Capital gain.

Letshope

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Ho sentito dire che dalla fine di quest'anno non si potrà più dedurre le perdite pregresse dal capital gain. Mi potete confermare la cosa e dirmi l'ultimo giorno utile per poter ancora usufruire delle perdite degli ultimi 4 anni? Grazie in anticipo per eventuali risposte.
 
La normativa fiscale è sempre quella.

Al 31/12 prossimo scadranno le minusvalenze maturate nell'anno 1999, al 31/12 del prossimo anno scadranno le minusvalenze maturate nell'anno 2000, ecc.

Non c'è alcun bisogno di annullarle, tanto la gran parte delle minusvalenze degli anni dal 2000 in poi non saranno mai recuperate dagli aventi diritto.
 
x Voltaire capital gains e finanziaria

ma e' vero quello che ho letto sul un 3d del forum? Grazie x la risposta


quote:
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Scritto da spada di fuoco
A proposito di minus valenze; con la prossima finanziaria, quando si dovrà calcolare il capital gain sulle plus valenze, non si terrà più conto delle perdite pregresse degli anni passati ma solo a quelle dell'anno in corso. Morale se avete titoli in plusvalenza liquidateli quest'anno per benificiare delle vostre, eventuali, minusvalenze degli anni passati. Da quest'altranno si azzera tutto e si calcolano solo quelle dell'anno in corso.
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Se passasse questa legge, sarebbe una vera e propria beffa per tutti coloro ( e sono presumo tanti)hanno forti minusvalenze, i quali avevano 4 anni di tempo per scaricarle.
Grazie governo.
 
In questo momento c'è molta confusione con le nuove norme fiscali che disciplineranno le società, ed in particolare le holdings.

Una norma del genere, se applicata, sarebbe molto probabilmente bocciata per incostituzionalità.

Inoltre, come ho detto, non c'è alcun bisogno di creare una regola del genere poiché le Finanze sanno benissimo che le minusvalenze generate a partire dall'anno 2000 sono talmente elevate che la gran parte di esse scadrà dopo i 4 anni previsti senza che sia stata recuperata.
 
di certo..

non è una riforma equa ed incentivante l' investimento in borsa a medio lungo termine
 
La modifica riguarda le partecipazioni qualificate (per i titoli quotati: oltre il 2% del capitale), e non gli investimenti dei comuni investitori.

Un danno reale, invece, proviene dall'abolizione del credito di imposta sui dividendi e della forzosa tassazione degli stessi al 12.5% secco.
 
Scritto da Voltaire
La modifica riguarda le partecipazioni qualificate (per i titoli quotati: oltre il 2% del capitale), e non gli investimenti dei comuni investitori.

Un danno reale, invece, proviene dall'abolizione del credito di imposta sui dividendi e della forzosa tassazione degli stessi al 12.5% secco.

Grazie Volt. A proposito dell'abolizione del credito d'imposta sui dividendi, ho sentito questo pomeriggio a Radio24 che l'imposta sui dividendi verrà calcolata solo sul 40% x le persone fisiche e 5% x le società; ho capito male?
 
...

Scritto da Voltaire
La modifica riguarda le partecipazioni qualificate (per i titoli quotati: oltre il 2% del capitale), e non gli investimenti dei comuni investitori.

Un danno reale, invece, proviene dall'abolizione del credito di imposta sui dividendi e della forzosa tassazione degli stessi al 12.5% secco.

infatti a questo mi riferivo:)
 
Grazie a Voltaire e a tutti per le risposte. Se ho ben capito non devo preoccuparmi.
 
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