BELL (COLANINNO GNUTTI e....)

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febbraio 2004

I premi segreti di Colaninno e Gnutti

La Bell ha evaso imposte per 700 milioni di euro quando, nell'estate del 2001,guadagnò 2 miliardi vendendo il 23,3 per cento di Olivetti alla società Olimpia,appena costituita da Pirelli e Benetton? I pm milanesi Carlo Nocerino e Maria Letizia Mannella non hanno ancora concluso l 'indagine. Ma nell 'attesa che l'inchiesta volga al termine, sta emergendo come, senza dare nell'occhio, Emilio Gnutti sia riuscito a premiare Roberto Cola
ninno e se stesso smontando una quota dei profitti della Bell e come abbia lasciato in panne, sia pure per poco, un socio della prima ora, l'Unipol, la compagnia di assicurazioni della Lega delle cooperative.
Il premio segreto viene costruito nell'arco di quattro giorni. La Bell e la Kallithea,una piccola società usata
per la bisogna dalla Pirelli, mettono per iscritto l'intesa nel la notte tra sabato 28 e domenica 29 luglio e la firmano il lunedì seguente nel quartier generale milanese di Marco Tronchetti Provera, in via neri. In quello stesso giorno, Kallithea acquista 50 milioni di azioni Olivetti da Bell e 97,3 milioni di azioni Olivetti da Gpp International, società lussemburghese di Gnutti con domicilio fiscale a Brescia, la seconda azionista di Bell. Curiosamente, Gpp International non è padrona del pacchetto Olivetti che sta vendendo: l'ha ricevu to in prestito da Bell proprio in quelle ore. Gpp,dunque,deve acquistare da qualche parte le azioni Olivetti per restituire quelle avute da Bell. Ed è da questi passaggi che esce il gruzzolo. Il gerente Gnutti non deve andare
lontano per ricoprirsi. Il 2 agosto,con il cappello di Bell in testa, Gnutti cede a se stesso 13 milioni e 410 mila titoli Olivetti a 2,25 euro l 'uno, il prezzo di mercato del giorno,e il giorno se guente li ricede a Gpp International a 4,175 euro,che è poi il prezzo della transazione generale pattuito con Tronchetti. Il trasferimento avviene in gran parte direttamente e in parte minore,2,1 milioni di pezzi, per il tra mite di tre società dello stesso Gnutti: la G.P: Lina Spa,la GP Immobilia re srl e la Progettazioni Finanziarie Spa. Il profitto di Gnutti è pari a 25,8 milioni di euro.Malcontati,50 miliardi di lire.
La seconda fonte di approvvigiona mento delle azioni per chiudere il prestito è Roberto Colaninno.Il 2 agosto, l'ex presidente di Telecom Italia riceve da Bell 46 milioni e 240 mila azioni Olivetti sempre a 2,25 euro. Vene aggiunge altri 16 milioni derivanti dalle stock option e da alcuni precedenti acquisti e nello stesso giorno passa anche lui il tutto a Gpp International al solito prezzo di 4,175. In questo caso il guadagno è pari a 89 milioni di euro per i titoli ricevuti da Bell e a una quarantina per gli altri.Vale a dire 250 miliardi di lire. Terza fonte è Unipol.Il 31 luglio la compagnia bolognese vende a Bell 36,5 milioni di titoli Olivetti,che aveva in portafoglio, a 3,01 euro l 'uno. E allo stesso prezzo,otto giorni dopo, consegna a Hopa la holding di Gnutti e dei bresciani, altri 12 milioni di azioni Olivetti,sempre alla stessa cifra. Queste transazioni sono curiose. Se proprio voleva arrotondare la parteci pazione Olivetti che stava vendendo, Gnutti avrebbe potuto rastrellare titoli sul mercato a prezzi assai più con venienti,tra l '1,9 e i 2,1 euro. Perché pagare il 50 per cento in più? Perché regalare a Unipol una cinquantina di milioni di euro come se non bastasse il già ricco profitto realizzato tramite la Bell, di cui i bolognesi sono azioni sti di rango? Curiosità nella curiosità, nonostante questo trattamento di favore, Unipol dichiara una perdita di 7 milioni di euro sulla prima delle due transazioni. Giovanni Consorte, presidente di Unipol,vende perché altrimenti,con il prevedibile crollo delle Olivetti dopo l 'accordo, avrebbe perso ancora di più su quel pacchetto. Mentre così tutto si compensa bene con il profitto di 48,8 milioni di euro portato a casa in quanto socio di Bell. Queste transazioni pongono tre questioni. Date le contestazioni mosse a Bell esterovestita, la prima riguarda il fisco. Roberto Colaninno di chiara: "Ho fatto tutto in Italia e naturalmente ho pagato l 'imposta del 12,5 per cento sulle plusvalenze ". L'Unipol è una società,che ha regolarmente inserito la posta in bilancio.
Gnutti ieri non era reperibile. La seconda questione tocca i soci di Bell,che sembrano aver rinunciato a una parte dei loro profitti. Dicono di non ricordare.Tranne Colaninno che afferma: "La Bell era perfettamente al corrente dell 'operazione ".
La terza questione conduce alle persone. Il trattamento riservato a Colaninno,che non era socio diretto di Bell,trova una sua spiegazione nell 'ansia di liquidare l'uomo che era alla guida di Olivetti e di Telecom e che non voleva vendere a Tronchetti.Con quelle e altre risorse, il manager mantovano diventato imprenditore ha preso in mano la Piaggio,un marchio del made in Italy dal passato remoto glorioso e dal passato prossimo pieno di guai. Il trattamento riservato da Gnutti a Gnutti, che peraltro aveva già le sue soddisfazioni come socio di Hopa e Gpp, appare una mancia di più difficile comprensione. Anche considerando il delicato problema dell 'uso delle informazioni acquisite quale protagonista della trattativa con Pirelli. Massimo Mucchetti

http://www.assinews.it/rassegna/articoli/cor030204un.html
 
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