CANONE Widiba: come muoversi? – Cap. III [INFO POST #1 e #44]

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Due pesi due censure
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È ridicolo, due volte:
il primo perché il provvedimento AGCM non c'entra una beata mazza con il principio dello ius variandi
il secondo perché avevano già accettato le disposizioni dell'ABF
:censored:
 

fallen

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Arrivata la risposta della banca al mio reclamo per le spese addebitate il 30/09 (ricordo che avevo già vinto ricorso ABF in primavera). In sintesi mi dicono che la PMU è legittima e che il mio ricorso in ABF è superato dall'esito AGCM (e qui ci sta un sincero e sentito "Complimentoni!" al Garante 👏 ) ... ed in ogni caso specificano che non sono obbligati ad ottemperare alla decisione ABF.
A questo punto perlomeno vale la pena segnalare all'ABF l'inadempimento.
Inoltre sul sito dell'ABF viene riportato che "La notizia dell'inadempimento dell'intermediario deve inoltre essere pubblicata, in evidenza, sulla pagina iniziale del sito internet dell'intermediario per la durata di 6 mesi."
Per cui non possono neanche cavarsela con quel misero link nel menu in fondo alla pagina. Dovrebbero perlomeno metterlo in alto a destra come fecero per l'esito del procedimento AGCM.
 

jackis

Caraibi? SI Grazie!
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qualcuno disse già nel bel mezzo del capitolo precedente, questa telenovela andrà per le lunghe...

ma chi era????:D

oh di me si sono dimenticati....mi stanno trattando con i guanti bianchi sinora :clap:
 

fallen

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Comunque come ultima spiaggia si potrebbero tentare degli esposti a Banca d'Italia in massa, esposti che non vertono sugli inadempimenti, né sui casi singoli, ma sul mancato rispetto del TUB in generale. Quindi esposti per segnalare una violazione da parte della banca. So che BdI è stata messa in copia da alcuni in precedenza, ma non erano esposti articolati veri e propri, e BdI sapeva che il tutto era stato segnalato sia alla banca come reclamo, sia eventualmente all'ABF, e quindi la cosa aveva dei margini per proseguire.

In caso, si dovrebbero scrivere gli esposti per bene esplicitando alcune premesse e le richieste, in questi quattro punti:

- l'esposto non riguarda una controversia specifica ma una richiesta di chiarimenti laddove BdI è stata citata dalla banca;
- sul caso l'ABF si è espresso e ha accertato una violazione: se di violazione si tratta, al di là delle controversie dei singoli clienti, è bene che BdI vigili sull'operato che riguarda una moltitudine di clienti, anche coloro che non hanno mai fatto un reclamo o un ricorso;
- la banca sostiene di aver agito correttamente proprio perché la manovra sarebbe stata approvata da BdI all'interno di un procedimento AGCM, ma leggendo il risultato del procedimento si capisce che tale approvazione in realtà si riferisce esclusivamente alla trasparenza nelle comunicazioni bancarie e alle azioni migliorative, non alla manovra in sé; Visto che è la banca stessa a far leva sul parere di BdI per sentirsi legittimata nel proprio operato, è bene che BdI faccia chiarezza, data la diversa interpretazione data dai clienti e dato che l'ABF, che è strettamente collegato alla BdI, continua a ritenere illegittima la manovra, creando quindi un cortocircuito;
- in virtù del parere di BdI la banca risulta anche inadempiente di fronte alle decisioni dell'ABF. Non si discutono gli inadempimenti, che sono un diritto degli intermediari, ma se il parere di BdI è stato impropriamente usato e interpretato, è bene che BdI in un certo senso si "difenda", e che ne prenda le distanze o, al contrario, confermi di aver ritenuto valida la manovra, in contrasto con quanto sostenuto da tutti i collegi ABF.

Non so, probabilmente non si otterrebbe comunque nulla, ma almeno è un modo leggermente diverso di indirizzare il problema.
 

aemme1

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Nel capitolo "Proseguire in giudizio?" che e' quello che e' importante per noi, non c'e' scritto nulla.
Proseguire in giudizio?
In questi casi sarebbe bene che i risparmiatori coinvolti valutassero il prosieguo giudiziario. Anche perché i giudici non avrebbero un compito difficile, atteso che le decisioni di questi Arbitri sono indiscutibilmente di qualità elevata.
Ci vengono in mente le recenti ordinanze della Cassazione sulla nota vicenda dei Buoni Fruttiferi Postali serie QP in cui la Corte non si è accorta di quello che l'ABF sta, da sempre, sostenendo (e ha continuato a sostenere anche dopo e contro la Cassazione) e cioè di un erroneo/negligente operato dell'intermediario (Poste).
Inoltre, se è vero che l’inosservanza della decisione dell'arbitro integra, per l’appunto, un inadempimento – il che ovviamente presuppone non una libera scelta, ma un obbligo non rispettato dall’intermediario - ci sembrerebbe normale che, in giudizio, ne fosse chiesto conto traendone le necessarie conseguenze se non altro in tema di spese.
 

RisparmiAmo

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A questo punto perlomeno vale la pena segnalare all'ABF l'inadempimento.
La PEC inviata a me è stata inviata per conoscenza anche ad ABF quindi direi che già sanno... credo sia questione di tempo e risulteranno inadempienti, per quel poco che vale... 👎
 

kernelpanic

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La PEC inviata a me è stata inviata per conoscenza anche ad ABF quindi direi che già sanno... credo sia questione di tempo e risulteranno inadempienti, per quel poco che vale... 👎
6 mesi di bannerino e hanno sfoltito chi non vuole pagare...
 

fallen

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La PEC inviata a me è stata inviata per conoscenza anche ad ABF quindi direi che già sanno... credo sia questione di tempo e risulteranno inadempienti, per quel poco che vale... 👎
Ah e allora sì, magari hanno pure già comunicato ad ABF tutte le decisioni per le quali intendono non adempiere, e non lo sappiamo. Devono solo ufficilizzare pubblicamente le cose entrambe le parti.
Resta il fatto che quando gli inadempimenti verranno davvero pubblicati, quel link relegato in basso nel menu non sarà sufficiente.
 

aemme1

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a me lascia perplesso il fatto che ad alcuni non abbia ancora addebitato le spese del terzo trimestre (io ad es.). A questo punto potrebbe addebitarle insieme a quelle del quarto trimestre confermando il motivo per cui sull'homepage è apparso il link alle inadempienze. Questo procrastinare aumenta l'incertezza ed è potenzialmente ingannevole perché da un lato ti dice che ti addebiterà le spese e se nn ti va bene te ne puoi andare, ma allo stesso tempo non addebitandoti le spese ti invoglia implicitamente a restare perché di fatto il conto rimane gratuito... bah
 

skysun

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Arrivato adesso l'avviso ABF al mio ricorso:
ACCOLTO
I primi giorni di novembre avevo deciso di non rispondere alle controdeduzioni.
 

Oudi

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E' arrivata oggi la decisione sul mio ricorso contro CheBanca e mi è stato respinto. L'ABF ha fatto copia/incolla delle risposte della banca senza entrare nel merito del giustificato motivo. E per quanto riguarda lo Ius Variandi ha detto che seppur gratuito il canone fosse di zero euro e quindi si può variare. Non ho capito bene, sinceramente.
 

aemme1

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E' arrivata oggi la decisione sul mio ricorso contro CheBanca e mi è stato respinto. L'ABF ha fatto copia/incolla delle risposte della banca senza entrare nel merito del giustificato motivo. E per quanto riguarda lo Ius Variandi ha detto che seppur gratuito il canone fosse di zero euro e quindi si può variare. Non ho capito bene, sinceramente.
sarebbe interessante leggere la motivazione di ABF, se vuoi riportarla ovviamente.

detta così sembra che se il canone è a zero si può variare, mentre una voce di spesa a zero non si può variare... se così fosse allora widiba potrebbe semplicemente azzerare le spese di liquidazione e aumentare il canone da zero a x... mah
 

fallen

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se così fosse allora widiba potrebbe semplicemente azzerare le spese di liquidazione e aumentare il canone da zero a x... mah
Quello non potrebbe neanche farlo perché non è presente nel documento di sintesi, quindi aumentare il canone significa letteralmente introdurra una nuova voce di costo, nel caso di Widiba, cosa non ammessa
 

aemme1

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Quello non potrebbe neanche farlo perché non è presente nel documento di sintesi, quindi aumentare il canone significa letteralmente introdurra una nuova voce di costo, nel caso di Widiba, cosa non ammessa
ah sì, avevo confuso la voce canone con quella del bancomat... che poi, dimenticavo, la mancata specificazione della voce canone a zero é il motivo per cui hanno puntato sulle spese di liquidazione... e chissà, magari è anche il motivo per cui abf punisce widiba enon chebanca
 

Oudi

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sarebbe interessante leggere la motivazione di ABF, se vuoi riportarla ovviamente.

detta così sembra che se il canone è a zero si può variare, mentre una voce di spesa a zero non si può variare... se così fosse allora widiba potrebbe semplicemente azzerare le spese di liquidazione e aumentare il canone da zero a x... mah

Nella risposta di CheBanca avevano proprio scritto questo che poi è stato ripreso con un copia/incolla da ABF e io avevo controrisposto che io avevo scelto l'opzione non in filiale appunto per la mancanza di un canone. Ma si vede che per il collegio di Palermo zero=costo.
 

RisparmiAmo

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Arrivato adesso l'avviso ABF al mio ricorso:
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Aggiungo ai ricorsi ACCOLTI anche quello di un mio familiare.

Significativo un passaggio del Collegio (magari può essere utile a chi deciderà di proseguire):

"... a nulla rileva il provvedimento dell’AGCM del 12 luglio 2022, richiamato dall’Intermediario resistente ed emesso nell’ambito del procedimento avviato a suo carico per la contestazione di una pratica commerciale scorretta, che, a fronte degli impegni dallo stesso assunti, non ha sanzionato l’Intermediario. Il suddetto provvedimento non ha una natura decisoria, né esprime una valutazione sulla legittimità o meno della modifica negoziale unilateralmente effettuata dall’Intermediario, che, per le ragioni sopra esaminate, non può ritenersi consentita ai sensi dell’art. 118 TUB".

Per il resto sembra quasi un copia/incolla della "famosa" decisione 4882.
 

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Aggiungo ai ricorsi ACCOLTI anche quello di un mio familiare.

Significativo un passaggio del Collegio (magari può essere utile a chi deciderà di proseguire):

"... a nulla rileva il provvedimento dell’AGCM del 12 luglio 2022, richiamato dall’Intermediario resistente ed emesso nell’ambito del procedimento avviato a suo carico per la contestazione di una pratica commerciale scorretta, che, a fronte degli impegni dallo stesso assunti, non ha sanzionato l’Intermediario. Il suddetto provvedimento non ha una natura decisoria, né esprime una valutazione sulla legittimità o meno della modifica negoziale unilateralmente effettuata dall’Intermediario, che, per le ragioni sopra esaminate, non può ritenersi consentita ai sensi dell’art. 118 TUB".

Per il resto sembra quasi un copia/incolla della "famosa" decisione 4882.
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Comunque come ultima spiaggia si potrebbero tentare degli esposti a Banca d'Italia in massa, esposti che non vertono sugli inadempimenti, né sui casi singoli, ma sul mancato rispetto del TUB in generale. Quindi esposti per segnalare una violazione da parte della banca. So che BdI è stata messa in copia da alcuni in precedenza, ma non erano esposti articolati veri e propri, e BdI sapeva che il tutto era stato segnalato sia alla banca come reclamo, sia eventualmente all'ABF, e quindi la cosa aveva dei margini per proseguire.

In caso, si dovrebbero scrivere gli esposti per bene esplicitando alcune premesse e le richieste, in questi quattro punti:

- l'esposto non riguarda una controversia specifica ma una richiesta di chiarimenti laddove BdI è stata citata dalla banca;
- sul caso l'ABF si è espresso e ha accertato una violazione: se di violazione si tratta, al di là delle controversie dei singoli clienti, è bene che BdI vigili sull'operato che riguarda una moltitudine di clienti, anche coloro che non hanno mai fatto un reclamo o un ricorso;
- la banca sostiene di aver agito correttamente proprio perché la manovra sarebbe stata approvata da BdI all'interno di un procedimento AGCM, ma leggendo il risultato del procedimento si capisce che tale approvazione in realtà si riferisce esclusivamente alla trasparenza nelle comunicazioni bancarie e alle azioni migliorative, non alla manovra in sé; Visto che è la banca stessa a far leva sul parere di BdI per sentirsi legittimata nel proprio operato, è bene che BdI faccia chiarezza, data la diversa interpretazione data dai clienti e dato che l'ABF, che è strettamente collegato alla BdI, continua a ritenere illegittima la manovra, creando quindi un cortocircuito;
- in virtù del parere di BdI la banca risulta anche inadempiente di fronte alle decisioni dell'ABF. Non si discutono gli inadempimenti, che sono un diritto degli intermediari, ma se il parere di BdI è stato impropriamente usato e interpretato, è bene che BdI in un certo senso si "difenda", e che ne prenda le distanze o, al contrario, confermi di aver ritenuto valida la manovra, in contrasto con quanto sostenuto da tutti i collegi ABF.

Non so, probabilmente non si otterrebbe comunque nulla, ma almeno è un modo leggermente diverso di indirizzare il problema.
Per esposto che intendi esattamente? Perché io, come penso anche RisparmiAmo, l'esposto in pratica lo abbiamo fatto quando un paio di mesi fa abbiamo reclamato e al contempo messo a conoscenza sia ABF che BdI.
Quindi, almeno per il punto 2, direi che BdI sia al corrente. Ovviamente più segnalazioni arrivano e meglio è.
Gli altri punti comunque, certo, si possono articolare per un prosieguo in giustizia ordinaria.

Inoltre sul sito dell'ABF viene riportato che "La notizia dell'inadempimento dell'intermediario deve inoltre essere pubblicata, in evidenza, sulla pagina iniziale del sito internet dell'intermediario per la durata di 6 mesi."
Per cui non possono neanche cavarsela con quel misero link nel menu in fondo alla pagina. Dovrebbero perlomeno metterlo in alto a destra come fecero per l'esito del procedimento AGCM.
Resta il fatto che quando gli inadempimenti verranno davvero pubblicati, quel link relegato in basso nel menu non sarà sufficiente.
Mah, non saprei, io non ne sarei così sicuro. Tempo fa avevo espresso la mia perplessità proprio su questo punto, in questo post. Quindi secondo me questa cosa di dover pubblicare l'inadempienza lascia molto il tempo che trova sulla reale efficacia dello strumento.

E' arrivata oggi la decisione sul mio ricorso contro CheBanca e mi è stato respinto. L'ABF ha fatto copia/incolla delle risposte della banca senza entrare nel merito del giustificato motivo. E per quanto riguarda lo Ius Variandi ha detto che seppur gratuito il canone fosse di zero euro e quindi si può variare. Non ho capito bene, sinceramente.
Caspita questa non me l'aspettavo proprio sai?
E la cosa è davvero sconcertante perché è come se i collegi in alcuni casi non rimangono coerenti con gli stessi principi e orientamenti. Se quella che l'ABF cita sempre, cioè del Collegio di Coordinamento di Milano che riguarda la voce di costo che da 0 non può assumere altri valori positivi, viene presa come riferimento, non si spiega come mai il tuo Collegio non ne abbia tenuto conto. Tu per caso l'avevi citata nel tuo ricorso?
Tra l'altro, se non ricordo male, tu avevi anche menzionato il discorso delle condizioni economiche e dei tassi, andando a fondo e denotando anche una certa competenza/conoscenza della cosa, o sbaglio? Non hanno tenuto conto nemmeno di questo allora...
 
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