difficilmente si riuscirà ad allineare al fair value stimabile in base ai dati di bilancio...
Cmq, mi piace OK!

Opa su mobyt a 2,50!!!

http://it.reuters.com/article/foreignNews/idITL8N1AS5NV

:cincin:
 

CristianF

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Liquidità: tema AIM o Small Cap?

25/08/2016
MILANO (AIMnews.it) – Le difficoltà che incontra un investitore istituzionale nello smobilizzare una posizione a causa della scarsità di proposte a livello di book - e delle inevitabili ripercussioni su quel titolo dell’operazione - ha riacceso il dibattito sulla carenza di liquidità sul mercato delle Pmi di Piazza Affari. A luglio in occasione della consueta presentazione annuale dei dati dell’Osservatorio sull’Aim Italia di Ir Top, Anna Lambiase aveva già fatto notare in effetti questo andamento: il controvalore medio giornaliero su questo mercato, nei primi cinque mesi dell’anno, era stato inferiore ai 16mila euro, contro gli oltre 100mila euro dello stesso periodo del 2015. Con titoli che in ogni caso evidenziano scambi sostenuti: Bio-On (115mila euro di controvalore giornaliero), Triboo Media (71mila euro), Expert System (67mila euro).
Il calo è significativo, -84%, tuttavia non è prerogativa dell’Aim Italia, ma investe gran parte della Borsa Italiana. Infatti il settore più comparabile all’Aim, vale a dire quello dei titoli compresi nel Ftse Italia Small Cap (con una market cap inferiore ai 200 milioni di euro), mostra una caduta analoga: dai 256mila euro medi del 2015 ai 46mila del 2016 (-82%).
Del resto, se accanto al controvalore scambi, andiamo ad analizzare un altro indicatore che è la volatilità del mercato, vediamo invece come l’Aim evidenzi numeri decisamente più contenuti e stabili rispetto al Ftse Italia Small Cap, non solo quest’anno, ma proprio come trend storico. Il Ftse Aim ha registrato infatti una volatilità nel primo semestre quest’anno del 10,4% (23,4% quella del Ftse Italia Small Cap), dell’8,2% nel 2015 (contro il 16,4%) e del 9% nel 2014 (contro il 16,4%).
 

CristianF

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6/09/2016 11.01 Commenti - Piazza Affari
Giglio Group: nel primo semestre ricavi +122%, Ebitda +46%

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Giglio Group S.p.A., Network multimediale globale quotato al Mercato AIM di Borsa Italiana, comunica che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 5 settembre 2016, ha esaminato ed approvato la Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2016, redatta ai sensi del Regolamento Emittenti AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale ed in conformità ai principi contabili internazionali IFRS.

- Ricavi: Euro 14,6 milioni, in crescita del 122% rispetto ai ricavi evidenziati al 30.06.2015 (Euro 6,7 milioni)
- Ebitda: Euro 4,0 milioni, che riflette una crescita del 46% rispetto al 2015 (Euro 2,6 milioni)
- Net Profit Normalizzato: Euro 1,3 milioni che evidenzia una crescita del 23% rispetto al 2015 (Euro 1,1 milioni)
- Patrimonio Netto al 30.06.2016 pari ad Euro 13,5 milioni rispetto ad Euro 10 milioni del 31.12.2015
- Posizione Finanziaria Netta al 30.06.2016 pari ad Euro 8,0 milioni rispetto ad Euro 4,5 milioni del 31.12.2015
(RV)
 

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12/09/2016 08.56 Commenti - Piazza Affari
Modelleria Brambilla: nuovo ordine con Nemak Messico per circa 1 milione di euro

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Modelleria Brambilla, società quotata su AIM Italia specializzata nella componentistica di precisione per il settore automotive, ha siglato un accordo con Nemak Messico per lo sviluppo e la produzione delle attrezzature per un motore benzina Ford 4 cilindri. Il valore del contratto è di 1,18 milioni di dollari (circa 1 milione di euro) e la consegna è prevista per inizio 2017. Gabriele Bonfiglioli, Amministratore Delegato di Modelleria Brambilla: "Il nuovo contratto con Nemak rafforza la nostra collaborazione con il maggiore gruppo di fonderie al mondo e con la stessa Ford. Inoltre apre l'opportunità per ulteriori ordini in quanto quelle oggetto dell'accordo rappresentano il primo set di attrezzature per un motore che la casa automobilistica americana ha intenzione di lanciare su scala mondiale."
(RV)
 

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14/09/2016 15.44 Commenti - Piazza Affari
4AIM SICAF, il cda approva la semestrale al 30 giugno 2016

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Il Consiglio di Amministrazione di 4AIM SICAF, prima SICAF autorizzata da Banca d'Italia focalizzata su investimenti in società quotate e quotande su AIM Italia, ha approvato in data odierna la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2016, redatta secondo i principi contabili internazionali (IAS) e sottoposta a revisione contabile limitata.
Principali dati al 30 giugno 2016
In data 23 febbraio 2016, Banca d'Italia ha autorizzato la costituzione di 4AIM SICAF per l'esercizio del servizio di gestione collettiva del risparmio ai sensi dell'articolo 35-bis TUF. In seguito al rilascio dell'autorizzazione da parte di Banca d'Italia, 4AIM SICAF è stata costituita in data 16 marzo 2016, capitale sociale Euro 50.000, con atto a rogito del Notaio Mario Notari.
Il 10 maggio 2016 l'assemblea straordinaria ha deliberato, tra l'altro, di aumentare il capitale sociale a pagamento, in denaro, in via scindibile, per massimi euro 50.000.000,00, comprensivi di eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di massime numero 100.000 Azioni Ordinarie. Il termine finale per la sottoscrizione, ai sensi dell'art. 2439, comma 2, c.c., è stato fissato alla scadenza del ventiquattresimo mese dalla emissione del provvedimento di ammissione alla negoziazione delle Azioni Ordinarie su AIM Italia, con possibile proroga di ulteriori dodici mesi in caso di proroga della raccolta, e comunque entro il giorno 31 dicembre 2019.
Nei primi mesi di attività 4AIM SICAF ha dunque operato al fine di poter ottenere l'ammissione alla quotazione sul mercato AIM Italia, con successiva ammissione alla quotazione in data 27 luglio 2016 e inizio delle negoziazioni a far data dal 29 luglio 2016. Il controvalore complessivo delle risorse raccolte ammonta a 6 milioni di Euro. L'ammissione a quotazione è avvenuta a seguito del Collocamento di 12.000 azioni ordinarie; inoltre sono stati assegnati gratuitamente n. 12.000 Warrant 4AIM SICAF 2016-2019 alle azioni ordinarie.
Il titolo azionario di 4AIM SICAF è stato collocato al prezzo di € 500,00, con l'assegnazione gratuita di 1 warrant per azione. Il prezzo di riferimento al primo giorno di quotazione per il warrant 4AIM SICAF è stato fissato da Borsa Italiana in Euro 18,86.
Essendo 4AIM SICAF stata costituita in data 16 marzo 2016, i risultati al 30 giugno 2016 non sono oggetto di comparazione con i risultati del corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Considerato che è una società di recente costituzione, nel corrente esercizio non ha effettuato alcun investimento fino alla data di approvazione della presente situazione semestrale.
Al 30 giugno 2016 le attività di 4AIM SICAF sono rappresentate dalle seguenti voci: posizione netta di liquidità pari a Euro 50.000, immobilizzazioni in corso di natura immateriale connesse all'operazione di IPO pari a Euro 1.189.757, altre attività pari a Euro 2.655.
Le passività sono rappresentate per Euro 1.311.544 unicamente da altre passività relative a fatture da ricevere.
La situazione reddituale al 30 giugno 2016 chiude con una perdita di Euro 119.132 derivante unicamente da oneri di gestione e altri oneri. La situazione economica non presenta ricavi di alcun tipo né costi connessi alla gestione degli strumenti finanziari e degli investimenti in quanto la società è rimasta non operativa durante il semestre di riferimento.
Evoluzione prevedibile della gestione
A seguito dell'ammissione a quotazione la società ha potuto avviare la propria operatività e si appresta a cogliere le opportunità di investimento che sono in corso di valutazione e altre che si presenteranno. La società conta inoltre di proseguire ad aumentare il capitale, rivolgendosi ad investitori istituzionali che avranno valutato positivamente la progettualità di 4AIM SICAF e la sua natura di innovativo strumento d'investimento.
(GD)
 

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IWB, risultato netto di Gruppo in crescita del 28,57% nel semestre

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Il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands, società a capo del Gruppo IWB operatore di riferimento nella produzione e distribuzione di vini, riunitosi in data odierna, ha esaminato e approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2016 redatta ai sensi del Regolamento Emittenti AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale, ed in conformità ai principi contabili internazionali IFRS.
La Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2016 di IWB S.p.A., il cui perimetro include, oltre alla capogruppo, anche le società controllate Giordano Vini S.p.A. e Provinco Italia S.p.A., presenta (in milioni di Euro):
30/06/2016 restated (1) 30/06/2015 restated VARIAZIONE
RICAVI TOTALI 66,95 64,2 4,28%
ricavi delle vendite 64,59 66,18 -2,40%
MOL 4,01 4,04 -0,74%
RISULTATO NETTO DI PERIODO 1,26 0,98 28,57%
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA -23,25 -30,68 -24,22%
(1) I dati contabili "restated" al 30/06/2016 (con riferimento a MOL e Risultato Netto di Periodo) sono al lordo degli oneri non ricorrenti, legati alle operazioni svolte a livello della consolidata Giordano Vini S.p.A., nell'ambito del processo di reingegnerizzazione strutturale, come già dichiarato in sede di IPO del Gruppo, per totali € 1,01M al lordo dell'effetto fiscale (€ 0,73M l'impatto sul risultato netto di periodo).
Si ricorda in particolare che il business del Gruppo IWB è di natura fortemente stagionale, con una spiccata incidenza dell'andamento dell'ultimo trimestre dell'anno sul risultato finale d'esercizio. I ricavi delle vendite al 30/06/2016 si sono attestati a circa € 65M, in sostanziale allineamento con il precedente semestre e sono stati realizzati all'estero per il 70%, con una forte crescita del canale B2B, che vi è interamente orientato.
Il canale B2B ha rappresentato circa il 39% dei ricavi consolidati, con una crescita di oltre l'11% rispetto al 30/06/2015; il canale B2C ha contribuito per circa il 59%, con una contrazione di circa l'11%, legata alla generale fase di criticità del mercato nazionale, sebbene controbilanciata dalla sostanziale tenuta dei mercati internazionali.
La posizione finanziaria netta consolidata passa da € (30,7M) del 30 giugno 2015 a € (23,3M) con una riduzione di ben € 7,4M.
La società ha sviluppato il programma di consistente ristrutturazione della divisione B2C, espressa dalla consolidata Giordano Vini S.p.A., finalizzando anche in questo semestre cessioni di rami di azienda e definendo partnership con specialisti di vari settori, con l'obiettivo di pervenire ad una semplificazione aziendale utile al perseguimento di maggiore efficienza nella proposizione di prodotti e servizi alla clientela diretta.
Nel semestre il Gruppo è stato trainato dai crescenti risultati della divisione B2B interamente orientata su mercati esteri, con particolare riferimento al risultato della consolidata Provinco Italia S.p.A. che ha segnato nel periodo un sensibile incremento delle vendite grazie alla capacità di presidiare mercati internazionali con prodotti riconosciuti e apprezzati dai consumatori.
Il risultato netto di Gruppo è in crescita del 28,57% rispetto al primo semestre dell'anno scorso e da quest'anno beneficia pienamente del consolidato fiscale. Gli elementi oggettivi di cui sopra lasciano prevedere una chiusura d'anno prevalentemente trainata dall'espansione del B2B e dei mercati esteri, in un contesto di continua costruzione di marginalità e maggiore efficienza, da perseguire anche attraverso l'efficientamento delle proposte canalizzate B2C.
Quanto alla situazione individuale della capogruppo IWB al 30 giugno 2016 si evidenzia un risultato netto di periodo pari a € 3,34M (di cui € 3,25M derivanti dal dividendo 2015 deliberato e distribuito da Provinco Italia S.p.A.) e una posizione finanziaria netta positiva pari a € 10,91M. Si segnala altresì che, rispettivamente in data 8 e 13 settembre 2016, i Consigli di Amministrazione delle controllate Provinco Italia S.p.A. e Giordano Vini S.p.A. hanno approvato le relative relazioni finanziarie semestrali al 30 giugno 2016, redatte secondo i principi contabili internazionali IFRS:
(i) Provinco Italia - ricavi netti pari a € 19,4M; MOL pari a € 2,4M; utile netto di periodo pari a € 1,69 M e posizione finanziaria netta positiva pari a €2,9M;
(ii) Giordano Vini S.p.A. - ricavi netti pari a € 46,3M; MOL restated pari a € 1,82M; utile netto restated di periodo pari a € (0,52M) e posizione finanziaria netta pari a € (37,1M).
Mario Resca, Presidente di IWB commenta: "la semestrale conferma l'azione di ottimizzazione del circolante, la sensibile riduzione della PFN e la realizzazione di un utile netto di periodo crescente, agevolato anche dal pieno regime di consolidamento fiscale. Si registra una contrazione delle vendite del canale tradizionale B2C in Italia, in un mercato generalmente stagnante che risponde tuttavia positivamente alla rinnovata proposta WEB, dove si registrano importanti e continue progressioni. L'export cresce e rappresenta circa il 70% del fatturato di periodo, trainato prevalentemente dal canale B2B e con un buon presidio del canale B2C. L'importante lavoro di reingegnerizzazione dell'area B2C ha visto in chiusura della semestrale la finalizzazione del piano di brand building e di ristrutturazione di Giordano Vini, avviata l'anno passato, con la formalizzazione delle partnership su logistica e data entry, finalizzate al perseguimento di maggiore elasticità, efficienza e qualità di servizio alla clientela".
Alessandro Mutinelli, Amministratore Delegato delle Controllate, aggiunge: "Nel primo semestre 2016 abbiamo registrato un'ottima performance delle vendite B2B, trainate dal buon andamento dei brand del gruppo sul mercato europeo. L'Italia, invece, continua a manifestare segni di debolezza e questo ha penalizzato le vendite B2C. Con queste premesse, il gruppo sta concentrando tutte le risorse commerciali sui mercati esteri, dove l'interesse per il prodotto italiano è ben favorevole. All'interno del canale B2C, assistiamo alla crescita continua del canale web, al quale sono state destinate nuove risorse e competenze. Sul fronte dei costi, prosegue incessante la razionalizzazione dei processi e della struttura organizzativa in capo a Giordano, per rendere la società più efficiente e più veloce. Sul fronte delle sinergie, si evidenzia il sempre maggiore utilizzo delle infrastrutture Giordano per le produzioni a marchio Provinco e questo ha determinato, in capo a quest'ultima, dei consistenti risparmi sugli acquisti."
La Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2016 sarà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste nel Regolamento Emittenti AIM Italia, nonché sul sito internet di IWB, nella Sezione "Investor Relations – Documenti Finanziari".
In data odierna il Consiglio di Amministrazione di IWB ha altresì deliberato di convocare, nei termini e con le modalità di legge, l'Assemblea degli Azionisti per deliberare, in sede ordinaria, in merito all'integrazione del Collegio sindacale e la nomina del suo Presidente ai sensi dell'art. 2401 c.c. e, in sede straordinaria, in merito all'annullamento delle n. 216.460 azioni riscattabili proprie in portafoglio della Società.
L'Assemblea degli Azionisti sarà convocata in sede ordinaria e straordinaria con apposito avviso per il giorno 10 ottobre 2016, in prima convocazione, ed occorrendo per il giorno 11 ottobre 2016, in seconda convocazione. La documentazione richiesta dalla normativa vigente in relazione a tutti i punti all'ordine del giorno di detta Assemblea saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste dalla disciplina vigente, anche regolamentare, sul sito internet (Sezione Corporate Governance – Assemblee degli Azionisti).
 

CristianF

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COVER 50, ricavi primo semestre in crescita a 13,55 milioni di euro

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COVER 50 comunica che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data odierna, ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2016.
I ricavi nel primo semestre 2016 si sono assestati a 13,55 milioni di Euro (12,89 milioni di Euro al 30 giugno 2015), caratterizzati dalla predominante componente estera e dalla crescita sulle linee di prodotto PT05 e PT01. I ricavi sui mercati esteri costituiscono circa il 56% dei ricavi totali; fra questi Giappone, Benelux, Germania e Francia rappresentano i mercati di maggiore dimensione.
La ripartizione dei ricavi per linea di prodotto evidenzia il fondamentale apporto della linea di prodotto PT01 che rappresenta il 68,5% dei ricavi totali e ha fatto registrare una crescita del 3,8%. I ricavi della linea PT05 crescono del 20,3% rispetto al primo semestre del 2015, risultato del buon esito del riposizionamento del prodotto sul mercato. I ricavi della linea PT01 Woman Pants sono aumentati dell'1,6%.
Il margine di contribuzione è cresciuto dell'8,0% a 6,67 milioni di Euro (6,17 milioni di Euro nel 2015) per effetto della buona dinamica delle vendite e della continua ricerca di efficienza a livello produttivo.
L'EBITDA è aumentato del 5,2% attestandosi a 3,47 milioni di Euro. L'EBITDA Margin è rimasto costante, pari al 25,6%, principalmente per effetto dell'incremento delle vendite e dell'incremento dei costi di comunicazione, marketing (Euro 0,62 milioni, +18,2% rispetto al primo semestre 2015) e personale dovuto all'inserimento di nuove figure professionali a sostegno del piano di sviluppo programmato (Euro 1,71 milioni +13,6% rispetto al primo semestre 2015).
Il risultato netto è pari a 2,61 milioni di Euro, equivalente al 19% dei ricavi, in crescita del 16,5% rispetto al primo semestre 2015.
Per quanto riguarda i dati patrimoniali e finanziari, al 30 giugno 2016 il capitale investito netto ammonta a 9,3 milioni di Euro ed è formato da capitale circolante netto per 7,8 milioni di Euro, immobilizzazioni per 2,3 milioni di Euro, attività non correnti pari a 0,4 milioni di Euro e passività non correnti per 1,2 milioni di Euro.
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2016, anche a seguito del pagamento del dividendo 2015 di 2,2 milioni di Euro, è positiva ed è pari a 12,14 milioni di Euro contro gli 11,22 milioni di Euro del 31 dicembre 2015.
In merito all'andamento della società controllata PT USA Corp. si precisa che la società, costituita nel settembre 2015, è ancora in fase di start up e che, nel corso del primo semestre 2016, non ha generato ricavi registrando invece un risultato economico negativo per circa 389 migliaia di Euro dovuti soprattutto ai costi del personale e di locazione. Come meglio precisato nel paragrafo che segue, i primi ricavi si dovrebbero registrare a partire dal secondo semestre dell'esercizio e soprattutto nel corso del primo semestre 2017.
Eventi rilevanti avvenuti dopo il 30 giugno 2016:
Il 6 settembre ha iniziato la collaborazione con la PT USA Corp. il Sig. Emilio Paschetto che ricoprirà il ruolo di Executive Vice President della filiale nordamericana. Formatosi alla Leicester University in Business Management and Entrepreneurship, Emilio Paschetto vanta una decennale esperienza nel settore "pantalone alto di gamma" maturata direttamente in Nord America (Stati Uniti & Canada) dove, nella precedente esperienza professionale, ha contribuito allo sviluppo del mercato raggiungendo negli anni importanti risultati nella category specifica "pantalone alto di gamma". In precedenza ha operato nell'ambito del settore moda su altri mercati internazionali quali Hong Kong, Spagna e Inghilterra. La spedizione delle merci e la conseguente fatturazione ai clienti americani da parte di PT USA Corp. è iniziata nel mese di luglio.
Evoluzione prevedibile della gestione:
I risultati parziali della campagna vendite Cover 50 della primavera/estate 2017 evidenziano un aumento degli ordini per effetto della crescita della linea PT01 e PT05, quest'ultima testimonia l'adeguatezza del cambio di politica di posizionamento intrapresa lo scorso anno. Cambio di politica che in questa stagione ha riguardato la linea donna PT01WP i cui ordini sono in diminuzione ma per cui ci si attendono in futuro importanti risultati di crescita.
"La crescita globale in un contesto generale di riduzione dei consumi è più che soddisfacente e nella situazione economico attuale comporta l'aumento di quote di mercato" afferma Pierangelo Fassino, Presidente di Cover 50.
 

CristianF

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Clabo aumenta del 10% i ricavi nel primo semestre

19/09/2016
MILANO (AIMnews.it) – Il gruppo Clabo ha chiuso il primo semestre con ricavi in crescita del 10% a 21,3 milioni di euro: l’incidenza dell’export complessivo è passata dal 51 al 53%, il fatturato dell’Eurozona è cresciuto del 17 per cento. L’ebitda si attesta a 2,5 milioni di euro (2,7 milioni il consolidato proforma del primo semester 2015) per il nuovo mix di vendite e gli investimenti effettuati nell’organizzazione commerciale, mentre il risultato netto è stato di 0,7 milioni (1 milione il proforma 2015). In crescita invece il patrimonio netto (da 14,3 a 15,3 milioni) e contemporaneamente si riduce l’indebitamento finanziario netto, da 17,8 a 15,9 milioni di euro. E per la seconda parte dell’anno la società “conferma le linee strategiche già intraprese e punta a mantenere la leadership internazionale, anche attraverso l’espansione commerciale sui mercati internazionali ad alto potenziale di crescita, l’apertura di nuovi insediamenti produttivi all’estero e lo sviluppo di nuovi prodotti altamente innovativi”.
 

CristianF

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Siti B&T Group prevede ricavi in crescita del 10% a 187 milioni nel 2016

21/09/2016
MILANO (AIMnews.it) – Il prossimo 30 settembre il CdA di Siti B&T Group approverà la relazione semestrale, ma nel frattempo il management annuncia per l'intero esercizio 2016 un target di 187 milioni di euro di ricavi, il 10% in più rispetto all'anno scorso. Ancora spa, acquisita a febbraio 2015, grazie alla rinnovata gamma di prodotti e all’integrazione con la rete commerciale del gruppo vedrà il fatturato aumentare del 20% almeno, ma ottimi risultati, spiega una nota societaria, verranno anche da B&T White, linea prodotto dedicata agli impianti per la produzione dei sanitari.
Il gruppo, produttore di impianti completi a servizio dell’industria ceramica mondiale, nel secondo semestre proseguirà sia nello sviluppo di prodotti innovativi sia nel processo di internazionalizzazione e crescita: a Tecnargilla, l’evento più importante al mondo nella fornitura all’industria ceramica, Siti-B&T presenterà 14 innovazioni.
 

CristianF

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21/09/2016 15.42 Commenti - Piazza Affari
DigiTouch: risultati in crescita nel primo semestre

FTA Online News
Il Consiglio di Amministrazione di DigiTouch SpA, società quotata sul mercato AIM Italia e uno dei principali player indipendenti in Italia attivi nel digital marketing, si è riunito in data odierna sotto la presidenza di Simone Ranucci Brandimarte e ha esaminato i risultati consolidati preconsuntivi riferiti al primo semestre 2016 del Gruppo DigiTouch. L'Emittente evidenzia che ad oggi, come previsto dalla normativa vigente, è in corso l'attività di revisione del Bilancio Semestrale al 30 giugno 2016.

I risultati consolidati
- Nel corso del primo semestre 2016 i ricavi totali consolidati del Gruppo sono pari a Euro 13,54 milioni, in aumento del 29,5% rispetto al corrispondente dato dell'H1-2015 (che risultava pari a Euro 10,45 milioni).
- Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato risulta di Euro 1,84 milioni, in aumento del 22,1% rispetto al corrispondente dato dell'H1-2015 che risultava pari a Euro 1,51 milioni.
- L'EBIT nel primo semestre 2016 ammonta a Euro 525mila (in diminuzione rispetto al corrispondente dato dell'H1-2015 pari a Euro 1,02 milioni), in quanto assorbe un componente crescente di ammortamenti e svalutazioni che incidono per circa Euro 1,32 milioni rispetto a Euro 483mila del 2015 (+172,9%).
- L'utile netto di competenza del Gruppo chiude a Euro 1,04 milioni, in aumento del 74,4% rispetto al corrispondente dato dell'H1-2015 pari a Euro 0,0,60 milioni), in ragione delle performance della gestione caratteristica e della plusvalenza rilevata dalla cessione del 51% della partecipazione in MediaMob.
- La Posizione Finanziaria Netta si chiude al 30 giugno 2016 positiva per Euro 205mila in netto miglioramento di circa Euro 1,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2015. I finanziamenti del Gruppo rispettano i covenants previsti dai contratti di finanziamento.
 

spadanellaroccia

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C'è un articolo sull'Aim sul Sole di ieri molto interessante, che parlava tra le altre cose della necessità di maggiore trasparenza e della creazione di fondi dedicati.
 

Martensite72

Alias Vergot
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L'AIM non può nemmeno essere definito un mercato...inutile tenere aperto un 3D con questo titolo....:D:p
 

wave00

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L'AIM non può nemmeno essere definito un mercato...inutile tenere aperto un 3D con questo titolo....:D:p
Perchè dici questo? Per fare un paragone calcistico, non dovrebbe essere "La primavera" calcistica dove allevare i futuri talenti? :)
 

steelhead

meloni? no ,angurie..
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visto quanto sta succedendo sui titoli AIM (l'ultima è la porcata di visibilia la penultima l'opa ridicola di bridge management) direi che non esiste ragione per investire 1 euro su questo mercato....consiglierei a chi è dentro di uscire piano piano perché non è possibile investire soldi in un mercato dove non esiste al minima regola o tutela per l'azionista di minoranza....
 

Specchioriflesso

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Salve a tutti
visto che il problema più grande di questo mercato è la liquidità che peraltro va anche calando (controvalore medio degli scambi gen-mag 2015 101.471€, gen-mag 2016 15.490€!!!) (ovviamente al netto di quelle 2/3 Società che ogni anno delistano con sottofondo fallimento/problemi giudiziari amministratori/ecc) ritengo utile postare questo articolo da MF di ieri. Che ne pensate? I PIR potranno risollevarlo? Chi ne sa qualcosa di più?
 

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spadanellaroccia

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in 5 anni quasi 4 miliardi sulle small cap grazie ai pir
questo il titolo di un articolo molto interessante su plus24 - ilsole 24 ore di ieri 3/12/16

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