Bambini africani e AIDS

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2000 bambini dello Zimbabwe (partoriti da donne sieropositive) non si sono ammalati di AIDS grazie al CESVI, 2000 bambini sani che ridono e giocano grazie a questa associazione.



Mi rivolgo a chi come mè ha a cuore il problema dell’AIDS in Africa.

Abbiamo la possibilità di aiutarli senza spendere nulla. Sto parlando della nuova normativa sulla destinazione del 5 x Mille

Tanta gente si è ricordata di questa associazione in occasioni particolari come il NATALE o MATRIMONI dimostrando che in ITALIA la solidarietà non è una parola senza senso Questa associazione dà infatti la possibilità di effettuare anche donazioni mirate per la prevenzione dell’AIDS nei bambini con madre sieropositiva.

Operano in tutto il mondo sottosviluppato, la lotta all’AIDS in Africa è solo uno dei settori in cui sono impegnati, ma quello che personalmente mi ha colpito di più è questo fatto che siano materialmente e non sulla carta riusciti a strappare 2000 bambini all’AIDS

Perosnalmente ritengo che sia una soddisfazione sapere di aver contribuito a salvare anche solo uno di questi bambini dalla terribile malattia. E questo lo si può fare sia con contributi in denaro ma in questo momento lo si può fare anche destinando il 5 x Mille delle tasse a questa lodevole organizzazione. Qui di seguito riporto il link che spiega come bisogna comportarsi per effettuare materialmente la desitnazione del 5 x Mille al Cesvi.


http://www.cesvi.it/?pagina=pagina_generica.php&id=475

sarei tuttavia contento se questo appello potesse essere riportato anche in altri siti e in altri forum (non necessariamente finanziari,) ma comunque frequentati come questo. In modo che questo messaggio arrivi al maggior numero di persone possibile. Inoltre si potrebbe stampare il messaggio e appenderlo in bacheca nella propria azienda. Insomma penso che tutti insieme possiamo divulgarlo nel miglior modo posssibile.

Chiedo gentilmente ai moderatori del sito di volermi concedere di pubblicare questo post in quest’area del sito che mi sembra una delle più frequentate e li ringrazio anticipatamente.


Vi chiedo inoltre di aiutarmi a rilanciare il post.. Grazie
 
E' molto bello quello che hai scritto, tuttavia ogni volta che leggo questi tipi di comunicati mi divido in due : la parte del cuore che totalmente approva e appoggia queste iniziative, l'altra parte, quella razionale, che si scontra con la realtà e che diffida e si chiede sull'efficacia di queste iniziative.

Vorrei precisare che non voglio criticare o mettere in dubbio l'iniziativa da te segnalata, ne l'appoggio che riceverai, ma la questione che da anni mi lascia sempre più perplesso è l'efficacia degli aiuti verso le popolazioni "del terzo mondo".

IO credo DOVEROSO che la coscienza di ognuno di noi debba oggi più che mai fare i conti con la realtà, ed evitare di lasciarsi sopraffare dal cuore o dal pietismo verso chi ha bisogno sentendosi poi l'anima in pace. Cosa voglio dire :

chi ha avuto modo di visitare l'Africa, di viverla e di conoscerla, o aver visto i reportage quelli più crudi, il più conosciuto è il servizio fatto "REPORT" format di RAI3 sulle ONG, ma anche di tantissimi altri, ai più sconociuti, ci si rende conto che l'aiuto economico non è sufficiente, spesso è fonte di reddito per una ristretta fascia della popolazione, per gli stessi paesi finanziatori , le ong e i suoi rappresentanti alla ricerca di qualcosa.

Un'esempio per comprendere una minima parte del "mondo delle Nazioni economicamente più povere" troviamo nel libro "Il banchiere dei poveri" di Muhammad Yunus, il fondatore del Microcredito.

L'Africa probabilmente è da ritenersi uno dei casi più complessi ma anche quello più conosciuto, mi son reso conto che il problema non sta nell'aiutare e finanziare un continente a creare o trasformarsi in un modello economico e democratico, ma di capire chi sono queste tribù che convivono, in pace e in guerra. Io ho l'impressione che noi li conosciamo molto meno di quello che crediamo. Pensiamo che i nostri gesti siano corretti, ma non sappiamo cosa loro pensano di quello che facciamo e quali sono le loro reali esigenze.

Da queste incomprensioni sono nate delle fratture con altre culture, vedi il mondo Arabo, che hanno portato a generare odio, guerre e altri estremismi, dei quali, a nostra ingenua insaputa, siamo i generatori .

Questo è il mio punto di vista. Non voglio imporlo a nessuno e non voglio offendere nessuno e/o denigrare l'niziativa, ma l'occasione per una riflessione rivolta a quanti la vogliono cogliere.
 
Carissimo, non so se ho capito appieno il significato di ciò che hai scritto. Vedi, anch'io so che queste sono solo gocce d'acqua in un mare di problemi. Tuttavia, questa associazione materialmente salva vite umane. E a me questo basta già. Se io trovo una persona che con la moto si è sfracellata contro un muro perchè andava a 200 all'ora non mi sto a chiedere quali sono le cause che lo hanno portato a raggiungere una tale velocità. Non mi metto a pensare se quel tipo ha avuto un'infanzia difficile e nessuno gli ha spiegato che andarè a quella velocità può essere pericoloso. Io se lo vedo per terra chiamo l'ambulanza per cercare di salvargli la vita. Per cui non capisco bene il concetto che esprimi. Vuoi dire che io faccio male se faccio una donazione con la quale salvo la vita a un bambino africano? Io trovo bellissimo sapere che dei miei soldi hanno salvato la vita a un bimbo africano. E adesso che la legge ci permette di aiutare un'associazione che aiuta i paesi poveri e i bambini figli di madri sieropositive (oltretutto senza spendere nulla di tasca nostra) io dovrei pormi tante domande? Vedi, non so cosa farà chi legge questo post. Ma so quello che farò io quando presenterò il 730. Io segnalerò che voglio destinare il 5 x mille del mio reddito a questa associazione. So bene che i problemi del terzo mondo andrebbero affrontati prima di tutto dal punto di vista politico. Ma questo non esclude la validità di queste iniziative. Se ti colleghi al link che ho riportato nel mio post e sfogli il sito vedrai che questa associazione non vuole fare assistenzialismo. Comunque ti ringrazio del tuo contributo. e scusami se in qualche passaggio ti sarò sembrato scortese. Rispetto le tue idee e in parte le condivido.
 
Se ci comprano i preservativi va bene , altrimenti preferisco qualche altra collocazione, in Italia chi non si può permettere di campare i figli non li fa,
imparassero anche loro
 
ortsom ha scritto:
E' molto bello quello che hai scritto, tuttavia ogni volta che leggo questi tipi di comunicati mi divido in due : la parte del cuore che totalmente approva e appoggia queste iniziative, l'altra parte, quella razionale, che si scontra con la realtà e che diffida e si chiede sull'efficacia di queste iniziative.

Vorrei precisare che non voglio criticare o mettere in dubbio l'iniziativa da te segnalata, ne l'appoggio che riceverai, ma la questione che da anni mi lascia sempre più perplesso è l'efficacia degli aiuti verso le popolazioni "del terzo mondo".

IO credo DOVEROSO che la coscienza di ognuno di noi debba oggi più che mai fare i conti con la realtà, ed evitare di lasciarsi sopraffare dal cuore o dal pietismo verso chi ha bisogno sentendosi poi l'anima in pace. Cosa voglio dire :

chi ha avuto modo di visitare l'Africa, di viverla e di conoscerla, o aver visto i reportage quelli più crudi, il più conosciuto è il servizio fatto "REPORT" format di RAI3 sulle ONG, ma anche di tantissimi altri, ai più sconociuti, ci si rende conto che l'aiuto economico non è sufficiente, spesso è fonte di reddito per una ristretta fascia della popolazione, per gli stessi paesi finanziatori , le ong e i suoi rappresentanti alla ricerca di qualcosa.

Un'esempio per comprendere una minima parte del "mondo delle Nazioni economicamente più povere" troviamo nel libro "Il banchiere dei poveri" di Muhammad Yunus, il fondatore del Microcredito.

L'Africa probabilmente è da ritenersi uno dei casi più complessi ma anche quello più conosciuto, mi son reso conto che il problema non sta nell'aiutare e finanziare un continente a creare o trasformarsi in un modello economico e democratico, ma di capire chi sono queste tribù che convivono, in pace e in guerra. Io ho l'impressione che noi li conosciamo molto meno di quello che crediamo. Pensiamo che i nostri gesti siano corretti, ma non sappiamo cosa loro pensano di quello che facciamo e quali sono le loro reali esigenze.

Da queste incomprensioni sono nate delle fratture con altre culture, vedi il mondo Arabo, che hanno portato a generare odio, guerre e altri estremismi, dei quali, a nostra ingenua insaputa, siamo i generatori .

Questo è il mio punto di vista. Non voglio imporlo a nessuno e non voglio offendere nessuno e/o denigrare l'niziativa, ma l'occasione per una riflessione rivolta a quanti la vogliono cogliere.
UP.
 
Che Capzo Dici

qegtro ha scritto:
Se ci comprano i preservativi va bene , altrimenti preferisco qualche altra collocazione, in Italia chi non si può permettere di campare i figli non li fa,
imparassero anche loro


con quello che spendono solo in telefonate e sms i ragazzi italiani in un mese la ci campano in un anno. :rolleyes:


parlando invece di cose serie, gli aiuti basta mandarli a organizzazioni mirate, non troppo pubblicizzate in tv(xchè c'è troppa gente che ci marcia).
Per quanto ne so il CESVI è ottima.
Certo non si devono mandare aiuti a fava come fanno i governi europei ,che vanno solo ai capi tribù che si comprano 10 Mercedes o carri armati :censored: o dinamite per i kamikaze :'(
 
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