Banche scorrette

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

doctorjohn

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Ecco i fatti:
Ad una mia amica, a Palermo, non vogliono far acquistare un fondo senza prima aver aperto un conto in filiale.
E sono ben due agenzie di due banche diverse (e si tratta di due primari istuti di credito a livello nazionale, non della cassa rurale di Canicattì) a comportarsi così.
Per cui mi ha chiesto aiuto ed io volevo mandarla dall'impiegato con il testo di legge, la normativa ABI, Consob o che ca..o sia che spieghi chiaramente che la sottoscrizione di un fondo comune NON E' assolutamente vincolata all'apertura di un conto corrente o di un dossier titoli presso la banca, la sim o il negozio finanziario dove si acquistano le quote del fondo stesso.
Quindi se qualcuno di voi è così gentile da indicarmi qualche regolamento dove trovo SCRITTO tutto ciò (al limite anche un regolamento interno che faccia riferimento ad un articolo o ad un comma....) mi farebbe un gran favore.
Oppure postatelo qua sotto.
Grazie
 
apertura c/c...

io non so indicarti dove reperire queste info, ma devo dirti che ho avuto lo stesso problema con una Banca per la sottoscrizione di un fondo: volevano che aprissi un conto con loro e pagassi i bolli sul c/c e sul dossier...li ho mandati a quel paese, sono andata in un'altra filiale della stessa banca e ho sottoscritto il fondo senza aprire un bel niente. Il problema è poi nato al rimborso: ho chiesto un bonifico sul mio c/c ma mi hanno obbligato a tornare per ritirare un assegno, quando sono tornata l'assegno logicamente non era ancora pronto e una cassiera, molto gentile, mi fa: ma perchè non ha scelto di ricevere il bonifico? :rolleyes:
ciao by anglus
 
Non esiste una normativa che imponga la *non* apertura di un conto corrente per chi sottoscrive fondi comuni, ma ovviamente non esiste nemmeno una normativa che lo imponga.

Le banche ci provano sempre: la prassi vorrebbe che si apra solo ed esclusivamente un dossir titoli dove si appoggiano i fondi (trattandosi di fondi di casa, nessuna spesa di amministrazione viene addebitata).

Quali sono i fondi? Magari li puo' sottoscrivere via web ed anche risparmiando le commissioni.
 
x Voltaire

Sei proprio sicuro che non esista una normativa che regola quest'aspetto?
E che non esista un qualche "precetto" che obblighi le banche a NON richiedere l'apertura di un conto per acquistare un fondo che loro distribuiscono?
 
Il fatto che il regolamento del fondo non preveda un onere del genere vuol già dire che non esiste obbligo, a meno che (e non accade) l'unica modalità prevista per il rimborso delle quota sia quella dell'accredito mediante bonifico in conto corrente bancario presso un conto corrente tenuto dallo stesso intermediario presso il quale si è sottoscritto il fondo: ovviamente, ci sono anche altre modalità (il bonifico può essere emesso in un qualsiasi conto intestato al beneficiario delle quote).

Normativa non c'è, certamente, né credo esistano una qualche circolare o una risoluzione Assogestioni, ABI, ecc.
 
non esiste una normativa

non esiste una normativa, ma questo rende la banca libera di scegliere le modalità di sottoscrizione di un fondo. Fino ad alcuni anni fa tutte le banche imponevano l'apertura di un conto corrente, poi con l'evoluzione del mercato e la possibilità di aprire i fondi tramite promotori finanziari, tutte le banche che si avvalgono di una rete di promotori hanno inizialmente provveduto ad eliminare tale obbligo per i rapporti aperti dai PF (mentre tale obbligo continuava per le filiali).
Successivamente, ed è storia degli ultimi 5 anni, la maggior parte delle banche con rete di Promotori, hanno eliminato tale obbligo per le filiali, obbligo che ancora permane per le maggiorparte delle filiali di banche prive di reti di promotori.

In linea di principio è assolutamente ingiusto tale obbligo, visto che i fondi sono di pertinenza di una società di gestione, e neanche è obbligatoria l'apertura di un dossier titoli, visto che scegliendo la sottoscrizione con quote depositate in un certificato cumulativo presso la banca depositaria (la normale sottoscrizione utilizzata) , la filiale non deve aprire alcunchè. Obbligatoria da parte della filiale è solo il censimento anagrafico del cliente, al limite con l'apertura di un conto di transito se è necessario incassare dei mezzi di pagamento( il conto di transito è un conto che non genera bolli o estratto conto, quindi a costo zero).

La fortuna dei risparmiatori è che possono scegliere dove portare i propri soldi.

un saluto.

luamatox
 
di regola le banche approffitano della scarsa conoscenza della materia da parte dei clienti (alla faccia dell'informazione): basta rispondere al funzionario - semplicemente - o sottoscrivo senza aprire un conto corrente o Vi Fott.... La banca è libera di scegliersi i clienti (non vale comme offerta al pubblico il prospetto all'ingresso). Lo stesso vale per i clienti.
 
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