buonasera..adesso incollo un po' di "roba"trovata in giro anche qui....

giulia linux

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cosi' voi che fate analisi mi date un parere se credete...

traduzione e commento da gruppo discussione di milanoborsa articolo del 26.27/7 ....

Ho dato un'occhiata al grafico allegato per avere una visione generale della situazione.
Normalmente non mi piace dare troppa importanza ad un grafico, ma e' necessario in questo caso per far capire la mia idea. Di prima apparenza, uno potrebbe congedare il movimento verso il basso come una correzione completata. Io in questo caso ho notato che il movimento dal massimo storico di 5132 al minimo di maggio di 3042 (correzione del 40%), consisteva di 5 onde, come riportato sul grafico. Le cattive notizie sono che in termini di Elliott, una correzione non puo' essere composta di 5 onde, ma da 3.
Se e' cosi', allora la discesa dal massimo deve essere l'onda A di una correzione di tipo ABC. La componente B potrebbe essersi recentemente completata a 4289 (X). Quella e' anche l'area generale di una linea temporale di Gann del 50%, il 19 luglio. Io credo che quel massimo dimostrera' di essere importante. Per di piu', la fermata alla linea dei prezzi di Gann posta a 4240 e' anche pari ad un ritracciamento del 62% dell'onda A.
Salvo un rapidissimo recupero al di sopra di quota 4240, una figura deprimente di questo indice si manifestera'.
Se A e B sono complete e C e' nello stadio iniziale, allora nuovi minimi, inferiori a quelli di maggio possono essere attesi.
Il momento della verita' verra' a 3337, l'intersezione delle 2 linee rosse di Gann 1x1. Da un approccio secondo la teoria di Gann, il cedimento di tale livello aprirebbe la strada verso quota 2428. Da un approccio secondo la teoria di Elliott, l'onda C normalmente avra' stessa ampiezza dell'onda A. In questo caso, si ottiene un risultato intorno a 2210.
Benche' ci sia un supporto di Gann poco sopra il livello di 2437, mi aspetto che lo vedremo cedere con i prezzi che giungeranno fino all'area di 2210.
Sebbene il mercato possa zigzagare e causare un cambiamento nei miei obbiettivi, questo e' il modo in cui lo vedo in questo momento.
John Gambino Technical Analyst

In attesa di qualche volenteroso che traduca tutto parola per parola,
provo
> a dare una sintesi del pensiero di John Gambino sul grafico del nasdaq.
>
> Ilgrafico viene interpretato facendo riferimento a Gann ed Eliott.
> La brusca discesa delle quotazioni di marzo potrebbe essere intesa, a
prima
> vista, come una correzione completa.In realtà se si osserva il grafico, ci
> si accorge che presenta 5 onde di ribassi, quando in realtà, intermini
> eliottiani le correzioni constano di tre onde(A,B,C).Il che significa che
la
> correzione non è affatto completata e che dopo aver assistito alla fase A
e
> B, siamo in attesa della fase C.Dovendo essere l'onda C pari di estensione
> alla fase A, è probabile che si giunga a quota 2210, e questo tra alti e
> bassi. Momento cruciale sarà dato dallo sforamento della quota 3337 data
> dall'intersezione delle due rette (rosse nel grafico) di Gann.
>
> Che bel programmino ottimista!!!
> Ma mi sa tanto che ha proprio ragione: tra l'altro il testo è stato
scritto
> quando il nasdaq stava alla "beata" quota di 4289....great Gambino!!!
>
> ciao!

altre da altri siti:

Data: 28.07.2000

NON COMPRARE NULLA

Il forte ribasso del NASDAQ ha condizionato in negativo la borsa
di MILANO, dirigendo il MIBTEL verso il prossimo supporto a 31.300
sul MIBTEL. Siamo certamente in presenza di una correzione importante,
che potrebbe estendersi fino a 29000 del MIBTEL o forse 27500, in
quanto questo ciclo di rialzo è partito nell'ottobre 1999 da 22400. È
quindi molto probabile che il minimo di questa correzione venga rifatto
ancora una volta in ottobre. Terremmo comunque in buona evidenza il
supporto a 31300, e sulla sua rottura, venderemmo quanto rimasto in
portafoglio. La borsa di NEW YORK sta registrando una forte pressione
su tutti gli indici, particolarmente forte sul NASDAQ. Faremmo molta
attenzione alla tenuta di 3600 sul NASDAQ, in quanto la sua rottura
potrebbe provocare un altro 20 % di ribasso fino a 3000. Non
compreremmo nulla.

Il FIB è arrivato in prossimità del supporto a 46000 la cui rottura
potrebbe portare a 44000.
IN UNA PAROLA: NON COMPRARE NULLA MA ALLEGGERIRE
ULTERIORMENTE.

OPZIONI: NESSUNA OPERAZIONE


altre da altri siti



Nella giornata il cui si attendeva un rimbalzo tecnico delle quotazioni, quello di oggi e' stato un vero e proprio venerdì di paura.



L'apertura del nuovo focolaio ribassista che coinvolge i titoli legati alla telefonia, sta creando un vero e proprio panic selling. Le trimestrali societarie sono, giorno dopo giorno, sempre più deludenti; di conseguenza cambiano, al ribasso, i multipli, già alti, per valutare le società del Nasdaq. Questa e' sicuramente una delle ragioni per cui il Nasdaq non sta trovando alcun ostacolo nel suo ribasso; inoltre, i dati macro usciti oggi, avranno sicuramente riacceso i timori di un rialzo dei tassi da parte di Alan Greenspan. Passando agli indici, il Dow Jones ha concluso la giornata di contrattazioni a quota 10511.17, -74.96 punti (-0.71%). Lo S&P500 ha chiuso a quota 1419.89, -29.73 punti (- 2.05%). Il Nasdaq, dopo un massimo intraday a 3867.80, fatto segnare pochi minuti dopo l'apertura, e' letteralmente affondato, terminando la giornata di scambi a quota 3663 punti, con un ribasso del 4.66%. Sul Dow Jones, Intel (INTC), con un ribasso del 5.75% a 129.13 $, termina la seduta togliendo buona parte dei punti persi dall'indice dei trenta titoli più importanti. Il colosso dei semiconduttori ha comunicato la chiusura di una joint venture con il colosso tedesco SAP. Sul versante opposto, gli investitori si sono rifugiati sul titolo Coca Cola (KO), +3.72% a 62.69 $, autentico bene rifugio nelle giornate di panico. Sul Nyse, Qwest Communications (Q), con un rialzo dello 0.78% a 48.25 $, e' stato uno dei pochi titoli del settore della telefonia a lunga distanza ad evitare l'ondata di vendite. Dall'altra parte del segno, America Online (AOL), con un -3% a 52.63 $, continua nella sua lenta e inesorabile discesa, nonostante le più importanti case d'investimento consiglino l'acquisto del titolo con un target price a 12 mesi superiore ai 100 $. Sul listino Nasdaq, i compratori si sono dileguati, lasciando il mercato nelle mani dei ribassisti e degli hedge fund. Basti pensare che nell'indice Nasdaq 100, solo tredici società hanno terminato la seduta in territorio positivo. Tra queste, segnaliamo l'andamento in netta controtendenza delle azioni dei semiconduttori. I report positivi sulle prospettive del settore dei dispositivi a semiconduttore per apparecchiature wireless, hanno spinto gli investitori all'acquisto dei big più importanti che hanno terminato la seduta facendo segnare le seguenti quotazioni: Altera (ALTR) +5.90% a 93.13 $; Atmel (ATML) +5.43% a 30.31 $; QLogic (QLGC) +5.98% a 74.19 $; Rambus (RMBS) +6.37% a 70.94; Xilinx (XLNX) +2.77% a 71.81 $. Sul mercato dei cambi, l'euro, ha fatto segnare, al close, un rapporto di 0,9230 (-0.94%) contro il biglietto verde, lontano dai massimi intraday presentati prima della comunicazione dei dati macro sul P.I.L. americano. Anche lo Yen ha terminato in la sessione di scambi a Wall Street in ribasso; la moneta nipponica ha chiuso con un rapporto di 109.59 (-0.41%). Sul versante obbligazionario, il t-bond trentennale americano ha terminato la sessione di scambi facendo segnare un rendimento del 5,776%, in lieve rialzo rispetto al close di ieri.



I TITOLI PIU' SCAMBIATI (VALORI DI CHIUSURA)
Symbol Name Exch Last Volume Change Percent
CSCO CISCO SYSTEMS NASD 62.81 56,390,297 -5.19 -7.63%
NOK NOKIA CORP NYSE 43.56 45,259,898 +2.50 +6.09%
WCOM WORLDCOM INC NASD 36.56 42,856,199 -2.75 -7.00%
MSFT MICROSOFT CP NASD 69.69 37,818,602 +0.31 +0.45%
JDSU JDS UNIPHASE CP NASD 116.25 37,373,398 -12.38 -9.62%






I TITOLI IN FORTE RIALZO (VALORI DI CHIUSURA) Symbol Name Exch Last Volume Change Percent
GCOR GENENCOR INTL NASD 21.63 10,053,000 +12.88 +147.20%
GSPN GLOBESPAN INC NASD 110.69 2,966,400 +7.19 +6.95%
NUAN NUANCE COMMS NASD 144.94 394,600 +6.94 +5.03%
ALTR ALTERA CORP NASD 93.13 8,967,101 +5.19 +5.90%
ASIA ASIAINFO HLDGS NASD 40.06 123,000 +5.06 +14.46%






I TITOLI IN FORTE RIBASSO (VALORI DI CHIUSURA)
Symbol Name Exch Last Volume Change Percent
SDLI SDL INC NASD 321.06 9,578,300 -53.94 -14.38%
SONS SONUS NETWORKS NASD 195.00 952,000 -35.63 -15.45%
CLRN CLARENT CORP NASD 45.06 3,862,800 -29.07 -39.21%
AETH AETHER SYSTEMS NASD 152.06 1,053,800 -23.94 -13.60%
BRCD BROCADE COMMS NASD 163.94 6,452,700 -22.75 -12.19%

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Nasdaq, la terza peggiore settimana della storia

New York, ore 11:15 - Quella che si è chiusa ieri, dopo due giorni di calo, è per l'indice dei titoli tecnologici Nasdaq una delle tre peggiori settimane della sua storia. Gli investitori Usa, infatti, continuano ad essere delusi dalle modeste performance di crescita dell'High Tech, nonchè preoccupati per la fuga di top-manager da aziende del settore.
L'indice Nasdaq solo ieri ha perso il 4,6%, pari a 179,23 punti. In tutta la settimana la perdita cumulata ha raggiunto il 10,54%. A confronto, gli indici concorrenti della cosiddetta Old Economy hanno fatto faville. Il Dow Jones dei titoli industriali ha perso appena lo 0,71 per cento; quello di Standard & Poor's dei 500 milgiori titoli, è sceso del 2,05%.

Milano ha dunque pagato la crisi della borsa newyorchese. I problemi provengono ancora una volta dall'economia americana, che continua ad attraversare una fase di prolungato boom. Una locomotiva surriscaldata che non accenna a rallentare. I dati sull'andamento del Pil Usa nel secondo trimestre dell'anno, positivo ben al di là delle previsioni, si sono riflessi negativamente su Wall Street, ma soprattutto sul Nasdaq, poiché è quasi certo che si tradurranno in una nuova stretta finanziaria da parte della Fed. Greenspan ha agitato più volte nelle ultime settimane lo spauracchio di un ulteriore rialzo dei tasi pr contrastare le spinte inflazionistiche determinate dalla crescita record.
La prossima riunione della banca centrale americana è in programma il 22 agosto, e già gli addetti ai lavori si preparano a questa eventualità.
L'altro mattone che ha trascinato a fondo i mercati è stato il profit warning di alcune aziende, come la Nokia, che reduce da un brillante secondo trimestre ha avvisato che in futuro il tasso di crescita non potrà essere così favorevole. Tanto è bastato per determinare un calo, diffuso in particolare tra i titoli tecnologici. E Milano, come del resto le altre piazza finanziarie europee, ha pagato.
 
Giulia Linux, il tuo post meritava senz'altro una risposta. Penso solo però che molti trader unidirezionali, leggendolo, si siano toccati le parti intime facendo gli scongiuri... Posso solo dirti che l'orsetto estivo, con qualche bella zampata al ribasso e piccoli saltelli di rimbalzo (oggi) può effetivamente provocare un forte storno sulle borse mondiali. E quello giapponese se ne approfitta... Ma il Nasdaq a 2210... forse è meglio non pensarci proprio. Ciao Giulia


^^ErmeS^^
""
 
:) giulia linux, ci sei ancora? posso mandarti un pdf???

:D:D
 
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