banche e sgr: anomalia italiana

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Banche e sgr un’anomalia tutta italiana"

DI ANDREA GRECO

Alessandro Ceccaroni, amministratore delegato di Agora Sgr, per le società di gestione indipendenti c’è pochissimo spazio in Italia, i recenti passaggi di Symphonia ed Epsilon a compratori bancari lo testimoniano. Libero è bello, oppure libero è impossibile?
«Libero è bello e possibile. È un’anomalia, legata a un mercato immaturo, che in nove casi su dieci le Sgr italiane siano possedute da banche e assicurazioni. Negli Stati Uniti, che sono un po’ la patria dei fondi, non è assolutamente così. In Italia la gestione professionale indipendente del denaro è agli albori, ma gli choc degli ultimi anni possono essere d’aiuto».
In che senso?
«I bond Cirio sono un caso eclatante di banche compratrici, venditrici e prestatrici, quindi in triplo conflitto di interesse. La fusione TelecomOlivetti, sotto altri aspetti, è un altro caso. I gestori indipendenti non soffrono di questi conflitti; per esempio Agora non aveva titoli Telecom in portafoglio, ma è un modo di mostrare la contrarietà che una grande banca non può permettersi. Anche le reti di distribuzione bancaria sono un problema».
Perché?
«Sono un fattore di vincolo, che spesso spinge ad appiattire le prestazioni dei promotori di uno stesso gruppo creditizio per non creare i buoni e i cattivi, al riparo da turbolenze interne. Noi preferiamo appoggiarci a reti di terzi».
Questa maggiore autonomia si riflette anche sulle performance dei fondi gestiti?
«Sicuramente, perché noi non siamo condizionati da politiche di vendita come le banche, che si autodefiniscono "fabbriche di prodotto" e hanno quindi l’esigenza dichiarata di piazzare i loro strumenti finanziari alla clientela. Noi proponiamo solo le cose che riteniamo migliori e che hanno le migliori condizioni. E se in Italia le sgr autonome fossero di più, i tanti investitori insoddisfatti del loro rapporto con le banche avrebbero da guadagnarci».
Non è che millanta un po’?
«Due dei nostri fondi di investimento sono primi nella loro categoria: Agora Flex (fondo flessibile ad alto rischio) e Valore Protetto, (obbligazionario misto a medio rischio), entrambi con un rendimento di quasi il 10% negli ultimi 12 mesi».
Affari & Finanza lunedì u.s.
 
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