apertura conto presso banca americana

temistocle

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un mio amico mi ha proposto l'apertura di un conto presso la "Man Financial", che ha sede a Chicago.
Prima di stipulare il contratto di 30 pagine, ovviamente in inglese, sono intenzionato a consultarmi giuridicamente con un legale esperto in materia.
Non per mancanza di fiducia, ma per mia tranquillità personale, volevo inoltre conoscere approfonditamente cosa dice la legge americana in caso di insolvenza (cosa penso improbabile) della banca, in relazione alla liquidazione del conto da restituire al legittimo proprietario.
Non sò dove sbattere la testa, se qualcuno mi sà illuminare, gliene sarò molto riconoscente, grazie;) ;)
 
be' senti

una volta che avrai tradotto in italiano il contratto potrai porlo all'attenzione di qualche volenteroso
 
ok, grazie

speravo in una risposta più esauriente, ma mi accontento comunque;)
 
Senza mettere in alcun dubbio la serietà e professionalità del broker, come di altri esteri, è da dire che non essendo autorizzato al collocamento in Italia il tuo rapporto non è soggetto alla normativa italiana o cmq alle autorità di vigilanza italiane. Questo non vuol dire che sia senza tutela ma solo che in caso di problemi dovrai rivolgerti alle autorità di vigilanza del Paese estero.

La nostra normativa è talmente stringente che appunto molti broker esteri non trovano conveniente aprire una "filiale" autorizzata ad operare in Italia. Così come molti broker italiani non possono aprire conti a residenti fuori dall'Italia (a patto che non si presentino fisicamente presso la sede in Italia).

Il fatto che le pagine web nonché il contratto non siano in italiano è proprio per questo motivo (mi ricordo che Voltaire fece "chiudere" qualche iniziativa non autorizzata.... con il sito web in italiano).

Ciao,
Marco
 
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