Buoni Fruttiferi Postali - Cap. VI - Info al primo post

  • Ecco la 69° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana difficile per i principali indici europei e americani, solo il Nasdaq resiste alle vendite grazie ai conti di Nvidia. Il leader dei chip per l’intelligenza artificiale ha riportato utili e prospettive superiori alle attese degli analisti, annunciando anche un frazionamento azionario (10 a 1). Gli investitori però valutano anche i toni restrittivi dei funzionari della Fed che hanno ribadito la visione secondo cui saranno necessari più dati che confermino la discesa dell’inflazione per convincere il Fomc a tagliare i tassi. Anche la crescita degli indici Pmi, che dipingono un’economia resiliente con persistenti pressioni al rialzo sui prezzi, rafforzano l’idea di tassi elevati ancora a lungo. Per continuare a leggere visita il link

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

    Per continuare a leggere visita questo LINK

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Fogli informativi in vigore

Su segnalazione di @cloanto riportiamo il link alla pagina di CDP dove sono disponibili i fogli informativi dei Buoni attualmente in emissione: Fogli informativi Buoni fruttiferi postali

Modalità calcolo interessi composti

Nel caso dei buoni postali gli interessi maturati ogni anno diventano capitale che matura altri interessi. Quindi va usata la formula dell'interesse composto, ovvero ((capitale+interessi)/capitale)^(1/anni), ovvero utilizzando come esempio il buono 4x4 sottoscritto per 10.000 Euro e portato a scadenza: ((10.000+5.291,18)/10.000)^(1/16)-1=2.7%.
Questo insegna la matematica finanziaria (^ significa elevato a). Infatti qui i buoni in oggetto vengono pubblicizzati (correttamente) con un tasso lordo del 3%. E siccome le tasse vanno detratte, capisci bene che l'interesse netto non può superare il lordo.
L'uso erroneo della formula dell'interesse semplice, anche se effettuato in buona fede per ignoranza, gonfia il tasso netto rendendo erroneamente più attrattivo del reale il prodotto di fronte a chi legge. Potrebbe essere tollerato, ai tassi attuali, per brevi periodi (per esempio, 3 anni), visto che la differenza sarebbe trascurabile, ma certo non per 16 anni, perché più è lunga la durata, e più i risultati dati dalle formule dell'interesse semplice e di quello composto divergono.

(spiegazione a cura di @JohannesBrahms - inserita il 08/09/2022)


Assoggettamento a imposta di bollo

Su suggerimento di @Vinc8080 riportiamo un estratto della FAQ completa di CDP che si può leggere a questo indirizzo


- L’imposta di bollo è calcolata sul valore nominale di tutti i buoni con la medesima intestazione, se il loro valore effettivo di rimborso, al netto degli oneri fiscali, supera complessivamente 5.000 Euro;
- L’imposta viene applicata solo a partire dal 2012, nella misura proporzionale dello 0,10% per il 2012, dello 0,15% per il 2013 e dello 0,20% dal 2014, con un minimo di 34,20 Euro per gli anni 2012 e 2013 (e un massimo di 1.200,00 Euro solo per il 2012);
- Al “31 dicembre” di ogni anno viene calcolato il valore di rimborso del patrimonio in BFP. Se tale valore risulti superiore a 5.000 Euro, l’imposta viene calcolata, per ciascun anno, sul valore nominale di ciascun BFP che risulti in essere ed è “accantonata” e dovuta all’atto del rimborso del BFP. L’imposta è dovuta nella misura minima di 1 Euro.
- Se al “31 dicembre” il valore di rimborso del patrimonio in BFP risulta inferiore a 5.000 Euro, l’imposta per quell’anno non è dovuta.

Per i BFP emessi in forma cartacea prima del 1° gennaio 2009 l'imposta è calcolata proporzionalmente sul valore nominale del singolo titolo ed è in ogni caso dovuta nella misura minima di euro 2,00, ma non è prevista la soglia di esenzione per quei buoni il cui valore di rimborso sia complessivamente non superiore a euro 5.000,00.

Esempio di calcolo predisposto da @Sleeping :

Ipotizziamo di acquistare il 22/10/2023 un buono ordinario ventennale da 4500€ e che sia l'unico buono nel nostro portafoglio.
Il 31/12/2023 verrà calcolato il valore di rimborso che sarà sempre di 4500€ ➡️ il bollo non è dovuto perché il valore di rimborso per quest'anno è inferiore a 5000€.
In parole povere il valore di rimborso è "Quanto mi darebbero se chiedessi il tal giorno il rimborso".
Il 31/12/2024 verrà calcolato il valore di rimborso che sarà di 4519,69€ ➡️anche per quest'anno il bollo non è dovuto.
E così via fino al 31/12/2031 quando il valore di rimborso sarà di 5052,20€ ➡️ il bollo dello 0,2% è dovuto da questa data in poi e verrà calcolato NON sul valore di rimborso di 5052,20€, ma sul valore nominale (cioè quello di acquisto) di 4500€.
Il bollo sarà quindi: 4500€ * 0,2% = 9€.
Dal 2031 in poi fino alla scadenza, o eventualmente fino al suo rimborso anticipato, pagheremo per ogni anno 9€, quindi 9€ * 12 = 108€, che verranno sottratti al valore netto (cioè il lordo a cui avremo tolto il 12,5% di tassazione) al momento del rimborso



Garanzia del capitale investito

Tutte le tipologie di Buoni fruttiferi postali garantiscono il rimborso del 100% del capitale sottoscritto, pertanto non esiste la possibilità che il valore di rimborso del Buono risulti inferiore al valore nominale del Buono stesso in qualunque momento venga richiesto il rimborso. Si ritiene opportuno segnalare che l'applicazione dell'imposta di bollo, ove dovuta, potrebbe determinare in alcuni casi un valore di rimborso netto inferiore al valore nominale sottoscritto. In tali casi, su iniziativa di Cassa depositi e prestiti e Poste Italiane, in caso di rimborso anticipato, viene rimborsato l'importo pari alla porzione dell'imposta di bollo applicata che abbia determinato un valore netto di rimborso inferiore al capitale investito.
 
Fogli informativi in vigore

Su segnalazione di @cloanto riportiamo il link alla pagina di CDP dove sono disponibili i fogli informativi dei Buoni attualmente in emissione: Fogli informativi Buoni fruttiferi postali

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A chi interessa ricordo che ci sono le vecchie discussioni con tutto il lavoro fatto da Pink Panther (primi post). Vanno solo aggiornate essendo state scritte parecchi anni fa.

Buoni Fruttiferi Postali Ordinari

Buoni fruttiferi postali - Buoni Fruttiferi Postali indicizzati all'inflazione italiana
 
A chi interessa ricordo che ci sono le vecchie discussioni con tutto il lavoro fatto da Pink Panther (primi post). Vanno solo aggiornate essendo state scritte parecchi anni fa.

Buoni Fruttiferi Postali Ordinari

Buoni fruttiferi postali - Buoni Fruttiferi Postali indicizzati all'inflazione italiana
Hai fatto bene a ricordarlo. Io ho aperto gli ultimi capitoli perché nessun altro si è fatto avanti, ma se qualcuno vuole gestire il primo post, ben volentieri !!
 
Ultima modifica:
vecchie discussioni con tutto il lavoro fatto da Pink Panther
Però sono molto datate: primi post del 2011 ed ultimi del 2016. Credo sia una discussione da chiudere per rimandarla ai capitoli più aggiornati di questa. O no?
 
Eccoci qui.

La neverending story dei BFP continua :cool:


 
Hai fatto bene a ricordarlo. Io ho aperto gli ultimi capitoli perché nessun altro si è fatto avanti, ma se qualcuno vuole gestire il primo post, ben volentieri !!
Ma vai benissimo tu. Era solo per dire che sui buoni molto è stato scritto. in particolare i bfpi sono stati analizzati in lungo e in largo da persone preparate. Valuta se aggiungere dei link al primo post.

@Dand
La discussione sui bfpi è al 14° capitolo in altra sezione: Buoni Fruttiferi Postali indicizzati all'inflazione (Cap. XIV)

E' chiaro che dove serve va aggiornata.
 
Buongiorno, vorrei chiedervi una info:
Dal sito delle Poste ho fatto la simulazione di rimborso BFP serie Q emesso il 21/4/1994 con rimborso il 22/4/2024, quindi dopo la scadenza dei 30 anni che è la durata massima. La simulazione mi indica scadenza BFP 21/12/2024, cioè oltre il 30esimo anno. E’ corretto o il simulatore delle poste non funziona correttamente ?
 
Buongiorno, vorrei chiedervi una info:
Dal sito delle Poste ho fatto la simulazione di rimborso BFP serie Q emesso il 21/4/1994 con rimborso il 22/4/2024, quindi dopo la scadenza dei 30 anni che è la durata massima. La simulazione mi indica scadenza BFP 21/12/2024, cioè oltre il 30esimo anno. E’ corretto o il simulatore delle poste non funziona correttamente ?
E' corretto.

Se usi questo cliccando su visualizza lo sviluppo vedi tutta l'evoluzione:
Calcolo Rendimenti Buoni Postali
 
Non ho capito nel caso dei BFP indicizzati all'inflazione italiana, se si rimborsa prima della scadenza decennale gli interessi che vengono corrisposti comprendono anche l'inflazione maturata o meno..
 
Non ho capito nel caso dei BFP indicizzati all'inflazione italiana, se si rimborsa prima della scadenza decennale gli interessi che vengono corrisposti comprendono anche l'inflazione maturata o meno..
Sulle FAQ scrivono così:
Al momento del rimborso, a scadenza o anticipato, il capitale sottoscritto e gli interessi fissi maturati vengono rivalutati sulla base dell'andamento dell'inflazione realizzata nel periodo di riferimento di possesso del Buono. Tale rivalutazione è determinata sulla base dell’Indice di riferimento, secondo i termini e le modalità riportati nel Foglio Informativo.
L’indice di riferimento è l’indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI senza tabacchi) al netto dei consumi pubblicato mensilmente dall’ISTAT.
 
Cioè è corretto nel senso che anche se il 30^ anno corrisponde al 21/4/2024 i buoni fruttano interesse fino al 21/12/2024 ?
Sì, il 21 dicembre 2024 riceverai 573,55 euro netti ogni 100.000 lire di buono. A cui va tolto il bollo.
 
Non ho capito nel caso dei BFP indicizzati all'inflazione italiana, se si rimborsa prima della scadenza decennale gli interessi che vengono corrisposti comprendono anche l'inflazione maturata o meno..
• Interessi corrisposti al momento del rimborso e non prima di diciotto mesi dalla sottoscrizione
Esemplificazioni: in ogni caso il Coefficiente di Indicizzazione è pari a 1 prima che siano trascorsi diciotto mesi (i < 9) dalla data di sottoscrizione dei buoni indicizzati all’inflazione.

da qui sembrerebbe di si, ma a partire dal diciottesimo mese successivo alla sottoscrizione
 
Sulle FAQ scrivono così:
Grazie, nei fogli informativi ( come al solito ) sono meno chiari.. Stavo pensando se a mio padre conviene affiancare ai BFP che ha ( grossa parte ordinari, qualcosa invece sulle scadenze corte ) anche il BFP indicizzato all'inflazione italiana.. Nota positiva se svincola in anticipo comunque si prende l'inflazione + il tasso del periodo.. Nota negativa, prima di 18 mesi ( a differenza ad esempio nel caso dei BFP ordinari dove i mesi sono 12 ) non si prende nulla.. Mio padre va per gli 80 tra un paio di mesi..
 
Calcola che a quanto so potrai ereditare il buono e portarlo a scadenza, quindi l'età non mi sembra troppo importante.
 
Calcola che a quanto so potrai ereditare il buono e portarlo a scadenza, quindi l'età non mi sembra troppo importante.
Chiaro, ma quello e' un discorso secondario.. Piu' che altro ragionavo per mio padre. Supponendo che l'inflazione media del periodo sia dell'1% ( che sarebbe gia' abbastanza sottostimata - piu' o meno, il calcolo e' un po' diverso ), dopo 10 anni svincolando il BFP ordinario il rendimento sarebbe dell'1,62% lordo.. Invece nel caso dei BFP agganciato all'inflazione italiana, il rendimento sarebbe dell'1,6% lordo . La cosa "buona" di questo agganciato all'inflazione italiana appunto e' che a parte inflazione attorno allo zero, in caso di svincolo ( dopo 18 mesi ) comunque rende qualcosa di piu' dell'ordinario

Qui i rendimenti del BFP ordinario attuale

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Io, quando sono nel dubbio se comprare un prodotto finanziario o un altro o anche più di due, il più delle volte divido la somma, sempre che me lo possa permettere (semplificando, se ho 1000€ e vogliono comprare tre TDS diversi è ovvio che dovrò sceglierne solo uno).

In questo caso quindi io dedicherei qualcosa anche a questo buono legato all'inflazione e poi si vedrà se sarà stata una buona scelta.
 
Io, quando sono nel dubbio se comprare un prodotto finanziario o un altro o anche più di due, il più delle volte divido la somma, sempre che me lo possa permettere (semplificando, se ho 1000€ e vogliono comprare tre TDS diversi è ovvio che dovrò sceglierne solo uno).

In questo caso quindi io dedicherei qualcosa anche a questo buono legato all'inflazione e poi si vedrà se sarà stata una buona scelta.
Credo proprio che mio padre fara' cosi'..
 
Buonasera, ho riscosso dei buoni ordinari a Dicembre per reinvestirli in buoni ordinari con gli ottimi tassi di allora, erano dei buoni serie s ma sul buono sia davanti che sul retro c'era scritto serie q (ho le foto fronte retro) e il timbro con rendimenti si riferisce alla serie q, mi conviene fare reclamo? è meglio procedere in autonomia, con associazione dei consumatori o con avvocato?
 
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Buonasera, ho riscosso dei buoni ordinari a Dicembre per reinvestirli in buoni ordinari con gli ottimi tassi di allora, erano dei buoni serie s ma sul buono sia davanti che sul retro c'era scritto serie q (ho le foto fronte retro) e il timbro con rendimenti si riferisce alla serie q, mi conviene fare reclamo? è meglio procedere in autonomia, con associazione dei consumatori o con avvocato?
Dovresti specificare la data di sottoscrizione del buono. Se hai sottoscritto il buono dal dicembre 1996 fino al 23 giugno 1997 è effettivamente una serie s. E se gli operatori postali hanno usato un buono serie q è un loro errore. Tu pensavi in buona fede che i i tassi fossero quelli. Ci sono gli estremi per un ricorso.

Personalmente chiederei conferma a un'associazione dei consumatori come l' ADUC - Investire
 
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