Bonaccini vuol riempire di pale eoliche l'adriatico

cecc88

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Questo tuo discorso - senz'altro condivisibile - mi ha fatto tornare alla mente un'idea - probabilmente "Bizzarra Assai" - che mi è passata per la mente s'estate mentre ero al mare; la seguente :
Perché non investire parte dei soldi del PNRR per creare appunto un discreto parco eolico proprio in mare (e magari anche fotovoltaico, ma questo sulla terraferma), ed allo stesso tempo realizzare dei grossi impianti di desalizzazione e purificazione dell'acqua marina?
A cosa servirebbero i desalinizzatori? a sfruttare l'acqua del mare affinchè venga poi spinta in determinati bacini natural/artificiali dove appunto svolgerebbero la funzione di "batterie eco-ambientali", cioè quell'acqua verrebbe stipata nei bacini quando a fronte di una ridotta richiesta di energia (perchè magari è notte oppure le industrie energivore sono ferme per ferie o altro), quel surplus di produzione verrebbe usato per spingere l'acqua nei bacini, dai quali verrebbe riportata a valle (generando quell'energia necessaria che diversamente dovremmo produrre con i fossili).
Questo "giochetto" sostanzialmente potrebbe essere appunto una "batteria ecosostenibile" perché andrebbe nella direzione di ridurre l'uso di carburanti fossili e, conseguentemente ridurrebbe la dipendenza dall'estero circa il fabbisogno di questa materia prima; credo che queste motivazioni da sole dovrebbero bastare a giustificare il considerevole costo che questo progetto comporterebbe, dove si badi che comunque genererebbe lavoro (di quello "buono", cioè senza ricorrere ai vari Bonus e mancette varie).

Non è che sia di per sè una boutade. In questo campo esistono le più svariate proposte, tutte che si basano su un assunto di base: a tendere l'energia costerà talmente poco da abilitare parecchie cose. Probabile che sia così.

Nel mentre però il problema è che l'accumulo serve per sviluppare le rinnovabili, le quali servono per arrivare al costo minimo possibile.

In parole povere, questo come altri sistemi, benché teoricamente applicabile, immagino presenti importanti vincoli di costo e non so quali condizioni al contorno richieda per essere sostenibile.

Ad oggi la strada intrapresa dal legislatore mi pare duplice. Da una parte forte investimento sul mondo degli accumuli, dall'altra promozione del mondo idrogeno.
L'idrogeno viene sventolato un po' a caso come bandiera politica, ma ha un suo senso teorico.

Se infatti il suo ruolo di stabilizzatore (ovvero fare H2 con energia in eccesso e utilizzarlo per produrre elettricità al bisogno) è piuttosto difficoltoso e castrato economicamente, esistono parecchie applicazioni che lo rendono molto interessante, tra cui: fuels sintetici, sostituto del metano per riscaldamento, sostituto del coke nella siderurgia oltre a poter essere combinato con la CO2 catturata dai processi industriali per sintetizzare idrocarburi.
Il vantaggio principale è logistico. Se infatti è poco saggio portare la corrente elettrica dalla Sicilia al Veneto, produrre (tra 10 anni) fuels sintetici da trasportare al nord è ben più semplice. Ora l'esempio italiano è molto "stretto", ma su scala globale ha molto senso (es. Australia o Nord Africa che producono energia per Japan/EU)
 

cecc88

Ignorante
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Nutro perplessita' sul nuke, la Francia ha il 53% delle centrali attualmente ferme e si e' ridotta a cedere metano alla Germania in cambio di elettricita'.....Non si e' considerato la valenza che avrebbero centrali geotermiche, penso a regioni quali toscana e campania per esempio, con il sistema binario non hanno nemmeno i camini , esteticamente non rappresentano "un pugno nell'occhio, son quelle che hanno minori necessita' di fermo manutenzione....Rimango altresi convinto che un valido piano di incentivazione quali i vecchi "conti energia"potrebbero essere un valido stimolo di diffusione del fotovoltaico...immaginiamolo su ogni capannone industriale, si farebbe alla svelta a recuperare il gap..

La Francia con il suo parco nuke paga bollette (non prezzi spot, le bollette vere e proprie) ben minori dei suoi vicini, anche nell'estate in cui fa manutenzione massiva.

Sul geotermico non so "la verità" ma data la diffusione limitata immagino sussistano problemi non banali di rendimento/gestione.

Sull'incentivazione il discorso è ampio. Da una parte sono risorse spese spesso malino, dall'altra i prezzi attuali sono uno stimolo sufficiente all'installazione.
 

cocorito

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Se la prima parte è vera (l'Italia non era abbastanza ricca) la seconda è una postverità. Ovvero, grazie che se gli altri ti trainano i costi verso la competitività conviene posticipare il deployment commerciale della tecnologia. E' giusto, ma è un ragionamento che non ha senso.

Come in altre casistiche, non si può fingere che il mondo (e l'UE in particolare) vadano allo stesso modo indipendentemente dall'Italia nell'equazione.

io che sono un piccolo trader aspetto che i pezzi grossi rompano una resistenza prima di entrare, mi guardo bene dal partecipare alla rottura comperando prima, a meno che non sia ragionevolmente certo che ci sarà :o

anni fa, quando il governo cominciava a sperperare scrivevo che il fv era una cag ata, e ne sono ancora convinto. ai prezzi di allora era una cag ata, adesso invece è conveniente
 

Manzo

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io che sono un piccolo trader aspetto che i pezzi grossi rompano una resistenza prima di entrare, mi guardo bene dal partecipare alla rottura comperando prima, a meno che non sia ragionevolmente certo che ci sarà :o

anni fa, quando il governo cominciava a sperperare scrivevo che il fv era una cag ata, e ne sono ancora convinto. ai prezzi di allora era una cag ata, adesso invece è conveniente

arrivare per ultimi significa essere un paese di seconda fila, un satellite che insegue i primi.
 

cocorito

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arrivare per ultimi significa essere un paese di seconda fila, un satellite che insegue i primi.

vero, ma se il biglietto per la seconda fila costa un terzo di quello della prima, uno con poca disponibilità economica si deve accontentare.
piacerebbe anche a me avere uno yacht da 40 metri, ma non me lo posso permettere e non per questo mi considero uno con le pezze al cu lo
 

Manzo

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vero, ma se il biglietto per la seconda fila costa un terzo di quello della prima, uno con poca disponibilità economica si deve accontentare.
piacerebbe anche a me avere uno yacht da 40 metri, ma non me lo posso permettere e non per questo mi considero uno con le pezze al cu lo

perchè no?
 

Poche Certezze

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Desalinizzare, intanto perché il sale è corrosivo e, quell'acqua la devi far passare almeno due volte nelle turbine (una volta appunto perché le turbine devono spingerla verso il bacino, naturalmente posto in alto, e la seconda volta perché faresti funzionare quell'acqua - e quelle turbine - per generare energia elettrica richiesta dalla rete), se non desalinizzi, alla lunga, o forse anche meno, si danneggiano le turbine.
Inoltre, perché quell'acqua, opportunamente trattata, in caso di necessità (tipo la siccità cui si parlava quest'estate), può essere usata nei campi appunto per irrigazione.

Appunto questa mia "idea", permetterebbe di fare quanto da te detto e che a volte, (direi raramente) ci capita di vedere : bacini idrici usati appunto come "batterie ad accumulo, ecosostenibili" (tra l'altro non servirebbe neanche approvvigionarsi di dispositivi ad accumulo che utilizzano "terre rare" di cui abbiamo bisogno per altre cose).

Si, ma se devi fare un'infrastruttura così costosa a questo punto è meglio spendere per fare bacini d'acqua vicino alle centrali, così oltre a fare accumulo, contemporaneamente si allevia anche il problema delle esondazioni e della siccità.
 

Manzo

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non sono mica tutti ricchi come te :)
infatti non voto pd :o

ma io prima ero un morto di fame, poi ho iniziato a votare pd e i soldi sono arrivati per magia e adesso sono ricco come un marajà :p
 

deltamarco

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La Francia con il suo parco nuke paga bollette (non prezzi spot, le bollette vere e proprie) ben minori dei suoi vicini, anche nell'estate in cui fa manutenzione massiva.

Sul geotermico non so "la verità" ma data la diffusione limitata immagino sussistano problemi non banali di rendimento/gestione.

Sull'incentivazione il discorso è ampio. Da una parte sono risorse spese spesso malino, dall'altra i prezzi attuali sono uno stimolo sufficiente all'installazione.

Il geotermico in Italia risolverebbe molti problemi…non lo si fa su scala nazionale probabilmente per la presenza di lobbies molto importanti, non ultimo l’Eni…ma è il futuro. Dopo l’Islanda siamo il paese più vulcanico d’Europa, se non lo facciamo noi allora chi ???
 

zazen

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Il geotermico in Italia risolverebbe molti problemi…non lo si fa su scala nazionale probabilmente per la presenza di lobbies molto importanti, non ultimo l’Eni…ma è il futuro. Dopo l’Islanda siamo il paese più vulcanico d’Europa, se non lo facciamo noi allora chi ???

ma la maggior parte sono al sud
dove il popolo non lascia costruire neppure i termovalorizzatori

e se comunque riuscissero costerebbe più del rendimento:
incidenti, assenteismi, furti, pizzi, clientelismo...
 

scoppiettante

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E così le navi dovranno fare lo slalom speciale

Ad ogni modo mi sa che nei dintorni di Trieste un piccolo venticello ci sta ogni tanto

C'è chi vuole rendere lo stretto di Messina ancora più stretto e lento, costruendoci sopra un ponte.
Non credo che i mulini a Ravenna infastidiscano le navi. Anche perché li posizioneranno a 15-20 km dalla costa, dove nessuna nave potrebbe mai passare a causa dei fondali bassi.
 
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Vincent Vеga;57932716 ha scritto:
170 metri d'altezza? :mmmm:

Il pilone dove poggia il rotore arriverà a 170 metri di altezza. Il diametro del rotore sarà di 260 metri.

Quindi la punta della pala, quanto tocca il punto più alto, sarà a 300 metri di altezza. Quando tocca il punto più basso sarà a 40 metri.In alto adriatico il fondale è molto basso. I piloni si possono piantare a terra (al contrario di altre zone dove vengono messi i piloni galleggianti). Quindi la zona antistante Ravenna offre la possibilità di installare i mulini più grandi disponibili sul mercato.
https://www.agnespower.com/eolico-offshore-adriatico/

p.s. Il progetto è di Saipem, Bonaccini ha solo approvato la costruzione. Se Saipem lo ha proposto significa che la produzione di energia sarà soddisfacente.
 

davidean

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mi piacciono questi parchi eolici, sono abbastanza lontani per non infastidire col rumore, da capire se c'è abbastanza vento, poi le pale dovranno essere ben visibili altrimenti gli uccelli ci vanno a sbattere a frotte e chi li sente gli animalisti...

certo, se li facevano a 60km di distanza sarebbero state completamente invisibili dalla costa, così nessuno si sarebbe lamentato del panorama deturpato
 

deltamarco

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ma la maggior parte sono al sud
dove il popolo non lascia costruire neppure i termovalorizzatori

e se comunque riuscissero costerebbe più del rendimento:
incidenti, assenteismi, furti, pizzi, clientelismo...

Toscana, alto Lazio, Umbria non sono al sud … non diciamo sciocchezze…
 

deltamarco

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Il pilone dove poggia il rotore arriverà a 170 metri di altezza. Il diametro del rotore sarà di 260 metri.

Quindi la punta della pala, quanto tocca il punto più alto, sarà a 300 metri di altezza. Quando tocca il punto più basso sarà a 40 metri.In alto adriatico il fondale è molto basso. I piloni si possono piantare a terra (al contrario di altre zone dove vengono messi i piloni galleggianti). Quindi la zona antistante Ravenna offre la possibilità di installare i mulini più grandi disponibili sul mercato.
https://www.agnespower.com/eolico-offshore-adriatico/

p.s. Il progetto è di Saipem, Bonaccini ha solo approvato la costruzione. Se Saipem lo ha proposto significa che la produzione di energia sarà soddisfacente.

Ma si mettiamo quanti , 100, 200,300 piloni eolici nell’Adriatico, fa figo ..

Ma che risolvi ? 1, 2% in più di produzione elettrica??

Mah…
 

davidean

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Ma si mettiamo quanti , 100, 200,300 piloni eolici nell’Adriatico, fa figo ..

Ma che risolvi ? 1, 2% in più di produzione elettrica??

Mah…

ok ma costano poco, circa 1€ al W installato, si ripagano in poco tempo, non inquinano, le mazzette sono basse, si fa lavorare la gente su cose utili...
 

zazen

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Toscana, alto Lazio, Umbria non sono al sud … non diciamo sciocchezze…

la maggior parte di Vulcani e caldere affioranti sono al sud
che il geotermico sia più sfruttato al centro é un altro discorso
 

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Ma si mettiamo quanti , 100, 200,300 piloni eolici nell’Adriatico, fa figo ..

Ma che risolvi ? 1, 2% in più di produzione elettrica??

Mah…

Le turbine sviluppano una potenza di 8MW in Romagna, 10 MW nelle Marche, 11 MW in Abruzzo.
Ogni turbina da 8MW di potenza produce almeno 16 GWh all'anno.
I progetti "adriatici" di Saipem prevedono 400 turbine, quindi produrranno almeno 6,4 TWh all'anno.

Riporto una tabella delle attuali produzioni eoliche in Italia per avere un termine di paragone.
Anno 2019:
Potenza eolica installata:10,4 GW
Energia eolica prodotta: 20,0 TWh.
Energia fotovoltaica prodotta: 24,3 TWh
Fabbisogno totale di energia elettrica: 318,6 TWh.

https://www.qualenergia.it/articoli...no-35_9-percento-domanda-elettrica-nazionale/
 
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il Libertario

Contrarian
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ma la maggior parte sono al sud
dove il popolo non lascia costruire neppure i termovalorizzatori

e se comunque riuscissero costerebbe più del rendimento:
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Soliti luoghi comuni, ti é già stato detto in vari modi che se oggi non sei con l'acqua alla gola a livello di gas lo devi alla Puglia e al TAP.
Le sardine e i folli ambientalisti sono nati al Nord.