Banca 121 l'indagine arriva ai promotori

FaGal

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19 marzo 2004

Banca 121, l’indagine si allarga ai promotori

Si allarga l’inchiesta sui prodotti messi in vendita da Banca 121, incorporata nel gruppo Monte dei Paschi. La procura di Lecce ha infatti iscritto nel registro degli indagati anche funzionari, consulenti e promotori finanziari dell’ex Banca del Salento oggi alle dipendenze del Monte. Sale così a 73 il totale delle persone finite nel mirino dei magistrati pugliesi con l’accusa di truffa contrattuale sulla vendita dei prodotti Mw Way e 4You. I dipendenti vanno ad aggiungersi alla lista di nomi eccellenti come il banchiere Giovanni Semeraro, l’ex direttore generale del Monte, Vincenzo De Bustis, e l’ex presidente della 121 Lorenzo Gorgoni (dal maggio scorso componente del cda e del comitato esecutivo di Mps). Così come resta iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Trani anche il governatore di Bankitalia, Antonio Fazio. Una parte degli atti compiuti dai pm di Trani, ma anche di Brindisi e di Taranto, è confluita a Lecce che ha addirittura costituito un pool per decidere le strategie di inchiesta valutando anche la possibilità di allargarla al reato di aggiotaggio relativo a operazioni chiuse dalla 121 al momento delle nozze con il Monte dei Paschi.
La banca senese, intanto, si prepara al consiglio d’amministrazione di giovedì 25 che esaminerà i risultati 2003 da presentare all’assemblea del 28 aprile. Ieri pomeriggio il progetto di bilancio è stato consegnato ai consiglieri. I risultati, secondo le prime stime degli analisti, dovrebbero essere positivi. Dopo l’upgrade di Dresdner da hold a buy, ieri Commerzbank ha alzato il giudizio sulle azioni di Rocca Salimbeni da equal weight a overweight, indicando un target di prezzo a 3 euro (2,5 euro il precedente). Gli analisti di Commerz sono convinti che i dati del bilancio sorprenderanno positivamente il mercato e che il Monte riuscirà a realizzare gli obiettivi indicati nel piano industriale. La decisione «è basata su una maggiore fiducia sui costi, e rassicurazione sui rischi di acquisizione e di controversie». Secondo gli esperti della banca tedesca l’istituto di Rocca Salimbeni è in grado di coprire eventuali cause in corso grazie anche al fondo rischi bancari che consentirebbe al Monte di garantire mantenere un dividendo costante. Spinto dai giudizi positivi, il titolo della banca senese ieri ha resistito al rallentamento del mercato e allo scivolone dei bancari archiviando la seduta a 2,407 euro (-0,21 per cento).

http://www.assinews.it/rassegna/articoli/fm190304ban.html
 
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