Antelcat's Friends 10/03/2009

antelcat

HEAR THE MESSAGE
Registrato
17/8/01
Messaggi
33.938
Punti reazioni
665



Buongiorno e Buon Trading a Tutti..!!










Wall Street perde quota trainata al ribasso dall’high-tech



Di Alberto Susic , 09.03.2009 21:44


Dopo la conclusione contrastata di venerdì scorso, la piazza azionaria americana ha cercato di reagire quest’oggi e inizialmente sembrava anche riuscire nel suo intento. Gli indici hanno infatti avviato gli scambi in calo, recuperando però prontamente posizioni e spingendosi in territorio positivo, con rialzi anche superiori ad un punto percentuale. Un movimento che però ha avuto vita breve e, complice anche la volatilità, gli indici hanno ceduto nuovamente il passo alle vendite.



La seduta non ha offerto alcuno spunto di rilievo sul fronte macroeconomico e gli operatori si sono concentrati così sulle notizie arrivate dal mondo societario. Nonostante alcune novità anche in tema di fusioni e acquisizioni, cui ormai non si assiste certo di frequente in quest’ultimo periodo, gli indici non sono riusciti a trovare la forza per spingersi in avanti ed evitare le vendite.


Ad appesantire il mercato è stata soprattutto la negatività del settore high-tech che già nella seduta di venerdì scorso aveva mostrato una maggiore debolezza, dopo essere stato quello meglio performance nelle giornate precedenti.



A fine sessione così i tre indici principali si sono presentati al suono della campanella tutti in flessione, con il Dow Jones e l’S&P500 in calo dell’1,21% e dell’1%. Ancor più pesante il bilancio del Nasdaq Composite che è arretrato a 1.268,64 punti, con un rosso dell’1,95%, dopo aver toccato un minimo a 1.265 e un massimo a 1.316 punti.



Tra i titoli del Dow Jones, si è mosso in netta controtendenza Bank of America che ha chiuso in progresso del 19,43%, sulla scia dei rumors di un possibile aumento del capitale. Il titolo ha inoltre beneficiato delle indicazioni del settimanale Barron’s, secondo cui Bank of America genererà profitti sia nel primo trimestre che durante l’intero esercizio 2009, segnalando che il gruppo
potrà rafforzare i suoi coefficienti patrimoniali attraverso la vendita di assets.



Bene anche gli altri protagonisti del settore finanziario con American Express e Citigroup, in salita del 3,7% e dell’1,94%, a differenza di Jp Morgan che ha ceduto lo 0,19%.




Hanno schivato le vendite anche Exxon Mobil e Chevron, in rialzo dello 0,84% e dello 0,02%, grazie al rally dei prezzi del greggio. In rosso di quasi un punto Coca-Cola, nonostante la promozione del Credit Suisse che ha migliorato il giudizio sul titolo da “neutral” ad “outperform”, con un prezzo obiettivo rivisto da 47 a 48 dollari al barile.



In fondo al listino Merck cha ha lasciato sul parterre il 7,7% dopo aver annunciato di aver raggiunto un accordo per rilevare Schering-Plough a fronte di un esborso di 41,1 miliardi di dollari in contanti e in azioni. L’operazione però non ha convinto il mercato nonostante la conferma da parte del colosso farmaceutico del dividendo per azione di 1,52 dollari.

Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, acquisti per Electronic Arts e Intel che hanno guadagnato il 2,55% e l’1,13%, mentre ha perso poco più di un punto Nvidia Corporations, insieme a Staples che presenterà i conti del trimestre mercoledì prossimo.



Vendite su Amazon.com che ha ceduto l’1,95% nonostante la promozione di Piper Jaffray che oggi ha rivisto al rialzo la raccomandazione da “neutral” a “buy” con un prezzo obiettivo migliorato da 55 a 81dollari.



Tra i big si segnalano le perdite di Apple che ha ceduto il 2,57%, preceduto da Yahoo che è sceso di quasi tre punti, ma è andata decisamente peggio a Google che ha segnato una delle peggiori performance, con una flessione del 5,73%.











Borse in panne, ma si inizia a vedere qualche spiraglio in fondo al tunnel

Di Alberto Susic , 09.03.2009 20:23


I mercati azionari si avviano progressivamente verso la chiusura del primo trimestre di quest’anno che, salvo sorprese da qui a fine mese, sarà archiviato con un bilancio decisamente pesante. Gli indici internazionali infatti continuano a registrare quotidianamente delle perdite, scivolando su livelli sempre più bassi che riportano indietro nel tempo di oltre un decennio.




Nonostante i diversi tentativi compiuti, i mercati non sono riusciti fino a questo momento a dare vita ad alcuna ripresa, rimanendo stretti nella morsa dei ribassisti. Nella consueta analisi settimanale redatta da Balckrock, gli analisti fanno notare che mentre nell’autunno scorso i mercati azionari sembravano essere dominati dalla paura, nel recente sell-off si nota qualche elemento diverso, con chiari segnali di un miglioramento dei fondamentali, anche se lungo un processo molto lento.




Sul fronte macro un po’ tutte le indicazioni continuano ad essere improntate ad un certo pessimismo e se i dati del primo trimestre appaiono poco confortanti, non sono attese novità incoraggianti per i prossimi tre mesi, durante i quali avremo ancora una crescita negativa. Secondo gli esperti a breve termine dunque gli aggiornamenti macro continueranno ad essere deludenti, anche se inizia a notare un’embrionale inversione delle tendenze prevalenti. Ci sono infatti diversi segnali che portano a guardare in direzione di una ritrovata stabilità, anche se è di gran lunga prematuro iniziare ad identificare gli stessi come anticipatori di una ripresa.




In considerazione di ciò sarà bene continuare a mantenere un atteggiamento estremamente prudente sull’azionario, nonostante le valutazioni raggiunte siano decisamente allettanti. A livello settoriale proprio quest’oggi gli analisti di Citigroup hanno deciso di rivedere le loro strategie, suggerendo di sovrappesare il comparto energy, a danno di quello farmaceutico e del biotech, sui quali è bene ridurre ora l’esposizione.



In generale sarà bene continuare a mantenere alta l’attenzione su tutti gli aggiornamenti macro che continueranno ad essere diffusi, per capire se gli stessi confermeranno o meno quell’inversione di tendenza che a tratti viene ravvisata dagli analisti di Blackrock, secondo quanto indicato sopra.

Per quanto riguarda l’America, l’ottava in corso non sarà particolarmente impegnativa sul fronte macroeconomico, anche se ci sono diversi appuntamenti interessanti da seguire soprattutto nella seconda parte della settimana.



Dopo la pausa odierna, domani si conosceranno le scorte all’ingrosso che in riferimento al mese di gennaio dovrebbero mostrare una variazione negativa dell’1%, in recupero rispetto alla flessione dell’1,4% precedente. Per mercoledì invece è in programma solo report settimanale sulle scorte strategiche Usa che sarà diffuso dal Dipartimento dell’energia statunitense.

Più impegnativa sarà la sessione di giovedì quando in calendario troviamo le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero attestarsi a 640mila unità, in frazionale rialzo rispetto alle 639mila dell’ultima lettura.
Per le vendite al dettaglio di febbraio è attesa una flessione dello 0,5%, rispetto alla crescita dell’1% precedente, mentre al netto della componente auto le stime parlano di una variazione negativa dello 0,4%, da confrontare con l’incremento dello 0,9% di gennaio.


Nella stessa giornata si conosceranno le scorte delle imprese di gennaio, che dovrebbero mostrare un calo dell’1,1% rispetto alla contrazione dell’1,3% precedente.

Infine, nell’ultima sessione della settimana saranno diffusi i prezzi import-export di febbraio, segnalando che per i primi è attesa una flessione dello 0,8%, rispetto al calo dell’1,1% precedente.


Per la bilancia commerciale di gennaio è atteso un saldo in rosso di 38,2 miliardi di dollari, in recupero rispetto al saldo negativo di 39,93 miliardi della lettura precedente. infine, il dato preliminare della fiducia Michigan di marzo si dovrebbe attestare a 55,4 punti, in calo rispetto ai 56,3 segnati a febbraio.

Sempre sull’opposta sponda dell’Atlantico è da segnalare per domani un intervento del presidente della Fed, Ben Bernanke, che parlerà al Council of Foreign Relations a Washington, sul tema della regolamentazione bancaria.

Poche le novità sul fronte societario, dove si segnalano per mercoledì i risultati trimestrali di National Semiconductor che dovrebbero consegnare una perdita per azione di 0,05 dollari. Nella stessa seduta saranno diffusi i numeri di Staples che per non deludere le attese dovranno centrare l’obiettivo di un eps di 0,42 dollari.

In Europa è da seguire solo l’evento in programma giovedì prossimo, quando sarà diffuso il tradizionale bollettino mensile da parte della Banca Centrale Europea.

A Piazza Affari domano saranno da seguire i titoli del settore petrolifero che risentiranno della risalita dei prezzi dell’oro nero, tornati al di sopra di quota 47 dollari al barile. Tra le blue chips occhi puntati anche su Finmeccanica e Pirelli & C. che presenteranno i dati del 2008 e alla prova dei conti saranno chiamate anche diverse società a piccola e media capitalizzazione. Si tratta di: Banca Intermobiliare, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Credito Artigiano, Erg, Save e Sat.





Mercoledì saranno da seguire ancora i titoli petroliferi in attesa del report sulle scorte Usa, mentre a presentare i risultati del 2008 saranno Bulgari, Snam Rete Gas, Terna ed Enel, segnalando che queste ultime due società alzeranno il velo sul nuovo piano industriale.


Tra le società a piccola e media capitalizzazione che diffonderanno i numeri dello scorso anno troviamo: Amplifon, Antichi Pellettieri, Bolzoni, Dea Capital e FullSix.



Giovedì presenteranno i conti del 2008 Autogrill, Luxottica e Saipem insieme a numerose società a minore capitalizzazione: Actelios, Aeffe, Autostrada Torino Milano, Azimut, Banca Generali, Cairo Communication, Cembre, Centrale Del Latte Di Torino & C., De' Longhi, Gefran, Igd, Interpump Group, K.R.Energy, Landi Renzo, Trevisan Cometal, Uni Land e Vittoria Assicurazioni.



Infine, nell’ultima seduta della settimana i riflettori si accenderanno nuovamente sui titoli del settore petrolifero in vista della presentazione del rapporto mensile sul mercato del petrolio sia da parte dell’Opec che dell’Agenzia Internazionale dell’Energia.




Da seguire anche Fiat nel giorno in cui saranno presentati i dati relativi alle immatricolazioni di auto in Europa da parte dell’Acea in riferimento al mese di febbraio.



Tra le blue chips presenterà i conti del 2008 ENI, mentre tra le società minori segnalano: AdF, Bonifiche Ferraresi, Cad It, Cdc, Cobra, Dada, Eems, Fmr, Granitifiandre, It Holding, Mariella Burani, Marr, Mid, Noemalife, Omnia Network, Panariagroup, Poligrafica San Faustino, Prima Industrie, Reply, Ricchetti, Saes Getters e Zignago Vetro.
Sempre per venerdì è prevista una riunione dell’assemblea di Aicon per la nomina del Cda a cinque membri.







STOCKS TO WATCH - Martedì 10 marzo ore 7,30

Reuters - 10/03/2009 07:42:43



******************* CHIUSURE LUNEDI' 9 MARZO ******************
Dow Jones 6.547,05 -1,21%
Nasdaq 1.268,64 -1,95%
S&P/MIB 12.621 -2,10%
****
************************************************************

Di seguito i titoli che potrebbero muoversi oggi a Piazza Affari.


Oggi in agenda i Cda sui risultati di FINMECCANICA (FNC.MI), PIRELLI (PC.MI), ERG (ERG.MI), POP. ETRURIA (PEL.MI), CREDITO ARTIGIANO (CRA.MI), SAT (SAT.MI), SAVE (SAVE.MI).


ANSALDO STS (STS.MI), CIR (CIR.MI) e CAMPARI (CPR.MI) - Dalla chiusura di borsa di venerdì 20 marzo, entreranno nel paniere S&P/Mib al posto di FASTWEB (FWB.MI), ESPRESSO (ES.MI) e SEAT (PG.MI). (news)

TELECOM ITALIA (TIT.MI) - Telco ha presentato appello contro l'obbligo all'acquisto delle quote di minoranza di Tim Participacoes (TSU.N) deciso dall'autorità di
controllo brasiliana, ha detto una fonte vicina alla vicenda. (news)

ENEL (ENEL.MI) - L'aumento di capitale, che il Cda dovrebbe approvare domani con i risultati, potrebbe arrivare a 8 miliardi, riferisce una fonte vicina al dossier. (news)

ITALCEMENTI (IT.MI) - Stima nel 2009 una riduzione degli investimenti per circa 200 milioni rispetto al 2008 e un risparmio di costi complessivi attorno ai 240 milioni. (news)

A2A (A2A.MI) - EDISON (EDN.MI) - In una fase di mercato come quella attuale sarebbe assurdo non pensare all'accorciamento della catena di controllo di Edison, ha detto l'AD di Foro Bonaparte Umberto Quadrino che tuttavia non commenta le indiscrezioni di stampa su una possibile fusione con A2A (A2A.MI). (news)

FONDIARIA-SAI (FSA.MI) - L'Antitrust ha deciso di dare il via libera all'acquisizione della catena alberghiera AtaHotel. (news)

ANSALDO STS (STS.MI) - Stima di archiviare il 2009 con risultati in crescita, mette sul piatto fino a 300 milioni per acquisizioni entro fine 2012 e, intanto, entra nel paniere S&P/Mib. Si è aggiudicata inoltre una commessa per la metropolitana di Taipei da 220 milioni di euro. (news)


BANCA ITALEASE (BIL.MI) - Riunirà il Cda domani con all'ordine del giorno comunicazioni del presidente e dell'Ad, riferisce una fonte finanziaria. (news)

CIR (CIR.MI) - Chiude il 2008 con un utile netto in crescita del 15,6% a 95,5 milioni, mentre i ricavi salgono del 12,2% a 4,7 miliardi; non distribuirà il dividendo. (news)
Sorgenia non esclude di realizzare aquisizioni nel segmento esplorazione e produzione, ha detto Rodolfo De Benedetti. (news)
Il titolo entrerà nel paniere S&P/MIB. (news)

RCS (RCS.MI) - La Pandette Finanziaria di Giuseppe Rotelli ha una partecipazione effettiva inpari al 7,546% e una partecipazione potenziale pari all'11,068%. (news)

SOLE 24 ORE (S24.MI) - Il direttore Ferruccio de Bortoli ha deciso di non accettare l'offerta di presiedere la Rai. (news)

TREVISAN (TRV.MI) - Firmata una lettera di intenti per l'ingresso di un nuovo investitore, la Soipa Spa e Caraffini & Partners Technology. La società chiederà inoltre a Borsa tempi più lunghi di quelli previsti allo Star per l'approvazione del bilancio e a Consob l'applicabilità dell'esenzione da Opa. (news)

NICE (NICE.MI) - Luigi Paro è il nuovo AD del gruppo. (news)

POLTRONA FRAU (PFG.MI) - Archivia il 2008 con ricavi cresciuti dell'8,5% a 310,4 milioni ma una perdita di 9,5 milioni. (news)
















GRAFICA - Borsa Milano, trend negativo, può tentare rimbalzo

Reuters - 10/03/2009 07:45:05



INDICE * SUPPORTO * RESISTENZA * RSI-14 * MM21 * MM55 * MIBTEL * 10.350/450 * 10.850 * 14,363 * 12.872 * 14.074 *
S&P/MIB * 12.350 * 12.850 * 14,531 * 15.805 * 17.682 *
S&P/FUT * 12.350 * 12.850 * 15,147 * 15.791 *
17.687 * ---------------- ATTESE PER MARTEDI' 10 MARZO ------------------
MILANO (Reuters) - Con Piazza Affari che continua a inanellare nuovi minimi la tendenza di fondo resta negativa, ma il mercato potrebbe tentare un rimbalzo tecnico risalendo verso i livelli di venerdì.

E' l'opinione degli analisti tecnici raccolta ieri sera, al termine di una seduta che ha visto l'indice S&P/MIB chiudere in ribasso del 2,12%, il Mibtel dell'1,82% e il futures <IFSc1> cedere il 2,71% a 12.550 punti.

"La tendenza di breve rimane estremamente negativa ma il derivato può tentare un rimbalzo tecnico verso 12.800 prima e 13.000 poi", commenta Gianni Rondi di Adb.

Il supporto, prosegue, passa nella fascia tra 12.400 e
12.340, minimo segnato ieri mattina.

"Siamo molto più deboli rispetto agli altri mercati europei soprattutto per i ribassi delle banche, quindi non è da escludere un rimbalzo tecnico visto che siamo stati colpiti più degli altri", conclude Rondi.

Anche Andrea Savio di Banca Sella sottolinea come Piazza
Affari ieri abbia chiuso in lieve recupero dopo i nuovi minimi in area 12.350.

"Se rompe 12.600-650 può andare verso i minimi di venerdì in area 12.850, ma un segnale di forza si avrebbe soltanto sopra 12.850 per l'area 13.050-13.100", commenta l'analista.

Viceversa, nuovi segnali di negatività arriverebbero sotto 12.350.










Borsa: Tokyo chiude in ribasso a -0,44%

10.03.2009 07:31




ANSA) - TOKYO, 10 MAR - La Borsa di Tokyo chiude gli scambi in ribasso dello 0,44%, rimanendo ai livelli minimi degli ultimi 26 anni. L'indice Nikkei scende a 7.054,98 punti, 31,05 in meno della chiusura di ieri.


Appuntamenti di martedì 10 marzo 2009

Websim - 10/03/2009 08:02:50



Italia

10.00: Prezzi alla produzione a gennaio, attesa -0,5% m/m, -0,4% a/a.

Germania

8.00: Bilancia commerciale a gennaio, attesa +9,5 miliardi eu, precedente +6,9 miliardi eu.

8.00: Prezzi al consumo a febbraio, attesa +0,6% m/m, +1% a/a.

8.00: Prezzi al consumo armonizzati Ue a febbraio, attesa +0,7% m/m, +1% a/a.

Francia

8.45: Bilancia commerciale a gennaio, attesa -3 miliardi eu, precedente -2,5 miliardi eu.

8.45: Produzione industriale a gennaio, attesa -0,6% m/m, -11,9% a/a.

8.45: Produzione manifatturiera a gennaio, attesa -1,3% m/m, -15,6% a/a.

Gran Bretagna

10.30: Produzione industriale a gennaio, attesa -1,2% m/m, -9,9% a/a.

10.30: Produzione manifatturiera a gennaio, attesa -1,4% m/m, -11,7% a/a.

Stati Uniti

13.30: Discorso del presidente della Fed, Ben Bernanke.

15.00: Scorte all'ingrosso a gennaio, attesa -1%, precedente -1,4%.

Eventi societari Italia

Risultati trimestrali/annuali di:

B.Pop. Etruria, Credito Artigiano, Erg, Finmeccanica, Pirelli & C., Sat, Save.

Eventi societari estero

Risultati trimestrali/annuali di:

E.On.

www.websim.it








 
Ultima modifica:
Brevissimo oggi! Poche notizie, si sale :D

PS avevo risposto al tuo posto troppo precocemente ;)
 
Ultima modifica:
buongiorno a tutti!!!

_______________________________________



La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente. La pratica è quando funziona tutto ma non si sa perché.
Io unisco la teoria alla pratica: non funziona niente e non so perché.
:D:D:D
 
Buondì :)

Il denaro non è tutto nella vita ci sono altre cose molto più importanti . Il problema è che , queste altre cose , costano un sacco di soldi ! :o
 
sorry, ho sbagliato di 1 giorno :D

Texas Instruments sees no recovery even as orders improve


  • Monday March 9, 2009, 6:54 pm EDT

NEW YORK (Reuters) - Texas Instruments Inc (NYSE:TXN - News) said chip demand is still dropping and that no recovery is in sight, even though its orders started to improve in January and February.
The maker of chips for everything from cellphones to industrial equipment raised its quarterly revenue outlook very slightly on Monday, but kept its per share forecast intact and would not forecast a recovery for the battered chip market.
"End demand is currently deteriorating. We don't believe we can put a stake in the ground and say we're at a bottom yet," TI investor relations executive Ron Slaymaker said on a conference call with analysts.
Slaymaker cautioned that TI's order improvement in the first two months of the year followed a very weak December and fourth quarter.
TI said it now expects first-quarter revenue of $1.79 billion to $2.05 billion, compared with its previous forecast of $1.62 billion to $2.12 billion.
This implies a midpoint of about $1.92 billion, higher than the previous midpoint of $1.87 billion, and above analysts' average estimate of $1.868 billion according to Reuters Estimates.
Broadpoint Amtech analyst Doug Freedman said it was reassuring that TI did not have to reduce its revenue outlook as in previous quarters, but he added that it was too soon to assume that demand for chips, which has fallen sharply in the weak economy, was anywhere near recovery.
TI said it now expects to post first-quarter results ranging from a loss of 8 cents per share to breakeven. On January 26, it had forecast a loss of 11 cents to a profit of 3 cents a share, including a restructuring charge of 3 cents per share.
The new forecast includes a 4 cents per share restructuring charge. The company recently said it will cut its workforce by about 12 percent to reduce expenses.
TI's forecast showed revenue would still be down 25 percent from the fourth quarter's $2.49 billion, analyst John Dryden of Charter Equity Research said.
TI trails Qualcomm Inc (NasdaqGS:QCOM - News) in the market for mobile phone chips, where it has been grappling with share losses as well as weak demand due to the recession.
TI shares fell 4 cents on the news to $14.65 in extended trading, after closing at $14.69, down 2 cents, on New York Stock Exchange.
 
qui dicono positive..

sorry, ho sbagliato di 1 giorno :D

Texas Instruments sees no recovery even as orders improve


  • Monday March 9, 2009, 6:54 pm EDT

NEW YORK (Reuters) - Texas Instruments Inc (NYSE:TXN - News) said chip demand is still dropping and that no recovery is in sight, even though its orders started to improve in January and February.
The maker of chips for everything from cellphones to industrial equipment raised its quarterly revenue outlook very slightly on Monday, but kept its per share forecast intact and would not forecast a recovery for the battered chip market.
"End demand is currently deteriorating. We don't believe we can put a stake in the ground and say we're at a bottom yet," TI investor relations executive Ron Slaymaker said on a conference call with analysts.
Slaymaker cautioned that TI's order improvement in the first two months of the year followed a very weak December and fourth quarter.
TI said it now expects first-quarter revenue of $1.79 billion to $2.05 billion, compared with its previous forecast of $1.62 billion to $2.12 billion.
This implies a midpoint of about $1.92 billion, higher than the previous midpoint of $1.87 billion, and above analysts' average estimate of $1.868 billion according to Reuters Estimates.
Broadpoint Amtech analyst Doug Freedman said it was reassuring that TI did not have to reduce its revenue outlook as in previous quarters, but he added that it was too soon to assume that demand for chips, which has fallen sharply in the weak economy, was anywhere near recovery.
TI said it now expects to post first-quarter results ranging from a loss of 8 cents per share to breakeven. On January 26, it had forecast a loss of 11 cents to a profit of 3 cents a share, including a restructuring charge of 3 cents per share.
The new forecast includes a 4 cents per share restructuring charge. The company recently said it will cut its workforce by about 12 percent to reduce expenses.
TI's forecast showed revenue would still be down 25 percent from the fourth quarter's $2.49 billion, analyst John Dryden of Charter Equity Research said.
TI trails Qualcomm Inc (NasdaqGS:QCOM - News) in the market for mobile phone chips, where it has been grappling with share losses as well as weak demand due to the recession.
TI shares fell 4 cents on the news to $14.65 in extended trading, after closing at $14.69, down 2 cents, on New York Stock Exchange.



Chiusura in calo a WallStreet poco sopra i minimi dell'anno, indicazioni positive di Texas Instr. nel dopoborsa

Websim - 10/03/2009 08:07:50



Chiusura in calo della Borsa di Wall Street, che comunque non ha ritoccato i precedenti minimi dell'anno: Dow Jones -1,21%, S&P500 -1%, Nasdaq -1,95%.

Sulla giornata hanno pesato le parole di Warren Buffett e la maxi aggregazione nel settore farmaceutico tra Merck e Schering-Plough. L'oracolo di Omaha, ha affermato nel corso di un'intervista alla CNBC, che l'economia Usa "è caduta in un precipizio" e che l'enorme iniezione di liquidità per sostenere il settore finanziario avrà come conseguenza l'esplosione dell'inflazione a livelli che non si vedono dalla fine degli anni '70.

Nel dopoborsa, da segnalare che Texas Instruments (TXN.N) ha comunicato che nel primo trimestre realizzerà ricavi in linea con le previsioni del consenso grazie alla ripresa della domanda cinese.

Ieri in calendario non erano previsti dati macro in grado di incidere sull'andamento della seduta. Tra i titoli che si sono mossi di più:

Bank of America (BAC.N) +20%, Wells Fargo (WFC.N) +16% hanno trascinato al rialzo il settore finanziario dopo sei sedute negative, l'indice delle principali banche Usa è salito del 5,2%.

Gm (GM.N) +16% a 1,68 dollari: la casa automobilistica è impegnata su più fronti per cercare di mandare avanti l'attività. Non si esclude che possa chiedere aiuto anche al governo canadese.

Il greggio Wti ha chiuso a New York a 47,2 dollari al barile, in rialzo del 3%, dopo aver toccato a 48,8 dollari il massimo dal 26 gennaio scorso, sulle attese di un taglio della produzione che l'Opec potrebbe decidere nella prossima riunione del 15 marzo. Non si sono scaldati più di tanto i titoli energetici: Exxon (XOM.N) +0,8%, Chevron (CVX.N) piatta.

General Electric +5%: il gigante industriale sta cercando in tutti i modi di convincere il mercato che le difficoltà del suo braccio finanziario non metteranno in crisi il gruppo.

Merck (MRK.N) -7,7%, ha annunciato che si aggregherà con la concorrente Schering-Plough (SPG.N) +14%, maggior rialzo dal 1987. L'offerta è in contanti ed azioni per un controvalore di 41,1 miliardi di dollari.

Volano i titoli delle società biotecnologiche impegnate nella ricerca sulle cellule staminali. Barack Obama ha cancellato il divieto di finanziare la ricerca sulle cellule staminali introdotto dal suo predecessore, George W. Bush. Stem Cells (STEM.O), uno dei principali operatori del settore, è salito del 44%, ma era arrivato a guadagnare fino al 75%, Geron (GERN.O) +17%, Aastrom Biosciences (ASTM.O) +33%%, Cytori Therapeutics (CYTX.O) +12%.

www.websim.it
 
Generali , bofa-merrill lynch taglia rating a underperform da neutral

GENERALI , BOFA-MERRILL LYNCH TAGLIA RATING A UNDERPERFORM DA NEUTRAL

Reuters - 10/03/2009 08:40:26



GRAFICA - Generali vista da Intermonte

Reuters - 10/03/2009 08:31:39



GENERALI (G.MI) - Consideriamo la soglia 10 sia psicologicamente che graficamente un importante livello di riferimento per i corsi odierni del titolo.

L'apertura sopra tale livello (o il suo rapido superamento nelle prime fasi della giornata) potrebbe fornire lo spunto ai prezzi per accennare un rimbalzo finalizzato a far rientrare l'eccezionale ipervenduto in cui si trova - per altro in buona compagnia - il titolo.

Un primo livello di target potrebbe essere area 10,50/10,60
ma se consideriamo che facendo il 20% di rialzo il titolo non farebbe che ritornare ai prezzi di inizio settimana scorsa, ecco che le prospettive per il target del plausibile rimbalzo si allargano sensibilmente.

Sicuramente caldeggiato il posizionamento di stop loss a protezione sotto area 9,70.


NOTA - L'analisi tecnica sui titoli della Borsa di Milano è curata questa settimana da Luca Lombardi di Intermonte. Le opinioni espresse sono quelle dell'autore e non vanno in alcun
modo collegate a Reuters.
 
Chiusura in calo a WallStreet poco sopra i minimi dell'anno, indicazioni positive di Texas Instr. nel dopoborsa

Websim - 10/03/2009 08:07:50



Chiusura in calo della Borsa di Wall Street, che comunque non ha ritoccato i precedenti minimi dell'anno: Dow Jones -1,21%, S&P500 -1%, Nasdaq -1,95%.

Sulla giornata hanno pesato le parole di Warren Buffett e la maxi aggregazione nel settore farmaceutico tra Merck e Schering-Plough. L'oracolo di Omaha, ha affermato nel corso di un'intervista alla CNBC, che l'economia Usa "è caduta in un precipizio" e che l'enorme iniezione di liquidità per sostenere il settore finanziario avrà come conseguenza l'esplosione dell'inflazione a livelli che non si vedono dalla fine degli anni '70.

Nel dopoborsa, da segnalare che Texas Instruments (TXN.N) ha comunicato che nel primo trimestre realizzerà ricavi in linea con le previsioni del consenso grazie alla ripresa della domanda cinese.

Ieri in calendario non erano previsti dati macro in grado di incidere sull'andamento della seduta. Tra i titoli che si sono mossi di più:

Bank of America (BAC.N) +20%, Wells Fargo (WFC.N) +16% hanno trascinato al rialzo il settore finanziario dopo sei sedute negative, l'indice delle principali banche Usa è salito del 5,2%.

Gm (GM.N) +16% a 1,68 dollari: la casa automobilistica è impegnata su più fronti per cercare di mandare avanti l'attività. Non si esclude che possa chiedere aiuto anche al governo canadese.

Il greggio Wti ha chiuso a New York a 47,2 dollari al barile, in rialzo del 3%, dopo aver toccato a 48,8 dollari il massimo dal 26 gennaio scorso, sulle attese di un taglio della produzione che l'Opec potrebbe decidere nella prossima riunione del 15 marzo. Non si sono scaldati più di tanto i titoli energetici: Exxon (XOM.N) +0,8%, Chevron (CVX.N) piatta.

General Electric +5%: il gigante industriale sta cercando in tutti i modi di convincere il mercato che le difficoltà del suo braccio finanziario non metteranno in crisi il gruppo.

Merck (MRK.N) -7,7%, ha annunciato che si aggregherà con la concorrente Schering-Plough (SPG.N) +14%, maggior rialzo dal 1987. L'offerta è in contanti ed azioni per un controvalore di 41,1 miliardi di dollari.

Volano i titoli delle società biotecnologiche impegnate nella ricerca sulle cellule staminali. Barack Obama ha cancellato il divieto di finanziare la ricerca sulle cellule staminali introdotto dal suo predecessore, George W. Bush. Stem Cells (STEM.O), uno dei principali operatori del settore, è salito del 44%, ma era arrivato a guadagnare fino al 75%, Geron (GERN.O) +17%, Aastrom Biosciences (ASTM.O) +33%%, Cytori Therapeutics (CYTX.O) +12%.

www.websim.it
In AH ha chiuso a +0,11%... 14,80$ dopo aver toccato un massimo a 15,03$
 
GENERALI , BOFA-MERRILL LYNCH TAGLIA RATING A UNDERPERFORM DA NEUTRAL

Reuters - 10/03/2009 08:40:26

***Generali: Ubs taglia target price a 11 euro da precedenti 16,5 euro; rating neutral***

Finanzaonline.com - 10.3.09/08:25

Generali: Ubs taglia target price a 11 euro da precedenti 16,5 euro; rating neutral

:censored: il titolo è a 10 -39,39% dal primo target :clap:
 
MARKET TALK: avvio cauto in Ue, focus sul B.Popolare




MARKET TALK: avvio cauto in Ue, focus sul B.Popolare

MF-Dow Jones - 10/03/2009 08:42:47



MILANO (MF-DJ)--Dovrebbero aprire in leggero ribasso le borse europee dopo il calo di Tokyo di questa mattina. A piazza Affari attenzione ai bancari ed in particolare al B.Popolare che ha presentato formale istanza per i Tremonti Bond per un ammontare pari a 1,5 mld euro. Nel comparto Oil da seguire Saras su cui Ubs ha alzato il rating a neutral da sell ed Erg nel giorno della riunione del consiglio di amministrazione. Tra le altre blue chip da monitorare Finmeccanica e Pirelli & C. chiamate oggi alla prova dei conti. Nel lusso focus su P.Frau che ha archiviato il 2008 con ricavi consolidati in crescita e Safilo G. di riflesso alle indiscrezioni su una possibile riduzione della quota da parte della famiglia Tabacchi.







 
Buongiorno...

vediamo...oggi...dovrebbe essere importante...
 
LUXOTTICA - Merrill Lynch alza il giudizio, è da comprare

LUXOTTICA - Merrill Lynch alza il giudizio, è da comprare

Websim - 10/03/2009 08:55:56



Luxottica (LUX.MI) potrebbe beneficiare in apertura dell'innalzamento del giudizio da parte di Merrill Lynch. Gli analisti del broker hanno portato il giudizio a buy, il target resta invariato a 11,5 euro.

Le ragioni del cambio di raccomandazione sono da ricercarsi nel prezzo raggiunto dal titolo e nelle valutazioni implicite: per Merrill Lynch i valori di Borsa incorporano la probabile caduta del mercato che si registrerà nel corso del 2009. Luxottica è finanziariamente solida e dovrebbe reagire all'inasprimento delle condizioni del business con un'incisiva manovra sui costi.

www.websim.it
 
Buongiorno a tutti,

08:15:00
Sei milioni di posti di lavoro a rischio entro il 2010 a causa
della recessione. L'Eurogruppo ieri ha lanciato un nuovo
allarme rimarcando inoltre come le stime di crescita diffuse lo
scorso gennaio andranno riviste al ribasso. Di contro, sempre
ieri, il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha lanciato
qualche cauto segnale ottimismo, sostenendo che si avvicina il
momento della ripresa prevista nel 2010. Trichet ha invitato a
valutare gli elementi espansivi, non ancora soppesati appieno
soprattutto dai mercati, in grado di offrire un contributo alla
svolta. A questo proposito, il banchiere francese ha citato il
deprezzamento delle quotazioni del petrolio e delle materie
prime, da cui discendono minori costi per le imprese e un
recuperato potere d’acquisto da parte dei consumatori, da tempo
uno degli anelli pi?boli di Eurolandia. Milano, Finanza.com
 
a Parigi

siamoa 3,12



vediamo chi si allinea..Milano o Parigi
 
il tol sara' guasto, mi da' stm positiva, puo' essere mai?
 
buon giorno a tutti


SUE
sono al 40% fino al 20/03
tu come sei messo ?
 
buongiorno ...il 3,12 c'è ..dopo 3,19...se gli va
 
Indietro