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giovidigi

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Roma, 26 maggio 2006.
Il mercato finanziario riflette il mondo naturale. Grazie alla collaborazione tra fisici, matematici ed economisti, si e' scoperto che c'e' molta similitudine tra le leggi che regolano i movimenti della Terra e i mercati finanziari. La notizia potrebbe apparire bizzarra ma e' riportata dall'autorevole rivista Nature. Gli studi mostrano che i grandi eventi nei mercati finanziari mostrano affinita' con quelli che accadono naturalmente, per esempio quelli che provocano terremoti, e hanno simili livelli di previsione. I ricercatori del MIT (Massachusetts Institut of Tecnology) e dell'Universita' di Boston, ritengono che gli analisti finanziari potrebbero utilizzare questa scoperta per prevedere i crolli del mercato, senza pero' poter attuare forme di prevenzione in grado di risolverli. L'analisi di 100 mila transazioni, effettuate per piu' di quattro anni, ha dimostrato la relazione esistente tra i piccoli sommovimenti del mercato finanziario con il successivo crollo, analogamente a quanto avviene per i terremoti, con le cosiddette scosse di avvertimento. I tracolli dei mercati nel 1929 e quelli del 1987 hanno proprio seguito questo percorso, dicono i ricercatori, i quali si dichiarano comunque impotenti ad intervenire. Occhio quindi alle "scosse" di avvertimento: possono preludere a qualcosa di piu' importante. A nostra memoria il crollo della borsa nel 2000 fu preceduto da una serie di "scosse" d'avvertimento nei primissimi mesi dell'anno. In queste settimane la borsa ha avuto sommovimenti analoghi. Risparmiatore avvisato..........
Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc.
 
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