Bonifici dall'estero, area euro

ror6508

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a fronte di alcuni bonifici (in entrata) in euro provenienti da germania e francia mi sono state applicate commissioni sempre diverse (sul totale dall' 1 al 3 %), delle quali gli impiegati non hanno saputo darmi motivazioni precise ("abbiamo dovuto leggere dei fogli", "abbiamo delle spese").
per bonifici di 100 e 250 euro mi hanno detto che sono stati considerati come provenienti dall'italia (ma stranamente erano "spariti" 3-4 euro) mentre per un bonifico di più di 1000 euro me l'hanno considerato come straniero e mi hanno applicato commissioni fisse(8 euro), in percentuale e altra roba per un totale di 17 euro. probabilmente visto che i primi erano bassi hanno aggiunto spese generali "basse"(3% per ricevere euro che adesso è la nostra moneta mi sembra assurdo) mentre visto che l'altro era un po' più alto non gli conveniva farmi pagare 3 euro e hanno lavorato "meglio".
In teoria se uno dalla germania mi facesse un bonifico di 5 euro, sarei obbligato a pagare per accettarlo visto che non lo posso rifiutare(ipotesi assurda ma ....)?
qualcuno sa se c'è una regolamentazione per questo genere di operazioni o eventualmente a chi posso rivolgermi per avere spiegazioni?

grazie Giacomo
 
Ultima modifica:
Mi è capitata la stessa cosa, per un bonifico in euro dalla Francia, nel mese di Dicembre.
La Banca mi ha informato che fino al 31-12-2001 l'euro veniva considerato come divisa estera e non domestica e quindi il trattamento commissionale era quello riservato ai dollari o alle sterline. Non so se il sistema è stato cambiato dopo il 31-12 o verrà cambiato dopo il 28 febbraio quando la lira non sarà più considerata moneta avente corso legale in italia.
 
I bonifici area euro saranno considerati come nazionali, dal punto di vista delle commissioni, mediante una liberalizzazione progressiva (altrimenti le banche perdevano troppi soldi tutti di un colpo) in base all'importo, a partire dal luglio 2003, se ricordo bene.

Ho la tabella da qualche parte, nel fine settimana cerco di reperirla e di copiarla.
 
I bonifici in euro da e per l'italia devono dall'1.1.2002 essere considerati trasfrontalieri con l'eurolandia in modo da armonizzare le commissioni e spese sostenute dagli istituti di credito per i trasferimenti.
Sui bonifici da e per è obbligatorio indicare che la somma trasferita deve intendersi priva di qualsiasi costo per il beneficiario. Detta iniziativa è a cura degli istituti di credito.
Per convenzione la somma relativa ai costi viene caricata all'ordinante, di qualsiasi entità sia il trasferimento, ed è da intentersi del valore di 20€.

Per quanto riguarda il punto in cui ror6508 asserisce che le commissioni del bonifico estero proveniente dall'italia ha subito delle decurtazioni lascia pensare che l'ordine sia stato indirizzato dall'istituto estero in un istituto italiano che a sua volta l'ha indirizzato alla banca del beneficiario. In questo caso il beneficiario ha dovuto rimborsare le spese reclamate del primo istituto italiano al secondo (che dovrebbero essere fisse in ragione di 8€ sui giroconti fra istituti).

Comunque il beneficiario dovrebbe chiedere delle precisazioni dal suo istituto riguardanti le spese e commissioni sui trasferimenti in eurozona.
 
Non sono riuscito a trovare la tabella della progressiva "liberalizzazione" per scaglioni di importo, appena mi capita la copio.
 
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