C/C cointestati

udine66

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Avrei un quesito do sottoporvi che mi è stato proposto da un mio conoscente:

Il padre anziano di due figli incomincia a stare poco bene. Prima che lo malattia lo debiliti totalmente decide di cointestare anche ai figli il proprio conto corrente e il conto titoli.I figli che sono due svolgono uno un lavoro dipendente e uno ha un negozio con propria partita iva.

Ora la paura che ha il primo figlio è questa: se il secondo figlio fallisce con la propria attività (negozio) i creditori possono rivalersi interamente sul conto cointestato anche per la parte spettante agli altri cointestatari oppure no???
 
Scritto da udine66
Avrei un quesito do sottoporvi che mi è stato proposto da un mio conoscente:

Il padre anziano di due figli incomincia a stare poco bene. Prima che lo malattia lo debiliti totalmente decide di cointestare anche ai figli il proprio conto corrente e il conto titoli.I figli che sono due svolgono uno un lavoro dipendente e uno ha un negozio con propria partita iva.

Ora la paura che ha il primo figlio è questa: se il secondo figlio fallisce con la propria attività (negozio) i creditori possono rivalersi interamente sul conto cointestato anche per la parte spettante agli altri cointestatari oppure no???


a rigore di logica direi di no... cmq bisognerebbe sentire chi è pratico di procedure concorsuali, qui nel forum, se notano il presente post... il problema consiste nelle eventuali 'quote di riparto sulla consistenza del conto' e degli aventi diritto: il caso è degno di attenzione (e anche di attualità)
a mio modesto parere (non sono un commercialista) quando si tratta di 'conti bancari cointestati' le quote di riparto della liquidità dovrebbero essere determinate in proporzione ai partecipanti, ovvero: tre persone = 1/3 a ciascuno

(qualcuno mi corregga, se il caso)
 
esiste una presunzione semplice di cointestazione pro quota, che potrebbe essere vinta da una prova contraria il cui onere è a carico della procedura o del creditore che agisce.
 
Scritto da pietropaolo
esiste una presunzione semplice di cointestazione pro quota, che potrebbe essere vinta da una prova contraria il cui onere è a carico della procedura o del creditore che agisce.
Anche a me risulta che il creditore possa rivalersi sul conto cointestato solo per la quota di spettanza del debitore: nel caso di due cointestatari può ottenere solo il 50% del conto corrente e conto titoli: l'altro intestatario non risponde in solido con il debitore.

Segui però il consiglio di chi ci è passata: anche i più affettuosi rapporti famigliari tendono ad incrinarsi quando ci si mette di mezzo qualcun'altro (capisci a me): appena puoi dividi tutto e ognuno per la borsa sua.

Ciao ;)
Jelly
 
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