Avellino- Napoli

kika

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SCONTRI AD AVELLINO - Ma purtroppo la violenza è tornata di nuovo a colpire dentro e fuori gli stadi in serie B Ad Avellino, dove doveva disputarsi il derby campano tra l'Avellino e il Napoli, l'episodio più grave. Scontri tra polizia e tifosi del Napoli si sono verificati prima della partita. Invaso il campo e partita rinviata. Un tifoso del Napoli Sergio Ercolano, 20 anni, lotta tra la vita e la morte all'ospedale «San Giuseppe Moscati» di Avellino, dopo essere caduto dagli spalti. Nel corso degli scontri un vicequestore è stato colpito da infarto e tre agenti sono rimasti feriti.
 
Faccio una considerazione più generale, visto che una delle ultime (faccio confusione, ma credo l'ultima proprio) volte che sono andato allo stadio è stata un Napoli-Bologna 1-5, nell'anno della Serie A, l'ultimo appunto, del Napoli. Ci furono scontri, lacrimogeni, oscillazioni del settore (curva) dovute a cariche dei tifosi stessi (credo contro le Forze dell'ordine). Mi ca.cài sotto e decisi di non andare più allo stadio, in mezzo a criminali, drogati e masse indistinte con forte propensione ai disordini e al caos (quindi alla violenza da esercitare in tale "stato d'eccezione"). Anche perché la mia presenza, come quella di altri spettatori - diciamo così - "normali", risultava del tutto "passiva" rispetto agli eventi. Cioè a dire: se la carica avesse coinvolto in maniera più rapida e diretta il segmento di settore dove mi trovavo io, certamente mi sarei beccato come minimo una manganellata, oppure sarei ruzzolato giù per i gradini, o altro ancora, visto che lo "spazio" era sotto il controllo di due forze in esercizio e antagoniste. In ogni caso, le vie di fuga erano - giustamente - "sotto controllo", quindi già comportavano una restrizione dello spazio

Comunque, secondo me, la storia dei contratti-TV ha praticamente regalato gli stadi ai facinorosi, dal momento che, presumibilmente, tutto "il settore-calcio" viene praticamente alimentato dal sistema integrato televisione-giornali-società sportive. Ora, queste ultime, per non vedere deserti gli stadi (con la conseguente diminuzione degli introiti derivanti dagli abbonamenti) sono costrette a confliggere sempre di più sul piano dell'immagine e del ruolo da avere all'interno delle varie Leghe e Federazioni e altre menate del genere (poiché, se è vero che il famoso "bacino di utenza" è allargato a dismisura con gli abbonamenti televisivi, è anche vero che un certo "peso" e considerazione si ottengono dal "ritorno" degli introiti per la gestione dell'impianto sportivo, dalla capacità ricettiva dell'impianto stesso etc., almeno credo). Tutto ciò passa per la "produzione del quotidiano", con voci ed effetti "contrastanti". Gli unici che possono "codificare" questo tipo di messaggi (n. b.: fortemente opposti), "facendosi sentire" sono appunto le varie "tifoserie" organizzate. Quando in piena sintonia con la linea societaria, il pericolo è portato sull'esterno; quando non in linea, la violenza la si esercita all'interno.
 
Ultima modifica:
Non capisco perchè erano quattro gatti le forze dell'ordine allo stadio: sui costi dei biglietti per lo stadio andrebbe applicata una tassa per pagare forze dell'ordine speciali, perchè non capisco perchè poi debba pagare l'intera collettività e non solo quelli che vanno allo stadio (a parte i poveretti che ci rimangono secchi).
 
aggiungo: i controlli non ci sono (come mai le mazze sono entrate nello Stadio?) e tutte le spese che tali controlli comportano devono essere a carico di chi va allo stadio (anche a costo di far pagare dei biglietti a prezzi tre volte quelli attuali), chi va allo stadio giustamente deve ricevere un servizio di massima sicurezza (dentro e fuori); quanto ai soccorsi, non ci sono stati perchè dei pazzi tifosi hanno impedito l'accesso ai soccorritori, anche questi la devono pagare.
 
personalmente conoscendo celerini che devono fare quel servizio del cacchio allo stadio trovo che siano soldi spesi malissimo dallo stato.
Nessun poliziotto dentro, ma solo fuori...a controllare le mazze, le bottiglie, le fedine penali, le tasche piene di hascisch e quant'altro.



Che si scannino tra loro dentro...e fuori, nella terra pubblica di tutti, non ci provino nemmeno.
 
L'odore (bestiale e ricorrente) da fine impero è fortissimo.

Enig Mistico
 
Comunque....
secondo me un "progetto" valido per rendere sicuri gli stadi è questo (in sostanza rendo pubblica l'idea mediante la quale penso che potrei fare una barca di soldi. Vediamo se è una *******, va').
Si tratterebbe di rendere abbonamenti e biglietti fruibili per il tramite di una card sulla quale immagazzinare i dati dello spettatore.
Per gli abbonamenti, l'identità sarebbe obbligatorio fornirla al momento della sottoscrizione (in modo tale che, anche nel caso di cessione della card, è possibile risalire in maniera abbastanza semplice a colui che ne ha beneficiato)
Per il biglietto del singolo evento, si tratterebbe di fornire le generalità al momento dell'acquisto (in special modo, la cosa si rivelerebbe una buona soluzione nel caso di acquisto da parte delle tifoserie in trasferta).
Ci vorrebbe l'installazione di alcuni punti d'accesso dotati anche di metal detector a passaggio obbligatorio (e cose simili, tipo quelle presenti negli aeroporti), per cui l'identificazione sarebbe più semplice.

In tal modo, le operazioni di polizia si potrebbero svolgere in parte (una forte "scrematura") all'esterno, in parte (una sorta di controllo e di presidio delle zone d'accesso ai settori) all'interno. In ultimo, una presenza ridotta all'interno, motivata in ragione di "frapposizione" in zone ritenute "pericolose".

Non so se il tutto vada a urtare contro le leggi di tutela della privacy, ma secondo me funzionerebbe (sono sicuro che, volenti gli "attori", la cosa si farà)
 
e poi metterei tutti dentro dopo la partita, così per precauzione

:)
 
Sulla sezione cittadina di "La Repubblica", si segnala questo sito: www.scontri.it , veramente allucinante.

Comunque, di qui, sono stato rimandato a questo sito , sul quale ho trovato questo reesoconto.


LA PAROLA AI TIFOSI



Pubblichiamo sotto, integralmente, una lettera che ci ha inoltrato un collaboratore di www.scontri.it che disgustato dalle vicende del Partenio e da alcune posizioni dei media ha inteso fornirci la sua testimonianza.



L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA


scontri.it.jpg





La foto si riferisce ad un biglietto destinato alla curva nord di Avellino quindi al settore ospiti quello per i napoletani, sopra si vede il marchio e ci sono altre due foto di biglietti differenti con lo stesso marchio (tribuna termino).

Cosa significa?

Ricostruzione cronologica.....

Settore destinato dall’ Avellino e dalla Lega ai napoletani: CURVA NORD POSTI 6000

Ad un giorno dalla partita venduti mille biglietti!

La società Avellino calcio crede che non sia un affare, pensa su seimila biglietti sono stati venduti mille mettiamo che ne vendiamo altri mille qui al botteghino restano 4000 biglietti invenduti giusto?

IDEA DI CASILLO O CHI PER LUI: convertiamo con un timbro i biglietti dati dalla lega per gli ospiti in tribuna Terminio avellino e vendiamo anche quelli!

Punto primo: è reato si sovraffollare un settore per lucrare e poi succedono le stragi!

Punto secondo: gli è andata male perchè i napoletani sono arrivati in 5000 tutto tranquillo se i tagliandi fossero rimasti 6000 ma visto che 4000 sono stati convertiti a quota 2000 non c'erano + tagliandi e parlo delle sette di sera non delle 9 di sera!!!

3000 tifosi restano fuori nonostante la curva sia piena per meno della metà!!!

Cosa significa?

Non ci bendiamo gli occhi le responsabilità ci sono e sono da dividere tra la società Avellino, polizia e tifosi. Non solo tifosi!!

Se ci fossero stati i biglietti tutto sarebbe andato liscio visto che non c'era neanche rivalità tra le tifoserie!

La polizia infastidita del fatto che i tifosi siano entrati comunque ha caricato all'interno del settore ospiti dietro la gradinata (da sottolineare che sono entrati tutti e il settore non mi sembrava stracolmo quindi si conferma la tesi del biglietto convertito) si sono accalcati molti tifosi al ridosso di un muretto e per non essere schiacciati hanno scavalcato (ci troviamo gia all'interno del settore) questo muretto di un metro e mezzo per andare su un cupolino di plastica che rappresentava la salvezza ma che si è sfondato e fortunatamente solo uno dei circa 10 ragazzi è caduto, il povero Sergio.

Onore alla polizia che rischia tanto ma che bisogno c'era di caricare nel settore se ormai erano entrati tutti e non c'era nessun pericolo? Per il gusto di farlo? Per rivincita? La caduta del ragazzo è stata la causa scatenante di tutti gli incidenti, infatti, i napoletani al grido di assassini hanno sfondato il cancello e si sono riversati contro la polizia (cose queste che vengono taciute). Allora, in galera i facinorosi daccordo, anche se l'odio nella curva in quel momento era fortissimo nei confronti della polizia e si può anche capire una reazione del genere, infatti, io non sono sceso a rompere tutto perchè sono una persona civile.

Ma in galera anche i responsabili della caduta del ragazzo per colpa delle azioni della polizia e di chi ha permesso che un tranquillo derby si trasformasse in guerra, Casillo.

Lettera di Bagdad'S Skin




21/9/2003



Punti di vista è la rubrica di PianetAzzurro che 'premia' ogni settimana i migliori messaggi, per contenuti e contributi di idee ed iniziative, del forum (raggiungibile attraverso la sezione Community). Il premio, simbolico, sarà la collocazione del post ritenuto più interessante dalla redazione, sui titoli dell'index del sito. Per tutti quelli che partecipano e parteciperanno al forum un motivo in più per esprimere le proprie idee con civiltà, educazione e correttezza.

p.s.: Verm, ma se, come da più parti si sente dire, si privatizzassero gli impianti (o se se ne costruissero di nuovi e meno capienti, in base alle mutate esigenze delle Società Sportive), la mia "idea" non tornerebbe buona (nun me smuntà!)'
 
Ieri sera ho visto qualche trasmissione sportiva sulle reti locali (in particolare quella di Plastino).
Hanno intervistato Pasquale Casillo, presidente dell'Avellino, il quale ha sostenuto (con una formula molto allusiva, dapprima, poi, incalzato, ha risposto "io non è che prima di entrare nel calcio facevo il farmacista") che il Napoli è ricattato da forze oscure, "dai tempi di Maradona" e perciò, se non va in serie A, è destinato a subire, domenica dopo domenica, questa pressione violentissima, perché "la gente diventa triste, sennò".
Partiva dalla vicenda dei biglietti, che - a suo dire - si è svolta in questi termini: l'Avellino, lunedì, ha inviato 6.000 biglietti al Napoli; in un primo momento, quasi subito, si è saputo che il Napoli aveva venduto 1.500 biglietti, poi niente più. Quando, verso giovedì, ha tentato di contattare la società che gestisce i biglietti per il Napoli, non è riuscito a parlare con nessuno, e ciò fino a sabato, allorché dopo aver mandato un suo emissario, ha recuperato i biglietti. Allora, alla sua società, hanno deciso di apporre il timbro della tribuna sul biglietto, per dare la possibilità ai tifosi dell'Avellino di entrare (tra l'altro, mi è parso di capire, a un prezzo interiore a quanto si paga solitamente: 13 €). Di tutto ciò, può fornire documentazione.
I "criminali che hanno messo a ferro e fuoco" Avellino, erano stati segnalati già a qualche altra parte (non ricordo se stazione o autogrill)

Inoltre ha negato, contraddicendosi un po', che la partita fosse a rischio. Non ho visto la replica, annunciata, del direttore sportivo del Napoli, Perinetti.
In tutto ciò, l'avvocato del ragazzo ha tenuto a precisare che questi era fornito di biglietto, nonché della somma di € 180, e che la sua "impresa" era dettata dallo "sconvolgimento dell'ordine" nel settore. Quindi, non era un teppista. In più, al momento dei soccorsi pare sia avvenuta una cosa strana e inquietante: i "tifosi facinorosi" hanno bloccato l'uscita dello stadio, già di per sé motivo di ritardo nei sosscorsi in quanto, non essendo dotata di maniglione antipanico, si è dovtuo attendere il ritrovamento della chiave.

Tutti i giornalisti "non volevano parlare di questa tragedia", che poi hanno sviscerato per filo e per segno.
 
eh già, maniglione antipanico mancante, chiavi della porta che non si trovano e via dicendo...

meno male che Pisanu ha detto che non farà giocare piu' partite a rischio.

I poliziotti sono arcistufi di fare quel servizio.
 
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