Arte Fiera Bologna 2023 - 2/5 febbraio

nonnafra

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Arte Fiera 2023, ritorno alla tradizione e nuovo corso

" Bologna, 21 luglio 2022 - Arte Fiera annuncia le nuove date: la prossima edizione si
svolgerà dal 3 al 5 febbraio 2023 con preview su invito il 2. Dopo l’edizione del 2022,
tenutasi a maggio a causa della situazione pandemica, la fiera ritorna alle sue date
consolidate, che la colloca come prima fiera dell’anno in Italia (e unica a svolgersi
nel quartiere fieristico bolognese in quel periodo). Anche la sede segna un ritorno alla
tradizione: la manifestazione si svolgerà nei padiglioni 25 e 26, associati da decenni ad
Arte Fiera, e utilizzerà l’ingresso Costituzione, porta di accesso per eccellenza del
quartiere fieristico verso il centro della città. Costruiti nel 1964 come parte del primo nucleo
di BolognaFiere, i padiglioni 25 e 26, oggetto di un recente restyling, sono fra i più eleganti
e riconoscibili dell’intero quartiere.

L’edizione del 2023 segna un cambio di governance: a Simone Menegoi,
confermato per la quarta edizione nel ruolo di Direttore Artistico, si affianca come
Managing Director Enea Righi. Classe 1956, bolognese, conosciuto internazionalmente
come uno dei più importanti collezionisti italiani d’arte contemporanea, Righi porta ad Arte
Fiera non solo la sua conoscenza approfondita del mondo dell’arte, ma competenze
manageriali affinate in oltre trent’anni di lavoro ai vertici di una grande azienda. A Righi
spetterà il compito di coordinare alcuni aspetti determinanti per il successo della
manifestazione, concentrandosi in particolare sulla visitor experience.
L’arrivo di Righi è il primo, importante segnale di un deciso cambio di passo di Arte Fiera,
che intraprende un percorso di investimenti e rinnovamento su svariati fronti, dalla
comunicazione alla cura degli ospiti VIP, dai contenuti alle partnership, in vista di una
ricorrenza importante: l’edizione del 2024, che scandisce il cinquantesimo
anniversario dalla nascita di Arte Fiera, la prima fiera d’arte ad avere aperto i
battenti nel nostro Paese (e una delle primissime in Europa).

In termini di struttura, la prossima edizione di Arte Fiera conferma la presenza a fianco della Main Section
di due sezioni curate e su invito, Pittura XXI e Fotografia e immagini in movimento, ormai punti di riferimento
per i rispettivi ambiti, la pittura del nuovo millennio e la fotografia / video.
A queste due sezioni consolidate se ne aggiungerà una nuova, sempre su invito, aperta sia alle gallerie
che agli editori e alle librerie specializzate: Multipli, dedicata alle opere in edizione.

L’edizione del 2023, inoltre, lancia un nuovo format, Percorso: non una sezione vera e
propria ma, come indica il nome, un itinerario tematico fra gli stand della Main Section, la
prima edizione di Percorso è dedicata a un medium che negli ultimi anni ha conosciuto un
vivace ritorno di interesse: la ceramica.
Un’altra importante novità riguarda la Main Section. Nella prospettiva di un ampliamento
della base di collezionisti, sarà offerta alle gallerie selezionate la possibilità di presentare
un numero maggiore di opere. In quest’ottica sarà reso meno stringente il vincolo al
numero di artisti che potranno essere presentati negli stand, che sarà
significativamente attenuato per gli stand di medie dimensioni e, per gli stand
più grandi, abolito del tutto. La linea di chiarezza e qualità del display tracciata in questi
anni rimarrà in ogni caso uno standard della manifestazione.

I dettagli delle regole di ingaggio, così come i curatori delle sezioni, saranno annunciati a
inizio settembre, in occasione del lancio delle domande di partecipazione. "
 

Biagio.tv

in vacanza
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Arte Fiera 2023, ritorno alla tradizione e nuovo corso

" Bologna, 21 luglio 2022 - Arte Fiera annuncia le nuove date: la prossima edizione si
svolgerà dal 3 al 5 febbraio 2023 con preview su invito il 2. Dopo l’edizione del 2022,
tenutasi a maggio a causa della situazione pandemica, la fiera ritorna alle sue date
consolidate, che la colloca come prima fiera dell’anno in Italia (e unica a svolgersi
nel quartiere fieristico bolognese in quel periodo). Anche la sede segna un ritorno alla
tradizione: la manifestazione si svolgerà nei padiglioni 25 e 26, associati da decenni ad
Arte Fiera, e utilizzerà l’ingresso Costituzione, porta di accesso per eccellenza del
quartiere fieristico verso il centro della città. Costruiti nel 1964 come parte del primo nucleo
di BolognaFiere, i padiglioni 25 e 26, oggetto di un recente restyling, sono fra i più eleganti
e riconoscibili dell’intero quartiere.

L’edizione del 2023 segna un cambio di governance: a Simone Menegoi,
confermato per la quarta edizione nel ruolo di Direttore Artistico, si affianca come
Managing Director Enea Righi. Classe 1956, bolognese, conosciuto internazionalmente
come uno dei più importanti collezionisti italiani d’arte contemporanea, Righi porta ad Arte
Fiera non solo la sua conoscenza approfondita del mondo dell’arte, ma competenze
manageriali affinate in oltre trent’anni di lavoro ai vertici di una grande azienda. A Righi
spetterà il compito di coordinare alcuni aspetti determinanti per il successo della
manifestazione, concentrandosi in particolare sulla visitor experience.
L’arrivo di Righi è il primo, importante segnale di un deciso cambio di passo di Arte Fiera,
che intraprende un percorso di investimenti e rinnovamento su svariati fronti, dalla
comunicazione alla cura degli ospiti VIP, dai contenuti alle partnership, in vista di una
ricorrenza importante: l’edizione del 2024, che scandisce il cinquantesimo
anniversario dalla nascita di Arte Fiera, la prima fiera d’arte ad avere aperto i
battenti nel nostro Paese (e una delle primissime in Europa).

In termini di struttura, la prossima edizione di Arte Fiera conferma la presenza a fianco della Main Section
di due sezioni curate e su invito, Pittura XXI e Fotografia e immagini in movimento, ormai punti di riferimento
per i rispettivi ambiti, la pittura del nuovo millennio e la fotografia / video.
A queste due sezioni consolidate se ne aggiungerà una nuova, sempre su invito, aperta sia alle gallerie
che agli editori e alle librerie specializzate: Multipli, dedicata alle opere in edizione.

L’edizione del 2023, inoltre, lancia un nuovo format, Percorso: non una sezione vera e
propria ma, come indica il nome, un itinerario tematico fra gli stand della Main Section, la
prima edizione di Percorso è dedicata a un medium che negli ultimi anni ha conosciuto un
vivace ritorno di interesse: la ceramica.
Un’altra importante novità riguarda la Main Section. Nella prospettiva di un ampliamento
della base di collezionisti, sarà offerta alle gallerie selezionate la possibilità di presentare
un numero maggiore di opere. In quest’ottica sarà reso meno stringente il vincolo al
numero di artisti che potranno essere presentati negli stand, che sarà
significativamente attenuato per gli stand di medie dimensioni e, per gli stand
più grandi, abolito del tutto. La linea di chiarezza e qualità del display tracciata in questi
anni rimarrà in ogni caso uno standard della manifestazione.

I dettagli delle regole di ingaggio, così come i curatori delle sezioni, saranno annunciati a
inizio settembre, in occasione del lancio delle domande di partecipazione. "

Grazie @nonnafra!
Per fortuna si torna agli storici padiglioni ed al vecchio e comodo ingresso!!!
Anche le date sicuramente le preferisco, anche come segno di ritorno alla normalità.
Nel complesso mi pare che le premesse siano buone :)
 

mmt

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ho una foto segnaletica dei colpevoli:
Schermata 2023-01-26 alle 13.18.09.png
 

mmt

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Galleristi che selezionano galleristi, la vedo triste, no?
 

Stefano Perrini

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Non per fare il bastian contrario, ma mi sembra che ad Art Basel la selezione venga fatta proprio da un Comitato composto da galleristi (tra i quali Franco Noero di Torino), certamente in un quadro preciso di criteri che devono essere rispettati. Come tutti i sistemi ha sicuramente degli svantaggi, ma anche alcuni vantaggi.
 

Ostenda

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Non per fare il bastian contrario, ma mi sembra che ad Art Basel la selezione venga fatta proprio da un Comitato composto da galleristi (tra i quali Franco Noero di Torino), certamente in un quadro preciso di criteri che devono essere rispettati. Come tutti i sistemi ha sicuramente degli svantaggi, ma anche alcuni vantaggi.
gli eventuali criteri immagino si debbano riferire alla qualità, ma questo è un concetto difficilmente normabile, immagino tra colleghi galleristi negli anni si siano sviluppate simpatie e antipatie, collaborazioni e guerre, credo quindi queste situazioni non possano portare sempre a giudizi equi e sereni sull'ammisione di questa o quella galleria. In ultimo, il direttore creativo credo dovrebbe avere capacità e tempo nel corso di un anno di selezionare le gallerie partecipanti.
 

Stefano Perrini

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gli eventuali criteri immagino si debbano riferire alla qualità, ma questo è un concetto difficilmente normabile, immagino tra colleghi galleristi negli anni si siano sviluppate simpatie e antipatie, collaborazioni e guerre, credo quindi queste situazioni non possano portare sempre a giudizi equi e sereni sull'ammisione di questa o quella galleria. In ultimo, il direttore creativo credo dovrebbe avere capacità e tempo nel corso di un anno di selezionare le gallerie partecipanti.
Art Basel ha stabilito degli standard professionali che ogni espositore deve rispettare. Per gli interessati, ho messo il link sotto. Si tratta della fiera più importante e selettiva del mondo, quindi penso che il modello con un comitato di galleristi funzioni abbastanza bene. Certo, il rischio di creare un club (per essere gentili con i termini) c'è. D'altra parte, anche il direttore creativo avrà proprie simpatie ed antipatie, che non sarebbero però mitigate dal fatto di essere più persone a decidere (se scegli un mix di galleristi, simpatie e antipatie potrebbero annullarsi). Con l'aggravante che, non essendo magari un collega gallerista, potrebbe decidere senza conscere bene (o ignorando apposta) gli aspetti più commerciali del mestiere, come se una fiera fosse una biennale.

Art Market Principles and Best Practices
 

mmt

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ho cercato il comitato di selezione, ho trovato questi colpevoli:

Schermata 2023-01-27 alle 10.34.50.png
Schermata 2023-01-27 alle 10.35.01.png
Schermata 2023-01-27 alle 10.35.12.png
Schermata 2023-01-27 alle 10.35.30.png
Schermata 2023-01-27 alle 10.35.35.png
Schermata 2023-01-27 alle 10.35.41.png
Schermata 2023-01-27 alle 10.35.48.png
Schermata 2023-01-27 alle 10.35.53.png
Schermata 2023-01-27 alle 10.35.png
Schermata 2023-01-27 alle 10.36.00.png
Schermata 2023-01-27 alle 10.36.17.png
Schermata 2023-01-27 alle 10.36.30.png
 

Stefano Perrini

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Siamo molto OT, comunque hai messo l'intero organigramma di Art Basel, ma non i comitati di selezione. Ogni fiera organizzata da Art Basel (Basilea, Hong Kong, Miami e Parigi) ha un comitato di sette (o sei, nel caso di Miami) gallerie internazionali, queste:

SelectionCommittee.png

Naturalmente, un comitato può lavorare male (selezionare troppo, troppo poco o arbitrariamente), ma il problema non è di per sé il fatto che sia composto da galleristi.
 

Stefano Perrini

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Per tornare IT, io non ho analizzato bene la lista degli espositori e forse non conosco più bene la situazione italiana. Chi crtitica la selezione, al di là delle colpe, potrebbe spiegare meglio cosa c'è che non quadra? Grazie.
 

Ostenda

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Per tornare IT, io non ho analizzato bene la lista degli espositori e forse non conosco più bene la situazione italiana. Chi crtitica la selezione, al di là delle colpe, potrebbe spiegare meglio cosa c'è che non quadra? Grazie.
io non ho criticato la selezione. sono solo d'accordo con chi non trova corretto che ci siano dei galleristi a decidere quali colleghi possono essere ammessi a esporre, quanto meno sarebbe meglio che i galleristi nel comitato di selezione non esponessero nella stessa fiera per cui selezionano. Che poi si faccia così in tutte le principali Fiere non è un fatto che mi fa cambiare opinione. Per Bologna il problema non si pone ... così a occhio credo nessuno o quasi degli aspiranti sia rimasto fuori.
 

Stefano Perrini

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io non ho criticato la selezione. sono solo d'accordo con chi non trova corretto che ci siano dei galleristi a decidere quali colleghi possono essere ammessi a esporre, quanto meno sarebbe meglio che i galleristi nel comitato di selezione non esponessero nella stessa fiera per cui selezionano. Che poi si faccia così in tutte le principali Fiere non è un fatto che mi fa cambiare opinione. Per Bologna il problema non si pone ... così a occhio credo nessuno o quasi degli aspiranti sia rimasto fuori.
Hai chiarito molto bene. Grazie!