Austria 2117-2120 volume 10

  • Ecco la 72° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    È stata un’ottava ricca di spunti per i mercati, dapprima con l’esito delle elezioni europee, poi con i dati americani incoraggianti sull’inflazione e la riunione della Fed. L’esito delle urne ha mostrato uno spostamento verso destra del Parlamento europeo, con l’avanzata dei partiti nazionalisti più euroscettici a scapito di liberali e verdi. In Francia, il presidente Macron ha indetto il voto anticipato dopo la vittoria di Le Pen e in Germania i socialdemocratici del cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno subito una disfatta record. L’azionario europeo ha scontato molto queste incertezze legate al rischio politico in Francia. Oltreoceano, i principali indici di Wall Street hanno raggiunto nuovi record dopo che mercoledì sera, la Fed ha mantenuto invariati i tassi nel range 5,25-5,50%. I dot plot, le proiezioni dei funzionari sul costo del denaro, stimano ora una sola riduzione quest’anno rispetto a tre previste a marzo. Lo stesso giorno è stato diffuso il report sull’inflazione di maggio, che ha mostrato un rallentamento al 3,3% e un dato core al 3,4%, meglio delle attese.
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Leggo sempre più spesso questa storiella che ovviamente io non mi bevo, per vedere qualche effetto duraturo per me la bce dovrebbe riportare i tassi a zero e la Fed lasciarli al 5.5%, ma questo ovviamente non accadrà. Se anche la Bce taglia 6 mesi prima della Fed 50 o 75 b.p. per me al cambio non succede un bel niente.

Concordo, tra le cose che si leggono anche tra i più navigati è una di quelle che mi sembra più inverosimile.
Probabilmente questo mantra è molto facile ed immediato da assimilare e fornisce carburante per quanche bias cognitivo (conferma della propria visione) e quindi si tende a ripetere questa storiella per allontanare il pensiero di taglio dei tassi.
BCE e FED sono stati oggettivmente anche con differenziale tassi non banalissimo (più 25/50 bps) e non è successo niente.
Poi che ci sia una correlazione positiva tra politiche sui tassi ed inflazione, nessuno lo nega.
Peraltro già oggi il mercato dovrebbe aver assimilato un taglio BCE dato per certo mentre una FED in pausa.
 
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Concordo, tra le cose che si leggono anche tra i più navigati è una di quelle che mi sembra più inverosimile.
Probabilmente questo mantra è molto facile ed immediato da assimilare e fornisce carburante per quanche bias cognitivo (conferma della propria visione) e quindi si tende a ripetere questa storiella per allontanare il pensiero di tascio dei tassi.
BCE e FED sono stati oggettivmente anche con differenziale tassi non banalissimo (più 25/50 bps) e non è successo niente.
Poi che ci sia una correlazione positiva tra politiche sui tassi ed inflazione, nessuno lo nega.
PEraltro già oggi il mercato dovrebbe aver assimilato un taglio BCE dato per certo mentre una FED in pausa.
Esatto basta guardare lo spread Tnote vs Bund

Tnote vs Bund.png
 
Non solo, ma se vogliamo un campione più rappresentativo possiamo guardare a cosa è successo 6/7 anni fa.
250 punti base di differenziale non mi sembra ci sia stata chissà quale tremenda ondata inflattiva in Europa.....

La differenza non trascurabile è che in passato la FED ha sempre anticipato la BCE, attualmente sarebbe il contrario.
 
La differenza non trascurabile è che in passato la FED ha sempre anticipato la BCE, attualmente sarebbe il contrario.

Che anticipi o non anticipi a mio avviso ha rilevanza pari a niente.
Ognuno fa le SUE politiche moentaria funzionali alla propria economia.
Visto che i 250 bps di differenza non hanno causato morti cavallette ed inondazioni non vedo dove sta il problema.
Al cambio inoltre sempre nel 2018/2019 non mi pare sia avvenuto chissà cosa se non la "solita" random walk infulenzata da centordici variabili.
Mi sembrano veramente frasi fatti queste, senza alcun fondamento.

Il problema, lunico vero e gigantesco problema è che se la BCE non taglia con economia fragile come la nostra è, se non adegua il tasso alla velocità della nosta utilitaria, avrà ben presto disoccupazione, recessione e tanti altri bei regalini di questo tipo, garantito al limone.
 
Il problema, lunico vero e gigantesco problema è che se la BCE non taglia con economia fragile come la nostra è, se non adegua il tasso alla velocità della nosta utilitaria, avrà ben presto disoccupazione, recessione e tanti altri bei regalini di questo tipo, garantito al limone.
Perchè non sta già iniziando? Qui in Emilia il venerdi non si muove niente, zero traffico, zero. Stanno tutti in smart working? Non credo.

Maserati addio a 170 ingegneri, Brembo in cassa, ceramiche ferme.... Insomma non mi sembra vada tutto così bene già ora.
 
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Che anticipi o non anticipi a mio avviso ha rilevanza pari a niente.
Ognuno fa le SUE politiche moentaria funzionali alla propria economia.
Visto che i 250 bps di differenza non hanno causato morti cavallette ed inondazioni non vedo dove sta il problema.
Al cambio inoltre sempre nel 2018/2019 non mi pare sia avvenuto chissà cosa se non la "solita" random walk infulenzata da centordici variabili.
Mi sembrano veramente frasi fatti queste, senza alcun fondamento.

Il problema, lunico vero e gigantesco problema è che se la BCE non taglia con economia fragile come la nostra è, se non adegua il tasso alla velocità della nosta utilitaria, avrà ben presto disoccupazione, recessione e tanti altri bei regalini di questo tipo, garantito al limone.

Nella mia affermazione credo di interpretare il senso comune. Se non ci fosse paura di un effetto inflattivo, in Europa avremmo tutti gli elementi per tagliare tranquillamente ed abbondantemente prima degli USA.
Un primo effetto sul cambio si sta già vedendo. Credo che nessuno abbia la sfera di cristallo per capire cosa potrà avvenire se l'Europa iniziasse una fase di tagli, visto che, quando inizieranno, dovrà esserci un trend chiaro per non doversi rimangiare tutto. Soprattutto se gli USA rimanderanno sine die.

Poi qualcuno sostiene che all'uscita della notizia ci sarà uno slancio di entusiasmo nelle quotazioni dei matusa, ma questo in genere funziona per il trading, non per il cassetto. Negli attuali prezzi è già tutto incorporato (compreso il primo taglio), non dimentichiamolo.
 
Aspetta che devo entrare con un cip un po' più in basso...

Chi c'è c'è, chi non c'è non c'è...
 
SOLO IN: *WILLIAMS DELLA FED: SE I DATI CHIEDEVANO TASSI PIÙ ALTI, LA FED AUMENTEREBBE
 
GERMAN GOVERNMENT SEES INFLATION AT 2.4% IN 2024 VS 2.8% PREVIOUSLY - SOURCE
 
vedo più valore nel t bond
Con una Fed che ha ribadito anche ieri che non taglierà e che terrà probabilmente i tassi sul picco più a lungo e con una Bce che salvo sorprese taglierà fra un mese mezzo? :unsure:
 
Con una Fed che ha ribadito anche ieri che non taglierà e che terrà probabilmente i tassi sul picco più a lungo e con una Bce che salvo sorprese taglierà fra un mese mezzo? :unsure:
tutto nei prezzi va anticipato il mercato capisco che non è una cosa semplice
 
Fino a fine maggio si lateralizza purtroppo. Ci saranno salite verso ±47 con ennesime discese verso ±44.
 
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