Bce, "Alzeremo ancora i tassi".

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26 aprile 2006
Bce, nuovo allarme sui conti pubblici. «Alzeremo ancora
i tassi »

Un nuovo allarme sull'andamento dei conti pubblici di Eurolandia e una certezza: i tassi di interesse saliranno ancora.


Tanto basta per rendere più frizzante un appuntamento di routine, la presentazione del Rapporto Annuale della Bce al Parlamento Europeo. A rappresentare l'Istituto di Francoforte è stato ieri, 25 aprile, il vicepresidente Lucas Papademos. Contrariamente al numero uno Jean-Claude Trichet che recentemente si era rifiutato di impegnarsi con promesse su un rialzo del costo del denaro, il banchiere greco ha usato toni insolitamente chiari: «Ulteriori aumenti nel corso di quest'anno sono appropriati - ha detto - per assicurare la stabilità dei prezzi». A chi gli ha chiesto se i banchieri centrali avessero valutato, nel programmare ulteriori rialzi, l'impatto negativo che questi avrebbero avuto sulla spesa per interessi sul debito
pubblico - quindi sui bilanci - di Italia e Grecia, Papademos ha risposto che tra le due cose «non c'è alcun legame». L'Eurotower tira dunque dritto per la sua strada e rinnova l'invito ai governi a
rimettere a posto i bilanci. Senza celare un'evidente preoccupazione, la Bce sottolinea che «molti governi non hanno programmi sufficientemente completi e credibili per affrontare in maniera radicale gli squilibri di bilancio», precisando di «temere che, ancora una volta, la maggior parte dei Paesi conseguirà risultati troppo modesti nel contenere i disavanzi di bilancio e non realizzerà
neanche profonde riforme strutturali». Ma non è tutto. «Senza misure aggiuntive, numerosi Paesi
potrebbero non essere all'altezza dei propri impegni di risanamento», proseguono infatti i custodi dell'euro, mettendo ancora una volta al bando le misure una tantum, invocando la necessità di una «svolta strategica» nelle politiche di bilancio, parlando di «molte sfide difficili» e ricordando - dapprima senza fare nomi senza fare nomi - che «il numero dei Paesi con gravi squilibri di bilancio è particolarmente preoccupante». Poi il numero due dell'Istituto i nomi però li ha fatti e ha citato Italia, Germania, Grecia e Portogallo. I primi tre, non mancano di rimarcare da Francoforte, hanno infranto il Patto di stabilità - che pone un tetto del 3% al rapporto deficit-pil - fin quasi dalla sua entrata in vigore, nel 1999, in contemporanea al lancio dell'euro. Riguardo al Portogallo si osserva che ha fatto ricorso a «misure temporanee significative per mantenere il disavanzo pari o inferiore al 3% del pil negli anni 2002-04», mentre dell'Italia si dice che, nel 2005, ha superato il valore di riferimento «con un margine significativo» (deficit-pil del 4,1%). «No comment» di Papademos, invece, alle indiscrezioni di stampa secondo cui la banca centrale chiederebbe all'Italia una manovra-bis per riportare sotto controllo i conti pubblici nel 2006. «Non ho dimestichezza con l'intera vicenda», ha tagliato corto il vicepresidente.
 
...per i risparmiatori tassi piu' alti non possono essere che i benvenuti...
 
Abulico ha scritto:
...per i risparmiatori tassi piu' alti non possono essere che i benvenuti...


certo che sì.........OK!
 
combast ha scritto:
Non per i detentori di Bond!!! :mmmm:



Dipende, io da alcuni mesi sto comprato Bond a tasso variabile, per cui più i tassi salgono..............;)
 
denaro_2 ha scritto:
Dipende, io da alcuni mesi sto comprato Bond a tasso variabile, per cui più i tassi salgono..............;)

Sicuramente meglio il varaibile che il fisso, tuttavia spesso l'adeguamento delle cedole ai tassi non e’ proprio perfetto e i titoli ne risentono almeno in volatilità....come i CCT :rolleyes:
 
denaro_2 ha scritto:
Dipende, io da alcuni mesi sto comprato Bond a tasso variabile, per cui più i tassi salgono..............;)

mi faresti uno o + esempi di bond a tasso varabile con codice ISIN.

Grazie, Dave.
 
davefin ha scritto:
mi faresti uno o + esempi di bond a tasso varabile con codice ISIN.

Grazie, Dave.


Occhio ai bond TV con CAP... (praticamente la maggioranza tra quelli emessi recentemente), ce ne sono alcuni che maturano cedole addirittura annuali. In un periodo di rialzi continui come quello iniziato ti mangiano la maggior parte del rialzo...
 
credo che ci siano molte emissioni TV da parte di banche ( probab a fronte di mutui erogati con TV ) per cui cercando nel MOT si trova sicuramente qualcosa

in genere hanno cedola Eurib 3mesi + 0,2 / 0,5 circa .... pochi Eurib 6mesi +qualcosa..

state accorti che Eurib 6mesi > Eurib 3mesi e quindi il confronto deve essere fatto bene....

scartare quelli con una qualche struttura ... niente cap che è una protezione per chi emette...

attenzione che possono essere subordinati, nel qual caso dovrebbero pagare di più (spesso pagano pochissimo in più perche èare che nessuno ci faccia caso...)
 
Un buon CCT scadenza 2.008/2.009 e non se parla più.........................
 
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