Antelcat's Friends 28/12/2010

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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STM al nyse:


STM U$A 10,25 $: 1,3225 = 7.75 €


Wall Street si mantiene cauta e gli indici si fermano a ridosso della parità


Di Alberto Susic , 27.12.2010 22:36


Il rientro agli scambi dopo il lungo week-end legato al Natale non ha riservato particolari sorprese per la piazza azionaria americana che ha visto i tre indici principali muoversi in un range piuttosto ristretto di punti.


La seduta odierna non ha offerto particolari spunti sul fronte macro, fatta eccezione per l’indice Dallas Fed, relativo all’attività manifatturiera nell’omonima area, che a dicembre si è attestato a 12,8 punti, in calo rispetto ai 16,2 della rilevazione precedente, deludendo le previsioni degli analisti che avevano stimato una salita a 17 punti.



L’attenzione degli operatori è stata calamitata dai titoli del settore retail, dopo che la forte nevicata abbattutasi sulla costa orientale degli Stati Uniti ha reso più difficili gli spostamenti, impendendo così il raggiungimento dei punti vendita delle principali catene di shopping. Stando a quanto calcolato dagli analisti di Stifel Nicolaus, il 25% dei volumi di vendita previsti per la settimana iniziata oggi andrà in fumo per via delle avverse condizioni meteo.






Indicazioni che tuttavia non hanno spaventato oltre il dovuto il mercato, visto che gli indici si sono mantenuti sostanzialmente a galla, fermandosi a poca distanza dalla parità. Il Dow Jones non ha evitato il segno meno, cedendo lo 0,16%, mentre l’S&P500 ha chiuso in rialzo dello 0,06%. In positivo anche il Nasdaq Composite che si è fermato a 2.667,27 punti, in progresso dello 0,06%, dopo aver toccato un massimo a 2.670 e un minimo a 2.645 punti.






Tra i titoli del Dow Jones, ben intonati i finanziari con Bank of America e JP Morgan in salita dell’1,61% e dell’1,19%, seguiti da American Express che ha guadagnato lo 0,7%. Bene General Electric che ha chiuso in progresso dello 0,94%, mentre tra gli industriali Caterpillar ha ceduto lo 0,31%.

Poco sopra la parità i farmaceutici con AT&T e Verizon Communications in rialzo dello 0,21% e dello 0,14%. Segno meno per i petroliferi che sulla scia del calo dei prezzi del greggio hanno visto Exxon Mobil e Chevron scendere rispettivamente dello 0,16% e dello 0,53%.

Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, in evidenza Cisco Systems che si è apprezzato del 2,39%, beneficiando delle positive indicazioni di Barron’s. Secondo il famoso e autorevole settimanale, il titolo sarebbe sottovalutato e potrebbe salire di almeno un terzo rispetto agli attuali valori.


In ascesa di oltre un punto Seagate, Symantec ed Electronic Arts, seguiti da Nvidia e Oracle che sono saliti dello 0,54% e dello 0,38%. Poco sopra la parità Apple e Adobe Systems, in progresso di circa lo 0,3%, mentre eBay e Dell hanno chiuso in calo dello 0,04% e dello 0,15%.
In flessione dello 0,31% Google, ma è andata peggio a Yahoo che ha terminato gli scambi in correzione dell’1,44%.






Domani a Piazza Affari: probabile un recupero per il Ftse Mib

Di Alberto Susic , 27.12.2010 20:35





Il rientro agli scambi dopo il week-end natalizio è avvenuto nel segno delle vendite per le Borse europee che sono rimaste orfane quest’oggi della piazza londinese, rimasta chiusa per festività. Sulla scia del rialzo dei tassi di interesse in Cina, i listini del Vecchio Continente hanno ceduto il passo alle vendite, con il Dax30 e il Cac40 in discesa rispettivamente dell’1,23% e dello 0,98%.



I ribassisti hanno avuto la meglio anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 20.513 punti, con una correzione dell’1,25%, dopo aver toccato un massimo a 20.824 e un minimo a 20.456 punti.





L’indice, respinto dall’area dei 20.800, è sceso a testare la fascia supportiva dei 20.500/20.400 che almeno in prima battuta è riuscita a contenere le spinte ribassiste. Permane tuttavia il rischio di una prosecuzione delle vendite nel breve e ciò si concretizzerà con flessioni al di sotto dei 20.500/20.400. In tal caso sarà quasi inevitabile una discesa fin verso i 20.000 punti, dove almeno in prima battuta è atteso un ritorno degli acquisti.


Con la tenuta di area 20.400/20.500 si potrà assistere da subito ad una ripresa dei corsi, con primo obiettivo l’ostacolo dei 20.800. Se l’indice riuscirà ad avere ragione di questo ostacolo, si potrà confidare in un nuovo test di area 21.000, già lambita durante la scorsa ottava. Con il superamento di questo livello si apriranno spazi di crescita interessanti visto che si getteranno le basi per un ritorno nel breve sui recenti massimi di periodo in area 21.600/21.700. E’ questo l’ultimo ostacolo da abbattere prima di un approdo sui 22.000 punti, dove verrà chiuso un lontano gap-down lasciato aperto a fine aprile.



In queste ultime tre sedute di Borsa del 2010, è molto probabile che l’indice possa muoversi all’interno dell’intervallo compreso

tra i 20.000 e i 21.000 punti, senza esprimere una precisa direzionalità, visti anche i bassi volumi di scambio legati alle festività natalizie.

Per la prossima seduta in America sono previsti alcuni dati macro, a partire dall’indice Redbook riferito alle vendite al dettaglio delle prime quattro settimane di dicembre. In agenda anche l’indice S&P Case-Shiller, relativo all’andamento dei prezzi delle case nelle 20 maggiori città degli Stati Uniti. Ancor più importante sarà l’indice della fiducia dei consumatori che a dicembre dovrebbe attestarsi a 56 punti, in rialzo rispetto ai 54,1 della rilevazione precedente.

In Europa si segnala che anche domani il mercato azionario londinese rimarrà chiuso per le festività natalizie. In Francia sarà diffuso il dato definitivo relativo al Prodotto Interno Lordo del terzo trimestre, per il quale si prevede un progresso dello 0,4%, in linea con la rilevazione preliminare.

A Piazza Affari non si segnalano temi particolarmente rilevanti, ma consigliamo di guardare ai titoli del settore petrolifero dopo che i prezzi dell’oro nero si sono mantenuti a ridosso dei 91 dollari al barile.
Tra i titoli a piccola e media capitalizzazione segnaliamo TerniEnergia che a partire da domani entrerà nel Segmento Star.




Borse Europa attese in lieve rialzo, riprende rally fine anno

Reuters - 28/12/2010 08:01:52



PARIGI, 28 dicembre (Reuters) - L'azionario europeo è atteso in lieve rialzo, in un mercato che riprende il rally di fine anno e si lascia alle spalle l'aumento dei tassi in Cina, ma i volumi restano contenuti anche a causa della chiusura a Londra.

Secondo gli spreadbetters finanziari, l'indice DAX è atteso in rialzo di 5 punti, il CAC-40 di 8 punti.

Ieri l'indice FTSEurofirst 300 ha perso lo 0,9% in un mercato festivo dai volumi ridotti.

Sull'auto, in particolare su Volkswagen (VOW.FRA) e BMW (BMW.FRA), gli investitori incassano una parte dei forti guadagni realizzati nel 2010. Quest'anno quello dell'auto è stato il migliore tra gli indici di settore delle borse europee con un aumento di oltre il 50%.

Sabato la banca centrale cinese ha aumentato i tassi per la seconda volta in due mesi circa per far fronte a una forte inflazione. I tassi di riferimento sui prestiti e quello sui depositi sono saliti di 25 punti base al 5,81% e al 2,75%.





MONETARIO - Cosa succede oggi martedì 28 dicembre

Reuters - 28/12/2010 07:37:19



* Con i mercati londinesi ancora chiusi per le festività natalizie, gli scambi sono previsti ancora molto sottili.

Ieri sera il Tesoro italiano ha reso noto i quantitattivi in offerta per le aste di giovedì: tra 2,5 e 3 miliardi di euro per il Btp 2013, 2,5-3 miliardi per il Btp 2021, 0,5-1 miliardo per il CCTeu 2015 e 1-1,5 miliardi per il CCTeu 2017.


* Nella zona euro l'unico dato di oggi è quello relativo alla revisione del Pil francese del terzo trimestre: +0,3% la lettura finale rispetto al +0,4% preliminare. L'Insee ha rivisto al ribasso anche il dato di crescita del secondo trimestre, ad un +0,6% dal precedente +0,7%.


* La Bce tiene oggi la consueta operazione di drenaggio per sterilizzare l'acquisto di bond sul mercato secondario, secondo il programma Smp. La scorsa settimana la Bce è tornata sul mercato ad acquistare 1,121 miliardi di bond contro i 603 milioni della settimana precedente. L'obbiettivo oggi è di drenare 73,5 miliardi.


* Dal Giappone sono arrivati i dati sulla produzione idustriale, in crescita nel mese di novembre per la prima volta in sei mesi grazie alla solida domanda proveniente dall'area asiatica. L'incremento è stato pari all'1%, in linea con le attese, dopo il -2% di ottobre. Secondo il sondaggio condotto dal ministero dell'Economia i produttori giapponesi prevedono un'ulteriore crescita, del 3,4% in dicembre e del 3,7% in gennaio. Ma allo stesso tempo il Governo ribadisce il proprio allarme per i rischi connessi all'apprezzamento dello yen. Numerosi gli altri i dati giapponesi di oggi: disoccupazione di novembre, stabile al 5,1%; indice dei prezzi al consumo, in calo dello 0,5% su anno contro il -0,6% delle attese (-0,6% il mese prima); indice cpi di Tokyo per dicembre, -0,4% su anno, in linea con le attese; vendite al dettaglio, +1,3% su anno, ben al di sopra del +0,2% atteso e infine la spesa delle famiglie, con un calo inatteso dello 0,4% (le stime indicavano un +0,3).


* La Cina restringerà la propria politica monetaria gradualmente, in maniera "accettabile per i mercati". Lo ha scritto Li Daoukui, uno dei consiglieri accademici della banca centrale di Pechino, in un commento pubblicato a seguito del rialzo dei tassi di interesse deciso il giorno di Natale.


* Alle 7,00 italiane il mercato valutario vede l'euro-dollaro <EUR=> a 1,3237/39 da 1,3164 della chiusura di ieri. Il cambio euro-yen <EURJPY=> tratta a 109,11/14 da 108,96 mentre il dollaro-yen <JPY=> a 82,41/44 da 82,78.


* Greggio sopra i 91 dollari a New York, vicino ai massimi da 26 mesi toccati ieri, sostenuto dalla debolezza del dollaro delle ultime ore e dal persistere delle forti condizioni di maltempo sulla costa orientale degli Stati Uniti che dovrebbe alimentare la domanda di combustibili da riscaldamento.

Il future Nymex <CLc1> tratta a 91,14 dollari il barile (+0,14), il Brent <LCOc1> a 93,76 dollari (-0,09)

* Treasuries deboli nelle contrattazioni asiatiche di questa mattina dopo il balzo registrato ieri sera a seguito del buon risultato dell'asta di biennali. La settimana d'aste prosegue oggi con 35 milairdi di dollari in offerta sulla scadenza quinquennale (più 29 miliardi a sette anni domani) contribuendo ad appesantire il debito Usa.

Il benchmark decennale <US10YT=RR> cede 3/32, rendimento al 3,337%.


DATI MACROECONOMICI
USA
* Case/Shiller ottobre (15,00) - attesa SA -0,6% m/m; NSA -0,6% m/m; -0,1% a/a
* Fiducia consumatori dicembre (16,00) - attesa 56,0

ASTE DI TITOLI DI STATO
USA
* Tesoro offre Titoli di Stato a 5 anni (19,00).



Appuntamenti di martedì 28 dicembre 2010

Websim - 28/12/2010 07:48:59



Area Euro

Francia

7:30 Pubblicazione del Pil finale relativo al terzo trimestre. +0,3% contro un dato preliminare pari a +0,4%.

Stati Uniti

15:00 Pubblicazione dell'indice Shiller relativo al mercato immobiliare di ottobre. Attesa -0,1 % su base annua.

16:00 Pubblicazione del dato relativo alla fiducia dei consumatori nel mese di dicembre. Attesa 56.

Eventi societari in Italia

Incontro tra Fiat ed i sindacati per discutere dello stabilimento di Pomigliano.

Websim S.p.A.






 
Ultima modifica:
Borsa Tokyo chiude in ribasso, pesa Cina, volumi ai minimi

Borsa Tokyo chiude in ribasso, pesa Cina, volumi ai minimi

Reuters - 28/12/2010 07:50:51



TOKYO, 28 dicembre (Reuters) - L'indice Nikkei della borsa di Tokyo chiude in ribasso appesantito dall'azionario cinese e da uno yen in lieve rialzo.

Il mercato ha però beneficiato di segnali tecnici positivi e dei dati sulla produzione giapponese, che hanno innescato qualche acquisto su singoli titoli.

L'indice Nikkei si è mosso in range in un mercato dai volumi molto sottili in vista di fine anno, con gli investitori poco propensi a prendere posizione dopo il +0,8% di ieri.

L'indice Nikkei ha segnato un calo dello 0,61% a 10.292,63 punti, il Topix dello 0,2% a 902,83.
 
Borse verso un avvio positivo, scende il petrolio

Borse verso un avvio positivo, scende il petrolio

Websim - 28/12/2010 08:52:48



Le Borse europee sono indirizzate verso un avvio positivo, con i future sugli indici di Parigi e Francoforte in rialzo dello 0,1%. Londra è chiusa ancora oggi per festività.

Ieri sera la Borsa americana ha chiuso positiva recuperando il calo iniziale grazie soprattutto al rialzo dei titoli finanziari. Il Dow Jones è finito in calo dello 0,1%, ma S&P e Nasdaq sono saliti dello 0,06%.

Il dollaro è debole: la valuta Usa è scesa stamattina a 1,322 contro l'euro, da 1,316 della chiusura di ieri sera. Il movimento è legato all'attesa per i dati sui prezzi delle case di ottobre negli Usa, con gli economisti che si aspettano un calo dello 0,6% sul mese precedente. I dati verranno diffusi oggi pomeriggio, insieme all'indice sulla fiducia dei consumatori.

Borse asiatiche in calo stamattina: Tokio è scesa dello 0,6%, Hong Kong -1,1%, Shanghai -1,7%, Mumbai -0,1%.

Il petrolio è sceso a 90,9 dollari al barile. La debolezza mostrata a WallStreet dai titoli del settore potrebbe estendersi oggi sui mercati europei.

Tenaris (TEN.MI) Exane ha abbassato la raccomandazione a neutral da underperform.

Il calo del dollaro potrebbe farsi sentire negativamente su: Autogrill , Bulgari (BUL.MI), Luxottica (LUX.MI) e StM (STM.MI).

TerniEnergia (TRN.MI) debutta oggi allo Star.

Websim S.p.A.
 
L'Europa si difende dall'Irlanda




L'Europa si difende dall'Irlanda

Morningstar - 27/12/2010 15:41:00



Nel Vecchio continente restano i timori legati al debito di alcuni stati. La moneta unica si indebolisce e le esportazioni trovano la spinta.
Non è stato facile per l’Europa trovare la strada del rialzo nelle ultime settimane. L’indice Msci della regione in un mese (fino al 23 dicembre e calcolato in euro) ha guadagnato il 5,5%, portando a +10,3% la performance da inizio anno.

La paura arriva dall’Irlanda
Gli investitori, tuttavia, hanno dovuto fare i conti ancora una volta con le preoccupazioni legate al debito di alcuni Paesi dell’Unione. Gli ultimi sudori freddi li ha fatti patire l’Irlanda. L’isola, che negli ultimi anni era diventata il polo finanziario europeo grazie a una normativa fiscale particolarmente favorevole alle banche, ha difficoltà a ricapitalizzare i suoi istituti finanziari e deve fare i conti con una voragine nei suoi conti pubblici.

Preoccupati dalla situazione, i leader dei diversi Paesi dell’Unione hanno faticato non poco per convincere Dublino ad accettare un pacchetto di aiuti simile a quello che, a maggio, era stato distribuito alla Grecia. “Nonostante l’aiuto ricevuto i mercati sono scettici sulla tenuta dell’Irlanda”, spiega uno studio di Morningstar. “Il fatto, poi, che il Paese sia piccolo e rappresenti solo una frazione dell’economia del Vecchio continente, non è bastato a far passare la paura. Anzi, gli investitori hanno iniziato a guardare in maniera ancora più critica alla situazione di Portogallo e Spagna”. Il primo, nonostante un aumento delle entrate fiscali, ha registrato una crescita vicina al 3% delle spese statali. “La situazione lusitana, al momento, è quella che preoccupa di più”, continua lo studio. “All’inizio dell’anno prossimo arriveranno a scadenza obbligazioni statali per miliardi di euro”.

Gli alti e bassi dell’euro
Nonostante queste paure, la zona di Eurolandia, a partire da novembre, ha potuto fare affidamento su un progressivo indebolimento della valuta unica (soprattutto contro il dollaro) dopo i continui rialzi dei mesi precedenti. Questo a permesso alle esportazioni di riprendere e di far risalire la fiducia delle imprese tedesche (che danno il tono a quelle del resto dell’area). Anche i consumatori in Francia (l’altra grande economia della regione), si sentono più sicuri, nonostante la battaglia politica sulla riforma delle pensioni.

Segnali dall’inflazione
Nel frattempo torna a fare capolino l’inflazione, a causa soprattutto dell’aumento dei prezzi delle materie prime (petrolio soprattutto). “Il segnale di un incremento dei prezzi al consumo, a suo modo è positivo”, spiega lo studio. “Significa che l’economia globale sta trovando il ritmo di marcia e si sta facendo tornare l’appetito per le commodity”. Resta il problema della disoccupazione, ai massimi dell’ultimo decennio. “Le vendite all’interno dell’area Euro sono stagnanti e le imprese hanno paura che la moneta unica possa apprezzarsi di colpo facendo lo sgambetto alle esportazioni”, dice il report di Morningstar. “In questa situazione le aziende non riescono a trovare il coraggio per tornare ad assumere”.








 
Focus sui Mercati Finanziari




Focus sui Mercati Finanziari

Websim - 28/12/2010 08:57:39



Le Borse europee sono indirizzate verso un avvio positivo, con i future sugli indici di Parigi e Francoforte in rialzo dello 0,1%. Londra è chiusa ancora oggi per festività.

Ieri sera la Borsa americana ha chiuso positiva recuperando il calo iniziale grazie soprattutto al rialzo dei titoli finanziari. Il Dow Jones è finito in calo dello 0,1%, ma S&P e Nasdaq sono saliti dello 0,06%.

Il dollaro è debole: la valuta Usa è scesa stamattina a 1,322 contro l'euro, da 1,316 della chiusura di ieri sera. Il movimento è legato all'attesa per i dati sui prezzi delle case di ottobre negli Usa, con gli economisti che si aspettano un calo dello 0,6% sul mese precedente. I dati verranno diffusi oggi pomeriggio, insieme all'indice sulla fiducia dei consumatori.

Borse asiatiche in calo stamattina: Tokio è scesa dello 0,6%, Hong Kong -1,1%, Shanghai -1,7%, Mumbai -0,1%.

Il petrolio è sceso a 90,9 dollari al barile. La debolezza mostrata a WallStreet dai titoli del settore potrebbe estendersi oggi sui mercati europei.

Tenaris (TEN.MI) Exane ha abbassato la raccomandazione a neutral da underperform.

Il calo del dollaro potrebbe farsi sentire negativamente su: Autogrill , Bulgari (BUL.MI), Luxottica (LUX.MI) e StM (STM.MI).

TerniEnergia (TRN.MI) debutta oggi allo Star.

Websim S.p.A.











 
buongiorno....il fib ha spazio fino al 20650....stm se ce la fa a superare 7,81 prova il 7,845\86
 
Buongiorno a tutti sono passata per farvi un augurio di buon anno nuovo
e che finalmente stm sia un titolo affidabileOK!
 
Buooooongiorno a tutti ....

e come va di "moda" dire in questi giorni .... BUONE FESTE ...

ma non lo dico perchè è di "moda" .............

:)
 
Buongiorno e buone fatte mezze feste

Tanto per cambiare un pò
 
Buongiorno!
 
Buooooongiorno a tutti ....

e come va di "moda" dire in questi giorni .... BUONE FESTE ...

ma non lo dico perchè è di "moda" .............

:)

Ciaoooo caro :)

... anche quello ;)

... più che altro "cibarie" varie però ... :)

Ogni tanto passo e vi leggo... :yes:

Baci & Abbracci a tutti :clap:


pensavo avessi svuotato il magazzino della ditta
:D
 
Dax sul filo della parità...
 
ma Fsi ancora non ha acquisito il pacchetto di stm da areva??

...e quanto cavolo ci mettono a ufficializzare!!......boh.....
 
si riavvicina al 7,81....avranno voglia dopo le feste?
 
niente da fare e orario carico..ocio
 
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