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Mentevasta

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Ciao a tutti, ho deciso di iniziare a seguire questo titolo.

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Quali sono i prodotti offerti dal Gruppo Campari?

Il ricco portafoglio prodotti è suddiviso in tre comparti: spirits, wines e soft drinks. Nel 2002 i tre comparti hanno contribuito al fatturato consolidato rispettivamente per il 64,6%, il 14,6% e il 19,3%. Il portafoglio del Gruppo si compone di un mix diversificato di brand fortemente presenti a livello internazionale (Campari, Cinzano, SKYY Vodka e Cynar) e marchi leader nei rispettivi mercati di riferimento (CampariSoda, Crodino, Aperol, Aperol Soda, Biancosarti, Sella & Mosca, Zedda Piras - Mirto di Sardegna, i liquori Barbieri, Mondoro e Enrico Serafino, Lemonsoda, Oransoda e Pelmosoda in Italia, Ouzo 12 in Grecia e Germania, Dreher, Old Eight, Drury's e Liebfraumilch in Brasile, Gregson's in Uruguay e Riccadonna in Australia e Nuova Zelanda).


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Il portafoglio Campari include inoltre SKYY Blue e Campari Mixx, marchi leader rispettivamente in USA e Italia nel nuovo mercato dei Ready-To-Drink.
La posizione e credibilità del Gruppo fanno inoltre sì che altri primari operatori del settore affidino a Campari, in alcuni mercati, licenze di produzione e distribuzione di marchi di grande rilievo, tra cui Jägermeister, Grant's e Glenfiddich (in Italia e in Brasile), Lipton Ice Tea (in Italia), Grand Marnier (in Germania), Clan Mac Gregor (in Brasile) e Tequila 1800 (in USA).

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Produzione

La produzione è concentrata su sette stabilimenti: quattro in Italia, due in Brasile e uno in Francia.

Sesto San Giovanni Lo stabilimento storico italiano è a Sesto San Giovanni: vi si producono Campari, CampariSoda e Cynar, con quattro linee di produzione e una capacità oraria di 215.000 bottiglie.

Crodo Una seconda unità produttiva è a Crodo in Piemonte: vi sono dislocate le produzioni di Crodino, Lemonsoda, Oransoda, Pelmosoda, nonché delle bibite e acque minerali Crodo, con una capacità oraria di 175.000 bottiglie.

Sulmona A Sulmona, in provincia de L'Aquila, opera un altro stabilimento che produce anch'esso Crodino, CampariSoda, Lemonsoda, Oransoda e Pelmosoda, nonché i soft drinks a marchio Crodo e, su licenza Unilever, Lipton Ice Tea, con un tetto massimo di produttività di 274.000 bottiglie o lattine per ora.

Novi Ligure Nel dicembre 2001, viene avviata la costruzione a Novi Ligure (AL) di un nuovo stabilimento per i prodotti Cinzano che diventa operativo alla fine del 2003.

Canale A Canale, in Piemonte, opera lo stabilimento di Barbero 1891, vengono qui prodotti i marchi Aperol e i liquori Barbieri per il segmento spirits, Mondoro, Enrico Serafino e Riccadonna per il comparto wines.

Alghero Nelle cantine di Sella & Mosca si producono vini di pregio, prodotti con uve coltivate esclusivamente nei 500 ettari delle tenute dei Piani, a nord di Alghero, in Sardegna. La produzione si avvale di tre linee di vinificazione, in grado di trattare 500 litri/ora di uva ciascuna. L'affinamento e l'invecchiamento dei vini più pregiati avvengono in botti di rovere e barriques aventi una capacità totale di 15.000 ettolitri di vino. Ad Alghero è operativo anche lo stabilimento Zedda Piras, dove si producono circa 6.500 bottiglie all'ora di Mirto Rosso e Mirto Bianco di Sardegna, Monte Arcosu, Ramo d'Oro e Filu 'e Ferru.

Campari in Francia In Francia, Nanterre ospita un'unità che produce Campari per alcuni mercati europei e africani: lo stabilimento include due linee di produzione e ha una capacità totale di 8.000 bottiglie all'ora.

La produzione in Brasile Sorocaba e Jabotao sono i due stabilimenti dislocati in Brasile. Nel primo si producono Campari, Cinzano, Cynar, Dreher, Drury's Old Eight e Jagermeister nelle quattro linee che hanno una capacità produttiva complessiva di 47.500 bottiglie all'ora. Nello stabilimento di Jabotao le due linee produttive sono dedicate a Campari, Old Eight e Dreher, con una velocità di 15.000 bottiglie all'ora.

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La produzione su licenza Spesso il Gruppo Campari affida la produzione a licenziatari che operano sotto precisi vincoli (acquisto del preparato - base da Campari e obbligo per il licenziatario di sottostare a controlli di qualità da parte del Gruppo Campari).

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Calendario Eventi 2004


22/03 CdA - Approvazione progetto di bilancio al 31 dicembre 2003
29/04 Assemblea degli Azionisti
10/05 CdA - Approvazione risultati del 1° trimestre al 31 marzo 2004
08/09 CdA - Approvazione risultati semestrali al 30 giugno 2004
08/11 CdA - Approvazione risultati del 3° trimestre al 30 settembre 2004

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Ultima modifica:
Organi Sociali DAVIDE CAMPARI - MILANO SPA

Consiglio di Amministrazione


PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE GARAVOGLIA LUCA
AMMINISTRATORE DELEGATO BOTTGER JORN
AMMINISTRATORE DELEGATO PERELLI CIPPO PASQUALE MARCO
AMMINISTRATORE DELEGATO SACCARDI STEFANO
AMMINISTRATORE MARCHESINI PAOLO
AMMINISTRATORE ZONDERVAN ANTON MACHIEL
AMMINISTRATORE GRANDE STEVENS FRANZO
AMMINISTRATORE VITALE MARCO
AMMINISTRATORE RUGGIERO RENATO
AMMINISTRATORE RUBBOLI GIOVANNI
AMMINISTRATORE D'ASTA MATTEO GIOVANNI MARIA
AMMINISTRATORE CAMPANINI BONOMI CARLO
AMMINISTRATORE FERRERO CESARE
AMMINISTRATORE VISONE VINCENZO
 
Collegio Sindacale

Collegio Sindacale


PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE
TRACANELLA UMBERTO

SINDACO EFFETTIVO
DI PACO MARCO

SINDACO EFFETTIVO
ORTOLANI ANTONIO

SINDACO SUPPLENTE
MAINARDI ANGELOGUIDO

SINDACO SUPPLENTE
PAJARDI GIUSEPPE

SINDACO SUPPLENTE
TRACANELLA MARIO
 
Capitale Sociale DAVIDE CAMPARI - MILANO SPA

Azioni totali 29.040.000
Azioni totali con diritto di voto 29.040.000
Azioni ordinarie 29.040.000
Azioni privilegiate 0
Azioni di risparmio 0
Azioni di risparmio convertibili 0
Valore Nominale 1,00
Valuta EURO
 
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Da Yahoo Finanza... Mercoledì 25 Febbraio 2004, 15:01


Campari si mantiene in ottica di lungo periodo impostata all'interno di un canale rialzista che, negli ultimi dodici mesi ha portato il titolo da un minimo di 27,05, registrato nel febbraio scorso, fino a 39,66 toccato a gennaio 2004.
Osservando però il titolo in un intervallo temporale di medio periodo si nota come invece il trend si sia appiattito, dando luogo ad una posizione laterale che, a parte l'acuto del 5 gennaio, ha permesso al titolo di muoversi in un range compreso tra 36 e 38 euro a partire dal mese di novembre scorso.
Attualmente il prezzo del titolo si trova in prossimità della resistenza posta a 37,50, dove già per diverse sedute ha provato a superarla, ma inutilmente. Questo potrebbe rappresentare un segnale di debolezza del titolo che a breve termine potrebbe ripiegare fino a quota 36, rappresentata da un supporto di certa levatura.
Rispetto alle medie mobili a medio periodo il prezzo conferma la sua debolezza avendo nelle scorse sedute rimbalzato sull'indicatore e non riuscendolo a superare.
Invece, rispetto alle medie mobili a breve termine il prezzo si trova sempre al di sopra; questo potrebbe essere interpretato come un segnale di conferma per un prossimo ripiegamento del valore del titolo. Quindi per affrontare un ingresso long è necessario attendere nel breve periodo l'intersezione con una delle due medie.
L'attenzione da rivolgere nei confronti di un ingresso nel titolo proviene anche dall' RSI a 14 giorni che continua a mantenersi in zona di neutralità.

Per chi volesse acquistare il titolo: attendere la rottura decisa della resistenza a 37, 50 per prossimi target a 38,02 euro. Stop loss a 37,00 euro.


Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere. Alleggerire qualora il prezzo scenda al di sotto di 36,95 per eventuale ingresso sul rimbalzo a 36 euro.
 
Oggi sono iniziate un po di vendite.
 
Questo il motivo?

BORSA: DAL 22 MARZO PIRELLI ENTRA IN MIB 30, ESCE AUTOGRILL
(ANSA) - MILANO, 5 MAR - Mib30: entra Pirelli e ne esce Autogrill. La nuova composizione del paniere delle 30 società a maggior capitalizzazione di Piazza Affari entrerà in vigore il 22 marzo in seguito alla revisione ordinaria degli indici. Aggiornamento anche del Midex che, ovviamente, vede l'uscita di Pirelli e l'ingresso di Autogrill. Entrano nell'indice anche Cattolica Assicurazioni, Milano Assicurazioni, TI Media, Unipol. Escono invece Autostrade Torino-Milano, Sias, Campari e Tod's. (ANSA).
 
Mercoledì 10 Marzo 2004, 10:17
Centrosim alza a buy la Campari




Centrosim ha alzato il giudizio su Campari (Milano: CPR.MI - notizie - bacheca) a “buy” dal precedente “hold”. Target (NYSE: TGT - notizie) price a quota 42 euro.
 
se volete info sui fondamentali di Campari.... seguite Extent ! ;)
 
Oggi è ben comprata, 42000 pezzi e +3,55%:)
 
Domani:

22/03 CdA - Approvazione progetto di bilancio al 31 dicembre 2003
 
Scritto da Mentevasta
Domani:

22/03 CdA - Approvazione progetto di bilancio al 31 dicembre 2003
Io per ora la vedo così:
 

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Lunedì 29 Marzo 2004, 13:28



Antitrust non competente su acquisizione da Campari di Barbero
ROMA, 29 marzo (Reuters) - L'operazione con cui Campari (Milano: CPR.MI - notizie - bacheca) ha acquisito l'intero capitale della Barbero 1891 spa non rientra nei limiti di fatturato per i quali è prevista comunicazione preventiva all'antitrust.
Lo rileva la stessa autorità garante della concorrenza e del mercato nel bollettino settimanale spiegando che non ricorrono i limiti indicati dalla legge in quanto "il fatturato totale realizzato nell'ultimo esercizio a livello nazionale dall'insieme delle imprese interessate è inferiore a 398 milioni di euro e il fatturato totale realizzato a livello nazionale dalla società di cui è prevista l'acquisizione è inferiore a 40 milioni di euro".
 
per me grande accumulazione

Cari amici,secondo me stanno accumulando in maniera eccessiva,tra i 36,3 e 36,8.
infatti non vogliono farla salire oltre il muro dei 37 perchè sanno benissimo che volerà sui nuovi massimi.
Appena finiranno di accumulare, i grandi azionisti,ci goderemo un bellissimo gain.
Tutto questo non per scrivere due parole,ma per i fondamentali della società e le ottime prospettive di crescita per il 2004.
io aspetto con fiducia i 40 euro.
 
da Il Riformista..

SPIRITS. GLI INASPRIMENTI FISCALI PREGIUDICANO LA CRESCITA DEL FATTURATO DEL GRUPPO  DI AXIA FINANCIAL RESEARCH
Le accise sull’alcol si bevono i guadagni di Campari
La strategia di crescita dimensionale ha dato buoni risultati soprattutto per superalcolici e soft drinks, meno con i vini

I deficit di bilancio dei principali Paesi del Vecchio Continente rischiano di sforare (o di mantenersi sopra) la soglia del 3% rispetto al Pil nel 2004, inducendo la Commissione europea a sanzionare il mancato «virtuosismo» dei conti pubblici. Il governo italiano, per incrementare le entrate fiscali, ha previsto nella Finanziaria 2004 un aumento del 13% delle accise sull'alcol a partire dal gennaio 2004 (misure analoghe di inasprimento fiscale sono state adottate anche in Germania). Il provvedimento potrebbe pregiudicare le potenzialità di crescita del fatturato di Campari sul mercato domestico, visto che i prezzi dei prodotti distribuiti dalla società rifletteranno l'incremento del carico tributario, penalizzando la domanda dei consumatori finali.
Il Gruppo Campari è oggi uno dei maggiori player mondiali nel settore delle bevande alcoliche, con una posizione di leadership in Italia e Brasile e di primo piano negli Usa, in Germania e in Svizzera. Il portafoglio-prodotti è suddiviso in spirits, wines, ready-to-drink e soft drinks. Tra i principali marchi di proprietà a rilevanza internazionale si segnala Campari, prodotto simbolo del gruppo, SKYY Vodka, Cynar e Cinzano, a cui si affiancano altri marchi leader nei mercati locali di distribuzione (in Italia CampariSoda, Campari Mixx, Crodino, Aperol, Aperol Soda; negli Stati Uniti SKYY Blue; in Grecia e in Germania Ouzo 12; in Brasile Dreher, Old Eight; Riccadonna in Australia e Nuova Zelanda).
La storia recente del Gruppo è stata caratterizzata dal perseguimento costante della strategia di crescita dimensionale. Le operazioni principali hanno riguardato nel 1995 l'acquisto dei marchi Crodino, Cynar, Lemonsoda e Oransoda, nel 1999 l'acquisizione di Ouzo 12 e di Cinzano, nel gennaio 2001 l'acquisizione in Brasile di Dreher, Old Eight, Drury's, Liebfraumilch e Gregson's e in dicembre 2001 l'acquisizione di Skyy Spirits, proprietaria del marchio Skyy Vodka, uno dei brand leader nel mercato americano della vodka. Gli ultimi tasselli nel 2003 con le operazioni di acquisizione di Riccadonna e Aperol, Aperol Soda.
La crescita dimensionale per linee esterne mira ad acquisizioni strategiche e selettive, frutto di un continuo monitoraggio delle nuove opportunità di acquisizione, in un contesto di mercato caratterizzato da un processo di M&A dei principali operatori internazionali. L'attenzione sarà inoltre rivolta al consolidamento delle attività esistenti, all'internazionalizzazione di SKYY Vodka, al rafforzamento del marchio Cinzano, all'espansione della visibilità dei prodotti Sella & Mosca, allo sviluppo nei mercati emergenti e di nuovi prodotti. Il piano industriale prevede di affiancare alla crescita dimensionale un efficace controllo dei costi, puntando a migliorare il processo di distribuzione e la capacità di penetrazione del marketing.
I risultati economico-finanziari del Gruppo Campari, conseguiti nel corso del 2003, incorporano l'apporto delle acquisizioni effettuate nell'esercizio (Riccadonna, Barbero, Sella & Mosca), frutto della strategia di crescita attuata dal management, rendendo non direttamente confrontabili i dati del 2002. Le vendite complessive (al netto delle accise e degli sconti) hanno raggiunto i 714,1 milioni di euro, con una variazione positiva del +8,1% rispetto ai 660,6 milioni del 2002. L'incremento di 53,5 milioni di euro è in gran parte imputabile ai +28,1 milioni di euro di vendite di tequila 1800 realizzate nei primi nove mesi del 2003 e ai +4,2 milioni derivanti dalle vendite di Barbero nel mese di dicembre. La crescita organica ha prodotto ricavi aggiuntivi per 63,6 milioni di euro, in buona parte erosi dalla dinamica valutaria (-42,3 milioni di euro).
Il segmento degli spirits ha fatto registrare un giro d'affari netto di 467,6 milioni di euro, in crescita del 9,6% e con un'incidenza sul totale del fatturato del 65,5% (rispetto al 64,6% del precedente esercizio). Il segmento wines ha contribuito al risultato complessivo con 99 milioni di euro (+2,5%) e quello dei soft drinks con 140,3 milioni di euro (+10,2%).
Il margine operativo lordo evidenzia un aumento del 5,8%, pari a 169,2 milioni di euro, che ha prodotto un'espansione del 6,6% del risultato operativo, salito a 122,2 milioni di euro ma con un'incidenza in contrazione al 17,1% sulle vendite nette (dal 17,4% del 2002). Positivo l'apporto delle partite straordinarie, che hanno contributo con 25,6 milioni di euro. L'utile netto si attesta a 79,8 milioni di euro, con una riduzione del 7,9% rispetto agli 86,7 milioni del precedente esercizio. A livello patrimoniale la posizione finanziaria netta è pari a 297,1 milioni di euro, con un rapporto debt/equity del 54,2% dal 41,5% del 31/12/2002.
Nella valutazione di Campari attraverso il Discount Cash Flow Model, Axia ha tenuto conto del difficile momento congiunturale dei consumi finali, in via di miglioramento al manifestarsi della ripresa economica internazionale, ottenendo un fair value pari a 45,60 euro per azione.
 
4/4/2004

INAUGURATO OGGI A NOVI L. (AL) IL NUOVO STABILIMENTO DI CAMPARI

E’ stato inaugurato oggi, alla presenza del Sottosegretario alle Politiche Agricole e Forestali On.Teresio Delfino, il nuovo stabilimento del Gruppo Campari a Novi Ligure, in provincia di Alessandria.

A 100 anni dal primo insediamento del 1904

INAUGURATO OGGI A NOVI L. (AL) IL NUOVO STABILIMENTO DI CAMPARI

L’insediamento sorge su una superficie di 200.000 mq
di cui 43.000 mq costituiscono l’area coperta

Una capacità annua di 160 milioni di bottiglie
su 8 linee produttive.
A pieno regime impiegherà 130 persone

€ 51,7 milioni l’investimento

Prodotti spumanti e vermouth Cinzano, Cynar, Biancosarti,
Jägermeister e dal 2005 Campari e CampariSoda

Novi Ligure, 15 aprile 2004 – E’ stato inaugurato oggi, alla presenza del Sottosegretario alle Politiche Agricole e Forestali On.Teresio Delfino, il nuovo stabilimento del Gruppo Campari a Novi Ligure, in provincia di Alessandria.

La cerimonia è stata aperta da Luca Garavoglia, Presidente del Gruppo Campari. Enrico Mentana è stato il moderatore degli interventi delle autorità: Enzo Ghigo, Presidente della Regione Piemonte, Ugo Cavallera, Assessore Ambiente e Agricoltura Piemonte, Fabrizio Palenzona, Presidente della Provincia di Alessandria, e Mario Lovelli, Sindaco di Novi. È intervenuto anche Vittorio Moretti, Presidente del Gruppo Moretti, società costruttrice; era presente Pier Domenico Garrone, Presidente di Enoteca d'Italia.

L’On. Teresio Delfino, sottosegretario alle Politiche Agricole e Forestali, ha concluso la cerimonia inaugurale, cui è seguita la benedizione da parte di Sua Eccellenza, Monsignor Canessa vescovo della diocesi di Tortona, prima dell’inizio della visita ufficiale allo stabilimento, condotta dal Presidente di Campari, Luca Garavoglia e da Nenad Roth, Direttore di Stabilimento.

A cent’anni dall’inaugurazione del primo sito produttivo a Sesto San Giovanni (MI) nel 1904, il Gruppo Campari ha ultimato l'innovativo stabilimento di Novi, per il quale è stato fatto un investimento pari a € 51,7 milioni, al 31 dicembre 2003.

Luca Garavoglia, Presidente del Gruppo Campari, ha dichiarato: “Campari ha conosciuto negli ultimi anni un eccezionale periodo di sviluppo, il cui merito va a un management di altissimo livello insieme a un corpo di collaboratori che ne ha consentito, con intelligenza e dedizione, il progresso e la realizzazione. Oggi un grande impianto produttivo, di assoluta avanguardia, tiene a battesimo una nuova fase di crescita, in Italia e internazionalmente”.

I lavori di costruzione dello stabilimento, iniziati l’8 marzo 2002 con la cerimonia di posa della prima pietra, si sono conclusi nel pieno rispetto dei tempi annunciati.

Il nuovo insediamento produttivo, che sorge nell’area industriale ovest della città di Novi Ligure, occupa una superficie di 200.000 mq, di cui i fabbricati coprono un’area di 43.000 mq, mentre la superficie di area verde misura circa 30.000 mq. Una moderna struttura ad alto livello tecnologico, frutto di un lavoro d’équipe tra il team Campari e Gruppo Moretti, che hanno collaborato alla progettazione e alla realizzazione dello stabilimento.

Lo stabilimento è composto da un grande blocco monolitico disposto su un unico piano suddiviso in tre spazi: l’area destinata all’elaborazione del ciclo produttivo degli spumanti e dei vermouth, la zona adibita alla linea di imbottigliamento e allo stoccaggio delle merci ed infine un tunnel di raccordo tra questi due volumi che concentra nei suoi 2000 mq tutta la tecnologia di servizio necessaria ai due compartimenti. Completano l’area tre edifici: un corpo utilities in cui si trovano le centrali tecnologiche (termiche ed elettriche), un corpo servizi in cui si trovano mensa, spogliatoi e sale riunioni e infine una palazzina adibita a uffici.

A pieno regime, nel 2005, saranno impiegate 130 persone, su un totale di circa 1550 dipendenti del Gruppo Campari nel mondo. Le linee produttive sono otto (linea spumanti, due linee Jägermeister, linea vermouth-liquori, doppia linea Campari, linea CampariSoda, linea mignon) per una capacità annua di circa 160 milioni di bottiglie.

Il 70% della produzione di Novi è destinata ai mercati esteri e contribuirà ai volumi di esportazione, che nel 2003 hanno raggiunto il 52,4% del fatturato complessivo di Gruppo.

Marco Perelli-Cippo, Ceo del Gruppo Campari, ha dichiarato: “Il Gruppo Campari, sesto player mondiale nel settore spirits e presente in 190 paesi, è il frutto di una costante attenzione ai processi produttivi, allo sviluppo di prodotti e di mercati, all’organizzazione e alla creatività. L’impianto di Novi, che oggi prende ufficialmente vita e inizia la sua corsa, ne è il simbolo e insieme la promessa di molti altri successi”.

Le attività del nuovo stabilimento riguardano attualmente la produzione Cinzano degli spumanti (Asti, Gran Cinzano, Brachetto, Pinot-Chardonnay, Pinot-Chardonnay Cuvée Selezione, Bon Sec, Prosecco, Prosecco Cuvée Selezione, Riserva Principe di Piemonte, Tiziano) e dei vermouth (Bianco, Rosso, Extra-Dry, Rosè, Limetto e Orancio), Cynar, Biancosarti e Jägermeister, e si estenderanno nel 2005 anche alla produzione di Campari e CampariSoda.

La scelta che ha portato il gruppo a Novi è stata di natura strategica: il sito è una delle tre zone del Piemonte di imbottigliamento dell’Asti e inoltre è al centro di un ottimo sistema di comunicazione. Enzo Visone, deputy Ceo del Gruppo, ha dichiarato: “Il nuovo impianto produttivo, che rappresenta la sintesi più moderna della naturalità dei nostri prodotti e della migliore tecnologia, consentirà di lanciare nuove sfide al mercato e di raccogliere nuovi importanti traguardi di espansione e di qualità. Proprio partendo da una regione che racchiude tra i più grandi tesori della millenaria cultura enologica italiana”.

Questo grande sito produttivo, che ha assorbito gli impianti di Termoli e andrà ad assorbire quelli di Sesto San Giovanni, da cui perveranno nel 2005 le linee di Campari e CampariSoda, si va ad affiancare agli altri stabilimenti italiani del Gruppo, situati a Sulmona (dove si produce, tra gli altri, Campari Mixx), a Crodo (Crodino, acque Crodo), Alghero (Zedda Piras, affiancato ai vigneti Sella&Mosca) e Canale D’Alba, dove risiede lo stabilimento della neo-acquisita Barbero 1891 (Aperol, Riccadonna, Aperol Soda, vini Enrico Serafino). Tre gli stabilimenti del Gruppo all’estero: due in Brasile, dove si produce Campari, Cynar, Jägermeister, Cinzano vermouth, Dreher, Old Eight, Drury’s Gold Cup; e uno stabilimento in Francia a Nanterre, dove si produce Campari e infuso Cynar. Quattro le winery: ad Alghero, dove è sita Sella&Mosca, casa vinicola sarda, produttrice e distributrice di vini d’alta gamma. Sella & Mosca S.p.A. a sua volta controlla il 93,66% circa di Quingdao Sella & Mosca Winery Co. Ltd., joint venture commerciale in Cina con partner locali, che produce il marchio di vini cinesi Catai, ed il 100% di Société civile du Domaine de la Margue, domaine che produce la gamma di vini francesi di qualità Chateau Lamargue. La quarta winery è sita a Canale D’Alba e produce i vini a marchio Enrico Serafino.



Il Gruppo Campari è il sesto player mondiale nel settore degli spirits, presente in 190 paesi e con leadership nei mercati italiano e brasiliano e posizioni di primo piano negli USA, in Germania e in Svizzera. Il Gruppo vanta un portafoglio ricco e articolato su tre importanti segmenti: spirits, wines e soft drinks. Il portafoglio prodotti di proprietà include brands di grande notorietà internazionale come Campari, SKYY Vodka, Cynar e Cinzano e marchi leader in mercati locali come CampariSoda, Campari Mixx, Crodino, Aperol, Aperol Soda, Sella & Mosca, Zedda Piras, Biancosarti, Barbieri, Lemonsoda, Oransoda e Pelmosoda in Italia, SKYY Blue negli USA, Ouzo 12 in Grecia e in Germania, Dreher, Old Eight, Drury's e Liebfraumilch in Brasile, Gregson's in Uruguay, Riccadonna in Australia e in Nuova Zelanda e Mondoro in Russia. Il Gruppo impiega circa 1.550 persone e, dal luglio 2001, le azioni ordinarie della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. sono quotate al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
 
Assemblea ordinaria e straordinaria

Assemblea ordinaria e straordinaria
29/04/2004

Approvato all’unanimità il bilancio 2003
Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione con maggioranza di Amministratori indipendenti

Luca Garavoglia confermato alla Presidenza

Luca Cordero di Montezemolo entra nel Consiglio di Amministrazione

Deliberata la distribuzione di un dividendo di € 0,88 per azione


Milano, 29 aprile 2004 - L'Assemblea degli Azionisti di Davide Campari-Milano S.p.A. ha approvato oggi all’unanimità il bilancio relativo all’esercizio 2003.

L’Assemblea ha deliberato la distribuzione di un dividendo di € 0,88 per azione (invariato rispetto all’anno scorso) al lordo di eventuali ritenute di legge, con stacco della cedola numero 4 il 10 maggio 2004 e in pagamento a partire dal 13 maggio 2004.

L’Assemblea ha nominato, sempre all’unanimità, il nuovo Consiglio di Amministrazione composto da Luca Cordero di Montezemolo, Cesare Ferrero, Luca Garavoglia, Franzo Grande Stevens, Paolo Marchesini, Marco P. Perelli-Cippo, Giovanni Rubboli, Renato Ruggiero, Stefano Saccardi, Vincenzo Visone e Anton Machiel Zondervan.

Nel nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da undici membri, la maggioranza degli Amministratori, in numero di sei, sono indipendenti, a conferma della capacità dell’azienda di rappresentare un modello di eccellenza anche nelle decisioni di corporate governance.

L’Assemblea ha confermato all’unanimità Luca Garavoglia alla presidenza della società.

Le deleghe agli Amministratori verranno conferite dal Consiglio di Amministrazione che si riunirà il prossimo 10 maggio, quando Enzo Visone assumerà ufficialmente l’incarico di Chief Executive Officer.

Marco P. Perelli-Cippo, pur avendo chiesto di non essere rinnovato nella carica di Chief Executive Officer alla naturale scadenza del suo mandato, rimarrà in Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente e l’Assemblea hanno espresso a Marco P. Perelli-Cippo il più vivo ringraziamento per la fattiva e intelligente opera di guida del Gruppo, in un periodo di eccezionale sviluppo che ha consentito a Campari di scalare le classifiche mondiali e raggiungere livelli estremamente elevati di profittabilità. Ringraziamento che è stato esteso, con gratitudine, a tutti gli Amministratori uscenti.

In relazione alla nomina di Luca Cordero di Montezemolo nel Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A., il Presidente Luca Garavoglia ha dichiarato: “In virtù della sua esperienza di successo nella gestione e nello sviluppo di imprese industriali e, in particolare, di marchi dotati di alto contenuto di immagine e forte richiamo internazionale, che gli sono valsi la chiamata alla guida di tutti gli imprenditori italiani, ritengo che Luca Cordero di Montezemolo, di concerto con gli altri Amministratori, darà un contributo di grande valore alla crescita futura del Gruppo Campari.”

L’Assemblea ha inoltre nominato all’unanimità il nuovo Collegio Sindacale, composto da Umberto Tracanella, Alberto Lazzarini e Antonio Ortolani.

RISULTATI CONSOLIDATI 2003

Come già illustrato il 22 marzo, il 2003 si è chiuso con risultati più che soddisfacenti, in termini tanto di crescita delle vendite quanto di incremento di tutti i livelli di redditività operativa, soprattutto alla luce del consistente impatto negativo dei cambi.

Le vendite del Gruppo sono state pari a € 714,1 milioni, in crescita del 8,1% (+14,5% a cambi costanti).

La crescita organica è stata del 9,6%, mentre l’impatto negativo dei tassi di cambio è stato pari al 6,4%, principalmente a causa della svalutazione del Dollaro USA e del Real brasiliano.

La crescita esterna, pari al 4,9%, è prevalentemente attribuibile al nuovo contratto di distribuzione di tequila 1800 sul mercato americano (+4,3%) e solo marginalmente a Barbero 1891, consolidata per il solo mese di dicembre (+0,6%).

Il margine commerciale si è attestato a € 193,1 milioni, evidenziando una crescita del 6,8% e un’incidenza sulle vendite pari al 27%.

L’EBITDA è stato di € 169,2 milioni, in crescita del 5,8% (+12,4% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 23,7%.

L’EBITA è stato di € 150,7 milioni, in crescita del 5,8% (+12,8% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 21,1%.

L’EBIT è stato di € 122,2 milioni, in crescita del 6,6% (+15,3% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 17,1%.

L’utile prima delle imposte e degli interessi di minoranza è stato di € 138,1 milioni e ha registrato una crescita pari al 11,9% (+19,2% a cambi costanti). Questo risultato ha beneficiato del contributo di proventi non operativi netti per un totale di € 23,1 milioni che includono la plusvalenza relativa alla cessione dello stabile di Via Filippo Turati a Milano, avvenuta nel mese di luglio 2003.

L’utile prima delle imposte di pertinenza del Gruppo, ovvero l’utile ante imposte al netto degli interessi di minoranza, è stato di € 120,2 milioni e ha evidenziato una crescita del 11,8%.

L’utile netto di pertinenza del Gruppo è stato di € 79,8 milioni e ha registrato una flessione del 7,9% per effetto del maggiore carico fiscale rispetto all’anno precedente in cui la società aveva beneficiato delle agevolazioni DIT e Tremonti bis

Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2003 ammonta a € 548,2 milioni.

Al 31 dicembre 2003 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 297,1 milioni (€ 198,8 milioni al 31 dicembre 2002). Il rapporto tra indebitamento netto e patrimonio netto è pari al 31 dicembre 2003 al 54,2%. Va evidenziato che il 3 dicembre 2003 il Gruppo ha finalizzato l’acquisizione di Barbero 1891 per un controvalore di € 147,1 milioni, pagato in contanti e finanziato con parte dei fondi raccolti con l’emissione obbligazionaria completata nel corso del 2003.

Nel 2003 il Gruppo ha pienamente conseguito gli obiettivi di sviluppo nelle due direttrici sia di crescita organica (malgrado l’impatto negativo dei cambi) sia di espansione per linee esterne (proseguita nel 2003 con le acquisizioni di Barbero 1891 e Riccadonna). I risultati ottenuti nel 2003 pongono le basi per un’ulteriore crescita nel 2004, nonostante la congiuntura non ancora favorevole: si prevede che il Gruppo possa conseguire una crescita organica del 5 - 6%, in linea con quanto ottenuto negli esercizi passati.

ALTRE DELIBERE

Incarico di revisione, azioni proprie, modifiche statutarie e fusione per incorporazione di Campari-Crodo S.p.A. In sede ordinaria, l’Assemblea ha conferito l’incarico di revisore contabile a Ernst & Young per il triennio 2004 - 2006 e ha deliberato l’autorizzazione al Consiglio di Amministrazione per l’acquisto e/o l’alienazione di azioni proprie. Infine, in sede straordinaria, l’Assemblea ha approvato la modifica dello statuto sociale, anche per adeguarlo alla nuova disciplina di cui al D.Lgs. 6/2003, e, con l’obiettivo di conseguire una maggiore razionalità e funzionalità del Gruppo, ha deliberato, su proposta del Consiglio di Amministrazione, la fusione per incorporazione di Campari-Crodo S.p.A. in Davide Campari-Milano S.p.A.

Gruppo Campari
Il Gruppo Campari è il sesto player mondiale nel settore degli spirits, presente in 190 paesi e con leadership nei mercati italiano e brasiliano e posizioni di primo piano negli USA, in Germania e in Svizzera. Il Gruppo vanta un portafoglio ricco e articolato su tre importanti segmenti: spirits, wines e soft drinks. Il portafoglio prodotti di proprietà include brands di grande notorietà internazionale come Campari, SKYY Vodka, Cynar e Cinzano e marchi leader in mercati locali come CampariSoda, Campari Mixx, Crodino, Aperol, Aperol Soda, Sella & Mosca, Zedda Piras, Biancosarti, Barbieri, Enrico Serafino, Lemonsoda, Oransoda e Pelmosoda in Italia, SKYY Blue negli USA, Ouzo 12 in Grecia e in Germania, Dreher, Old Eight, Drury's e Liebfraumilch in Brasile, Gregson's in Uruguay, Riccadonna in Australia e in Nuova Zelanda e Mondoro in Russia. Il Gruppo impiega circa 1.500 persone e, dal luglio 2001, le azioni ordinarie della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. sono quotate al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
 
Re: Assemblea ordinaria e straordinaria

Scritto da Mentevasta


L’Assemblea ha nominato, sempre all’unanimità, il nuovo Consiglio di Amministrazione composto da Luca Cordero di Montezemolo, Cesare Ferrero, Luca Garavoglia, Franzo Grande Stevens, Paolo Marchesini, Marco P. Perelli-Cippo, Giovanni Rubboli, Renato Ruggiero, Stefano Saccardi, Vincenzo Visone e Anton Machiel Zondervan.


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Abbiamo il Presidente designato di Confindustria in Consiglio d'Amministrazione.
 
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