Attendendo consapevolmente

lupolupo4

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Avogadro partners ha investito in due società di Seattle.
Questi sono gli uomini che hanno le mani in diverse società di investimento istituzionale, e attraverso il Pacific Northwest sono una grossa società di consulenza ed investimento per società di piccole dimensioni ma di grande ritorno economico. Suppongo che anche il discorso finanziario, di ribasso delle quotazioni, possa essere ridimensionato, visti i protagonisti della vicenda


http://www.pnl.gov/edo/funding/rainmaking_bios.stm

http://www.avogadro.us/leadership.html
 
Attendendo consapevolmente.............

.................che il futuro sarà più nero che mai KO!
 
In primis complimenti sig.lupolupo per le ottime informazioni
che lei sempre scrive,incurante della stupidità che qui non manca mai.
Quanto quoterebbe secondo lei cell in questo momento se la
quotazione non fosse stata palesemente pilotata?
Diciamo il suo valore di mercato ad oggi,
comprese incognite per approvazione farmaci.
Un saluto e complimenti di nuovo.
 
Zemapello ha scritto:
In primis complimenti sig.lupolupo per le ottime informazioni
che lei sempre scrive,incurante della stupidità che qui non manca mai.
Quanto quoterebbe secondo lei cell in questo momento se la
quotazione non fosse stata palesemente pilotata?
Diciamo il suo valore di mercato ad oggi,
comprese incognite per approvazione farmaci.
Un saluto e complimenti di nuovo.
Hai la minima idea da quanto tempo il titolo è in caduta libera?
Credo che agli azionisti importi solo questo. O no?
 
lo squalo Bianco ha scritto:
Hai la minima idea da quanto tempo il titolo è in caduta libera?
Credo che agli azionisti importi solo questo. O no?
Libera o manovrata????
 
mamolo ha scritto:
Libera o manovrata????
Noi speriamo troppo che sia manovrata. Forse perchè sanno che il futuro non sarà così positivo, come noi vogliamo assolutamente credere.
 
lupolupo4 ha scritto:
Avogadro partners ha investito in due società di Seattle.
Questi sono gli uomini che hanno le mani in diverse società di investimento istituzionale, e attraverso il Pacific Northwest sono una grossa società di consulenza ed investimento per società di piccole dimensioni ma di grande ritorno economico. Suppongo che anche il discorso finanziario, di ribasso delle quotazioni, possa essere ridimensionato, visti i protagonisti della vicenda


http://www.pnl.gov/edo/funding/rainmaking_bios.stm

http://www.avogadro.us/leadership.html
Premetto che ti stimo tanto ma così non va. :no: :no:
Hai aperto una decina (circa) di 3d su ctic negli ultimi mesi ma il titolo ha continuato a scendere imperterrito.Ti pregherei di non continuare in questo continuo e asfissiante pompaggio del titolo dato che lo abbiamo capito ormai da tempo il tuo outlook sul titolo.Non ha senso ,credimi, andare a ripetere sempre le stesse cose con pompaggi quotidiani e asfissianti, i quali inducono la gente a buttarsi a capofitto sul titolo credendo di aver trovato l'eldorado che li renderà ricchi per i prossimi decenni.Qui,piuttosto,bisogna dire alla gente che è un titolo rischiosissimo,altamente speculativo,capace di farti perdere in un niente metà del tuo capitale.Ascoltami!!!Le tue perle di saggezza hanno stancato molte persone e non ha senso il tuo modus operandi.L'onestà intellettuale di una persona sta anche nel non indurre in errore gli sprovveduti che si avventano come rapaci su certi titoli convinti di fare razzia degli ultimi sconti che il mercato sta loro offrendo.Le persone oneste,oltre ad esaltare i titoli,mettono in guardia anche dai facili guadagni di borsa e dicono esplicitamente alla gente come stanno le cose;qui la cosa più importante da dire è che siamo passati da 65 mln di azioni circa a 101 e ,con le prossime convertibili,arriveremo probabilmente a 200 mln di azioni con conseguente diluizione del capitale sociale e perdita di valore dell'azione.Tutto questo non ha senso.

Ti lascio con una delle tue perle di saggezza.Quando scrivevi a proposito di art'è il titolo veleggiava sui 14,5 €,oggi siamo a 9,4€.Mi devi ancora spiegare come hai fatto a venderle in gain qualche mese fa avendone 20000 in media a 10,5.Il tutto è assurdo e ridicolo.



http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=606797

Scusate per lo sfogo!!!!!Me ne torno nuovamente in letargo

buon week-end a tutti
 
lo squalo Bianco ha scritto:
Noi speriamo troppo che sia manovrata. Forse perchè sanno che il futuro non sarà così positivo, come noi vogliamo assolutamente credere.

ciao CITTI
 
lo squalo Bianco ha scritto:
Noi speriamo troppo che sia manovrata. Forse perchè sanno che il futuro non sarà così positivo, come noi vogliamo assolutamente credere.
Giusto, ma allora non sarebbe più semplice per loro fare un pò di acquisti portarle a 7 8$ quindi vendere il tutto prima dei risultati.
 
iolicchio ha scritto:
Premetto che ti stimo tanto ma così non va. :no: :no:
Hai aperto una decina (circa) di 3d su ctic negli ultimi mesi ma il titolo ha continuato a scendere imperterrito.Ti pregherei di non continuare in questo continuo e asfissiante pompaggio del titolo dato che lo abbiamo capito ormai da tempo il tuo outlook sul titolo.Non ha senso ,credimi, andare a ripetere sempre le stesse cose con pompaggi quotidiani e asfissianti, i quali inducono la gente a buttarsi a capofitto sul titolo credendo di aver trovato l'eldorado che li renderà ricchi per i prossimi decenni.Qui,piuttosto,bisogna dire alla gente che è un titolo rischiosissimo,altamente speculativo,capace di farti perdere in un niente metà del tuo capitale.Ascoltami!!!Le tue perle di saggezza hanno stancato molte persone e non ha senso il tuo modus operandi.L'onestà intellettuale di una persona sta anche nel non indurre in errore gli sprovveduti che si avventano come rapaci su certi titoli convinti di fare razzia degli ultimi sconti che il mercato sta loro offrendo.Le persone oneste,oltre ad esaltare i titoli,mettono in guardia anche dai facili guadagni di borsa e dicono esplicitamente alla gente come stanno le cose;qui la cosa più importante da dire è che siamo passati da 65 mln di azioni circa a 101 e ,con le prossime convertibili,arriveremo probabilmente a 200 mln di azioni con conseguente diluizione del capitale sociale e perdita di valore dell'azione.Tutto questo non ha senso.

Ti lascio con una delle tue perle di saggezza.Quando scrivevi a proposito di art'è il titolo veleggiava sui 14,5 €,oggi siamo a 9,4€.Mi devi ancora spiegare come hai fatto a venderle in gain qualche mese fa avendone 20000 in media a 10,5.Il tutto è assurdo e ridicolo.



http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=606797

Scusate per lo sfogo!!!!!Me ne torno nuovamente in letargo

buon week-end a tutti
Ciao Iolicchio quale è la tua visione ponderata da indicarmi per me che sono uno sprovveduto?merita investire su ctic? tralasciando le frasi di circostanza tipo potrebbe andare a 0,5 0 20. grazie
 
mamolo ha scritto:
Ciao Iolicchio quale è la tua visione ponderata da indicarmi per me che sono uno sprovveduto?merita investire su ctic? tralasciando le frasi di circostanza tipo potrebbe andare a 0,5 0 20. grazie
io non sono un guru,non sono nessuno per dirti quello che devi fare o non fare con un titolo.Il dato incontrovertibile è che,ipotizzando in un futuro non molto lontano un numero di azioni pari a circa 200 mln,il valore dell'azione dovrebbe ridursi.Detto ciò,posso dirti che oggi in realtà,tenendo conto dell'effetto diluitivo, il titolo vale il 50% in più.Tu vedi il valore di 1,8 $ ma in realtà è come se fossimo a 2,5$,calcolando il vecchio numero di azioni pre-conversione.Gli azionisti non hanno avuto il diritto di incrementare pro-quota la loro percentuale di capitale sociale,subendo in tal modo il deprezzamento del titolo.

ciao
 
X Iolicchio

Carissimo, sono molto meravigliato delle tue affermazioni. Ma come si può pensare che CTI sia un titolo pompabile? Ho già spiegato in altri threads regolarmente bannati, come ho comprato e venduto azioni ART'E', ma non vedo il motivo per cui mi riposti sempre la stessa domanda. Io non ho mai postato target, solo informazioni. Perchè pensi sempre che influenzo il giudizio altrui? Se una persona compra o vende CTI, non è colpa mia. Non limitare la mia libertà di condividere informazioni e commenti. La mia opinione la ribadisco sempre con dati oggettivi e mai con chiacchiere. Il riscontro borsistico è altra cosa. Per me LUPOLUPO4, CTI diventerà una multinazionale. Ma ciò non penso che produca acquisti o vendite, perchè lo ha detto LUPOLUPO4. Siamo coerenti e razionali. Cordiali Saluti.
 
LINFOMI: “FUOCO INCROCIATO RADIOATTIVO” SALVAVITA. MILANO CAPOFILA NELL’EMATOLOGIA D’AVANGUARDIA

In 1 caso su 3 un nuovo anticorpo monoclonale radioattivo garantisce risposte complete nei pazienti con linfoma non Hodgkin in recidiva o refrattario alle terapie standard

7/4/2006

Milano, 7 aprile 2006 - In un campo di battaglia (l’organismo umano), cecchini ben addestrati (i medici nucleari) colpiscono con “pallottole radioattive” il bersaglio (il tumore) senza danneggiare “civili” (i tessuti sani), sfruttando un fuoco incrociato che potenzia l’azione. È quanto avviene all’interno dei pazienti colpiti da linfoma non Hodgkin e sottoposti a trattamento con un nuovo anticorpo monoclonale, l’ibritumomab, radioimmunoconiugato. “Grazie a questa formula innovativa, e in particolare al radioisotopo utilizzato – spiega Claudio Rossetti primario di Medicina Nucleare al Niguarda di Milano – il medico nucleare è in grado di veicolare l’anticorpo monoclonale direttamente ed esclusivamente sul tumore. Si riesce così a potenziarne l’azione e l’efficacia mantenendo a livelli minimi la tossicità”. L’approvazione di questo trattamento costituisce un importante passo in avanti nella lotta ai linfomi non Hodgkin che, come sottolinea Enrica Morra, primario di Ematologia, sempre al Niguarda – sono i più diffusi tumori del sangue, responsabili nell’adulto di 11mila nuovi casi ogni anno nel nostro Paese. Malattie curabili ma difficili da guarire – aggiunge l’ematologa – perché il paziente corre un rischio elevato di recidiva”. La novità sarà presentata durante l’incontro “Discutendo di radioimmunoterapia” che si terrà domani, 8 aprile, all’Hotel Gallia di Milano.

Chi viene colpito da linfoma non Hodgkin, sia indolente che aggressivo, viene solitamente trattato con chemioterapia associata ad anticorpo monoclonale non radioconiugato. Capita spesso però che il paziente risulti refrattario alla terapia o che sviluppi nuovamente il linfoma dopo un primo periodo libero da malattia. In questi casi l’90Y-ibritumomab tiuxetano (Zevalin) fa la differenza. “Ad oggi – spiega la dr.ssa Morra – la molecola è indicata per pazienti adulti con linfoma follicolare (il tipo più frequente dei linfomi indolenti) ricaduto o refrattario alla terapia con anticorpo monoclonale non radioconiugato. I risultati degli studi dimostrano la superiorità di questo anticorpo radioimmunoconiugato rispetto allo standard”. Innanzitutto in termini di sopravvivenza totale e sopravvivenza libera da malattia. “Anche il rapporto costo/beneficio – sottolinea Morra - è favorevole perché riusciamo ad ottenere risposte complete con una sola somministrazione che evita i costi e i rischi connessi a lunghe terapie di salvataggio”. “E non dimentichiamo – aggiunge Rossetti - il vantaggio in termini di qualità di vita: il paziente deve essere ricoverato in un ambiente adatto per un periodo molto breve e il trattamento risulta ben tollerato permettendo al malato di tornare a casa subito dopo la terapia”.
Solo vantaggi quindi? “La terapia non può essere somministrata ovunque – ammette Rossetti – ma in centri specializzati dove sia possibile un lavoro di equipe tra ematologo e medico nucleare in un’ottica multidisciplinare che ottimizzi la terapia a beneficio del paziente”.

Milano eccellente
Su questo fronte Milano e la Lombardia sono all’avanguardia. “La nostra Regione - spiega Morra – ospita numerosi centri ematologici di eccellenza abituati all’impiego di terapie innovative e in particolare di anticorpi monoclonali”. Nove centri hanno utilizzato o stanno utilizzando il nuovo anticorpo monoclonale radioimmunoconiugato, con risultati più che promettenti. In testa proprio il Niguarda che, come illustra la dott.ssa Morra “ha partecipato alla sperimentazione del farmaco negli anni passati ed è stato il primo centro oncologico ad utilizzarlo fuori da uno studio clinico. I primi due pazienti trattati con l’anticorpo radioconiugato, uno colpito da linfoma follicolare con residuo di malattia dopo terapia standard, l’altro da linfoma aggressivo con risposta solo parziale al trattamento convenzionale, hanno ottenuto una risposta completa. “Senza alcun effetto collaterale significativo – aggiunge il dottor Rossetti – che impedisse al paziente di tornare a casa il giorno successivo”.
I risultati ottenuti con questo anticorpo monoclonale radioimmunoconiugato sono stati talmente promettenti da suggerirne l’uso anche in altre indicazioni. A questo scopo è stato messo a punto uno studio registrativo internazionale randomizzato che valuterà l’utilizzo dell’ibritumomab tiuexetano radioimmunoconiugato in pazienti anziani con linfoma aggressivo che abbiano risposto in modo completo alla terapia di prima linea standard. “L’obiettivo – spiega la dott.ssa Morra, coordinatrice di questo studio che coinvolge circa 100 centri e 400 pazienti in Europa, Nord America e Asia – è migliorare la sopravvivenza e giustificare l’allargamento dell’ indicazione terapeutica anche ai linfomi aggressivi”.
E gli esperti prospettano un futuro utilizzo della molecola anche in prima linea, seppur in casi ben selezionati di linfomi indolenti e aggressivi.
 
X TUTTI
su Yahoo c'è chi dice che un dei fondatori di AVOGADRO sia il fratello di James Bianco:
http://finance.messages.yahoo.com/bbs?.mm=FN&action=m&board=7076684&tid=ctic&sid=7076684&mid=43196
Per la serie... siamo nelle mani di un gruppo di persone altamente oneste e fidate....
Sul passaggio delle azioni da 67 milioni ai 101 attuali ha ragione IOLICCHIO.... è stata una truffa legalizzata ai danni di noi piccoli risparmiatori.... l'etica vale poco in finanza...però siamo nelle mani di squallidi filibustieri.... poi un giorno cell quoterà anche a 1000$, ma non certo per merito di chi la dirige, ma per valore scientifico dei farmaci (se sarà così ovviamente).....
saluti
 
furlan76bis ha scritto:
X TUTTI
su Yahoo c'è chi dice che un dei fondatori di AVOGADRO sia il fratello di James Bianco:
http://finance.messages.yahoo.com/bbs?.mm=FN&action=m&board=7076684&tid=ctic&sid=7076684&mid=43196
Per la serie... siamo nelle mani di un gruppo di persone altamente oneste e fidate....
Sul passaggio delle azioni da 67 milioni ai 101 attuali ha ragione IOLICCHIO.... è stata una truffa legalizzata ai danni di noi piccoli risparmiatori.... l'etica vale poco in finanza...però siamo nelle mani di squallidi filibustieri.... poi un giorno cell quoterà anche a 1000$, ma non certo per merito di chi la dirige, ma per valore scientifico dei farmaci (se sarà così ovviamente).....
saluti
Mi permetto di dissentire da tuo pensiero.

Se non fossero state fatte le manovre finanziarie che abbiamo visto nei mesi passati oggi Cell sarebbe fallita da un pezzo. Penso che sia preferibile un (momentaneo) incremento del numero di azioni piuttosto che perdere completamente il capitale investito.

Chi ci ha messo i soldi dentro consapevolmente era di certo documentato sul fatto che la situazione finanziaria non era tale da permettere di dormire sonni tranquilli. Sulla base di questo, come minimo chi ci ha messo i soldi dentro consapevolmente sapeva che, prima o poi, operazioni di acquisizione di nuovi capitali si sarebbero fatte.

Devo dire che mi stupisce chi giudica negativamente l'arrivo di nuove disponibilità finanziarie per diversi motivi:
- garanzia del proprio investimento;
- garanzia del prosieguo dei trials;
- c'è, fra gli investitori istituzionali, chi da fiducia alla società finanzandola con i propri soldi;
- per quanto possa essere moralmente non irreprensibile, il management lotta con le unghie e con i denti per superare gli ostacoli che altre big pharma interessate frappongo fra Cell e l'approvazione dei farmaci.

Io, come azionista di Cell, nutro certamente più fiducia quando escono notizie di nuovi finanziamenti: pochi tick di ribasso a queste notizie non significano niente se non per chi trada il titolo (non è il mio caso).

Leggo, negli innumerevoli 3d aperti, solo aria fritta. In virtù del fatto che, per una ripresa delle quotazioni, i tempi sono ancora lunghi mai come per questo titolo varrebbe invece la massima che dice che:
"il silenzio è d'oro".

Un caro saluto
Pap
 
paperuccio ha scritto:
Mi permetto di dissentire da tuo pensiero.

Se non fossero state fatte le manovre finanziarie che abbiamo visto nei mesi passati oggi Cell sarebbe fallita da un pezzo. Penso che sia preferibile un (momentaneo) incremento del numero di azioni piuttosto che perdere completamente il capitale investito.

Chi ci ha messo i soldi dentro consapevolmente era di certo documentato sul fatto che la situazione finanziaria non era tale da permettere di dormire sonni tranquilli. Sulla base di questo, come minimo chi ci ha messo i soldi dentro consapevolmente sapeva che, prima o poi, operazioni di acquisizione di nuovi capitali si sarebbero fatte.

Devo dire che mi stupisce chi giudica negativamente l'arrivo di nuove disponibilità finanziarie per diversi motivi:
- garanzia del proprio investimento;
- garanzia del prosieguo dei trials;
- c'è, fra gli investitori istituzionali, chi da fiducia alla società finanzandola con i propri soldi;
- per quanto possa essere moralmente non irreprensibile, il management lotta con le unghie e con i denti per superare gli ostacoli che altre big pharma interessate frappongo fra Cell e l'approvazione dei farmaci.

Io, come azionista di Cell, nutro certamente più fiducia quando escono notizie di nuovi finanziamenti: pochi tick di ribasso a queste notizie non significano niente se non per chi trada il titolo (non è il mio caso).

Leggo, negli innumerevoli 3d aperti, solo aria fritta. In virtù del fatto che, per una ripresa delle quotazioni, i tempi sono ancora lunghi mai come per questo titolo varrebbe invece la massima che dice che:
"il silenzio è d'oro".

Un caro saluto
Pap
1) il rifinanziamento sarebbe stato possibile farlo dando la possibilità agli attuali azionisti (NOI) di partecipare e quindi di mantenere inalterato il proprio valore di carico
2) la conversione immediata dopo pochi mesi del prestito di novembre, con pagamento anticipato di tutti gli interessi (18 milioni di dollari) è sicuramente legale, ma è una presa per il c.ulo di noi azionisti di minoranza
3) a quanto mi pare se Bianco avesse voluto più di una Big Pharma avrebbe acquisito Cell e quindi ora la nostra beneamata quoterebbe a valori più elevati, non avrebbe più problemi finanziari e le medicine (se valide) avrebbero un forte appoggio per una più sicura approvazione...con tanto di beneficio per i malati
4) in base ai punti precedenti è mia opinione che chi dirige l'azienda metta il proprio interesse personale e il proprio orgoglio davanti agli interessi di noi piccoli investitori e di chi dovrà (speriamo) un giorno usufruire dei prodotti medicinali
5) che gli istituzionali investano in cell è sicuramente positivo però
- sono soprattutto hedge fund (bella roba...)
- non preoccuparti che non ci perderanno neanche se l'azienda dovesse fallire
Detto questo, rimango convinto sulla bontà dei farmaci, ma altrettanto disgustato di come venga gestita la situazione a livello dirigenziale
ciao
 
franita ha scritto:
LINFOMI: “FUOCO INCROCIATO RADIOATTIVO” SALVAVITA. MILANO CAPOFILA NELL’EMATOLOGIA D’AVANGUARDIA

In 1 caso su 3 un nuovo anticorpo monoclonale radioattivo garantisce risposte complete nei pazienti con linfoma non Hodgkin in recidiva o refrattario alle terapie standard

7/4/2006

Milano, 7 aprile 2006 - In un campo di battaglia (l’organismo umano), cecchini ben addestrati (i medici nucleari) colpiscono con “pallottole radioattive” il bersaglio (il tumore) senza danneggiare “civili” (i tessuti sani), sfruttando un fuoco incrociato che potenzia l’azione. È quanto avviene all’interno dei pazienti colpiti da linfoma non Hodgkin e sottoposti a trattamento con un nuovo anticorpo monoclonale, l’ibritumomab, radioimmunoconiugato. “Grazie a questa formula innovativa, e in particolare al radioisotopo utilizzato – spiega Claudio Rossetti primario di Medicina Nucleare al Niguarda di Milano – il medico nucleare è in grado di veicolare l’anticorpo monoclonale direttamente ed esclusivamente sul tumore. Si riesce così a potenziarne l’azione e l’efficacia mantenendo a livelli minimi la tossicità”. L’approvazione di questo trattamento costituisce un importante passo in avanti nella lotta ai linfomi non Hodgkin che, come sottolinea Enrica Morra, primario di Ematologia, sempre al Niguarda – sono i più diffusi tumori del sangue, responsabili nell’adulto di 11mila nuovi casi ogni anno nel nostro Paese. Malattie curabili ma difficili da guarire – aggiunge l’ematologa – perché il paziente corre un rischio elevato di recidiva”. La novità sarà presentata durante l’incontro “Discutendo di radioimmunoterapia” che si terrà domani, 8 aprile, all’Hotel Gallia di Milano.

Chi viene colpito da linfoma non Hodgkin, sia indolente che aggressivo, viene solitamente trattato con chemioterapia associata ad anticorpo monoclonale non radioconiugato. Capita spesso però che il paziente risulti refrattario alla terapia o che sviluppi nuovamente il linfoma dopo un primo periodo libero da malattia. In questi casi l’90Y-ibritumomab tiuxetano (Zevalin) fa la differenza. “Ad oggi – spiega la dr.ssa Morra – la molecola è indicata per pazienti adulti con linfoma follicolare (il tipo più frequente dei linfomi indolenti) ricaduto o refrattario alla terapia con anticorpo monoclonale non radioconiugato. I risultati degli studi dimostrano la superiorità di questo anticorpo radioimmunoconiugato rispetto allo standard”. Innanzitutto in termini di sopravvivenza totale e sopravvivenza libera da malattia. “Anche il rapporto costo/beneficio – sottolinea Morra - è favorevole perché riusciamo ad ottenere risposte complete con una sola somministrazione che evita i costi e i rischi connessi a lunghe terapie di salvataggio”. “E non dimentichiamo – aggiunge Rossetti - il vantaggio in termini di qualità di vita: il paziente deve essere ricoverato in un ambiente adatto per un periodo molto breve e il trattamento risulta ben tollerato permettendo al malato di tornare a casa subito dopo la terapia”.
Solo vantaggi quindi? “La terapia non può essere somministrata ovunque – ammette Rossetti – ma in centri specializzati dove sia possibile un lavoro di equipe tra ematologo e medico nucleare in un’ottica multidisciplinare che ottimizzi la terapia a beneficio del paziente”.

Milano eccellente
Su questo fronte Milano e la Lombardia sono all’avanguardia. “La nostra Regione - spiega Morra – ospita numerosi centri ematologici di eccellenza abituati all’impiego di terapie innovative e in particolare di anticorpi monoclonali”. Nove centri hanno utilizzato o stanno utilizzando il nuovo anticorpo monoclonale radioimmunoconiugato, con risultati più che promettenti. In testa proprio il Niguarda che, come illustra la dott.ssa Morra “ha partecipato alla sperimentazione del farmaco negli anni passati ed è stato il primo centro oncologico ad utilizzarlo fuori da uno studio clinico. I primi due pazienti trattati con l’anticorpo radioconiugato, uno colpito da linfoma follicolare con residuo di malattia dopo terapia standard, l’altro da linfoma aggressivo con risposta solo parziale al trattamento convenzionale, hanno ottenuto una risposta completa. “Senza alcun effetto collaterale significativo – aggiunge il dottor Rossetti – che impedisse al paziente di tornare a casa il giorno successivo”.
I risultati ottenuti con questo anticorpo monoclonale radioimmunoconiugato sono stati talmente promettenti da suggerirne l’uso anche in altre indicazioni. A questo scopo è stato messo a punto uno studio registrativo internazionale randomizzato che valuterà l’utilizzo dell’ibritumomab tiuexetano radioimmunoconiugato in pazienti anziani con linfoma aggressivo che abbiano risposto in modo completo alla terapia di prima linea standard. “L’obiettivo – spiega la dott.ssa Morra, coordinatrice di questo studio che coinvolge circa 100 centri e 400 pazienti in Europa, Nord America e Asia – è migliorare la sopravvivenza e giustificare l’allargamento dell’ indicazione terapeutica anche ai linfomi aggressivi”.
E gli esperti prospettano un futuro utilizzo della molecola anche in prima linea, seppur in casi ben selezionati di linfomi indolenti e aggressivi.
Benvenuta questa notizia , ma può far concorrenza a Ctic?
 
furlan76bis ha scritto:
1) il rifinanziamento sarebbe stato possibile farlo dando la possibilità agli attuali azionisti (NOI) di partecipare e quindi di mantenere inalterato il proprio valore di carico
2) la conversione immediata dopo pochi mesi del prestito di novembre, con pagamento anticipato di tutti gli interessi (18 milioni di dollari) è sicuramente legale, ma è una presa per il c.ulo di noi azionisti di minoranza
3) a quanto mi pare se Bianco avesse voluto più di una Big Pharma avrebbe acquisito Cell e quindi ora la nostra beneamata quoterebbe a valori più elevati, non avrebbe più problemi finanziari e le medicine (se valide) avrebbero un forte appoggio per una più sicura approvazione...con tanto di beneficio per i malati
4) in base ai punti precedenti è mia opinione che chi dirige l'azienda metta il proprio interesse personale e il proprio orgoglio davanti agli interessi di noi piccoli investitori e di chi dovrà (speriamo) un giorno usufruire dei prodotti medicinali
5) che gli istituzionali investano in cell è sicuramente positivo però
- sono soprattutto hedge fund (bella roba...)
- non preoccuparti che non ci perderanno neanche se l'azienda dovesse fallire
Detto questo, rimango convinto sulla bontà dei farmaci, ma altrettanto disgustato di come venga gestita la situazione a livello dirigenziale
ciao

curiosità da quanto sei su cell???????
 
furlan76bis ha scritto:
1) il rifinanziamento sarebbe stato possibile farlo dando la possibilità agli attuali azionisti (NOI) di partecipare e quindi di mantenere inalterato il proprio valore di carico
2) la conversione immediata dopo pochi mesi del prestito di novembre, con pagamento anticipato di tutti gli interessi (18 milioni di dollari) è sicuramente legale, ma è una presa per il c.ulo di noi azionisti di minoranza
3) a quanto mi pare se Bianco avesse voluto più di una Big Pharma avrebbe acquisito Cell e quindi ora la nostra beneamata quoterebbe a valori più elevati, non avrebbe più problemi finanziari e le medicine (se valide) avrebbero un forte appoggio per una più sicura approvazione...con tanto di beneficio per i malati
4) in base ai punti precedenti è mia opinione che chi dirige l'azienda metta il proprio interesse personale e il proprio orgoglio davanti agli interessi di noi piccoli investitori e di chi dovrà (speriamo) un giorno usufruire dei prodotti medicinali
5) che gli istituzionali investano in cell è sicuramente positivo però
- sono soprattutto hedge fund (bella roba...)
- non preoccuparti che non ci perderanno neanche se l'azienda dovesse fallire
Detto questo, rimango convinto sulla bontà dei farmaci, ma altrettanto disgustato di come venga gestita la situazione a livello dirigenziale
ciao
Mi dispiace ma sei fuori strada. Su tutta la linea.
Rispetto le tue opinioni ma non le condivido minimamente
Un saluto
Pap
 
€dindi ha scritto:
curiosità da quanto sei su cell???????
la seguo da luglio 2005 e ci sono dentro da settembre 2005....perchè sei così curioso??
 
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