Basi per retirement

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Leggendo utenti sempre molto confusi sugli strumenti, le strategie, le asset class e tutto ciò che concerne l'investimento a lungo termine, sperando di fare cosa gradita vi allego un guida che, nonostante sia della concorrenza, è ben fatta e molto semplice (è in inglese ma assolutamente fruibile anche con un livello base).
 

Allegati

  • JP-GTR.pdf
    1,3 MB · Visite: 658
grazie leggo appena posso :)
 
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Mi sono salvato il documento e lo leggerò.... :)

Premessa: la realtà americana è diversa dalla nostra, per cui i prodotti finanziari non sono strettamente comparabili.... comunque posto il seguente articolo, dedicato a chi se lo può permettere ;), che invita a fare la seguente riflessione: al posto di un "semplice" investimento bilanciato azionario/obbligazionario, da adottare all'inizio del pensionamento e da cui attingere ad integrazione e garanzia del proprio stile di vita, perché invece non dedicare una parte del patrimonio mobiliare all'acquisto di una rendita vitalizia? I grafici, e l'esempio proposto della coppia che va in pensione, mi sembrano molto esemplificativi....

www.advisorperspectives.com/article...nds-don-t-belong-in-retirement-portfolios.pdf

Ciascuno deve ponderare bene il proprio caso, dati i molti fattori in gioco: ci potrebbe essere la tendenza a pesare più o meno il longevity risk, la salute personale, le proprietà immobiliari, la gestione dell'eredità da lasciare (o quanto rimane...), e molti altri ancora.

Vorrei evidenziare un aspetto che mi ha colpito leggendo alcuni articoli nel passato. E' vero che un problema di salute grave può colpire a qualsiasi età, purtroppo, così come è vero che con la senilità e le malattie croniche si necessita di assistenza che è molto costosa.... però va anche valutato il fatto che un anziano tendenzialmente ha esigenze molto più limitate di un neo-pensionato.... quindi negli ultimi 10 anni di vita il livello di spesa medio, tutto considerato, è statisticamente inferiore rispetto ai primi 10 anni di pensionamento, quando si hanno ancora le forze per godersi la vita!
 
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Mi sono salvato il documento e lo leggerò.... :)

Premessa: la realtà americana è diversa dalla nostra, per cui i prodotti finanziari non sono strettamente comparabili.... comunque posto il seguente articolo, dedicato a chi se lo può permettere ;), che invita a fare la seguente riflessione: al posto di un "semplice" investimento bilanciato azionario/obbligazionario, da adottare all'inizio del pensionamento e da cui attingere ad integrazione e garanzia del proprio stile di vita, perché invece non dedicare una parte del patrimonio mobiliare all'acquisto di una rendita vitalizia? I grafici, e l'esempio proposto della coppia che va in pensione, mi sembrano molto esemplificativi....

www.advisorperspectives.com/article...nds-don-t-belong-in-retirement-portfolios.pdf

Ciascuno deve ponderare bene il proprio caso, dati i molti fattori in gioco: ci potrebbe essere la tendenza a pesare più o meno il longevity risk, la salute personale, le proprietà immobiliari, la gestione dell'eredità da lasciare (o quanto rimane...), e molti altri ancora.

Vorrei evidenziare un aspetto che mi ha colpito leggendo alcuni articoli nel passato. E' vero che un problema di salute grave può colpire a qualsiasi età, purtroppo, così come è vero che con la senilità e le malattie croniche si necessita di assistenza che è molto costosa.... però va anche valutato il fatto che un anziano tendenzialmente ha esigenze molto più limitate di un neo-pensionato.... quindi negli ultimi 10 anni di vita il livello di spesa medio, tutto considerato, è statisticamente inferiore rispetto ai primi 10 anni di pensionamento, quando si hanno ancora le forze per godersi la vita!

E' proprio vero che gli USA sono un altro mondo... non mi riferisco solo agli strumenti di cui si parla nel pdf di JPMorgan (i vari 401k, IRA, Roth IRA) ma proprio alla forma mentis... te lo immagini in Italia a parlare di fare un portfolio tutto azionario a 65 anni!!! Mi vien da ridere...

Comunque, il pdf che hai postato tu è interessante.
Furbetto, come sempre nel glissare sui costi di questi strumenti... d'altronde è il loro lavoro quello di mostrare i vantaggi e nascondere gli svantaggi per i clienti...
Un sito americano interessante è Marketwatch, in particolare la sezione Retirement. Sulle annuities scrive spesso Stan Haithcock: ad esempio l'ultimo articolo When it comes to annuities why words matter.

Resta il fatto che, portandoci nella nostra realtà italiana, le rendite vitalizie non sono altro che quello che assicurano i nostri fondi pensione nella loro accezione più pura.
Anzi, dirò di più. La possibilità prevista dalla nostra legislazione di prendere il 50% come cash (da investire come si vuole) e di lasciare il 50% per la rendita va proprio nella direzione auspicata dal sig. Wade Pfau nel pdf che hai postato: la partial annuitization del proprio portfolio.

Per la rendita, anche da noi è possibile scegliere tra la rendita pura, reversibile, contro-assicurata, certa per 5-10 anni, a diversi tassi tecnici...
 
Probabilmente gli americani sono maggiormente spinti ad investire in azionario perché hanno più fiducia nelle loro Istituzioni, hanno una mentalità diversa dalla nostra... loro non pensano che ci debba essere uno stato mammone che provvede a tutto, ne consegue che ciascuno è indotto a darsi da fare per affermare se stesso, lo Stato si preoccupa di creare le condizioni affinché ciascuno possa raggiungere il meglio delle sue potenzialità... le loro Istituzioni politiche ed economiche sono più trasparenti delle nostre... il nostro è un mondo diverso, da noi c'è lo stato sociale ma di fatto lo stato sociale spesso non raggiunge davvero chi ne ha autenticamente bisogno, si distribuisce denaro a destra e a manca ma spesso questo denaro non arriva ai cittadini che ne hanno bisogno... ci sono famiglie che hanno disabili veri in casa e lo stato è presente in modo davvero insufficiente, però distribuisce assegni di accompagnamento a persone che vivono in famiglie che non hanno bisogno di quell'assegno... noi viviamo in un paese in cui gli amici degli amici sono l'unica vera cosa che conta e noi siamo cresciuti così, forse anche i nostri figli cresceranno così... negli States un ragazzo vive in un contesto sociale che lo spinge a dover credere in se stesso, ogni ragazzo pensa che l'unica cosa che conta sia puntare su se stessi e valorizzare le potenzialità che si hanno... da noi un ragazzo pensa che sia più facile pensare che un amico dell'amico rende tutto più semplice... siamo davvero mondi diversi...
 
Probabilmente gli americani sono maggiormente spinti ad investire in azionario perché hanno più fiducia nelle loro Istituzioni, hanno una mentalità diversa dalla nostra...
Mentalità diversa, di sicuro... non capisco però come si dovrebbe legare l'apertura verso i mercati azionari degli statunitensi con la fiducia nelle istituzioni.
Mi sembra un discorso della serie "l'erba del vicino...", i loro scandali li hanno avuti anche loro e belli grossi, i vari Enron, AIG, Lehman Brothers ce li ricordiamo tutti ma ce ne sono tanti altri... soltanto, ciò non ha mai minato la loro fiducia in sé stessi, né credo - ma questa è una mia illazione, non lo so davvero - che sia mai intervenuta mamma Stato a risarcirli quando hanno perso dei soldi in questi investimenti poco accorti.
 
smettiamola con sto mito degli Stati Uniti, cercate con google "povertà Stati Uniti".

Per uno che dal nulla diventa Steve Jobs, ce ne sono 20mila che vivono nei camper, nelle roulotte e nelle tende.
 
smettiamola con sto mito degli Stati Uniti, cercate con google "povertà Stati Uniti".

Per uno che dal nulla diventa Steve Jobs, ce ne sono 20mila che vivono nei camper, nelle roulotte e nelle tende.

Sicuramente il reddito pro capite è fra i più elevati al mondo e il livello di disoccupazione è pressoché fisiologico.
 
Ragazzi ammetto che sono un po’ duro in inglese .
Dove posso trovare un foglio di calcolo che mettendo il mio capitale cash attuale , mettendo un tasso di inflazione x , un rendimento ipotizzato dell’investimenti derivanti dal mio portafoglio y , e ipotizzando un fabbisogno annuo (chiamiamola cedola o riscatto) z , mi dice quanti anni posso stare senza non fare una beata ******* prima di finire tutto?
Grazie a chi mi aiuta
 
Ragazzi ammetto che sono un po’ duro in inglese .
Dove posso trovare un foglio di calcolo che mettendo il mio capitale cash attuale , mettendo un tasso di inflazione x , un rendimento ipotizzato dell’investimenti derivanti dal mio portafoglio y , e ipotizzando un fabbisogno annuo (chiamiamola cedola o riscatto) z , mi dice quanti anni posso stare senza non fare una beata ******* prima di finire tutto?
Grazie a chi mi aiuta


Giusto per rileggere il buon @pf.fin :)


Pianificare la Pensione/Rendita ? ... proviamoci !!!
 
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