Autostrade meridionali

afrikano71

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Ripartiamo da qui non trovo più il vecchio forum..

La nuova legge sulle concessioni autostradali aiuta Atlantia e i costruttori
Di Teresa Campo

Giudizio positivo da parte degli analisti di Mediobanca sulla possibilità di nuova legge per incentivare merger tra le società concessionarie autostradali circolata in questi giorni. In questo modo si allungherebbe la scadenza del portafoglio concessioni post merger a quella della concessione più lunga pre-fusione e quindi i concessionari sarebbero incentivati a investire sulla manutenzione e lo sviluppo delle reti autostradali, grazie anche a un più facile accesso al credito. Nonostante ciò gli analisti non si sbilanciano sui titoli potenzialmente coinvolti (Impregilo, Astaldi, Atlantia), su cui confermano la posizione neutral, e per diverse ragioni.

In generale gli effetti benefici di questa misura starebbero nel riavvio degli investimenti in infrastrutture, in un contenimento totale delle tariffe e per il governo l'allontanamento del riacquisto delle concessioni a scadenza.
Oggi il settore autostradale italiano è molto frammentato con 25/30 concessionarie: ciascuna possiede una concessione rilasciata dal Ministero delle Transporati sulla base di un piano finanziario concordato.

Secondo gli analisti di Mediobanca, gli effetti positivi di una legge del genere sarebbero molteplici:
1) potrebbe avere un impatto positivo sugli investimenti in autostrade in quanto il credito è più facilmente disponibile per le concessioni più lunghe. Negli ultimi anni, Atlantia ha giù effettuato investimenti significativi nella sua concessione Autostrade Meridionali (Napoli-Salerno autostrada), scaduta il 31 dicembre 2012, investimenti che hanno aumentato il valore della concessione (incremento fino a 410 milioni) che sarà a carico del nuovo concessionario, che verrà definito nel secondo semestre del 2013.
2) potrebbe rallentare l'incremento delle tariffe perché gli investimenti sarebbero distribuiti su più anni. Tra l'altro oggi gli investimenti per la realizzazione di terze corsie sono meno urgenti di quanto originariamente previsto visti i volumi di traffico in calo in molti aree.
3) eviterebbe esborsi di cassa per il Ministero dei Trasporti, anche se questo avviene raramente in quanto nella maggior parte dei casi l'incremento di valore della concessione è nullo o a carico del nuovo concessionario (come nel caso di Autostrade Meridionali).
4) rappresenterebbe una buona opportunità per gli enti locali di vendere le loro partecipazioni in autostrade in un momento di grande bisogno di risorse finanziarie e di scarsità di risorse per gli investimenti.

In conclusione, per Mediobanca la nuova legge sarebbe vantaggiosa per le infrastrutture autostradali poiché faciliterebbe un consolidamento del settore, con l'emergere di alcuni operatori forti in grado di sostenere grandi piani di investimento. Le aziende potenzialmente interessate dalla nuova legge sarebbero in particolare:



- Atlantia: possiede 5 concessioni che rappresentano il 52% della rete italiana e il 60% del traffico. Notiamo che una tale legge avrebbe un impatto limitato se si considera che la società: 1) già gode di alta reputazione fra i creditori e non ha problemi di accesso al credito, 2) è più interessata a smaltimento piuttosto che l'acquisizione di concessioni nazionali (vale a dire la cessione di Autostrada dei Parchi e Società Autostrada Tirrenica nel 2011), essendo focalizzata sulla crescita dei mercati emergenti; 3) non ha alcuna concessione che sta per scadere (a parte Autostrade Meridionali per la quale la procedura di gara per la nuova concessione è già iniziata);
 
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