BIPOP - Come sara' andata???

genioarcipelago

la borsa e la vita
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"Eugenio Maccarinelli" <eugi16@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:a5h15o$7bcjv$1@ID-103499.news.dfncis.de...

.... Inchiesta che, dopodomani, giovedì 28, terrà la prima udienza
..... Salvatore Macca, ex magistrato, «che ha visto
> volatilizzare i propri risparmi da una gestione disinvolta e allegra »:
> Macca chiede a Bipop un risarcimento di 380.600 euro.
========
Come è veloce e puntuale la giustizia quando la parte lesa è un
magistrato...
Qui a Brescia c'è gente che aspetta che si faccia la propria causa da dieci
e piu anni, mentre guardava procedere a tambur battente le cause di Di
Pietro... non che lui non avesse diritto ad aver giustizia...
ma mettersi in fila? Se la giustizia è lenta, è lenta per tutti, no... non
per tutti.
Per Salvatore Macca no, forse neanche 60 giorni per la prima udienza, e
tutti gli altri che apsettano da anni continueranno ad aspettare...
Greg
 
Scritto da genioarcipelago
"Eugenio Maccarinelli" <eugi16@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:a5h15o$7bcjv$1@ID-103499.news.dfncis.de...

.... Inchiesta che, dopodomani, giovedì 28, terrà la prima udienza
..... Salvatore Macca, ex magistrato, «che ha visto
> volatilizzare i propri risparmi da una gestione disinvolta e allegra »:
> Macca chiede a Bipop un risarcimento di 380.600 euro.
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Come è andata l'udienza??
 
Re: Re: BIPOP - Come sara' andata???

Scritto da mtb369

Come è andata l'udienza??

Dal Giornale di Brescia

L’udienza in Tribunale rinviata al 7 marzo. La Borsa prefigura un concambio di 1 azione BdR contro 1,8 di Bipop
Bipop-Carire, rinviato il consiglio
Gli advisor non sono ancora in grado di presentare una proposta sulla fusione con BdR



BRESCIA - È stato il giorno dei rinvii, prima in Tribunale, poi nelle stanze della presidenza della banca: la prima udienza davanti al giudice per la banca è stata infatti rinviata al 7 di marzo mentre è stato annullato il consiglio d’amministrazione già convocato per domani. Quel che in qualche modo doveva essere la settimana topica per i destini della banca, rischia di chiudersi con un sostanziale nulla di fatto, anche se - stante l’intrico della vicenda - qualche colpo di scena ulteriore non è da escludere da qui a questa sera. In Tribunale il 7 marzo - Ieri, come già scritto, avrebbe dovuto tenersi davanti al giudice Piergiorgio Dessì la prima delle udienze del processo intentato da un ex giudice, Salvatore Macca, investitore in Bipop e che si è ritenuto danneggiato da una serie di comportamenti dei vertici della banca stessa. Macca è assistito dall’Adusbef, l’associazione dei consumatori, che intende avviare questa prima causa-pilota dichiarando di avere altre centinaia di risparmiatori-investitori pronti a scendere a loro volta in causa contro la banca. L’udienza è stata fissata al 7 marzo. Salta il consiglio - Ma la notizia forse più significativa della giornata è quella relativa a quell’altro rinvio: quello del consiglio d’amministrazione della banca. Il cda di Bipop era stato convocato per domani, sabato 2 amrzo. All’ordine del giorno l’esame dei conti 2001, oltre ad un "varie ed eventuali" che nella realtà sottintendeva l’esame dei concambi: le proposte, cioè, che gli advisor della banca bresciana avrebbero dovuto fornire sul valore da assegnare ai diversi assets di Bipop e Banca Roma e, da lì, definire il rapporto di concambio: quante azioni di Bipop in cambio di quante di Banca Roma, visto che la fusione - se si farà - sarà carta-contro-carta. In realtà, e qui sta la novità, gli advisor hanno fatto sapere al presidente Giacomo Franceschetti e all’ad Maurizio Cozzolini, che le cose stanno andando per le lunghe; che una intesa sulle valutazioni ancora non c’è e che quindi, in poche parole, non sono in grado di stendere la cosiddetta "lettera di comfort" che avrebbe dovuto per l’appunto supportare il consiglio d’amministrazione nella decisione sul concambio. Siamo alla rottura? Proprio no. Gli advisor hanno fatto sapere che avrebbero lavorato anche nella notte appena passata ma, a questo punto, mancano i tempi tecnici - qualche ora d’orologio - per convocare il consiglio. Anche se - e la notizia è stata data pur con qualche incertezza da una agenzia di stampa alle 21 di ieri - Banca Roma avrebbe fatto sapere di avere all’ordine dl giorno del suo consiglio d’amministrazione domani "l’operazione -Bipop" senza peraltro indicare ulteriori dettagli. Oggi - forse - ne sapremo di più. Gianni Bonfadini


Ciao
Eugenio
 
sono anche io troppo curioso

sono troppo curioso di sapere come va a finire
questa storia del giudice.

Per favore teneteci informato

un abbraccio a tutti
 
Re: sono anche io troppo curioso

Scritto da luamatox
sono troppo curioso di sapere come va a finire
questa storia del giudice.

Per favore teneteci informato

un abbraccio a tutti
Senz'altro...
Domani...pero'
che se leggessi il giornale il giorno prima..sarei ricco da tanto tempo
;)


Ciao
Eugenio Macca con il rinelli pero' attaccato.
 
Re: Re: sono anche io troppo curioso

Scritto da genioarcipelago

Senz'altro...
Domani...pero'
/B]


Per oggi...se ti accontenti...
vedi mo' avv. TANZA (Adusbef)..anche il mio avvocato per una causa di anatocismo sempre qua a Bs...ma quella l'han rimandata (esami di riaprazione???)..


Oggi la prima udienza della causa civile
Bipop, già finita la corsa dei titoli




La sede di Bipop

BRESCIA - Dopo due giorni di corsa, Bipop-Carire rallenta in Borsa. Ieri il titolo della ex Popolare ha fatto segnare un prezzo di riferimento di 1,680 euro, in calo dello 0,77%; leggero recupero, invece, per Banca di Roma che ha chiuso a 2,694 euro (+0,56%). In deciso calo anche le quantità trattate. Una frenata attesa - dopo due giorni che hanno fatto segnare un recupero del 15% - che arriva alla vigilia della causa che oppone un risparmiatore alla Banca. Questa mattina alle 9, infatti, davanti al giudice Piergiorgio Dessì si presenteranno i legali di Salvatore Macca (Tanza e Finzi) e quelli di Bipop (Mucciarelli e lo studio Erede-Pappalardo) per dare il via alla causa civile. Il risparmiatore e azionista (al pari di un altro migliaio di investitori, molti dei quali bresciani) sostiene di essere stato penalizzato a causa di «u-na gestione fatta in violazione del regolamento Consob e di numerosi articoli del Testo unico della Finanza e del Testo unico bancario». Quella promossa da Salvatore Macca è, a tutti gli effetti, una causa pilota dalla quale potrebbe dipendere anche il destino delle molte altre promosse dall’Adusbef. E mentre la vicenda Bipop-Carire approda in Tribunale, «Azionariato diffuso» - l’organizzazione reggiana che raggruppa piccoli azionisti della ex Popolare - attacca duramente le basi dell’intesa con Banca Roma. Secondo Azionariato diffuso, le percentuali di concambio ipotizzate non contengono alcun premio per gli azionisti, vista la caduta del prezzo dell’a-zione Bipop. L’aggregazione decisa dai Cda sabato scorso, non viene criticata solo dai piccoli azionisti, ma anche dall’autorevole "Wall Street Journal". «È una transazione molto complicata - scrive il quotidiano - e anche analisti e investitori hanno difficoltà a capirla», ma, «non appena riusciranno a districarsi nelle prossime settimane e mesi, è probabile che i titoli di entrambe le banche scendano in Borsa». L’operazione «viene definita una fusione, ma non la è: è uno scambio di asset». (lda)
 
Re: sono anche io troppo curioso

Scritto da luamatox
sono troppo curioso di sapere come va a finire
questa storia del giudice.

Per favore teneteci informato

un abbraccio a tutti
Lumatox...mi sa che va per le linghe..pure qua stavolta...come il mio anatocismo...alle calende bresciane.

ECONOMIA E FINANZA Pag. 27

La causa civile rinviata al 9 maggio (per il tentativo di conciliazione)
Bipop: ecco le «ragioni» dell’accusa e della difesa

BRESCIA - Pochi minuti. Giusto il tempo per redigere un verbale nel quale le parti si danno appuntamento per giovedì 9 maggio. In quella data, sempre davanti al giudice Piergiorgio Dessì, è fissata la comparizione delle parti per il «tentativo di conciliazione» previsto dall’articolo 183 del Codice di procedura civile. Ma, con ogni probabilità, il 9 maggio in Tribunale le parti non si presenteranno. Ieri, davanti al giudice Dessì, Salvatore Macca era rappresentato dall’avvocato Andrea Finzi, mentre Bipop-Carire dall’avvocato Tito Malaguti. I legali sono il punto di riferimento di un collegio di difesa chiamato ad occuparsi della causa pilota (l’Adusbef ne ha pronte 1.600) nella quale un investitore, che si ritiene danneggiato dal comportamento della banca, chiede i danni. Ma quali sono le accuse di Salvatore Macca - chiede a Bipop 380.600 euro - e come si difende la banca? Cerchiamo di capire senza entrare nei dettagli di un contenzioso che durerà almeno un paio d’anni (per il solo primo grado) e che contempla ipotesi complesse, finemente argomentate e altrettanto finemente controdedotte. In sintesi diciamo che Salvatore Macca si ritiene danneggiato come azionista dalla perdita di valore del titolo (rispetto alle normali fluttuazioni) per le scelte di gestione assunte dalla banca; ma Salvatore Macca si ritiene danneggiato anche come risparmiatore. In questo caso lamenta di non essere stato messo a conoscenza dell’esistenza «di una fascia di clienti privilegiati» ai quali erano state fornite particolari garanzie. Fatto che ha leso gli interessi degli investitori non privilegiati. La difesa di Bipop-Carire respinge «il nesso di causalità tra l’andamento del titolo in Borsa e la gestione della banca». Dopo aver rigettato il «nesso di causalità», i legali di Bipop negano l’esistenza di rapporti privilegiati, ma parlano di rapporti «non standardizzati», previsti e leciti in un’ottica di mercato. Così come viene respinta l’idea che ci fosse un obbligo di dare informazione sulle condizioni contrattuali previste con altri clienti. Come si vede una situazione complessa sulla quale dovrà esprimersi il giudice Dessì e dalla quale dipende, non solo il destino delle altre cause patrocinate dall’Adusbef, ma anche le scelte di bilancio che gli amministratori di Bipop saranno chiamati a fare già a partire da mercoledì 13 quando il Cda si riunirà per approvare i conti del 2001. Nella stessa riunione il vertice presieduto da Giacomo Franceschetti dovrà discutere e votare in via definitiva il progetto di fusione con Banca Roma e la conseguente definizione dei rapporti di concambio. Operazione questa che ha avuto ieri il placet ufficiale del Governatore Fazio (ne diciamo sopra). «Per una volta non vogliamo contraddire il governatore della Banca d’Italia secondo il quale «Bipop-Banca di Roma è un’operazione ottima per i soci Bipop». È una buona operazione - rileva in una nota il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti - a patto che i clienti Bipop vengano risarciti dai gravissimi danni e dalle perdite subite. Abbiamo oltre 1.600 risparmiatori ed azionisti che ci hanno conferito delega. Abbiamo già istruito 400 pratiche, ed andremo nei tribunali di tutta Italia - afferma ancora Lannutti - per difendere fino in fondo i diritti dei risparmiatori da una gestione che ha violato le regole del Testo unico della Banca e della Finanza, i regolamenti Consob e le più elementari norme del Codice civile. Nella prima causa, Salvatore Macca, difeso da Adusbef e dai propri legali, esige che l’onere della prova, ossia - spiega Lannutti - di aver agito con l’ordinaria diligenza senza alcuna discriminazione tra i risparmiatori, sia fornito da Bipop, così come previsto dai regolamenti Consob. Saremmo però lieti di aprire un tavolo negoziale per risolvere la vicenda».
 
Scritto da genioarcipelago
Salvatore Macca si ritiene danneggiato come azionista dalla perdita di valore del titolo (rispetto alle normali fluttuazioni) per le scelte di gestione assunte dalla banca; ma Salvatore Macca si ritiene danneggiato anche come risparmiatore. In questo caso lamenta di non essere stato messo a conoscenza dell’esistenza «di una fascia di clienti privilegiati»

È una buona operazione - rileva in una nota il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti - a patto che i clienti Bipop vengano risarciti dai gravissimi danni e dalle perdite subite.




Questa è demagogia finanziaria pura: il bello è che troveranno anche giudici che daranno ragione a questi assurdi giuridici.
 
le ultime news sulla vicenda dicono che la banca voglia concludere in maniera extragiudiziale la vicenda con un risarcimento a questo signore che l'adusbef definisce come un primo esempio "campione"di alcune migliaia di suoi iscritti pronti a chiedere a bipop lauti risarcimenti.
 
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