basta un libro?

celleboy

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ciao,sto leggendo un libro di Christopher Pharrel che si intitola Day Trade ONLINE...l'autore con un po' troppa sicurezza di se dice che il suo libro offre tutti gli strumenti e le tecniche necessarie per iniziare a fare day trade con successo...vi chiedo se avete letto tale libro...io certamente finirò di leggerlo,ma mi chiedo se basti un libro del genere per iniziare a tradare oppure le conoscenze da avere vanno gustamente ben oltre...
esiste un manuale che assolva a tale compito o è solo questione di esperienza a vostro avviso?
ma poi l'autore afferma nel libro che molti giorni riesce a guadagnare più di 3000$ nel giro di qualche ora...addirittura una volta ha guadagnato 4000$ in 18 minuti...ma è qualcosa di umanamente possibile?
 
celleboy ha scritto:
ciao,sto leggendo un libro di Christopher Pharrel che si intitola Day Trade ONLINE...l'autore con un po' troppa sicurezza di se dice che il suo libro offre tutti gli strumenti e le tecniche necessarie per iniziare a fare day trade con successo...vi chiedo se avete letto tale libro...io certamente finirò di leggerlo,ma mi chiedo se basti un libro del genere per iniziare a tradare oppure le conoscenze da avere vanno gustamente ben oltre...
esiste un manuale che assolva a tale compito o è solo questione di esperienza a vostro avviso?
ma poi l'autore afferma nel libro che molti giorni riesce a guadagnare più di 3000$ nel giro di qualche ora...addirittura una volta ha guadagnato 4000$ in 18 minuti...ma è qualcosa di umanamente possibile?
premetto che io sono solo agli inizi, e quindi come te sto cercando di documentarmi...
tra le cose che ho letto un tale scrive "nel trading per ogni persona che si arricchisce ce n'è almeno un' altra che si impoverisce" quindi se le cose che ho letto sono giuste e se io le ho comprese, questo dovrebbe significare che se quel tipo riesce a guadagnare 3000$ al giorno:
1) cosa gliene frega di vendere libri per guadagnare
2) non credo che ci penserebbe minimamente di insegnare il suo segreto (se ne esiste uno)
..mi raccomando in questo mondo attenzione ai venditori ambulanti...
si sa che la vita è come una tempesta, prenderlo nel .... è un lampo...
ciao OK!
 
però questo Pharrel non cita anche i giorni che 3000-4000-18000$ potrebbe averli persi in 18 minuti, io credo che anche se molto più complesso il trading sia come la roulette di un casinò (potrei anche sbagliare)
 
celleboy ha scritto:
ciao,sto leggendo un libro di Christopher Pharrel che si intitola Day Trade ONLINE...l'autore con un po' troppa sicurezza di se dice che il suo libro offre tutti gli strumenti e le tecniche necessarie per iniziare a fare day trade con successo...vi chiedo se avete letto tale libro...io certamente finirò di leggerlo,ma mi chiedo se basti un libro del genere per iniziare a tradare oppure le conoscenze da avere vanno gustamente ben oltre...
esiste un manuale che assolva a tale compito o è solo questione di esperienza a vostro avviso?
ma poi l'autore afferma nel libro che molti giorni riesce a guadagnare più di 3000$ nel giro di qualche ora...addirittura una volta ha guadagnato 4000$ in 18 minuti...ma è qualcosa di umanamente possibile?
Premesso che nella vita nulla è impossibile, direi che non bastano tutti i liibri del mondo per fare trading con successo.

Se in 18 minuti ha guadagnato 4000$ perchè sprecare mesi se non anni per scrivere un libro? :no:
Quanti soldi avrebbe potuto guadagnare con il trading in tutto quel tempo? :mmmm:

Un vecchio detto dice: "Chi sa opera, chi non sa insegna!"

Se applichi tutto ciò che viene spiegato nei libri di AT avrai una sola certezza: perdere costantemente! :yes:

Se applichi al contrario tutto ciò che viene spiegato nei libri di AT probabilmente avrai la possibilità di non perdere! :censored:

Mio modesto parere personale ovviamente, nulla di più!
 
Ultima modifica:
Ramset ha scritto:
Un vecchio detto dice: "Chi sa opera, chi non sa insegna!"
caruccio come detto...comunque Pharrel nell'intro al libro si presenta come trader di successo che vuole insegnare il day trade ai neofiti(quasi un salvatore)...
in effetti il tempo a scrivere il libro l'ha perso ma lui ben puntualizza il fatto che ogni giornata di lavoro si riduce a giusto qualche ora...
in pratica dice di poter operar in qualsiasi momento senza dover costantemente monitorare i mercati semplicemente acquistando titoli e vendendoli dopo anche pochi secondi guadagnando sedicesimi di punto sui singoli titoli sfruttando il margine tra domanda e offerta...dice che è un modo di tradare che non tanti trader utilizzano perche i più si lanciano verso i titoli che vanno per la maggiore...
parla spessissimo di "margine"...ma qualcuno di voi utilizza tale metodo nel TOL?
 
celleboy ha scritto:
caruccio come detto...comunque Pharrel nell'intro al libro si presenta come trader di successo che vuole insegnare il day trade ai neofiti(quasi un salvatore)...
in effetti il tempo a scrivere il libro l'ha perso ma lui ben puntualizza il fatto che ogni giornata di lavoro si riduce a giusto qualche ora...
in pratica dice di poter operar in qualsiasi momento senza dover costantemente monitorare i mercati semplicemente acquistando titoli e vendendoli dopo anche pochi secondi guadagnando sedicesimi di punto sui singoli titoli sfruttando il margine tra domanda e offerta...dice che è un modo di tradare che non tanti trader utilizzano perche i più si lanciano verso i titoli che vanno per la maggiore...
parla spessissimo di "margine"...ma qualcuno di voi utilizza tale metodo nel TOL?


Mai sentito parlare di scalping? Fare quello che Farrell dice nel suo libro è senz'altro possibile. Io uso la sua stessa tecnica da cinque anni. Secondo me è un libro molto bello, tuttavia molto descrittivo e poco tecnico. L'ho ripreso in mano proprio l'altro ieri per rileggere qualche passo interessante.
Non sono d'accordo che i libri non servono a niente: chi non sa niente di analisi tecnica come fa a imparare i concetti fondamentali, a partire dalle trendline (basterebbero quelle per guadagnare) per arrivare fino alle strategie più complesse? Da qualche parte bisogna cominciare. E poi molte tecniche funzionano veramente. Oppure chi scrive libri è un truffatore? Io non credo: non penso si possa mettere in discussione gente come Bollinger, Williams, Ross, Rudd, Pring e anche qualche italiano che ha il "difetto" di avere scritto qualche libro? I libri servono perchè qualsiasi concetto espresso da chiunque sul trading può essere interessante. Basta scremare le informazioni e adattarle al prorpio tipo di trading. Chi sostiene poi che il trading sia come una roulette vuol dire che proprio non sa niente di trading: gli consiglio di leggersi un buon libro.
 
cb900 ha scritto:
...a partire dalle trendline (basterebbero quelle per guadagnare) ...
Questa fà proprio ridere. Senza offesa e nulla di personale cb900, ma penso che sia ora che cominci a scrivere un libro anche te
 
Oofus ha scritto:
Questa fà proprio ridere. Senza offesa e nulla di personale cb900, ma penso che sia ora che cominci a scrivere un libro anche te

Mi sai dire perchè no?
 
cb900 ha scritto:
Mai sentito parlare di scalping? Fare quello che Farrell dice nel suo libro è senz'altro possibile. Io uso la sua stessa tecnica da cinque anni. Secondo me è un libro molto bello, tuttavia molto descrittivo e poco tecnico. L'ho ripreso in mano proprio l'altro ieri per rileggere qualche passo interessante.
Non sono d'accordo che i libri non servono a niente: chi non sa niente di analisi tecnica come fa a imparare i concetti fondamentali, a partire dalle trendline (basterebbero quelle per guadagnare) per arrivare fino alle strategie più complesse? Da qualche parte bisogna cominciare. E poi molte tecniche funzionano veramente. Oppure chi scrive libri è un truffatore? Io non credo: non penso si possa mettere in discussione gente come Bollinger, Williams, Ross, Rudd, Pring e anche qualche italiano che ha il "difetto" di avere scritto qualche libro? I libri servono perchè qualsiasi concetto espresso da chiunque sul trading può essere interessante. Basta scremare le informazioni e adattarle al prorpio tipo di trading. Chi sostiene poi che il trading sia come una roulette vuol dire che proprio non sa niente di trading: gli consiglio di leggersi un buon libro.



leggere libri e senzaltro utile ,perlomeno si parla di borsa ,ma sono altresi' convinto che chiunque di noi puo scriverlo,volete la prova?
se avete un minimo di infarinatura di borsa ma propio l'indispensabile teorico.
prendete un amico che non sa nulla di borsa (quindi potenziale acquirente del libro)e che incomincia a fare domande a voi sulla borsa vedrete che avete una risposta pronta ad ogni suo dubbio dal gain all'utilizzo dello stop loss ai grafici a tutto in pratica siamo tutti scenze a parole e a scrittura ad un certo punto voi stessi vi vi stupirete dicendo "caz..volo" ma sono bravo davvero :eek: a tutte le sue domande lo zittisco come risposta .(è successo a me 1 sola volta ),e poi ho capito che è meglio starsene zitti ed in ombra per tanti motivi che è megilo

se poi dice che Christopher Pharrel ha guadagnato adirittura 4000 euro in 18minuti allora io scrivo il libro poichè l'anno scorso ne ho guadagnati piu di 10000 in un paio di ore ,e sotto i 4000 ci sono andato spesso e la cosa importante mai ripersi.e la prova è il pagamento di capital gain o tasse di ora al 12,50 :confused: per ora poi il 20? va be!!

con questo voglio dire che chi scrive libri di solito dice caz.zate o al meglio cose scontate al solo scopo di far soldi lui ,tuttavia la nota positiva e che si impara cmq qualcosa almeno la teoria ma non certo a guadagnare ,prova a prendere un libro di scalping che dice : su alleanza appena vedi pochi pezzi in lettera e il denaro carico compra è matematico e lineare che guadagni!! prova a farlo e dimmi poi il risultato.
leggete libri è utile ma per la teoria ciao

questi 10000 sono dell'anno scorso appena ci saranno altri 10 provati e veri te li posto ,quindi poi il libro ci vuole :D ciao
.
 
Ultima modifica:
Io non sono un fans dei libri ,ma penso che se proprio bisogna spendee dei soldi per un libro io sceglierei un libro sulla psicologia del trading . :)
 
jumpis ha scritto:
...io sceglierei un libro sulla psicologia del trading . :)

approvo :) OK
 

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Che cosa un trader non dovrebbe mai fare? Risposta: probabilmente incorrere in errori cognitivi. A dirlo è Gianni Lanari che dal 1996 si occupa di psicologia del trader. "A volte nella vita quotidiana, come nel pensiero dell'investitore, ci si trova di fronte ad alcuni errori cognitivi e ad alcune distorsioni specifiche", ha spiegato Lanari a MF Trading on-line, sottolineando in particolare che "il trader deve probabilmente evitare gli errori cognitivi come i pensieri polarizzati del tipo "va tutto bene" oppure "va tutto male" e quindi "diventerò ricchissimo con la Borsa" oppure "sento che perderò tutto". Peraltro, ha ricordato Lanari, "questo concetto è applicabile anche nella vita quotidiana extra-investimenti". Per il benessere interiore ci vuole equilibrio e quindi, semplificando, l'investitore non deve pensare di essere il mago della finanza in caso di guadagni , né pensare di essere un fallito in caso di perdite. Altri gravi errori di pensiero sono, secondo Lanari, "l'inferenza arbitraria, cioè il trarre arbitrariamente delle conclusioni (per esempio se con Tiscali ho guadagnato il 100%, con Seat guadagnerò almeno il 500%) oppure la catastrofizzazione, cioè la tendenza al pessimismo in caso di risultati negativi (per esempio un piccolo investitore come me può solo perdere in Borsa)". Lanari ha anche costruito un proprio sito internet sull'argomento all'indirizzo www.psicologiadeltrader.it , che si propone una verifica empirica delle ipotesi teoriche elaborate. Le sue conclusioni non si soffermano tanto sul campo della patologia e quindi sugli effetti del deterioramento dell'attività di Borsa e lo stress da trading, ma sull'elaborazione di alcune convinzioni utili per il successo dell'attività di trading. Lo sviluppo della psicologia del trading è in ascesa nel nostro paese, il maggiore interesse è percepibile anche sulla base dell'attenzione dei media per questo argomento.
 
'' Quasi tutti sono d’accordo che per guadagnare in Borsa è consigliabile avere disciplina e che quindi, una volta stabilita la propria personale strategia, bisogna poi seguirla con coerenza. Il guaio è che spesso, soprattutto per questioni psicologiche, non riusciamo a rispettare ciò che ci siamo imposti di fare''
 
cb900 ha scritto:
Mi sai dire perchè no?
La maggior parte dei miglior scalper e trader lavorano per banche, fondi, istituzioni... hanno accesso a informazioni ancora prima che vengono immesse sul mercato, sanno dove sono messi gli stop loss dei trader/scalper concorrenti e li vanno spesso a prendere. Nessuno di questi seri scalper che spesso vincono e solo un pò meno spesso perdono direbbe che basta basarsi sulle trendline per guadagnare.

Gli scalper e i trader fai da te nascono già con questo grosso handicap, non sanno niente delle intenzioni dei grossi, anche guardando il cot non si capisce se le loro esposizioni sui vari mercati aumenteranno o no, può darsi che con le loro devastanti perdite che stanno subendo sull'euro o sull'argento si siano già coperti con altri strumenti, o forse sanno e attendono un inversione del trend. Ma noi questo con i nostri mezzi a disposizione non lo possiamo sapere.

Quindi: manca la conoscenza, manca la forza, mancano gli strumenti, manca la professionalità, allora quanti e chi guadagna dei piccoli scalper o day trader fai da te? Sono solo in pochi e penso sia il caso, la fortuna o il destino a deciderlo.
 
cb900 ha scritto:
..... Chi sostiene poi che il trading sia come una roulette vuol dire che proprio non sa niente di trading: gli consiglio di leggersi un buon libro.
infatti, se hai letto bene, e soprattutto capito ciò che ho scritto (e per leggere i libri è una cosa che serve, capire ciò che gli altri scrivono), ho scritto "secondo me" e anche "potrei sbagliare" nonchè nel mio precedente messaggio ho giusto scritto "che sono agli inizi"..
ed essendo agli inizi ovviamente sto leggendo molto e documentandomi, sto leggendo molto anche nel forum e in molti altri soprattutto vecchi messaggi e thread, e da questo ho capito che a parte le cognizioni di base, le tecniche, le analisi che sui libri credo si debbano imparare oppure magari anche ad appositi corsi il più delle volte organizzati dalle proprie sim o banche, nessuno cmq ti deve dare la garanzia di facile guadagno o quell'euforia giust'appunto da casinò.
quindi (e attenzione potrei sempre sbagliare) non mi lascerei coinvolgere troppo da letture che promettono facili guadagni, ma piuttosto si leggere e documentarsi e chiedere consiglio ai più esperti ma non credere sia così facile...
questo è quello che ho capito guardandomi in giro, quindi non smetterò mai di ripeterlo,POTREI ANCHE SBAGLIARMI!! ;)
 
Oofus ha scritto:
La maggior parte dei miglior scalper e trader lavorano per banche, fondi, istituzioni... hanno accesso a informazioni ancora prima che vengono immesse sul mercato, sanno dove sono messi gli stop loss dei trader/scalper concorrenti e li vanno spesso a prendere. Nessuno di questi seri scalper che spesso vincono e solo un pò meno spesso perdono direbbe che basta basarsi sulle trendline per guadagnare.

Gli scalper e i trader fai da te nascono già con questo grosso handicap, non sanno niente delle intenzioni dei grossi, anche guardando il cot non si capisce se le loro esposizioni sui vari mercati aumenteranno o no, può darsi che con le loro devastanti perdite che stanno subendo sull'euro o sull'argento si siano già coperti con altri strumenti, o forse sanno e attendono un inversione del trend. Ma noi questo con i nostri mezzi a disposizione non lo possiamo sapere.

Quindi: manca la conoscenza, manca la forza, mancano gli strumenti, manca la professionalità, allora quanti e chi guadagna dei piccoli scalper o day trader fai da te? Sono solo in pochi e penso sia il caso, la fortuna o il destino a deciderlo.

Troppo difficile fare trading o soprattutto scalping pensando che c'è sempre qualcuno dietro più grande e forte di noi (magari anche più bello). I piccoli si devono solo accodare e mangiare le briciole e potrebbe bastare. Il fatto che i grandi vedano e vadano a prendere gli stop dei piccoli è un discorso da perdenti e da chi in borsa non sa guadagnare e perciò dà la colpa ad altri (certamente più grandi lui).
 
steami ha scritto:
infatti, se hai letto bene, e soprattutto capito ciò che ho scritto (e per leggere i libri è una cosa che serve, capire ciò che gli altri scrivono), ho scritto "secondo me" e anche "potrei sbagliare" nonchè nel mio precedente messaggio ho giusto scritto "che sono agli inizi"..
ed essendo agli inizi ovviamente sto leggendo molto e documentandomi, sto leggendo molto anche nel forum e in molti altri soprattutto vecchi messaggi e thread, e da questo ho capito che a parte le cognizioni di base, le tecniche, le analisi che sui libri credo si debbano imparare oppure magari anche ad appositi corsi il più delle volte organizzati dalle proprie sim o banche, nessuno cmq ti deve dare la garanzia di facile guadagno o quell'euforia giust'appunto da casinò.
quindi (e attenzione potrei sempre sbagliare) non mi lascerei coinvolgere troppo da letture che promettono facili guadagni, ma piuttosto si leggere e documentarsi e chiedere consiglio ai più esperti ma non credere sia così facile...
questo è quello che ho capito guardandomi in giro, quindi non smetterò mai di ripeterlo,POTREI ANCHE SBAGLIARMI!! ;)

Non c'era niente di offensivo nella mia frase. Se dici di essere agli inizi, ti consiglio di leggere un buon libro di analisi tecnica e vedrai che cambierai parere perché la Borsa è tutto fuorché una roulette. Oppure guarda qualche trader all'opera. Evidentemente hai letto i libri sbagliati e sopratutto incontrato persone poco serie che ti hanno illuso che in borsa si facciano facili guadagni. Nessuno ha sostenuto questo. Tutt'altro: ci vuole tecnica e soprattutto disciplina. Per questo non tutti riescono.
La lettura di un buon libro può dare le basi, poi ovviamente ognuno ci deve mettere del suo. È per questo che su 10 trader che applicano la stessa tecnica 1 vince e nove perdono.
 
cb900 ha scritto:
Non c'era niente di offensivo nella mia frase. Se dici di essere agli inizi, ti consiglio di leggere un buon libro di analisi tecnica e vedrai che cambierai parere perché la Borsa è tutto fuorché una roulette. Oppure guarda qualche trader all'opera. Evidentemente hai letto i libri sbagliati e sopratutto incontrato persone poco serie che ti hanno illuso che in borsa si facciano facili guadagni. Nessuno ha sostenuto questo. Tutt'altro: ci vuole tecnica e soprattutto disciplina. Per questo non tutti riescono.
La lettura di un buon libro può dare le basi, poi ovviamente ognuno ci deve mettere del suo. È per questo che su 10 trader che applicano la stessa tecnica 1 vince e nove perdono.
stai tranquillo, non avevo preso la tua come un'offesa, e sono convinto che bisogna leggere..
ma non ho incontrato persone poco serie e nemmeno letto libri sbagliati o magari non solo, e poi di nuovo non hai capito che anche io sostengo che non bisogna illudersi di facili guadagni.. quindi su questo siamo in accordo..
e poi la similitudine con la roulette intendo io è il fatto che qualcuno oppure tanti(questo non lo so) si lasciano abbindolare da letture che lasciano intendere facili guadagni, proprio come la roulette abbindola i poveri sprovveduti che vi si accostano pensando di guadagnare facile..
e per il fatto che su 10 trader solo uno guadagni questa è pura matematica, quello che guadagna... i soldi a qualcun altro deve pur prenderli... mi pare che lo scriva J. Ross.
PS mi fa piacere trovare qualcuno con cui dibattere le mie convinzioni, è un modo di ragionarci sopra e magari vedere i propri errori se qualcuno te li fà notare :)
 
jumpis ha scritto:
Che cosa un trader non dovrebbe mai fare? Risposta: probabilmente incorrere in errori cognitivi. A dirlo è Gianni Lanari che dal 1996 si occupa di psicologia del trader. "A volte nella vita quotidiana, come nel pensiero dell'investitore, ci si trova di fronte ad alcuni errori cognitivi e ad alcune distorsioni specifiche", ha spiegato Lanari a MF Trading on-line, sottolineando in particolare che "il trader deve probabilmente evitare gli errori cognitivi come i pensieri polarizzati del tipo "va tutto bene" oppure "va tutto male" e quindi "diventerò ricchissimo con la Borsa" oppure "sento che perderò tutto". Peraltro, ha ricordato Lanari, "questo concetto è applicabile anche nella vita quotidiana extra-investimenti". Per il benessere interiore ci vuole equilibrio e quindi, semplificando, l'investitore non deve pensare di essere il mago della finanza in caso di guadagni , né pensare di essere un fallito in caso di perdite. Altri gravi errori di pensiero sono, secondo Lanari, "l'inferenza arbitraria, cioè il trarre arbitrariamente delle conclusioni (per esempio se con Tiscali ho guadagnato il 100%, con Seat guadagnerò almeno il 500%) oppure la catastrofizzazione, cioè la tendenza al pessimismo in caso di risultati negativi (per esempio un piccolo investitore come me può solo perdere in Borsa)". Lanari ha anche costruito un proprio sito internet sull'argomento all'indirizzo www.psicologiadeltrader.it , che si propone una verifica empirica delle ipotesi teoriche elaborate. Le sue conclusioni non si soffermano tanto sul campo della patologia e quindi sugli effetti del deterioramento dell'attività di Borsa e lo stress da trading, ma sull'elaborazione di alcune convinzioni utili per il successo dell'attività di trading. Lo sviluppo della psicologia del trading è in ascesa nel nostro paese, il maggiore interesse è percepibile anche sulla base dell'attenzione dei media per questo argomento.

Che fai ora? Vendi libri di psicologia del trading?? :D :D :D :p :p
 
Tony L.N. ha scritto:
Che fai ora? Vendi libri di psicologia del trading?? :D :D :D :p :p

:D Tony, non è che questo ci fa concorrenza al nostro cofanetto "Toro+Mucca" e ci vuole rubare il Businessssssseeeee? :D
 
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