Appalti, le nuove regole dal 1° luglio 2006

tegio

Nuovo Utente
Registrato
22/11/04
Messaggi
2.482
Punti reazioni
50
3 maggio 2006
In Gazzetta il dlgs che riscrive le procedure dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

Appalti, le nuove regole dal 1° luglio


Accordo bonario e norme di comunicazione solo tra un anno

Dal 1º luglio il Codice appalti pubblici entrerà in vigore, ad eccezione delle disposizioni sulle comunicazioni all'Autorità sui lavori pubblici e sull'accordo bonario per i servizi e le forniture. È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 maggio 2006 n. 100 (S.O. n. 107/L) il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, recante il ´Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture', che era stato approvato dal consiglio dei ministri del 23 marzo e firmato dal presidente della repubblica qualche giorno prima delle elezioni politiche.
Dalla pubblicazione del provvedimento scattano quindi i 60 giorni previsti dall'articolo 257 del provvedimento per l'entrata in vigore delle disposizioni del Codice: il 1º luglio quindi il Codice sarà applicabile in buona parte delle sue norme. Entreranno infatti in vigore dopo un anno e non dal primo luglio prossimo le norme sugli obblighi di comunicazione all'Autorità che riguardano servizi e forniture, nonché l'articolo 240 relativo all'accordo bonario sempre per i servizi e le forniture.

Bisognerà poi attendere quali saranno gli esiti delle decisioni del nuovo esecutivo; stando infatti ad alcune dichiarazioni precedenti alle elezioni politiche alcuni esponenti del centro-sinistra avevano anticipato che sarebbe stato necessario intervenire sulla durata dell'entrata in vigore del provvedimento per un duplice ordine di motivi. Innanzitutto perché sarebbe stato opportuno risolvere i problemi che erano stati sollevati in sede di Conferenza stato-regioni e, in secondo luogo, per apportare alcuni correttivi su profili disciplinati in maniera non adeguata. Si parlò, al riguardo, di uno slittamento di almeno sei mesi anche per valutare l'opportunità di mettere a punto il regolamento di attuazione. Con la sua entrata in vigore cesseranno di essere applicabili molti importanti provvedimenti confluiti nel Codice, come la legge Merloni (con qualche modifica), la legge obiettivo e il dlgs 190/02 e, fra gli altri, i decreti 157/05 sui servizi e 158/95 sui settori speciali e il decreto 358/92 sulle forniture. Il Codice si applicherà a tutti i ´contratti i cui bandi o avvisi con cui si indice una gara siano pubblicati successivamente alla sua entrata in vigore, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, ai contratti in cui, alla data di entrata in vigore del codice, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte'. Ci sarà poi tempo un anno per emanare il regolamento attuativo del Codice che, una volta approvato, entrerà in vigore centottanta giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. È dunque presumibile che, per un lungo lasso di tempo, continueranno ad applicarsi le norme vigenti visto che il Codice stesso prevede che ´per i lavori pubblici, fino all'entrata in vigore del regolamento continuano ad applicarsi il decreto del presidente della repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, il decreto del presidente della repubblica 25 gennaio 2000, n. 34, e le altre disposizioni regolamentari vigenti , nei limiti di compatibilità con il Codice'.

Non si tratterebbe certamente della prima volta: quando fu approvata la legge Merloni, nel febbraio del 1994, era prevista l'emanazione, entro nove mesi, del regolamento di attuazione con una norma di salvezza analoga che rendeva applicabili le norme regolamentari non in contrasto con le disposizioni della legge quadro sui lavori pubblici. Ebbene, il regolamento arrivò nel Ô99 per entrare in vigore a metà 2000, dopo quindi sei anni. L'unica differenza è che questo Codice è ben più ampio della legge 109/94 e pone problemi di verifica di compatibilità con le norme regolamentari più rilevanti di quelli della legge Merloni. Un caso emblematico è dato dalla disciplina per gli incarichi di progettazione, per i quali da oltre i 100 mila euro non appare ben chiaro se siano applicabili le disposizioni del dpr 554/99 (che prevedono la licitazione privata con aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa) o quelle del Codice stesso per gli incarichi sopra soglia. Anche il Capitolato generale sui lavori pubblici di cui al decreto ministeriale 19 aprile 2000, n. 145, se richiamato nel bando di gara, sarà applicabile fino all'adozione del nuovo capitolato generale, ulteriore adempimento attuativo che seguirà l'entrata in vigore del Codice.

http://www.assinews.it/rassegna/articoli/io030506ap.html