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  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

francy33

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E Vero Ke Ha Venduto La Partecipazione Di Giacomelli???
 
c'era aperto già un 3d.
 
24/04/06
Champion acquista Giacomelli
Dopo quasi tre anni sembra giunta a conclusione (nonostante le indagini su alcuni aspetti siano ancora in corso) una delle vicende di default finanziario "all'italiana" di questo inizio secolo. I fondi di private equity Spinnaker (di Banca Profilo) e Camuzzi escono dall'azionariato di Giacomelli Sport (titolare anche del marchio Longoni Sport, per acquistare il quale ha dovuto emettere il bond che poi ne ha generato il default) che viene, a tutti gli effetti, acquista da Champion Europe.
Il controvalore dell'operazione è di 18 milioni di euro (ben poca cosa rispetto ad un fallimento di 625 milioni) ed è stata messa a punto da un'azienda che del segmento di mercato in cui il retailer si muove ne fa parte in qualità di produttore e distributore.

Champion Europe, infatti, è l'azienda che detiene i diritti di commercializzazione in Europa, Medio Oriente e Africa del marchio americano di abbigliamento sportivo (fattura 165 milioni di euro, con un utile netto di 6 milioni, opera in 35 Paesi e ha una rete di oltre 150 monomarca).
Dal canto suo Giacomelli apporta al Gruppo di cui entrerà a far parte, 49 PdV (quasi 500 dipendenti) e (naturalmente risultati negativi).

Sicuramente per Giacomelli è una notizia positiva in quanto la nuova proprietà, oltre a cogliere un'occasione di investimento, ha un piano industriale anche abbastanza ambizioso che dovrebbe portare all'apertura di una ventina di nuovi punti vendita e a un'annunciata espansione verso l'est europeo.
E' prevedibile che pur rimanando sostanzialmente autonoma gestionalmente, Giacomelli sarà sottoposta ad una discreta "cura da cavallo" gestionale (lo si può leggere fra le righe dell'intervista a Sauro Mambrini pubblicata sul Sole24ore di sabato in cui si dichiara la volontà di "rilanciare Giacomelli come distributore di marchi forti").
Certo è che la strada sarà in salita visto che il marchio dell'azienda romagnola non ha esattamente lo stesso posizionamento e lo stesso "appeal" del brand Champion.
In realtà, ci sembra che dalle parti di Modena (Champion ha il quartier generale a Carpi) si stia muovendo verso un modello di azienda multicanale nello sportsweare (soluzione peraltro più semplice e immediatamente praticabile, oltre che più coerente con la dichiarazione di indipendenza gestionale della controllata).
 
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