AUTO : arrivano gli spagnoli: alcune riflessioni.

mad_spa

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NEL MIRINO IL MATRIMONIO CON GLI SPAGNOLI DI ABERTIS. IL NUOVO GRUPPO PAGHERÀ LE TASSE A BARCELLONA. LUNARDI FUORI DAL CORO: «BENE»
Prodi: «Le nozze delle autostrade non fanno l’interesse del Paese»L’entourage del Professore: «È furibondo».
Dubbi anche di Berlusconi
23/4/2006
Francesco Manacorda


AutostradeMILANO. «Questa non è un’operazione nell’interesse del Paese». Chi ha parlato ieri pomeriggio con il futuro premier Romano Prodi riferisce di averlo trovato letteralmente furibondo per il blitz con cui Autostrade, controllata dalla famiglia Benetton, si appresta alla fusione con gli spagnoli di Abertis. Sconcerto e dispiacere dalle parti del premier e in una parte del centrosinistra - ma non solo del centrosinistra - per un’operazione che viene considerata né più nè meno che una proficua vendita del controllo della rete autostradale agli spagnoli, con tutti i rischi che questo comporta in termini di sviluppo in un Paese eternamente stretto tra la variante di Valico e la Salerno-Reggio Calabria.

Non è dunque un caso che nel placido pomeriggio del sabato sia sceso mediaticamente in campo Enrico Letta, la testa pensante della Margherita sull’economia, per lanciare un messaggio chiaro: «Gli azionisti della società Autostrade ripensino all'operazione di fusione» perché «questa non sembra un'iniziativa finalizzata ad accrescere i necessari investimenti infrastrutturali nel nostro Paese». Per sottolineare il suo profondissimo dissenso con l’operazione, Prodi non ha poi voluto nemmeno ricevere gli emissari dei Benetton che ieri volevano illustrargli nel dettaglio l’operazione. Ma il bello è che a questo punto la preoccupazione della politica - almeno quella - comincia a essere bipartisan. Se dal centrosinistra piovono gli strali su Ponzano Veneto - strali rinvigoriti dall’idea che i Benetton si portino a casa un cospicuo incasso dall’operazione e forse non estranei anche a qualche malumore interno allo stesso gruppo autostradale come quello che avrebbe colto l’ad Vito Gamberale - anche dal centrodestra si odono voci che concordano in modo quasi imbarazzante.

Ecco ad esempio Maurizio Lupi, che di Forza Italia è responsabile delle Infrastrutture: «Vedremo i dettagli dell'operazione Autostrade ma non possiamo non esprimere preoccupazione per le possibili ripercussioni sugli investimenti nello sviluppo della rete autostradale e ancora di più sulla possibile cessione del controllo, magari in futuro, ad un gruppo straniero». Molto più aperto verso le ragioni della società è invece il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi: «È un buon matrimonio ma Autostrade non dimentichi gli investimenti in Italia». Dalla Spagna, intanto, arrivano messaggi del ministro dell’Industria José Montilla, che considera positive le sinergie tra le due società anche se ritiene prematuro parlare di fusione.

La reazione della politica italiana non lascia indifferente gli azionisti di Autostrade - ieri c’è stata qualche autocritica sulla decisione di informare il mondo politico solo venerdì pomeriggio con un breve memorandum - ma non fermano in alcun modo l’iter ormai avviato. Le banche d’affari sono a lavoro, le schiere di consulenti s’ingrossano - sempre ieri Autostrade ha scelto come advisor Ubs, Morgan Stanley e Rothschild, mentre è ancora in forse il ruolo di consulente di Mediobanca - e oggi pomeriggio alle 17, come previsto, si terranno in contemporanea i consigli d’amministrazione della società italiana e di Abertis. La Consob si è mossa ieri per chiedere chiarimenti e così prima dell’apertura del mercato di lunedì mattina da Autostrade dovrà arrivare un comunicato. Tutto come da programma, per ora.

Ma che cosa è che preoccupa tanto il centrosinistra, ormai maggioranza parlamentare e prossima forza di governo, nella fusione autostradali e spagnoli, tanto da chiedere agli azionisti di fermarsi in corsia d’emergenza? I punti contestati sono sostanzialmente quattro: la società avrà sede a Barcellona e quindi pagherà le tasse in Spagna e non in Italia. Del resto la residenza spagnola, si dice ufficialmente, è stata scelta proprio per un regime fiscale più favorevole; il primo amministratore delegato della nuova holding autostradale sarà uno spagnolo; gli azionisti di Austostrade - leggasi i Benetton - dopo aver profittato di una privatizzazione che per loro si è rivelata estremamente vantaggiosa incassano una cedola straordinaria e si diluiscono, dando la maggioranza relativa a due forti soci spagnoli; il tutto avviene nelle more di un passaggio da un governo all’altro. «Ho una vecchia esperienza al riguardo - commenta su questo punto Enrico Letta - quando nel passaggio da un governo all’altro ci fu il blitz di Edf su Montedison, Anche in questo caso un’operazione che parte di venerdì sera, prima di un lungo ponte festivo, puzza di bruciato».

Ma sono gli argomenti più di sostanza che preoccupano il centrosinistra; «Questa è una società che ha un monopolio naturale come quello della rete autostradale - dice ancora Letta - e che ha un ruolo fondamentale per il Pil del Paese». E anche qualsiasi tentativo di accostare l’operazione a quella, esaltatissima, di Unicredit con Hvb, viene respinto al mittente: «Non sono casi paragonabili, qui si parla di infrastrutture».

TUTTO GIUSTO MA UNA DOMANDA SORGE SPONTANEA: CHI FU NEL 1999 A REGALARE LE AUTOSTRADE AI PECORAI ? :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
mad_spa ha scritto:
[TUTTO GIUSTO MA UNA DOMANDA SORGE SPONTANEA: CHI FU NEL 1999 A REGALARE LE AUTOSTRADE AI PECORAI ? :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
:yes: :yes: :yes:
 
è una persona sssceria
 
...parla prodi l'economista.....cirio....iri...spa...cmq...la solita politica del no...prima di parlare...bisogna vedere i dettagli dell 'operazione...
 
Senza conoscere in pieno la vicenda, potrebbe presentarsi un paradosso, la cui soluzione politica sarebbe la prima rogna del nuovo governo:
Il governo italiano stanzierebbe finanziamenti per l'ammodernamento della rete autostradale, i cui benefici fiscali sarebbero di pertinenza spagnola.

C'è sicuramente qualcosa che non quadra......
 
bosconero ha scritto:
Senza conoscere in pieno la vicenda, potrebbe presentarsi un paradosso, la cui soluzione politica sarebbe la prima rogna del nuovo governo:
Il governo italiano stanzierebbe finanziamenti per l'ammodernamento della rete autostradale, i cui benefici fiscali sarebbero di pertinenza spagnola.

C'è sicuramente qualcosa che non quadra......


ciao boschino
:yes: :yes: :clap: :clap: .....1 con quattro lire.....si e' preso la Telecom :angry: :eek: ...questi altri con autostrade....che dovrebbereo essere un ...pubblico servizio :angry: :eek: :censored:
 
quandi si decideranno i pedaggi futuri si terrà pur conto di tutto....
 
Ispettore ha scritto:
ciao boschino
:yes: :yes: :clap: :clap: .....1 con quattro lire.....si e' preso la Telecom :angry: :eek: ...questi altri con autostrade....che dovrebbereo essere un ...pubblico servizio :angry: :eek: :censored:
ma come si fa a privatizzare un qualcosa che tutti i giorni genera cassa????
Ma io non lo so..... KO! KO!
 
gata ha scritto:
ma come si fa a privatizzare un qualcosa che tutti i giorni genera cassa????
Ma io non lo so..... KO! KO!

ma infatti mica l'hanno privatizzata.
l'hanno RE GA LA TA
 
E' terminato a Barcellona l' atteso cda di Abertis per dare il via all' operazione di fusione con Autostrade. Ora i vertici gruppo spagnolo, dopo la riunione dell' organismo che ha dato il suo ok all' operazione, sono in videoconferenza con i loro colleghi italiani che non hanno ancora terminato il consiglio.
Il contatto diretti tra i vertici dei due consigli, sperano gli advisor, dovrebbe consentire di fare ulteriori passi in avanti nella definizione di alcuni dettagli dell' operazione da cui nascerà il maggior gruppo autostradale d' Europa...intando dividendo straordinario...in teoria domani dovrebbe portarsi ...vicino al nuovo prezzo...pero' bisogna aspettare d vedere il piano...di certo e' una manovra politica per ridurre il rischio politico in italia come dare torto....daltronde con i verdi al governo...cmq...il piano di investimenti in italia era stato gia' approvato...e i lavori di ammodernamento si svolgeranno....il problema nn sono gli investimenti ma i sub appalti....in quanto le piccole imprese in consorzio o falliscono o chiudono....e' li il vero problema....
 
peaad ha scritto:
....il problema nn sono gli investimenti ma i sub appalti....in quanto le piccole imprese in consorzio o falliscono o chiudono....e' li il vero problema....
:mmmm: :mmmm: :mmmm:
A me pare che le grandi imprese di costruzioni non abbiano nemmeno un muratore alle proprie dipendenze.....
 
Ispettore ha scritto:
ciao boschino
:yes: :yes: :clap: :clap: .....1 con quattro lire.....si e' preso la Telecom :angry: :eek: ...questi altri con autostrade....che dovrebbereo essere un ...pubblico servizio :angry: :eek: :censored:
Dai.....altri verranno per Eni, Enel, Finmeccanica......;)
 
Non riesco a capire una cosa:perchè tutti criticano questa operazione?
Aspettiamo di vedere i dettagli prima di giudicare.
Mi sembra che la gestione verrà esercitata in modo paritetico e lche a sede di Barcellone per motivi fiscali venga compensata dal polo tecnologico di Firenze.
Gli incarichi al vertice sono divisi equamente.
Se i Benetton non vogliono liquidare(cosa che mi sembra contrasti coi progetti di investimento e acquisizioni all' estero) penso che la nuova società abiaa forza necessaria per cogliere importanti oportunità sul mercato.
Ultima cosa:chi ci dice che i 600 milioni dei Benetton frutto del dividendo straordinario non vengano impiegati nella nuova società per incrementare la quota?
Insomma non mi pare che si posa dire che gli spagnoli ci stanno mangiando!
 
scusa GATA uno quando pota una pianta non dovrebbe tagliare i rami secchi ???????i
in questo caso si tagliano i rami verdi che danno frutto e si lasciano quelli secchi che danno una beata f..a anche questa è una filosofia ci sono modi e modi di vedere le cose a seconda dell'angolazione :clap:
 
offiuco ha scritto:
Non riesco a capire una cosa:perchè tutti criticano questa operazione?
Aspettiamo di vedere i dettagli prima di giudicare.
Mi sembra che la gestione verrà esercitata in modo paritetico e lche a sede di Barcellone per motivi fiscali venga compensata dal polo tecnologico di Firenze.
Gli incarichi al vertice sono divisi equamente.
Se i Benetton non vogliono liquidare(cosa che mi sembra contrasti coi progetti di investimento e acquisizioni all' estero) penso che la nuova società abiaa forza necessaria per cogliere importanti oportunità sul mercato.
Ultima cosa:chi ci dice che i 600 milioni dei Benetton frutto del dividendo straordinario non vengano impiegati nella nuova società per incrementare la quota?
Insomma non mi pare che si posa dire che gli spagnoli ci stanno mangiando!
Prima stavo leggendo la relazione di Tremonti sugli investimenti in opere pubbliche pluriennali, e stavo osservando quanto era stato destinato alle varie varianti, bretelle autostradali ecc.
Se i Benetton vogliono liquidare all'estero, liberissimi di farlo.
Ma poi lo Stato Italiano non potrà stanziare fondi per nuovi tratti autostradali quando alla fine non vedrà nemmeno il ritorno fiscale.......non mi pare molto logico che uno regali tanti soldi......che poi paghiamo alla fine NOI......
 
offiuco ha scritto:
Non riesco a capire una cosa:perchè tutti criticano questa operazione?
Aspettiamo di vedere i dettagli prima di giudicare.
Mi sembra che la gestione verrà esercitata in modo paritetico e lche a sede di Barcellone per motivi fiscali venga compensata dal polo tecnologico di Firenze.
Gli incarichi al vertice sono divisi equamente.
Se i Benetton non vogliono liquidare(cosa che mi sembra contrasti coi progetti di investimento e acquisizioni all' estero) penso che la nuova società abiaa forza necessaria per cogliere importanti oportunità sul mercato.
Ultima cosa:chi ci dice che i 600 milioni dei Benetton frutto del dividendo straordinario non vengano impiegati nella nuova società per incrementare la quota?
Insomma non mi pare che si posa dire che gli spagnoli ci stanno mangiando!

il nuovo governo inizia a dare i suoi frutti:
prima autostrade ( la sede spagnola non è un caso che sia stata decisa dopo le elezioni)
poi mediaset
.
Il discorso di autostrade spagnola potrebbe andare bene e vedere i frutti in seguito se ci fosse una concorrenza sul territorio, ma siccome qui loro ogni anno al 1° gennaio fanno scattare gli aumenti istat ( si fa per dire), e non accettano nessuna trattativa sui pedaggi, questo è un furto che i benetton fanno allo stato italiano,ed ai cittadini italiani, ma poi bisognerebbe credere che anche benetton sia italiana ed invece magari è lussemburghese.
L'unica arma è una ritorsione nei confronti delle attività di benetton.
 
Schemaventotto dei Benetton avrà la maggioranza di Abertis con il 24,9%, mentre gli spagnoli Acs e Caixa il 24,2% (Acs il 12,5%, Caixa l'11,7%). Mi sembra che non comandino li spagnoli.Comandiamo insieme.Inoltre 15 miliadi sono gli investimenti programmati dalla nuova società, di cui 11 in Italia:come si può dire che i Benetton fuggono???!
Oltretutto allargano il proprio raggio d' azione anche verso altre attività:areoporti, parcheggi,telecomunicazioni,media.
Ancora non ho visto i dettagli ma tutto mi sembra tranne che una liquidazione o un disinvestimento.
 
.......ma domani mattina si compra o no?
 
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