Antelcat's Friends 05/01/2012

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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  • SONDAGGIO: Potrebbe interessarti una sezione "Trading Sportivo"?

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    Staff | FinanzaOnline

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Buongiorno e Buon Trading a Tutti..!!!

Borsa e Finanza: Titoli e temi in movimento
I titoli e i temi che potrebbero contribuire ad animare la sessione odierna sui mercati finanziari internazionali.

Alberto Susic 2 minuti fa
Petrolio: chiusura in rialzo anche ieri per le quotazioni dell’oro nero che sono salite dello 0,25% a 103,22 dollari. Nel pomeriggio sarà diffuso il report sulle scorte strategiche Usa da parte del Dipartimento dell’energia statunitense.

Wall Street: conclusione contrastata ieri per la piazza azionaria americana che ha visto i tre indici principali terminare gli scambi preceduti da segni diversi. Il Dow Jones e l’S&p500 sono saliti dello 0,17% e dello 0,02%, mentre il Nasdaq Composite si è fermato a 2.648,36 punti, in calo dello 0,01%.

Dati Macro ed Eventi Usa: l’attenzione sarà focalizzata sul mercato del lavoro con le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare a 375mila unità rispetto alle 381mila della rilevazione precedente. In calendario anche la stima AdP relativa ai nuovi posti di lavoro nel settore privato, per la quale a dicembre si prevede un saldo positivo di 180mila unità, rispetto alle 206mila di novembre. Per l’indice ISM non manifatturiero di dicembre è atteso un rialzo a 53 punti dai 52 del mese precedente.

Dati Macro ed Eventi Europa: si guarderà ai prezzi alla produzione industriale che a novembre dovrebbero riportare un incremento annuo del 5,2% rispetto al 5,5% di ottobre, mentre gli ordini all’industria di ottobre sono visti in salita del 2,5%, in netto recupero rispetto alla flessione del 6,4% di settembre.

Risparmio Gestito: da seguire le azioni del comparto in vista della presentazione da parte di Assogestioni della mappa del risparmio gestito riferita al mese di dicembre.

Fondiaria-Sai: la società ha fatto sapere che allo stato attuale non ha ricevuto nè contatti nè alcuna manifestazione di interesse in merito ad un’ipotizzata operazione straordinaria di fusione di cui ha parlato la stampa.

Reno De Medici: Zaki Haned è il nuovo investor relator della società e subentra nella carica a Guido Vigorelli, che mantiene nel gruppo la carca di Direttore acquisti e logistica.





Domani a Piazza Affari: possibile una ripresa degli acquisti
In America saranno diffusi diversi dati macro con gli occhi puntati sul mercato del lavoro. Da seguire Unicredit, i titoli oil e del risparmio gestito.

Alberto Susic 4 gennaio 18:53


Si è interrotto quest’oggi il rialzo delle Borse europee che dopo il buon progresso messo a segno nelle ultime sedute, hanno incontrato una battuta d’arresto, complici anche alcune fisiologiche prese di profitto. Si è difeso meglio degli altri il Ftse100 che è sceso dello 0,55%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono calati rispettivamente dello 0,89% e dell‘1,59%.



I ribassisti hanno avuto la meglio anche a Piazza Affari dove peraltro hanno colpito in maniera più decisa, visto che il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 15.327 punti, con un calo del 2,04%, dopo aver toccato un massimo a 15.632 e un minimo a 15.287 punti.



Dopo aver avvicinato l’area dei 15.700, l’indice ha dato vita ad un ripiegamento che lo ha condotto al di sotto dei 15.500 fino al sostegno successivo dei 15.300 che almeno per il momento ha retto alle pressioni ribassiste.


Se la soglia di prezzo appena citata rimarrà inviolata anche nelle prossime ore, si potrà assistere da subito ad un tentativo di recupero che oltre i 15.500 riporterà i corsi in direzione dell’ostacolo dei 15.700. Con il superamento di questo livello si avrà una prosecuzione del rialzo nel breve, con obiettivo l’area dei 16.000, importante resistenza che non dovrebbe essere violata almeno in prima battuta.



Fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sotto dei 15.500 punti, rimarrà esposto al rischio di nuove flessioni nel breve. Conferme si avrà con discese oltre i 15.300, preludio ad un test dei 15.150 prima e dei 15.500 in seguito, dove è lecito attendersi un ritorno degli acquirenti in campo.



Qualora ciò non dovesse accadere, sarà bene mettere in conto ulteriori vendite, con primo obiettivo il sostegno dei 14.800/14.750. Negativa sarà la perdita di questa soglia di prezzo che aprirà le porte a ripiegamenti più marcati in direzione dei 14.500, senza escludere approfondimenti ribassisti fin verso i 14.000 punti nella peggiore delle ipotesi.

La nostra attesa è per una ripresa degli acquisti già a partire dalla prossima seduta e se questo scenario troverà conferme, allora si potrà classificare il movimento della sessione odierna come una semplice pausa nella fase di recupero avviata già prima della fine dello scorso anno.




Per la prossima seduta, sul fronte macro americano l’attenzione sarà focalizzata sul mercato del lavoro con le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare a 375mila unità rispetto alle 381mila della rilevazione precedente. In calendario anche la stima AdP relativa ai nuovi posti di lavoro nel settore privato, per la quale a dicembre si prevede un saldo positivo di 180mila unità, rispetto alle 206mila di novembre. Per l’indice ISM non manifatturiero di dicembre è atteso un rialzo a 53 punti dai 52 del mese precedente.



Nel pomeriggio sarà diffuso inoltre il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell’energia statunitense.

In Europa si guarderà ai prezzi alla produzione industriale che a novembre dovrebbero riportare un incremento annuo del 5,2% rispetto al 5,5% di ottobre, mentre gli ordini all’industria di ottobre sono visti in salita del 2,5%, in netto recupero rispetto alla flessione del 6,4% di settembre.

A Piazza Affari si guarderà ai titoli del settore petrolifero in vista del report sulle scorte strategiche Usa che sarà diffuso nel pomeriggio. Da seguire anche il comparto del risparmio gestito nel giorno in cui sarà presentata da Assogestioni la mappa del risparmio gestito riferita al mese di dicembre.
Riflettori ancora puntati su Unicredit per vedere quale sarà la reazione del titolo dopo il crollo odierno.



EUROPEAN MORNING BRIEFING: 5 gennaio 2012

MF-Dow Jones - 05/01/2012 08:21:50



MILANO (MF-DJ)--Si preannuncia un'apertura in rialzo per le Borse del Vecchio Continente, mentre Gilt e Bund dovrebbero essere contrastati in avvio seduta. L'euro perde terreno nei confronti del dollaro e scendono i future sul petrolio. Sale il prezzo spot dell'oro. Mercati azionari ? attesa un'apertura in rialzo per i listini europei, anche se si potrebbe registrare un'inversione di tendenza nel corso della giornata. Secondo Ig Markets, il Ftse 100 salira' di 12 punti in apertura a quota 5680, il Dax guadagnera' 9 punti a 6120 e il Cac 4 a 3197 punti. "Gli ultimi dati sull'inflazione europea e gli indici Pmi non hanno modificato l'idea che sara' un anno veramente difficile per l'euro", ha dichiarato Ben May di Capital economics, aggiungendo che "mentre ci sono certamente uno o due dati economici positivi sull'Eurozona, la regione rimane in una condizione precaria e, anche se i leader del Vecchio Continente mettessero in atto tutte le misure necessarie per fronteggiare la crisi, difficilmente si potrebbe evitare una recessione". Valute L'euro ha perso terreno nei confronti del dollaro a causa delle preoccupazioni per la crisi del debito europea.


I timori sulla Spagna e il rovinoso default che rischia la Grecia se i negoziati con il Fondo monetario internazionale non dovessero andare a buon fine, hanno pesato sulla moneta unica. "C'e' il potenziale per una ripresa dovuta alle posizioni corte, ma non ci si puo' aspettare che questa sia sostenuta", ha affermato Omer Esiner di Commonwealth foreign exchange, aggiungendo che, siccome gli investitori si aspettano la recessione e uno o piu' tagli del rating dei Paesi dell'Eurozona, ritiene "che l'euro avra' un trend ribassista" nell'immediato futuro. Titoli di Stato E' prevista un'apertura contrastata per Bund e Gilt, con gli investitori che tengono d'occhio le aste e le variazioni dei rendimenti.


L'asta tedesca di ieri "non e' stata negativa come quella di fine novembre, ma mostra chiaramente che gli investitori sono molti cauti nell'estendere le loro posizioni di lungo termine nel mercato dei titoli di Stato a 10 anni della ricchissima Germania", ha affermato Annalisa Piazza, economisa di Newedge.

Petrolio Il future sul Wti con scadenza a febbraio sale dello 0,1% a 103,32 usd/barile e anche il derivato sul Brent, stessa consegna, guadagna lo 0,08% a 113,79 usd/barile. Oro Il prezzo spot del metallo prezioso si attesta a 1.621,05 usd/oncia. red/est/rib




 
Ultima modifica:
MARKET TALK BOND: spread a 500 pb, per Monti Ue non deve temere l'Italia

MARKET TALK BOND: spread a 500 pb, per Monti Ue non deve temere l'Italia

MF-Dow Jones - 05/01/2012 08:39:03



MILANO (MF-DJ)--Si riparte con uno spread tra Btp decennali e Bund tedeschi a 500 punti base, soglia che il Paese stenta a lasciarsi alle spalle. Intanto domani inizia a Parigi il tour europeo del presidente del Consiglio Mario Monti. "L'Europa non deve piu' avere paura dell'Italia", ha detto Monti in un'intervista a Le Figaro anticipando il messaggio che recapitera' domani al presidente Francese Sarkozy. ste
 
Appuntamenti di giovedì 5 gennaio

Appuntamenti di giovedì 5 gennaio

Websim - 05/01/2012 08:10:00



DATI MACROECONOMICI

Italia

Istat, stima occupati e disoccupati novembre e 3° trimestre (10,00)

Ue

Ordini industria ottobre e prezzi alla produzione novembre zona euro (11,00)

Germania

Vendite al dettaglio novembre (8,00)

Francia

Fiducia consumatori dicembre (8,45)

Stati Uniti

Adp, occupati settore privato dicembre (14,15)

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30)

Ism non manifatturiero dicembre (16,00)

ASTE TITOLI DI STATO

Francia

Asta Oat per 7-8 miliardi di euro a 10-12, 24 e 30 anni (10,50)

Websim S.p.A.
 
occio al pericolo Greco..

Grecia

Websim - 05/01/2012 08:28:05



Il premier Lucas Papademos lancia l'allarme: il paese è un passo dal fallimento e dall'uscita dall'euro se non sarà raggiunto un accordo con laTroika e i creditori privati. (la Repubblica p 20)
 
mmm

teorico a 5 euro per stm...a Milano..
 
siamo tornati a 4,80

comunque chissa se oggi quel 5 lo faranno..?
 
Nel breve potrebbe spingersi fino a 5,07 ;)
 

Allegati

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Buon giorno a tutti!
 
5,122 primo livello previsivo al rialzo
5,040 prima resistenza tecnica importante
4,962 massimo verificatosi durante gli ultimi 5 giorni
4,936 massimo del 04/01/12
4,851 media mobile calcolata su sei mesi
4,804 **** PREZZO DI CHIUSURA DEL 04/01/12 ****
4,802 il prezzo minimo stabilito durante la giornata borsistica
4,790 media mobile calcolata a 90 giorni
4,735 la media mobile a 50 giorni
4,700 primo supporto tecnico (possibile un incremento delle posizioni rialziste)
 
certo che..

vedo che siete tutti a spasso..o partiti per il ponte della befana ..bravi..alla faccia della crisi..!!!:angry:
 
MARKET TALK: Unicredit, mercato vive di analogie (gestore)

MARKET TALK: Unicredit, mercato vive di analogie (gestore)

MF-Dow Jones - 05/01/2012 11:33:31



MILANO (MF-DJ)--Unicredit -9,7% a 4,884 euro. "E' uno di quegli aumenti di capitale - commenta un gestore - molto diluitivi. Di fatto viene chiesto il 60% della capitalizzazione. Il mercato vive di analogie. Tutte le banche che hanno lanciato un aumento di capitale, poi sono scese. Magari gli investitori hanno preferito iniziare a vendere prima dell'avvio della ricapitalizzazione. Qualche posizione in vendita, forse, non viene assorbita in quanto gli operatori in questa fase stanno alla finestra". fus marco.fusi@mfdowjones.it
 
buongiorno a tutti.
buon ponte a tutti :D:D
 
buongiorno ..vanno piano confronto ai bancari ma il lavoro lo fanno lo stesso..non so se il 4,72 reggerà ma spero almeno il 4,66/67 sennò si passa a 4,59/60
 
... mmm ...

Secondo me sende almeno a 4.7... o peggio.
Rame in discesa ..... di solito porta male.
 
11:15 - ***Borsa: Unicredit ko, un altro -10% dopo annuncio su prezzo aumento

11:15 - ***Borsa: Unicredit ko, un altro -10% dopo annuncio su prezzo aumento



(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 05 gen - Ancora uno
scivolone in doppia cifra per Unicredit dopo l'annuncio del
prezzo e delle condizioni dell'aumento di capitale da 7,5
miliardi in partenza lunedi'. Il titolo, che ieri aveva
lasciato sul terreno il 14,4% scendendo al di sotto dei 6
euro, oggi frena ulteriormente perdendo il 10,14% a 4,866
euro con volumi che restano comunque molto contenuti
rispetto alla media. Ieri mattina il cda ha approvato le
caratteristiche della ricapitalizzazione che prevede un
prezzo di emissione delle nuove azioni di 1,943 euro con un
rapporto di opzione pari a 2 azioni ordinarie nuove per ogni
azione ordinaria o di risparmio possedute. Gia' coperto,
secondo quanto comunicato, circa il 24% dell'ammontare
dell'emissione. In una intervista a Il Sole 24 ore, il ceo
Federico Ghizzoni si e' mostrato oggi fiducioso sul buon
esito dell'operazione e ha assicurato l'impegno per
garantire crediti alle famiglie e alle imprese. L'andamento
del titolo, dicono analisti e trader, e' legato al forte
sconto sul terp a cui e' stato fissato il prezzo di
emissione, cioe' il 43%. "In realta' tale componente e' del
tutto irrilevante ai fini della valutazione dell'operazione
da parte degli azionisti, mentre impatta sui rischi
sopportati dal Consorzio di Garanzia (piu' elevato e' lo
sconto sul Terp, minori sono i rischi di inoptato)", scrive
Luca Comi di Centrosim. "Cio' che davvero conta dal punto di
vista dell'investitore - aggiunge - e' il ritorno atteso sui
mezzi raccolti, rapportato al costo dell'equity. Come
avevamo gia' segnalato nella nota pubblicata lo scorso 2
dicembre, l'ingente aumento di capitale (pari al 60%
dell'attuale capitalizzazione di mercato) avviene in una
fase in cui il differenziale negativo tra Rote (Return On
Tangible Equity) e Coe (Cost Of Equity) e' elevatissimo,
penalizzando di conseguenza le valutazioni sul titolo".
Fon-b

(RADIOCOR) 05-01-12 11:15:18 (0093)news 5 NNNN
 
è sparito il 4,72 :confused::confused:..e accontentatevi di quello fatto allora..:specchio:
 
MARKET TALK: attesa apertura in calo per indici Wall Street

MARKET TALK: attesa apertura in calo per indici Wall Street

MF-Dow Jones - 05/01/2012 12:14:15



MILANO (MF-DJ)--? attesa un'apertura in calo per gli indici di Wall Street in linea all'andamento dei future che ora scambiano in territorio negativo. Le vendite sulla moneta unica preoccupano gli investitori con il cross euro/usd che e' sceso ai minimi dal settembre 2010. Il derivato sul Dow Jones perde lo 0,63%, quello sul Nasdaq Composite lo 0,81% e quello sullo S&P 500 lo 0,86%. Secondo gli analisti di Gft, il Dow Jones dovrebbe aprire in calo di 50 punti a 12.367 e lo S&P 500 in discesa di 6 punti a quota 1.271. Dal punto di vista macroeconomico, in Usa saranno pubblicate alle 14h15 le stima Adp sui nuovi posti di lavoro del settore privato di dicembre (consenso: +168.000 unita'), alle 14h30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: +15.000 a 381.000 nella settimana al 24 dicembre), alle 16h00 l'indice Ism non manifatturiero composito di dicembre (consenso: 53 punti) e infine alle 15h00 le scorte settimanali petrolio DoE (precedente: +3,899 mln barili a 327,48 mln). red/ldm
 
siamo sotto..

siamo sotto al -3%..!! di indice mib
 
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